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E questa sarebbe una giustificazione per uccidere una donna?
cultraro_lorena

Soffocata con un cavo tv dopo i rapporti sessuali
La ragazza sarebbe stata portata sul posto da Giuseppe con il suo ciclomotore. Secondo il suo racconto sarebbe stata poi picchiata e soffocata con un cavo tv, dopo rapporti sessuali con tutti e tre. "All'interno del casolare - aggiunge il 15enne - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena".

"L'abbiamo spogliata e picchiata"
"Finito il mio rapporto con Lorena - continua Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni la ragazza, perché aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate. Ad un certo punto ho notato Giuseppe o Domenico, non ricordo esattamente chi dei due, anche per la rapidità del gesto, che passavano al collo di Lorena un filo di corrente elettrica o un cavo tv, ed entrambi glielo stringevano fortemente a tal punto da soffocarla. Io me ne stavo in disparte a guardare, e Giuseppe e Domenico mi hanno detto di tapparle la bocca, perché Lorena cercava di gridare aiuto. Preso dalla paura che potevano anche farmi del male, le ho messo la mano sulla bocca fino a quando non ci siamo accorti che Lorena non respirava più e le usciva anche sangue dalla bocca".

Prima di tutto non mi sembra una valida giustificazione e poi è evidente si è trattato di uno stupro. Nell'altro post avevo precisato che è la nostra società che insegna il disprezzo per le donne e in particolare per il suo corpo, per la sua fecondità e la certezza delle pene non aiutano molto in Italia per quanto riguarda i reati sulle donne e in generale. Le donne vengono trattate come oggetti, esposte per sfogare certi istinti maschili, messi in tv, cartelloni pubblicitari per apologizzare una cultura allo stupro (la pubblicità di Dolce&Gabbana era la ciliegina sulla torta), che quando viene messa in pratica, annulla la volontà della donna che viene contata meno di un oggetto, che insegna che la donna è un oggetto da buttare via quando non serve, da eliminare se crea fastidio, che insegna che l'uomo è perfino padrone della tua vita e può togliertela quando vuole, e insegna che per essere uomo bisogna collezionare donne come francobolli, e bisogna massacrarle di botte. Una politica e una società che tende ad allontanare sempre di più i due generi con l'approccio di una cultura sempre meno laica o semplicemente un educazione che difende una distanza quasi bipolare tra i due generi. Perchè prendersela con chi è incapace di difendersi dovrebbe farne di uno un UOMO?

Come ci si aspetta che cresca un ragazzo oggi che viene educato con il modello della velina?

In un post (QUI) precisavo che i genitori educano maschi e femmine in un modo diverso educando i maschi alla subordinazione femminile. Le mamme servono e riveriscono i maschi derivando anche da una cultura imposta dallo stesso padre, le femmine sono educate a diventare delle bravi mogliettine, percepenso un modello distorto dedito al servire il maschio. Inoltre le femmine per essere "protette" viene messo un coprifuoco alla propria libertà insegnandole di "non cercarsela" mentre ai ragazzi non le viene educato alcun rispetto per le donne, dove la causa viene tutta da qui, poichè il maschio con l'educazione rigida imposta alla femmina si toglierà ogni responsabilità "tanto la colpa è di lei che se l'ha cercata". La politica parla di sicurezza contro un etnia e da loro ho tratto la conclusione che gli italiani ci possono stuprare, picchiare ed uccidere, meglio ancora se famigliari "tanto siamo loro proprietà" come dissero in un manifesto e come vogliono farci capire destre e Lega Nord incoraggiando lo stupro alle donne senza famiglia.

