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Parole chiave (tag): "violenza carnale"

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Violenza sessista a parma


LEGGETE UN AVVENIMENTO DI GRAVE ENTITà NEI CONFRONTI DELLA LIBERTà DELLE DONNE E DI QUANTO LA CULTURA DELLO STUPRO SIA PROMOSSA DA CERTI ESPONENTI ALLO SCOPO DI VIETARE LA LIBERTà ALLE DONNE DI ESPRIMERSI E DI DIRE LE PROPRIE IDEE, simile all'episodio di Franca Rame.

Sabato 8 marzo, sul ponte di mezzo, la Rete, eterogenea ed autorganizzata, delle donne di Parma, ha indetto un presidio per la giornata della festa della donna. Il nostro intento non era quello di celebrare la giornata come semplice ricorrenza con le solite mimose, ma di rivedere la figura femminile all’interno della società e in relazione alla sua vita quotidiana. Ci riferiamo al modo in cui la donna sempre più frequentemente viene vista o come vittima di abusi sessuali o come carnefice della propria prole. 

E in entrambi i casi il modo in cui le istituzioni rispondono si concretizza in un controllo sempre maggiore delle libertà individuali e collettive (attacco alla legge 194, proposta di microchip tascabili in collegamento diretto con la questura, telecamere).

Per condividere tali discorsi con tutta la città, ci siamo dirette verso piazza Garibaldi. Percorrendo via Mazzini siamo state accolte da militanti della Lega Nord che, “decorati” da celtiche e svastiche, ci hanno sarcasticamente applaudito, e poi insultato e minacciato con gesti volgari e intimidatori e, testuali parole: “venite qua, che vi violentiamo”, “troie”. Apparte il fatto di questo odioso collegamento tra l'essere troie e l'essere vitime di stupro.

Ancora una volta alcuni organi della stampa cittadina pubblicano informazioni non rispondenti alla realtà, che fanno passare gli aggressori per vittime, ribaltando gli avvenimenti.

Chi regala violette alle donne per l’otto marzo e si dipinge come protettore per mezzo di ronde per la sicurezza è lo stesso che incita alla violenza sessista e all’intolleranza di qualsiasi genere.


Perfino l'otto marzo onde di maschilisti infieriscono contro le donne citando lo stupro. Oltre a chiedermi cosa hanno da vantarsi stuprando una donna, visto che è un mezzo che utilizzano gli animali, mi chiedo cosa sta succedendo in questa italia dove la questione femminile, sopratutto se presa in mano è centro di violenze da parte di fondamentalismi contro le donne. Ribadisco ci sono sempre stati sotto forma di stupri, botte e violenze di ogni tipo in famiglia e non, ma sono usciti allo scoperto quando la donne sono uscite altrettanto allo scoperto, ma questo episodio ha dimostrato l'ennesima misoginia in questo Paese e dimostrando quanto siamo lontani dalla parità. Io trovo veramente ingiusto che quando una donna vuole parità, tutti vanno contro di lei minacciandole con mezzi disumani. Abbiamo chiesto di lasciare stare i nostri corpi, di avere parità nel lavoro e di non subire violenze..La peggiore è quando queste violenze sono promosse da un gruppo politico. Da notare la volgarità di certi uomini.

10 Mar 2008
Rosa · 711 visite · 13 commenti
Categorie: Violenze di genere, Attacchi, fascismo
Messico : autobus per sole donne

Il servizio per evitare Federica la mano amica
 
u.jpg picture by kikkazz

Dopo le spiagge per sole donne sono nati i bus per sole donne, ma questa volta non in Italia ma in Messico. Le passeggere degli autobus di Città del Messico sono spesso esposte a molestie sessuali a bordo dei mezzi del trasporto pubblico. Perciò, da lunedì, sono in funzione bus per sole donne. Già da tempo, nelle ore di punta, sulle linee della metropolitanai primi tre vagoni sono riservati alle signore. "Una donna può entrare vergine in metro e uscirne incinta", commenta una ventunenne messicana.

"Viaggiare tra donne sarà senz'altro piu' gradevole. Anche se ho 58 anni gli uomini mi si incollano addosso, immagina perciò cosa succede alle ragazze", racconta Alejandra Lugo poco prima di salire su uno degli autobus "riservati". 
Questo servizio fa parte di un programma pilota per proteggere le passeggere spesso esposte a molestie sessuali nei trasporti comuni messicani. Secondo un tribunale di Città del Messico, lo scorso anno il 14% di molestie, abusi sessuali e stupri contro le donne sono stati commessi in autobus e metro. "Ci tocca sopportare gli uomini che ti spingono, che ti palpano, che tentano di prenderti la borsetta. Nessuno cede il posto a donne incinte o con bambini" si lamenta Susana Navarro, giovane disegnatrice industriale. Anche i conducenti di autobus sono spesso testimoni di atti ben poco rispettosi nei confronti delle esponenti del gentil sesso. José Aragon, 13 anni di servizio, racconta di aver dovuto
"dare assistenza a passeggere che erano state aggredite da uomini" e che spesso "ha dovuto chiamare rinforzi della polizia".
All'interno dei veicoli riservati sono stati posti agenti della Rete di trasporti per verificare che a bordo non avvengano soprusi. I bus riservati alle donne non hanno ancora sollevato proteste maschili: qualcuno si innervosisce, ma nessuno ancora ha provato a entrare con la forza, ha dichiarato uno degli agenti. In italia, precisamente Bologna, una città dove le donne sono più tutelate si chiedono poliziotti sugli autobus.

«Poliziotti sui bus e un vertice sulla sicurezza», chiedono istituzioni e Atc a Questura e Prefettura. «Subito strumenti a difesa degli autisti», invocano i sindacati che preparano lo sciopero in settembre e lunedì 20 agosto incontreranno l´azienda dei trasporti. E intanto le Rdb lanciano l´ultimatum: «Alla prossima aggressione, blocchiamo il servizio notturno».

E' un ottima iniziativa, spero che prendano provvedimenti anche nel resto del mondo, anche se purtroppo bisogna arrivare alla separazione sessista se non c'è rispetto verso le donne, che si devono sentire mani addosso solo perchè gli uomini non capiscono che le donne non sono oggetti. Bisognerebbe rieducare anche il  sesso maschile perchè c'è troppa tolleranza.
E' inutile dare autodifesa alle donne se non si capisce che il problema NON è il fatto che la donna non è in grado di difendersi e deve cambiare ma è l'uomo che deve tenersi le mani apposto. Il problema non viene dalla donna (chissà perchè mi ricorda la storia del burqa, viene coperta la donna, per non indurre l'uomo e intanto le si limita la libertà, ma non ci si pone il problema che è l'uomo che deve frenare gli impulsi). Ho sempre pensato che sarebbe meglio che i ragazzi fossero educati contro la violenza sin da piccoli, perchè chi tutela le donne contro le violenze domestiche?.

21 Feb 2008