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Le carfagnate le spari, e anche belle grosse!

Mara Carfagna ministra senza portafoglio. Nel tanga non ci stava. 

Dopo essermi chiesta mille volte come mai Berlusconi non ha direttamente cambiato il nome del ministero da pari opportunità a ministero per le discriminazioni di genere, stando a tutti i fatti e visto l'obiettivo pare sia questo , e dopo aver postato alcune carfagnate segnalate da Sorelle d'Italia. Oggi posto queste carfagnate, che fanno ancora più ridere.
Visto che mi sono decisa di rendere il blog più ironico, leggete:

Il QUOTIDIANO

"A questo atteggiamento -aggiunge- deve corrispondere la sobrietà delle manifestazioni della comunità omosessuale che non dovrebbe mai scendere nell'esibizionismo e nel folklore".

Prima parla di contrasto all'omofobia e poi si mostra omofoba e non è tutto. Continuate a leggere.

Giustamente l'Arcigay , le rinfaccia il suo passato da miss italia.

L'invito del ministro Mara Carfagna a essere "sobri" e a "non scendere nell'esibizionismo e nel folklore"? "Grazie, ma lo rivolga anche alla Chiesa cattolica che organizza le processioni, e soprattutto a chi promuove i concorsi di bellezza come miss Italia. Li', la Carfagna dovrebbe saperlo, c'e' una grande ostentazione del corpo femminile".

Roma, 17 mag. (Apcom) - "Siamo d'accordo con la neo ministra della Pari Opportunità Mara Carfagna quando dice che le discriminazioni vanno contrastate in una società moderna ed accogliamo altresì il suo invito alla sobrietà. Infatti prendiamo l'impegno a sfilare a tutti i Pride come se fossimo su una passerella di Miss Italia". Lo afferma il Presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso, replicando al ministro sulla manifestazione contro l'omofobia.

"Per quanto ci riguarda - sottolinea Mancuso- non abbiamo nulla in contrario al concorso di bellezza, anche se esiste un ostentazione del corpo femminile, ma invitiamo il ministro ad occuparsi delle tante e tante discriminazioni che realmente esistono nel nostro paese. La Carfagna non dovrebbe ignorare, o mettere la polvere sotto il tappeto (pardon la passerella), di quali e quanti siano gli atti di omofobia di casa nostra per sostenere poi che in Italia tutto va bene".

"Siamo comunque in fiduciosa attesa del commento del ministro dopo che avrà visto la sfilata del Pride - conclude- cosi potrà mostrare il lato B delle sue idee".




Ma come può parlare di sobrietà e buon gusto una che è famosa per il suo "Upskirt" e non solo?

Avete visto bene?

Il bue alla fine dice cornuto all'asino!

Ma della tanto cattolica e bacchettona Carfagna cosa ne pensa la chiesa di questo video?

17 Mag 2008
Le Carfagnate


Quando la Ministra faceva Miss Italia ... Andate a leggere le  prime carfagnate postate su Sorelle d'Italia,
e le seconde.


Dice (una mia cara amica, attenta ai diritti delle donne) c’è del sessismo attorno a Mara Carfagna. Vero. Insistere sulle foto scollacciate, sempre quelle, per screditare una persona che ha scelto la politica è un colpo basso, buono per alzare le visite su un blog o per uno spezzone di blob. Dice (Marco Bastianello, nei commenti a questo post ) non ha ancora spiccicato parola ed è già crocifissa. Può essere. Mara Carfagna non ha cominciato a far politica ieri, ma l’altroieri : Si è avvicinata alla politica nel 2004, eletta deputata nel 2006, e nel 2008 già ministra. Carriera lampo? Suvvìa, alla sua età Irene Pivetti era già Presidente della Camera. Carfagna ha iniziato come Coordinatrice per la Regione Campania del movimento femminile di Forza Italia. Vedi un po’ che già ci stava dalla parte delle donne?
Aspetta: nel 2006 Mara Carfagna si schiera
contro le quote rosa sostenute dalla sua compagna di partito e predecessora Prestigiacomo. "Io sono l’esempio che non servono". Cominciamo bene.
Altri se la ricorderanno per essersi schierata apertamente
contro il riconoscimento delle unioni omosessuali con l’argomento "non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili".  Con il corollario del "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare"
E qui riesce in un paio di frasi a offendere gay, lesbiche, coppie con problemi di fertilità e persone che ritengono che per volersi bene il requisito fondamentale sia volersi bene.