Il padre: "Era solo una bambina"
''Lorena era solo una bambina, una ragazza buona, sempre allegra, tranquilla. Questa è una storia terribile, che ancora faccio fatica ad accettare. Siamo tutti distrutti. Mia figlia non ci aveva mai detto nulla sulla possibilità che fosse incinta. Non ne aveva parlato neanche con sua madre e io non ci credo. Quando è scomparsa abbiamo ipotizzato una scappatella; poi, col passare dei giorni, abbiamo pensato al peggio. Non conosciamo i ragazzi che sono stati arrestati, forse li abbiamo visti qualche volta, ma non sappiamo proprio chi sono. Se sono colpevoli devono andare all'ergastolo, non devono uscire più dalla galera. Quello che hanno fatto è terribile, non ci sono parole", ha detto il padre, Giuseppe Cultraro. L'uomo, insieme alla moglie, si è presentato distrutto dal dolore negli uffici della stazione dei carabinieri del paese.

Studenti in corteo: "Via i mostri da Niscemi"
Un corteo di studenti di Niscemi, molti dell'istituto commerciale frequentato da Lorena Cultraro, si è snodato per le vie della cittadina all'insegna dello slogan ''Fuori i mostri da Niscemi''. I ragazzi hanno gridato contro i loro tre coetanei fermati per l'omicidio, sfilando con striscioni con le scritte ''Giustizia'' e ''Lorena hai pagato con la vita per la tua ingenuità".
(tgcom)

A questo punto preferisco gli insegnamenti dei nostri nonni "la donna è indifesa e non si tocca nemmeno con un fiore". Dobbiamo iniziare a fare le ronde ant- italiano machista e fascista che si diverte ad andare in giro a stuprare, picchiare e uccidere donne, bambini e ragazzi per una sigaretta?

12:33:52 . 15 Mag 2008
Rosa · 535 visite · 55 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca

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http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/E-questa-sarebbe-una-giustificazione-per-uccidere-una-donna-b1-p206.htm

Commenti

Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
già io sono inorridita da come ci si approfitta di ragazzine indifese e sole
è un vergogna molti uomini non hanno capito che la donna non è merce! e sono contenta che ora sei inorridito
   20.05.08 @ 11:26:29
Commento di: siriusman [ Visitatore ]
Devo dire che a volte ho scritto per criticare ma di fronte a notizie come la seguente - da Repubblica - bisogna solo inorridire

Inchiesta in una città vicina a Lucca: all' origine i giovani sospettati erano 80
Una storia di umiliazione e ricatti ai danni di una quattordicenne
Ragazza violentata dal branco
Ventitré indagati per gli stupri
di FRANCA SELVATICI

FIRENZE - Ottanta adolescenti sospettati di aver profittato di una ragazzina. E' accaduto in lucchesia. I racconti degli abusi lasciano senza parole. Non è ancora Niscemi. Non ci sono ragazzine pestate ferocemente, strangolate, gettate in un pozzo. Ma anche in Toscana, sempre così orgogliosa della sua civiltà, è allarme sull'"inaridimento del cuore", sul "deserto emotivo", sul "nichilismo" dei giovani, per usare le espressioni di Umberto Galimberti.

Adolescenti con un filo di barba, a volte appena più che bambini, in branco si trasformano in stupratori, diffamatori, ricattatori. La ragazzina che cede, che è fragile, che ci sta perché altrimenti rischia di essere bandita dal gruppo o svergognata davanti ai genitori, diventa solo un oggetto da usare, una cosa da disprezzare.

I magistrati minorili hanno l'impressione di trovarsi davanti a una mutazione. Le violenze che giungono alla loro attenzione sono quasi soltanto di gruppo e spesso corredate di filmini e di ricatti. Così è accaduto in lucchesia, dove all'inizio le indagini hanno coinvolto un'ottantina adolescenti, quasi tutti minorenni, e dove oggi restano sotto inchiesta in 23. L'inchiesta è partita quando, nella notte di Pasqua del 2004, i carabinieri hanno trovato una ragazzina di poco più di 14 anni seminuda in una automobile con quattro adolescenti.

