Voglio aprire un post in onore a quella manifestazione contro la violenza di genere che si fece a novembre del 2007 che ha segnato la ripresa delle donne nel lottare contro le violenze maschili.
La stampa è ancora maschilista, ha dato rimedio a questo evento citando un episodio di un piccolo gruppo contro gli uomini del corteo e giornalisti maschi che a moda loro strumentalizzavano la manifestazione.
Me ne accorgo sempre di più leggendo tutti gli articoli che ritraevano le prossime lotte contro giuliano ferrara. Se sei donna la stampa ti censura, se sei femminista ancora peggio ti contresta pure!
Una stampa italiana che vende solo articoli al femminile che parlano solo di veline, starlette, attricette, le mogli dei presidenti impegnate nel loro calendario e nel loro mostrare solo che hanno un bel corpo e i seni rifatti. E che nella cronaca nera evidenzia il nostro essere vittime indifese davanti alle incessanti violenze cancellando che noi abbiamo un autodeterminazione, un coraggio non siamo vittime ci schieriamo contro.
Questo è antifemminismo. Noi siamo al 50% della popolazione possibile che la stampa cancelli quel 50 spaccia un 10% di donne spacciate come reale modello e lo sbatta patinato come se tutte le donne siano quelle e che lo stiano a seguire a lingua di fuori?
Passando sopra al menefreghismo che c’è quando si tratta di violenze di genere, ci si spaventa di più quando due femministe aggrediscono due uomini e quando vengono esclusi da un corteo questo mostra il maschilismo che ci invade, dopo che le discriminazioni e le violenze le subiamo ogni momento noi donne.
Ovvio che donne e uomini devono lottar insieme contro la violenza di genere, gli uomini ancor di più visto che alcuni loro simili sono delle feccie, ma se un piccolo gruppo fa violenza a gli uomini non vedo perché stampa debba pensare che tutto il corteo fosse violento per screditare le femministe.
Per una situazione in cui si trova l’italia dove il modello femminile è ancora canonizzato dall’uomo e quando una si ribella o non ha posto nella stampa o viene criticata o entra a far parte di campagne religiose ed etiche, c’è proprio da piangere!
E poi ci si spaventa quando due ragazzine si vendono per una ricarica o vanno a fare le cubiste quando i loro modelli di riferimento li stabiliscono i media! dove il loro successo dipende slo da un bel corpo e da come venderlo meglio! una sorta di sfruttamento della prostituzione.
Dove tutto ciò che di femminile fa idea fa lotta contro qualcosa dimostra cervello la stampa lo eclissa come voglia nascondere ogni nostra qualità, ogni nostra esistenza. Una stampa che ipocritamente si scandalizza della condizione in cui riversa la donna nel mondo islamico quando anche il nostro paese rende e donne invisibili e le sostituisce a quelle che poi sono solo uno stereotipo inventato dall'uomo per iniziare a pensare che le donne sono inferiori e che sminuiscono la donna (tattica studiata a tavolino).
Questo fa pensare come la stampa sia controllata da mano maschile, che pensa al maschile.
Così della manifestazione del 14 giugno gemellata con quella parigina non se n'è parlato a differenza del rilievo che ha avuto in francia, mentre di altre manifestazioni che avvengono nel nostro teritrio se ne parla eccome!. Le cose sono due o della violenza sulle donne non gliene frega a nessuno o è tabu' o non va giù a qualche ben pensante che noi donne abbiamo idee e autodetemrinazione per prostestare. E' triste che i quella di novembre le sì è dato rilevanza perchè quatrro ministre sono state fischiate. Quatro ministre che tatno odiamo perchè quel tipo di donna controllate dagli uomini e prodotto di quote rosa. Non stiamo parlando di grandi donne come la Merkel ecc, certo sono realtà molto meno maschiliste della nostra.
Così come in America, essendo meno maschilista si è cercato più volte di screditare la Clinton (in Italia, pur essendo un paese meno importante non l'avrebbero lasciata nemmeno dov'era, ma nemmeno nel Parlamento). E di strumentalizzare le donne per cercare consensi femminili strumentalizzando addirittura il femminismo, mentre da noi non se ne parla anzi lo si scredita.
Certo noi siamo molto lontani da quei paesi che hanno eletto per la seconda volta a guidare il paese una donna, ma anche quelli che lo hanno fatto per la prima volta. Ci troveremo con i vecchi decrepiti purchè maschi, a governare circondati da fighe veline, che negano che subiamo violenza da i connazionali italiani, che ci nascondono tra le mura domestiche tra botte e ravioli.
La società non si è adeguata in lunghi 40 anni all'emancipazione femminile, che dire?
maschilismo o mancanza di democrazia?
Ma il femminismo è taciuto perchè è taciuta allo stesso modo la donna e ogni sua presa di posizione nelle idee? pensate sia direttamente proporzionale?
11.10.08 @ 19:42:45
da Rosa
ciao :) grazie x l'invito ma ...
11.10.08 @ 19:37:13
da Rosa
Io apprezzo molto quello che scrivi ...
10.10.08 @ 17:13:12
da Silvia
AUGURI PER IL TUO BELLISSIMO BLOG!!!scusami ...
09.10.08 @ 10:49:25
da francesco80