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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Autodeterminazione

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Palermo: call delle Malefimmine per un corteo notturno contro la violenza maschile sulle donne

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/gallery/77/malefimmine.jpgLe Malefimmine palermitane invitano tutt* alla proiezione del film di Alina Marazzi "Un'ora sola ti vorrei" (martedì 14 ottobre presso l'Ask 191 - Viale Strasburgo 191 - ore 20.00). Il film è la ricostruzione della vita della madre dell'autrice attraverso vecchi filmati, lettere e fotografie. 

La visione del film sarà preceduta da una gustosa cena sociale i cui proventi le aiuteranno a pagare i biglietti del treno per andare a Roma il 18 ottobre per partecipare all'assemblea femminista nazionale per l'organizzazione del corteo nazionale contro la violenza sulle donne che avrà luogo a Roma il 22 novembre.

A tal proposito vi invitano anche a partecipare numerose all'assemblea che si terrà: mercoledì 15 alle ore 17.00 presso la facoltà di scienze politiche (via maqueda 324) per organizzare insieme un corteo notturno a Palermo contro la violenza maschile sulle donne il 28 novembre, riprendendo una pratica politica già attuata dalle compagne di Parigi e italiane il 14 giugno 2008.

CAMMINIAMO INSIEME DI NOTTE PER NON FARCI CALPESTARE DI GIORNO!

organizziamo questa serata di lotta e resistenza insieme, riuniamoci e realizziamo un grande corteo indimenticabile, che faccia breccia nei muri dell'indifferenza al problema, nei colpevoli silenzi di chi guarda, nell'omertà della società testimone.

SONO PER STRADA, C'E' BUIO.
ALLORA DECIDO DI ATTUARE UNA SELEZIONE, PRENDO LE STRADE CHE REPUTO PIU' SICURE.
MI GUARDO
: ACCIDENTI AVREI POTUTO INDOSSARE
JEANS MENO ADERENTI,UNA SCIARPA SINO A META' VOLTO, CASPITA GLI ORECCHINI SONO TROPPO VISIBILI, LA MATITA FORSE TROPPO PESANTE...NEL FRATTEMPO CAMMINO CON PASSO ACCELERATO, SCRUTANDO OGNI ANGOLO, TEMO QUALSIASI RUMORE, OGNI SGUARDO E' UN DILEMMA.BASTERA' ILMOSCHETTONE CHE HO TRA LE MANI A DIFENDERMI?DOMANI MI PORTO LO SPRAY IN BORSA, UN COLTELLINO…


E' MAI SUCCESSO AD UN UOMO DI AVERE PAURA OGNI ISTANTE DELLA PROPRIA VITA?
OGNI DECISIONE DELLA NOSTRA VITA E' DETTATA DALLA PAURA. QUESTA E' NORMALITA'?
VIVERE SEMPRE SOTTO MINACCIA DI UN AGGUATO?

Non è un problema di forze dell'ordine che spesso fingono di non vedere o si comportano nel medesimo modo. Il problema è dentro ogni logica di prepotenza e di controllo sulle donne. Le donne divengono oggetti sessuali, di sfogo, di provocazione...


FONTE: FEMMINISMO A SUD

11 Ott 2008
Libere di agire, capaci di reagire!



Vi informo che ci sarà un presidio in piazza contro la violenza maschile.

Da Rete delle donne di Bologna per dire basta alla nostra mancata libertà di girare per le strade tranquille senza che ci stuprino. Contro una società che ci induce a non denunciare gli stupri, si va in piazza a denunciare e uscire dal silenzio!

Loro sono liberi di usicre e stuprare e le donne di presidiare in piazza.


Scarica la locandina da qui (.pdf) e diffondi!!

LIBERE DI AGIRE CAPACI DI REAGIRE!
*
Presidio
Piazza Verdi
ore 18.30
Martedi 21/10/2008

Il 13 Agosto un'altra donna è stata stuprata ai giardini del guasto.
Nella notte tra sabato e domenica una ragazza di 14 anni ha denunciato di aver subito uno stupro nella zona universitaria di bologna da parte di due uomini poco più che maggiorenni.


*Noi donne e lesbiche di Bologna siamo di nuovo in piazza per rivendicare la libertà di attraversare tutti i luoghi della città, sia di giorno sia di notte. Affermiamo ed esigiamo l'inviolabilità dei nostri corpi.

*Per dire basta ad ogni forma di femminicidio e ribellarci insieme alla violenza maschile.