Io sono una donna di destra, il mio primo voto è andato al partito di Fini prima della svolta di Fiuggi.
E’ femminista?
Antifemminista, semmai. Il femminismo ha fatto credere alle donne che la libertà dipendesse dall’indipendenza, dall’autonomia. Invece dipende innanzitutto dalla disciplina, dalle regole
Appena può sfoggia una
citazione dell’illuminista Diderot: "Il pregiudizio è molto più vicino all’ignoranza che alla realtà"
Siamo sicuri si tratti di pregiudizio?

Su qui non ci piove e mi sembrava strano fosse femminista vista la precedente carriera (guardate la foto). Sorelle di Italia, seconde carfagnate:

"Questo è un messaggio che mi permetto di dare alle donne e ragazze: non è soltanto aspirando a fare la conduttrice, la cantante o la velina che si può raggiungere la massima soddisfazione nella vita"
Comincio a sospettare che questa signora sia un genio.
"Io credo che fino ad oggi le Pari Opportunità siano state considerate solo sul versante delle donne rispetto agli uomini e degli omosessuali rispetto agli eterosessuali. Ma visto che in questo campo sono stati fatti passi avanti"
Sono stati fatti passi avanti nei diritti degli omosessuali? Forse perché non li bruciano più in piazza. Hai visto mai che avanza qualche molotov dai campi nomadi.
"Al centro del mio impegno ci sarà sempre la famiglia e la denatalità"
Ma per quello esiste il ministero della famiglia: quindi abbiamo due ministeri fotocopia.
"Poi flessibilità degli orari di lavoro per consentire alla donna di occuparsi della famiglia che è sempre più allargata: l’età media si allunga, non ci sono solo i bambini di cui occuparsi, ma anche molti anziani che necessitano di cure".
Il dubbio che di bambini e anziani possano occuparsi i servizi, per non parlare degli uomini, non pervenuto.
"Io dico che le priorità del Paese sono altre senza dimenticare che il problema sollevato da Giovanardi non può essere trascurato. Non servono scontri: si deve aprire un confronto. La legge 40 provoca delle contraddizioni: non consente la diagnosi preimpianto ma poi la 194 prevede l’aborto entro i primi tre mesi nel caso di malformazioni. Per cui una donna non fa la diagnosi ma poi ricorre all’aborto".
Questa frase è un capolavoro di ambiguità (leggasi: attacco alla 194).

Poi le solite cose: Berlusconi ha sempre dimostrato stima nei confronti delle donne, non vedo l’ora di farmi una famiglia, blablablà e poi la chiusa ad effetto.
Sarebbe andata in missione all’estero incinta come ha fatto la ministra spagnola?
"Mai. Avrei privilegiato mio figlio. Mettere a rischio la gravidanza, mettersi su un aereo con il medico al seguito non è il massimo. Le donne non devono cadere nei tranelli della politica".


Poi spunta l'articolo di Yahoo sulla sua carriera di Miss, nulla di nuovo, anche per quelle donne in carriera che non hanno avuto carriera precedente simile  si va a leggere l'articolo che parla sulla loro avvenenza. Solito maschilismo mediatico che purtroppo riflette la realtà.

Poi andiamo a scoprire che abbiamo la ministra più bella del mondo. A me non mi sembra una bella notizia non per il fatto che è bella ma per il fatto che era meglio se sentivo dire che l'Italia avesse raggiunto la parità in politica, il cosidetto 50 e 50 mentre facciamo la figura dei retrogradi anche nel modo di giudicare una donna, solo per la propria avvenenza e siamo gli unici nel mondo ad aver scelto una ministra solo per la propria bellezza (perfino dei paesi più arretrati e maschilisti). Confermando lo stereotipo della donna che per fare carriera deve avere un bel corpo anche per un posto in cui non serve l'uso del corpo  alimentando la cultura del velinismo svilente per una donna. Non solo siamo messi male in parità ma le poche donne sono anche stereotipate.

