Andate a leggere le prime carfagnate postate su Sorelle d'Italia, e le seconde.Aspetta: nel 2006 Mara Carfagna si schiera contro le quote rosa sostenute dalla sua compagna di partito e predecessora Prestigiacomo. "Io sono l’esempio che non servono". Cominciamo bene.
Altri se la ricorderanno per essersi schierata apertamente contro il riconoscimento delle unioni omosessuali con l’argomento "non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili". Con il corollario del "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare"
E qui riesce in un paio di frasi a offendere gay, lesbiche, coppie con problemi di fertilità e persone che ritengono che per volersi bene il requisito fondamentale sia volersi bene.
Io sono una donna di destra, il mio primo voto è andato al partito di Fini prima della svolta di Fiuggi.
E’ femminista? Antifemminista, semmai. Il femminismo ha fatto credere alle donne che la libertà dipendesse dall’indipendenza, dall’autonomia. Invece dipende innanzitutto dalla disciplina, dalle regole
Appena può sfoggia una citazione dell’illuminista Diderot: "Il pregiudizio è molto più vicino all’ignoranza che alla realtà"
Siamo sicuri si tratti di pregiudizio?
Su qui non ci piove e mi sembrava strano fosse femminista vista la precedente carriera (guardate la foto). Sorelle di Italia, seconde carfagnate:
"Questo è un messaggio che mi permetto di dare alle donne e ragazze: non è soltanto aspirando a fare la conduttrice, la cantante o la velina che si può raggiungere la massima soddisfazione nella vita"
Comincio a sospettare che questa signora sia un genio.
"Io credo che fino ad oggi le Pari Opportunità siano state considerate solo sul versante delle donne rispetto agli uomini e degli omosessuali rispetto agli eterosessuali. Ma visto che in questo campo sono stati fatti passi avanti"
Sono stati fatti passi avanti nei diritti degli omosessuali? Forse perché non li bruciano più in piazza. Hai visto mai che avanza qualche molotov dai campi nomadi.
"Al centro del mio impegno ci sarà sempre la famiglia e la denatalità"
Ma per quello esiste il ministero della famiglia: quindi abbiamo due ministeri fotocopia.
"Poi flessibilità degli orari di lavoro per consentire alla donna di occuparsi della famiglia che è sempre più allargata: l’età media si allunga, non ci sono solo i bambini di cui occuparsi, ma anche molti anziani che necessitano di cure".
Il dubbio che di bambini e anziani possano occuparsi i servizi, per non parlare degli uomini, non pervenuto.
"Io dico che le priorità del Paese sono altre senza dimenticare che il problema sollevato da Giovanardi non può essere trascurato. Non servono scontri: si deve aprire un confronto. La legge 40 provoca delle contraddizioni: non consente la diagnosi preimpianto ma poi la 194 prevede l’aborto entro i primi tre mesi nel caso di malformazioni. Per cui una donna non fa la diagnosi ma poi ricorre all’aborto".
Questa frase è un capolavoro di ambiguità (leggasi: attacco alla 194).
Poi le solite cose: Berlusconi ha sempre dimostrato stima nei confronti delle donne, non vedo l’ora di farmi una famiglia, blablablà e poi la chiusa ad effetto.
Sarebbe andata in missione all’estero incinta come ha fatto la ministra spagnola?
"Mai. Avrei privilegiato mio figlio. Mettere a rischio la gravidanza, mettersi su un aereo con il medico al seguito non è il massimo. Le donne non devono cadere nei tranelli della politica".
Poi spunta l'articolo di Yahoo sulla sua carriera di Miss, nulla di nuovo, anche per quelle donne in carriera che non hanno avuto carriera precedente simile si va a leggere l'articolo che parla sulla loro avvenenza. Solito maschilismo mediatico che purtroppo riflette la realtà.
Poi andiamo a scoprire che abbiamo la ministra più bella del mondo. A me non mi sembra una bella notizia non per il fatto che è bella ma per il fatto che era meglio se sentivo dire che l'Italia avesse raggiunto la parità in politica, il cosidetto 50 e 50 mentre facciamo la figura dei retrogradi anche nel modo di giudicare una donna, solo per la propria avvenenza e siamo gli unici nel mondo ad aver scelto una ministra solo per la propria bellezza (perfino dei paesi più arretrati e maschilisti). Confermando lo stereotipo della donna che per fare carriera deve avere un bel corpo anche per un posto in cui non serve l'uso del corpo alimentando la cultura del velinismo svilente per una donna. Non solo siamo messi male in parità ma le poche donne sono anche stereotipate.





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Sindicazione

PESARO -- Non accettava che la figlia sedicenne si fosse innamorata di una ragazza di 18 anni, e, al culmine di un litigio, le ha sferrato una coltellata all'addome con un coltello da cucina, per fortuna colpendo la fibbia della cintura che la figlia indossava. Il fatto è accaduto nel circondario di Pesaro, in una famiglia come tante: padre contabile in un'azienda, madre casalinga, e tre figli studenti. La sedicenne aveva confessato ai suoi di nutrire una passione amorosa per una giovane conosciuta da poco. Padre e madre erano rimasti choccati dalla rivelazione, e avevano tentato in tutti i modi di fare in modo che la figlia troncasse la relazione. Qualche giorno fa (ma la notizia è stata resa nota solo oggi), all'ora di pranzo, l'ennesima discussione fra madre e figlia. In preda ad una sorta di raptus la donna ha afferrato una lama e si è scagliata contro la ragazza, che solo per un caso non è rimasta ferita. Il padre si trovava in un'altra stanza e a chiamare il 113 è stata la sedicenne: «Venite - ha gridato all'operatore - mia madre sta andando fuori di testa...mi vuole ammazzare». Una 'volante' è accorsa sul posto, e a conclusione delle indagini, coordinate dal dirigente della Squadra mobile Andrea Massimo Zeloni, per la madre è scattata una denuncia per tentate lesioni aggravate. Della vicenda sono stati informati sia la procura della Repubblica di Pesaro sia la procura dei minori di Ancona. La polizia ha poi spiegato che i tre figli della casalinga e dell'impiegato avevano avuto qualche problema di rapporti con i genitori, e che la loro situazione era già monitorata dai Servizi sociali. Non è la prima volta, ha ricordato Andrea Massimo Zeloni, che l'Ufficio minori della Questura di Pesaro si trova ad affrontare situazioni così delicate. Mesi addietro, sempre nel pesarese, la madre di un'adolescente si era rivolta alla polizia perché sua figlia veniva corteggiata con insistenza dalla mamma di una compagna di scuola. «Oggi - ha detto il dirigente della Mobile - quella ragazzina è felicemente fidanzata con uno studente di poco più grande». (Corriere della Sera)
16.05.08 @ 22:31:30
da sistercesy
anche se sono per l'ergastolo non ...
16.05.08 @ 18:45:39
da Rosa
Se è stata lei ad ucciderla ...
16.05.08 @ 18:43:53
da Rosa
http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=97929 ' Il "pentito" della setta Volpe ...
16.05.08 @ 18:34:22
da guest654873