Lei prega i militari di avvisare i genitori dopo Pasquetta, per non dare loro un dispiacere. Poi, però, è costretta a scrivere una lettera di confessione alla madre. E infine parte la denuncia. Così emergono dieci mesi di abusi e almeno quindici episodi di ammucchiate. Lei sola di fronte a quattro-cinque-sei adolescenti. Lei divenuta lo zimbello dei ragazzi del paese. Lei infamata. Dicevano che aveva l'aids, che bastava chiamarla e lei avrebbe fatto questo e quest'altro di sua spontanea volontà.

Racconta ciò che è accaduto con lo sguardo fisso, si sforza di non lasciar trasparire emozioni. E' stata bocciata, non ha amici, a volte è bulimica, a volte anoressica. Soffre. Spiega che era tollerante, che perdonava. Così non è facile distinguere i rapporti in cui era o appariva consenziente dalle violenze vere e proprie. Tutto comincia nel giugno 2003, quando va con un ragazzo al fiume, dove ci sono altri ragazzi e poi ne arrivano altri ancora. Uno ha la telecamera. Le chiedono di fare l'amore con ciascuno di loro.



L'assillano e la sfidano. Dicono che deve mostrare la sua abilità. Lei si sente in trappola. Sono in tanti. Si sente debole, da una parte vuole conquistare la loro simpatia, vuole soddisfarli, non le va di essere derisa, dall'altra ha paura di essere picchiata e di non tornare a casa. Cede e viene filmata. Dopo comincia il tormento. Qualche ragazzo la minaccia di far vedere la cassetta ai genitori, qualche altro si offre di aiutarla a recuperare il filmato. La spaventano oppure la ingannano. In tutti i casi le chiedono in cambio di fare sesso. E sono sempre in gruppo. Lei si spaventa, cede, diventa ogni giorno più ricattabile. A 14 anni trattata da ninfomane.

I ragazzi si fanno sotto, sono curiosi di sperimentare di persona quello che si dice in giro. Poi c'è chi si è pentito ed è stato male. Ma la maggior parte, quando è partita la denuncia e si sono mossi i carabinieri, ha risposto nel più triviale dei modi: ci stava. Alcuni, forse, ne erano convinti. Ma chi ha usato il filmino per ricattarla?

(20 maggio 2008) LA REPUBBLICA
   20.05.08 @ 11:17:15
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
si hai ragione ed è tutta colpa della chiesa se c'è emulazione e ricerca di satana per mettersi in mostra.
   20.05.08 @ 10:13:40
Commento di: francesco80 [ Membro ]
bestia lei e bestia lui...quello che hanno fatto mi sembra grave lo stesso...entrare in sette sataniche e compiere queste bestialità,merita una durissima pena...
   18.05.08 @ 21:50:53
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
anche se sono per l'ergastolo non capisco appunto perchè per gli omicidi veri diciamo quell ifatti da gente capaci di intendere e volere si beccano meno anni.
   16.05.08 @ 18:45:39
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
Se è stata lei ad ucciderla vanno bene i 24 se è stato lui come dicevi prima non capisco xke se ne presi 20...
   16.05.08 @ 18:43:53
Commento di: guest654873 [ Visitatore ]
http://www3.varesenews.it/italia/articolo.php?id=97929

' Il "pentito" della setta Volpe è stato condannato a 20 anni in un procedimento separato.'
   16.05.08 @ 18:34:22
Commento di: Rosa. [ Visitatore ]
scusa la disinformazione, ma lui quanto sì è beccato se lei 23?
   16.05.08 @ 18:21:45
Commento di: guest8828281 [ Visitatore ]
23 anni e poi ho letto che lei ha fatto anche una rapina col fidanzato, la ragazza che ha ucciso Volpe in quel caso è Mariangela Pezzotta, Elisabetta ha fatto anche una rapina a un drogato ma 23 per tutte 'ste cose insieme è tanto , per me è troppo, la penso così e mi pare un'ingiustizia ,tratttata come un'assassina.
   16.05.08 @ 18:19:12
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
Almeno su questo ragioni bene! ;-)
   16.05.08 @ 18:05:21

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