16 Mag 2008
Ministero delle Impari opportunità...con la Carfagna
Avevo detto e ridetto che già di per se avvalere il principio che una donna si deve spogliare per ambire adirittura alla politica e addirittura mettere una ex valletta come ministro delle pari opportunità mi sembra a dir poco banale e una grande presa per il culo alle donne, per il suo passato da donna che non rappresenta per niente il modello della donna pari,e l'offesa che abbiamo subito sullo stereotipo che si rafforza di più della donna che deve essere bella ed oggetto sessuale per fino in politica, leggete quanto è pari il suo ministero.

Dal corriere:

Carfagna: "Gay costituzionalmente sterili"
Luxuria: "Inaccettabile da chi sfascia famiglie"
...ole'

La parlamentare di Rc: "Stessi principi della Germania di Hitler"

Mara Carfagna

ROMA - Dice che i gay sono "costituzionalmente sterili", difende "il fondamento della famiglia", osserva che "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare". Mara Carfagna debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand'è in Parlamento, il seminario "Donna, vita e famiglia", stamane a Palazzo Marini, insieme ai big di Forza Italia Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia. Frasi, quelle della ex soubrette e deputata di Forza Italia, che hanno dato origine a una sequela di reazioni. La prima ad arrivare è quella di Vladimir Luxuria che non fa giri di parole: "Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia e intanto ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi".

La deputata di Rifondazione comunista fa riferimento, evidentemente, alla vicenda dello scambio epistolare fra la moglie di Silvio Berlusconi,
Veronica Lario, e l'ex presidente del Consiglio. All'origine del quale ci sarebbero stati - fra l'altro - i complimenti fatti dal leader azzurro alla "sua" parlamentare durante la cerimonia di consegna dei Telegatti.

E se Luxuria sottolinea che "alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso, una legge della Germania di Hitler che prevedeva l'internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi", Franco Grillini dell'Ulivo osserva come "non avendo alcun argomento contro il riconoscimento dei diritti alle famiglie gay, la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera i luoghi comuni e le battute da osteria del più trito razzismo antigay".

Premettendo di non essere "né bacchettona né portatrice di sentimenti antimoderni", la Carfagna aveva aperto il proprio intervendo affermando che "la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni", e che dunque i
Dico sono delle "infiltrazioni all'istituto della famiglia" e "non c'è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili".

"Esistono dei cuori così sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica", incalza Luxuria, precisando che non tutti i gay sono sterili: "Le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi". L'unica vera discriminante per decidere chi è coppia e chi no, per Luxuria "non è la benedizione in chiesa o il matrimonio civile ma la presenza di amore, rispetto e cura per l'altro".

"Indignato" il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, perché "l'onorevole Guadagno si rivolge con parole pesantemente offensive alla collega Carfagna senza essere la persona idonea a dare l'idea di famiglia così come prevista dalla nostra Costituzione".

La deputata forzista si difende. "Il collega Luxuria o non ha capito o fa finta di non capire. Le parole che mi attribuisce sono una citazione del professor Francesco D'Agostino - spiega - presidente onorario del Comitato di bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie omosessuali. In merito alle persecuzioni a danno degli omosessuali, ricordo al collega che attualmente vigono in alcuni Paesi guidati dalla sinistra". Nessuna replica "alle menzogne e alle offese personali", alle quali la Carfagna non risponde, sentendosi "cosciente che le strade battute nella sua attività dall'onorevole Guadagno lo rendono instabile quando si parla di argomenti così delicati".

A sostenere Luxuria anche la deputata del Pdci, Rosalba Cesini, per la quale Mara Carfagna "mette in discussione non solo i rapporti tra coppie omosessuali, ma anche, e con tanto cattivo gusto, i matrimoni, magari sanciti dal sacramento, tra persone che a causa di impedimenti fisiologici non sono in grado di procreare".

Mi avvalgo della facoltà di non parlare più.
Grazie fra x il link :)
11 Mag 2008
Rosa · 391 visite · 15 commenti
Categorie: Donna e politica, Quote Rosa, Carfagnate
Il Ministero delle Pari Opportunità di Bellezza

L’amarezza che ha seguito gli ultimi risultiti elettorali viene oggi acuita dalla nomina di Ministre e Ministri, tra cui spicca il nome di Mara Carfagna alle Pari Opportunità, un’ex soubrette.