*Contro la cultura sessista che si autogiustifica, che ci vuole oggetto di desiderio e di controllo e ci nega la libera scelta di come gestire i nostri corpi, e dunque ci nega soggettività politica e piena cittadinanza.

Ribelliamoci insieme alla violenza maschile
Riprendiamoci spazio
Denunciamo le violenze


maragridaforte@inventati.org


Figliefemmine - Mujeres Libres - Clitoristrix - Quelle che non ci stanno - Fuoricampo lesbian group - Rete delle donne di Bologna
08 Ott 2008
Agenda eventi
Ed ecco l'agenda degli eventi che ci sono stati e alcuni che dovranno avere luogo nel nostro paese.

Un volantino con cui le donne in nero di Milano convocano per venerdì 3 ottobre 2008, ore 18-19, via Mercanti/piazza Cordusio un presidio contro tutti i razzismi a sostengo della manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma.
Per saperne di più clicca
qui.

A Bologna sono state consegnate le linee guida per l'autodeterminazione, nonchè la migliore aplicazione della 194 con incontro pubblico alle 18.00 in Via del Piombo 5 (ex convento di Santa Cristina)

Alle 21.30 del 29 settembre , assemblea ad Atlantide (Cassero di P.ta Santo Stefano) organizzata da Quelle che non ci stanno per la preparazione di un presidio in zona universitaria contro la violenza maschile sulle donne

A Roma l'11 ottobre Freedom not fear: giornata europea "Libertà non paura 2008" contro l'abuso dei sistemi di sorveglianza"

A Firenze  il 15 ottobre ore 17.00 - Via dell'Agnolo, 5 - Giardino dei Ciliegi - riunione Libere Tutte


A Vicenza si è scesi in piazza contro la nuova base statunintense. Il 5 ottobre si farà un referendum.
 
Sabato 27 settembre a Roma, la rete femminista,  ha discusso su lavoro,
reddito, sicurezza e precarietà femminile .

Dal 10,12 ottobre si farà una tre giorni contro la
repressione, la normalizzazione e le nuove forme di disciplinamento dei corpi

L' 11 ottobre ore 16.00  in Via Mongitore a Palermo avrà luogo il  concentramento per Manifestazione nazionale contro lo sgombero dell'ExKarcere

A Roma la manifestazione nazionale, contro la violenza maschile sulle donne che avverrà sabato 22 novembre 2008, dopo l'assemblea di sabato 18 ottobre.

Infine, A Niscemi  dove è stata uccisa lorena il 25 novembre avrà inizio la staffetta nazionale di donne contro la violenza

03 Ott 2008
"Sì al cognome della madre ai figli"
La Cassazione: «I tempi sono maturi per modificare il sistema di attribuzione dei cognomi»


ROMA Sono maturi i tempi per dare ai figli legittimi il cognome della madre. Lo ribadisce la Cassazione in una sentenza della prima sezione civile (n. 23934) con la quale chiede addirittura al primo presidente della Suprema Corte di poter in un certo qual modo colmare il vuoto normativo e dare la possibilità ai giudici di fare sì che, se i genitori lo vogliono, i figli possano avere il cognome della madre anzichè quello del padre.

Diversamente, scrivono i supremi giudici, «se tale soluzione sia ritenuta esorbitante dai limiti dell’attività interpretativa la questione possa essere rimessa nuovamente alla Corte Costituzionale». In effetti, rilevano i giudici di piazza Cavour, che i tempi siano maturi per dare ai figli il cognome della madre lo imporrebbe anche «la mutata situazione della giurisprudenza costituzionale» e il «probabile mutamento delle norme comunitarie».

Ad indurre la Cassazione ad intervenire nuovamente sul cognome da dare ai figli, il caso di una coppia di Milano, Alessandra C. e Luigi F., che per ben due gradi di giudizio si erano visti negare la possibilità di attribuire al figlio minore Guido, nato nel giugno del 2003, il cognome della madre. In particolare la Corte d’Appello di Milano, nel febbraio 2007, imponendo il cognome paterno aveva rilevato il vuoto normativo evidenziando la «persistente validità alla norma consuetudinaria che impone al figlio legittimo il cognome paterno».

Contro il doppio no dei giudici la coppia milanese ha fatto ricorso alla Cassazione. Ed ora la Suprema Corte, accogliendo la rivendicazione dei genitori, chiede con insistenza al primo presidente di poter decidere direttamente. Del resto, rilevano i giudici della prima sezione civile, a far ritenere che siano maturi i tempi per dare ai figli il cognome della madre vi sono numerose pronunce.

