Dopo gli attacchi alla 194, si attacca la donna nella sua difesa dell'integrità fisica, per quanto concerne un reato gravissimo .Lo stupro sembra esser stato legalizzato, il corpo della donna sembra esser diventato una cosa che non deve riguardare le donne. A volte si sollecita le donne di denunciare una violenza subita, ma come si puo denunciare in un clima del genere?
Le donne del Collettivo "Quelle che non ci stanno" il 1° marzo stavano volantinando per promuovere il presidio sono Le ragazze hanno avuto paura e si sono strette tra loro mentre questi uomini si avvicinavano gridando "Dateci i documenti".
La più coraggiosa ha esclamato "Ma chi siete?" solo dopo si qualificavano come Digos.
Le ragazze cercavano di capire perché questo succedesse. Una di loro ha chiesto aiuto ai passanti, dato il comportamento palesemente o intenzionalmente aggressivo, idoneo a generare timore e a limitare la loro libertà morale.
Un'altra aggiungeva "Scusate, non mi fido. Voi siete in tre, ho paura". Sono state chiamate ben tre pattuglie della polizia, e mentre una ragazza contattava un'avvocata dell'UDI che le diceva di dare le generalità, un poliziotto le sequestrava il cellulare impedendole di parlare con l'avvocata e rifiutandosi di spiegare la situazione. Le ragazze sono state portate in Questura nonostante che, dopo la telefonata all'avvocata avessero dichiarato di voler dare le generalità. Con arroganza e fare autoritario, le hanno afferrate per un braccio e per la testa pretendendo di condurle con la forza e infilatele in macchina come delinquenti le hanno portate in Questura, fotografate e hanno preso le impronte digitali trattate come STUPRATORI..Trattenute per quattro ore senza motivo. C'era anche una poliziotta, che è stata allontanata dai colleghi perchè non era d'accordo con quei metodi. Le nostre nonne venivano arrestate nel 1946 perchè vendevano le mimose l'8 marzo, altre venivano arrestate perchè distribuivano volantini per sostenere il diritto al voto delle donne.
STIAMO RITORNANDO NEL MEDIOEVO
perchè?
"per il presidio del 4 marzo sotto il tribunale di Bologna, dove verrà processato lo stupratore Luigi Maraia".
"A Crevalcore, durante un'iniziativa contro lo stesso Maraia, ci è stata negata l'autorizzazione da noi richiesta; carabinieri e digos hanno tentato di ostacolare fisicamente il gruppo di donne che si era mobilitato per questa manifestazione e una compagna è stata richiamata in caserma per l'identificazione".
"In un altro presidio un'altra è stata rincorsa dai soliti funzionari della digos, solo perchè rea di aver cancellato con una matita la scritta "puttana" dal muro".
"Sempre i soliti funzionari della digos ci aspettano la sera all'uscita dai locali, cercando il momento in cui siamo da sole per intimorirci con atteggiamenti maschilisti e sessisti; ci seguono all'uscita dalle riunioni e ci identificano appena possono, comportandosi come se fossero loro gli stupratori e i molestatori e in più col potere della "divisa".
Le donne del Collettivo "Quelle che non ci stanno" il 1° marzo stavano volantinando per promuovere il presidio sono Le ragazze hanno avuto paura e si sono strette tra loro mentre questi uomini si avvicinavano gridando "Dateci i documenti".
La più coraggiosa ha esclamato "Ma chi siete?" solo dopo si qualificavano come Digos.
Le ragazze cercavano di capire perché questo succedesse. Una di loro ha chiesto aiuto ai passanti, dato il comportamento palesemente o intenzionalmente aggressivo, idoneo a generare timore e a limitare la loro libertà morale.
Un'altra aggiungeva "Scusate, non mi fido. Voi siete in tre, ho paura". Sono state chiamate ben tre pattuglie della polizia, e mentre una ragazza contattava un'avvocata dell'UDI che le diceva di dare le generalità, un poliziotto le sequestrava il cellulare impedendole di parlare con l'avvocata e rifiutandosi di spiegare la situazione. Le ragazze sono state portate in Questura nonostante che, dopo la telefonata all'avvocata avessero dichiarato di voler dare le generalità. Con arroganza e fare autoritario, le hanno afferrate per un braccio e per la testa pretendendo di condurle con la forza e infilatele in macchina come delinquenti le hanno portate in Questura, fotografate e hanno preso le impronte digitali trattate come STUPRATORI..Trattenute per quattro ore senza motivo. C'era anche una poliziotta, che è stata allontanata dai colleghi perchè non era d'accordo con quei metodi. Le nostre nonne venivano arrestate nel 1946 perchè vendevano le mimose l'8 marzo, altre venivano arrestate perchè distribuivano volantini per sostenere il diritto al voto delle donne.
STIAMO RITORNANDO NEL MEDIOEVO
perchè?