Se si scrive il suo nome su qualsiasi motore di ricerca si aprono pagine e pagine di foto che ritraggono la nostra Ministra per le Pari Opportunità senza veli. Un passato da valletta televisiva, un background fatto di pose da calendario, balletti osé e concorsi di bellezza.

Quale altro requisito le manca per poterci rappresentare? Chi meglio di lei può spendere con fervore le proprie competenze nel nome dei diritti delle donne? Cosa può apportare una ragazza-prodotto della tv-spazzatura alla vita di noi donne? Condizioni migliorative di trattamento per le lavoratrici madri condite da consigli estetici? La chiave per combattere i differenziali salariali sta forse nello sfoderare maggiore sex-appeal e non lo sapevamo.

Nessuna si aspettava nulla di positivo o di promettente dalla nomina della nuova Ministra per le Pari Opportunità. Certamente nessuna di noi aveva fiducia nella possibilità di sentirsi rappresentata da una delle ancelle di Silvio, ma forse nessuna si aspettava tanto. Nessuna credeva che oltre al danno avremmo subito anche la beffa: una Ministra che potrà battersi per garantire Pari Opportunità di partecipare a Miss Italia per tutte. Nessuna credeva che l’offesa dei nostri diritti sarebbe stata così grande.

In Italia non è mai esistito un Ministero per le Pari Opportunità realmente operativo per via della scarsa rilevanza data alle Pari Opportunità in tutte le passate legislature, per via della totale ininfluenza di un Ministero senza portafoglio. Fino ad oggi si è trattato di un Ministero quasi puramente simbolico, più che reale. Ma da ora il Ministero per le Pari Opportunità è un Ministero totalmente formale nel senso kantiano del termine. Nell’accezione di Forma in antitesi a Sostanza.

Il prototipo della donna oggetto per eccellenza, la ragazza-immagine, denudata per il soddisfacimento dell’occhio maschile è oggi la regina delle Pari Opportunità.

Quali Opportunità? Quella ad esempio di essere spogliata e palpata da un occhio maschile, quella di offrirsi nuda, annientare il proprio essere donna per piegarsi all’immaginario maschile di donna sexy, donna desiderabile, donna per lui, donna di lui.

Quale donna desidera le sue Pari Opportunità? Le sue Opportunità di non scelta? Il suo cristallizzarsi in una logica di schiavitù sessuale e di abnegazione della dignità di donna?


 Ho avuto un presagio del genere anche io :( Magari tra qualche anno le faranno andare in parlamento mezze nude.
10 Mag 2008
Chi è la più bella del reame? Votate
Da Megachip
 
Questioni d'estetica sembrano essere state  fondamentali per la vittoria delle quattro donne della squadra di governo, ormai la si definisce così, discese  in campo... Rai uno ha fatto la diretta per il giuramento  sui nostri affari: la voce della giornalista ha  commentato prima dell'inizio della cerimonia: "ecco una splendida inquadratura dell' onorevole Prestigiacomo". Già, il gioco più appassionante  sembra essere quello di decidere chi sia la più bella. Nella home page di Yahoo, tra le "notizie" appare proprio questo sondaggio tra le magnifiche 4: Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Giorgia Meloni, finora hanno votato quasi 6.000 persone e la Mara e la Stefania sono alla pari, chissà quando mi leggerete come "staranno messe"...

La Carfagna ha un suo link dove afferma : "Più famiglia. Ciò  che è bene per la famiglia è bene per il paese" e  sia mai che le si ricordi i suoi trascorsi di velina-show girl: «Dalla danza, che è una disciplina, ho appreso rigore e rigidità". La Gelmini, neo ministro per l'istruzione, ha in effetti un principio basilare: "il Merito innanzitutto", compreso quello di essere regolarmente residenti, è quindi con sdegno che si è detta  «allibita per la sentenza sui bambini degli immigrati irregolari, la sentenza del Giudice mi lascia allibita, definire il sacrosanto diritto di rispettare le leggi italiane messa in atto dal Comune di Milano viene definita discriminatoria» e aggiunge "il diritto allo studio vale esclusivamente per le scuole elementari e medie e non come in questo caso per le materne, ovunque e da sempre le scuole materne sono riservate esclusivamente ai residenti, una persona residente a Mantova non può iscrivere il figlio a Milano". La Prestigiacomo in compenso, di dichiarazioni in tema al suo operato al ministero delle Pari Opportunità, non ne ha fatte mai, ha mantenuto un rigoroso riserbo, per cui sarà premiata con un cambio,  quello del Welfare e forse dalla discriminazione femminile con altrettanto mutismo passerà alla discriminazione sul lavoro, rimanendo intatta l'immagine algida, però con portafoglio.