Non solo della Corte costituzionale che, nel 2006, aveva stabilito che «il sistema di attribuzioni del cognome non è più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna». Sulla stessa lunghezza d’onda vi è pure una decisione adottata nel dicembre 2007 dai capi di Stato e di governo dei 27 capi della Ue e vi è pure la ratifica del Trattato di Lisbona dello scorso 2 agosto. Da ultimo, concludono gli ermellini, vi sono pure delle pronunce della stessa Corte di cassazione che per ben due volte ha «implicitamente sollecitato un intervento del legislatore che, pur avendo affrontato il tema da ormai quasi un trentennio non è ancora pervenuto a soluzioni concrete».
 

Fonte: la StAMPA


Rocco Buttiglione, ora presidente Udc: ”Gli ermellini della Cassazione farebbero meglio ad occuparsi della giusta, corretta e rapida applicazione della legge vigente invece di arrogarsi la prerogativa di fare leggi nuove usurpando i diritti del Parlamento”.

Che parola grossa. Mi ricorda il mondo islamico dove i diritti delle donne usurpano lo stato.  Solo perchè la legge è quella di dare diritti delle donne in famiglia Buttiglione si allarma perchè del resto per lui "l'uomo esiste per avere un lavoro e proteggerci in famiglia e farci fare figli". In pratica senza alcun diritto.
Colpa di certi maschilisti al governo che noi donne non abibamo diritti nemmeno in famiglia e subiamo violenze.

Roma, 24 set. (Apcom) "Siamo di fronte all'ennesimo e paradossale tentativo di smantellare, per via giudiziaria, le nostre leggi - aggiunge la Bertolini -. Una sentenza che non ha alcuna motivazione e che appare solo come l'ennesima forzatura. Il richiamo poi all'Europa, per motivare pronunciamenti su materie di esclusiva competenza nazionale, è inopportuno e sbagliato. Noi continueremo a contrastare con fermezza questa deriva che vuole cambiare per via giudiziaria le nostre tradizioni ed i principi fondanti della nostra società

Tradizione e principi della nsotra società?
Subordinare le donne nella famiglia. Parola di donna è questo che mi da fastidio.

25 Set 2008
Solidarietà a Sabina
Ho trovato un bel magazine online che si chiama Women in the city. Così spogliando tra gli articoli ci sono delle parole di solidarietà a Sabina Guzzanti scritte dal'Affi (associazione femminista federativa inernazionale)

L'ARTISTA, LA PAROLA, LA LIBERTA'

Cara Sabina,

sei in buona compagnia dato che nel mandare all’inferno i Papi
hai un precursore di nome Dante.

Nessuno stupore: stiamo navigando nelle brume di tristi ritorni
ai medioevi più bui,
dove imperversano antichi e nuovi sessismi,
antichi e nuovi razzismi,
mentre impazzano veline e calciatori,
vendite di corpi e di anime,
di missitalie e nuovi gagliardetti.

Nota personale: Ieri ho visto per curiosità il programma Veline, era tanto sessista che nei provini godevano a mostrare l'ignoranza delle ragazze. Della serie le donne sono stupide ma è necessario che siano fighe. Sabina è una donna dello spettacolo e ha espresso la sua opinione e alla nostra società da fastidio quando una donna dice la sua, abbia una sua opinione, abbia un cervello o abbia il coraggio di non essere un burattno in mano all'uomo, insomma esca dagli schemi in cui la donna è impostata dalla società, quella dittatura della velina. Ci vuole poco per scoprire che di autodeterminazione non ne abbiamo.

Nessuno stupore quindi,
ma la ferma certezza che essere donne non omologate,
ci salverà anche dai “pitbull col rossetto”,
se sapremo ritrovarci e riparlarci,
fuori dagli schemi in cui tentano e ritentano di imprigionarci.

Noi da sempre lottiamo per la liberazione.

Un saluto con sorellanza.

Insomma, che differenza c'è tra una donna italiana e una donna islamica?

La donna islamica è invisibile, se mostra segni di ribellione, se esce dagli schemi, fa femminismo, viene arrestata.

La donna italiana se mostra di avere un opinione sua, di essere una donna forte, di fare politica prima il fantastico mondo maschile mira ad offenderle il lato sessuale e poi viene per giunta additata come una criminale e accusata di un reato che poi fanno tutti.

Nessuna differenza, quindi.



Presidenza AFFI
Edda Billi - Irene Giacobbe - M.Gabriella Guidetti



18 Set 2008

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