Sembra che gli italiani abbiano aderito alla gara di chi stupra di più. Infatti mi chiedo che se sbattessero fuori anche quelli dall'italia, italiani ce ne sarebbero rimasti meno della metà.
Un italiano che a Lecce ha stuprato una donna rubandole anche i soldi. Si trattava di un conoscente della vittima.
E non ho finito qui.
Un ragazzo di vent'anni, ha realizzato dei filmini porno usando come protagonista una bambina di tredici anni. Incoraggiandola a mercificare il suo corpo perchè donna. Come se il fatto di essere donna dovrebbe essere un attenuante alla violenza o un motivo per poter usare il proprio corpo come merce, come se donna è sinonimo di oggetto. E continuo a rifarmi questa domanda: Come dobbiamo pretendere che cresca un ragazzo che è educato al modello della velina tutta fiera della propria mercificazione?
Il ragazzo ladro di infanzia è accusato di pedopornografia, e il video è stato scoperto dallo zio, poichè girava tramite telefonini.
Ma non sono le uniche storie quelle che vi ho segnalato ci sono tantissime donne, ragazze e bambine che subiscono violenze di ogni tipo in silenzio, per paura di una società che ancora le vede come colpevoli o come merite della violenza che hanno subito, fedeli alla linea cattolica della donna peccatrice.
Intanto esce un libro interessante, ve lo segnalo basta cliccare QUI.
Poi vi comunico anche un assemblea contro la violenza sulle donne a Firenze:
Lunedì 19 maggio ore 21.00 - C/o IREOS, via de’serragli 3CINEFORUM: “Ti dò i miei occhi”(Spagna, 2004) - Regia di Iciar Bollan
La violenza sulle donne è una realtà quotidiana ai quattro angoli del pianeta.
E’ una violenza che miete vittime, che semina morte. E’ la violenza di padri, mariti, fidanzati, di conoscenti, non solo di sconosciuti. Si consuma principalmente tra le mura domestiche, ed è espressione di un potere maschile e patriarcale che si fonda su una logica e una pratica di sopraffazione, che associa l’amore alla violenza, che attacca la libertà e la vita di noi donne.
Ma le donne sanno opporsi alla violenza e lo fanno sempre più, si uniscono, scelgono insieme. Si organizzano, si cercano, s’incontrano. Provano a costruire solidarietà e sorellanza. E non solo si sottraggono alla violenza ma reagiscono e chiedono giustizia. E sempre più chiedono giustizia per sé e per tutte. Come è successo a Roma nella manifestazione del 24 Novembre scorso.
Noi siamo tra queste donne e vogliamo anche in questa città costruire un ambito di donne che impari ad unirsi contro la violenza, che lo faccia mentre s’interroga sulla sua radice e sulla complicità di tante donne, che cerchi le strade migliori per affermare la vita e le libere scelte mentre riflette sull’importanza di una coscienza di genere.
Firenze non è e non poteva essere un’isola felice, data la natura della violenza, nell’ultimo mese sono stati molti gli episodi che hanno coinvolto giovani donne abusate o violentate. E le molestie sono quotidiane.
Stiamo organizzando un cineforum e il primo appuntamento è per lunedì 19 maggio. Guarderemo insieme “Ti dò i miei occhi” di Iciar Bollan (Spagna 2004), un film che racconta e denuncia una storia di violenza familiare, e poi rifletteremo per conoscerci meglio e capire i passi successivi.
Naturalmente, sei invitata!
Assemblea aperta di donne contro la violenza patriarcalePer contattarci assembleadonnefirenz@katamail.com oppure vieni direttamente a IREOS in via de’serragli 2.












Sindicazione
13.08.08 @ 20:02:03
da LaPamy
ciao a tutti...scusate l'assenza. ciao andrea parlero' ...
11.08.08 @ 12:47:22
da rosa87
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:40:48
da andrea
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:39:47
da andrea