"per il presidio del 4 marzo sotto il tribunale di Bologna, dove verrà processato lo stupratore Luigi Maraia".
"A Crevalcore, durante un'iniziativa contro lo stesso Maraia, ci è stata negata l'autorizzazione da noi richiesta; carabinieri e digos hanno tentato di ostacolare fisicamente il gruppo di donne che si era mobilitato per questa manifestazione e una compagna è stata richiamata in caserma per l'identificazione".
"In un altro presidio un'altra è stata rincorsa dai soliti funzionari della digos, solo perchè rea di aver cancellato con una matita la scritta "puttana" dal muro".
"Sempre i soliti funzionari della digos ci aspettano la sera all'uscita dai locali, cercando il momento in cui siamo da sole per intimorirci con atteggiamenti maschilisti e sessisti; ci seguono all'uscita dalle riunioni e ci identificano appena possono, comportandosi come se fossero loro gli stupratori e i molestatori e in più col potere della "divisa".
In Italia si sta attuando un clima sessista e maschilista che si scaglia sul corpo delle donne per l'ennesima volta dove urlare potere alle donne diventa un reato e legalizzando lo stupro si urla potere agli stupratori.
Questi che hanno come dovere di darci sicurezza non solo non ce la danno, non riuscendo ad impedire che avvengano stupri e violenze nè a perseguirne i carnefici, ma compiono atteggiamenti sessisti ostacolando e perseguendo le donne, per non parlare che invece di incoraggiarci a denunciare (lo fanno ancora poche donne) ci scoraggiano, quasi voler dire che dobbiamo vergognarci di una violenza e giustificare chi ci violenta.. Ditemi dove sta il reato a diffondere volantini? Perchè le donne fanno paura? non dovremo avere noi paura degli atteggiamenti distruttivi del patriarcato? invece no! noi lottiamo!
Questi che hanno come dovere di darci sicurezza non solo non ce la danno, non riuscendo ad impedire che avvengano stupri e violenze nè a perseguirne i carnefici, ma compiono atteggiamenti sessisti ostacolando e perseguendo le donne, per non parlare che invece di incoraggiarci a denunciare (lo fanno ancora poche donne) ci scoraggiano, quasi voler dire che dobbiamo vergognarci di una violenza e giustificare chi ci violenta.. Ditemi dove sta il reato a diffondere volantini? Perchè le donne fanno paura? non dovremo avere noi paura degli atteggiamenti distruttivi del patriarcato? invece no! noi lottiamo!
http://www.controviolenzadonne.org/html/comunicati.html
18:24:09 . 05 Mar 2008












Sindicazione






28.08.08 @ 09:23:06
da francesco80
comprendo lo sfogo di bmu ecc ...
28.08.08 @ 09:15:32
da francesco80
NON HO PAROLEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
28.08.08 @ 09:12:15
da francesco80
ciao rosa...io non riesco a capire ...
28.08.08 @ 09:10:06
da francesco80