In quanto alla Meloni, nel 2004   eletta presidente di Azione Giovani, durante il congresso nazionale di Viterbo, ha avuto ben altri problemi da affrontare, ad esempio  con Storace quando affermò un annetto fa  che: " il ‘logo della fiaccola' appartiene ad Azione Giovani che, a sua volta, lo ha ereditato dal Fronte della Gioventù".

Le Donne azzurre ce l'hanno messa tutta e ce l'hanno fatta, come preconizzava la nuova deputata Souad Sbai che notava la totale assenza di candidati stranieri nelle fila del Pd.

Come si può scordare l'abnegazione delle "Donne Azzurre Campane che hanno svolto la campagna elettorale nelle case, negli studi, nelle attività commerciali, lasciando alle candidate le manifestazioni importanti, attuando il famoso “porta a porta”, sollecitato dal presidente Berlusconi durante l'Incontro con il mondo femminile che si è tenuto a Roma il 28 marzo scorso"?

La conclusione della campagna elettorale che avevano organizzato, vide  una conferenza stampa, indetta dalla Dirigente Regionale di Azzurro Donna Clorinda Boccia Burattino, sul cui nome è un invito alla facile ironia. Ma non c'è niente da ridere, il destino politico è nelle mani di queste donne  e questi uomini, al governo e all'opposizione.

Dagli innumerevoli  forum politici ho preso a caso una battuta delle tante, la meno rozza: "ma vuoi mettere, tra la Finocchiaro e la Prestigiacomo, la seconda è più figa".

I sondaggi invitano tutti "ancora" a votare e i risultati fanno ridere a denti stretti una parte e a bocca aperta, l'altra.

Aggiungo il mio commento manifestando tutta la sensazione di assurdità che provo addosso nel momento che Berlusconi ha voluto dare il ministero a  SOLO 4 donne, poichè all'inizio ho pensato al fatto che la percentuale di donne in politica e ai ministeri è bassa rispetto al resto d'Europa, poi ho pensato è anche peggiorata visto a chi gli ha affidati, che sa di contentino della serie "toh, do il ministero a 4 donne, cosi stanno zitte e non si sentono discriminate", e dire che in Itlaia hanno annunciato questa notizia con toni di una novità, di chissà quale parità ragiunta raccontata a modi antipatici come fossimo panda, poi vi ricordate quando Zapatero ha formato la squadra di 9 ministre su 8 e Berlusconi ha definito il governo troppo rosa come se fosse tanto scandaloso forse di più di un governo troppo azzurro come il nostro che preoccupa tanti paesi ma al nostro sembra una cosa normale perchè c'è una società che ancora crede ad una subordinazione femminile. La prosima volta proporranno campagne Donne? no Grazie! alla Giuliano Ferrara. Così alla fine abbiamo capito che la destra lo ha anche detto, il fatot che vede le donne orizontali, per eleggere le donne si basa su aspetti estetici, curriculm da velina come un concorso da miss italia e la cosa+ grave è il ministero delle pari opportunità affidato alla Carfagna, una presa per il culo a tutte le donne italiane che debbono vedersi  per raggiungere le pari opportunità, rappresentate da una a chiappe di fuori, che già mi immagino cosa proporrà per le pari opportunità: incentivare il lavoro di velina? E poi quelli che giudicano le donne solo in base al loro aspetto estetico dicono che sono uomini con mentalità superata, sono cose attualisime purtroppo :(
 

From left, Youth Policies Minister Giorgia ...
09 Mag 2008
Rosa · 406 visite · 49 commenti
Categorie: Donna e politica, Quote Rosa

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