"Ho avuto un momento di esitazione, poi mi sono ripreso: ehi Silvio, sei tu: volevo dirti che il tuo intervento a Gubbio mi e' molto piaciuto''. Ed e' stata proprio la Carfagna l'oggetto occasione dello scambio di pubbliche missive tra il presidente Berlusconi e sua moglie Veronica Lario. Il leader di Forza Italia dichiaro' pubblicamente il suo debole per la Carfagna (''Se non fossi sposato, la sposerei subito''). La signora Lario, qualche giorno dopo, invio' una lettera al quotidiano ''la Repubblica'' (''Pretendo pubbliche scuse da mio marito''), che poi venne pubblicata in prima pagina il 31 gennaio 2007. E' nota anche una certa invidia nei confronti della Carfagna da parte delle altre donne leader di Forza Italia (Michela Vittoria Brambilla, Stefania Prestigiacomo."
Siamo scesi così in basso?. Sentite i requisiti che per il PDL deve avere una donna per essere eletta ministro delle pari opportunità (pari opportunità??). insomma come eleggere un mafioso come ministro della giustizia (già successo, in Italia è tutto possibile). Tutto richiesto tramite il talento. Ma per una donna è richiesto così poco (o cosi tanto per chi non è bella) per essere eletta dal PDL?
Vorrei proprio sapere il numero di donne tenute fuori dalle candidature ma Donne, perchè non avevano questi requisiti da show televisivo.
Un pò analoga alla grave situazione della donna nella Mediaset di Berlusconi, ma se è in politica è ancora più grave. Qui si stanno promuovendo stereotipi in cui una donna deve avere solo qualità estetiche, promuovendo un inferiorità in base al sesso di appartenenza. Dalle celebri frasi del nano ci si poteva aspettare di tutto "E' una donna ma è brava". Per lui le donne sono solo oggetti, se no perchè quel pullulare di veline, strumentalizzazioni alla 194 e battute stupide di ogni tipo alle donne, comprese donne di grande potere come la Thatcher, che se potrei raccogliere in un libro farei più pagine della Bibbia?
Il PDL sta strumentalizzando la questione della scarsa rappresentanza femminile per eleggere veline, cagnoline, cioccolatine, galline, guardando ancora una volta con visione maschile (e maschilista) la politica. Mi stupisce il fatto che diceva che non eravamo pronti per avere più donne in Parlamento, il problema che si riferiva alle donne vere, perchè allora quando si tratta di queste donne chissà perchè la disponibilità c'è sempre. E poi sono quelle del PD ad essere sciampiste. Siamo sempre punto a capo: o bassa rappresentanza femminile composta da poche donne ai vertici o tante donne in fondo alle liste (come ha fatto il PD) o una bassa rappresentanza femminile con tante donne ma senza qualità, perchè piazzata lì per aumentare un numero di elettori (maschi) quindi mercificazione del corpo femminile e ancora un altra visione della politica come qualcosa distante dalle donne, ma ci vogliono far veramente credere che siamo noi quelle distanti dalla politica, anche se continuando così finiremo per esserlo. Questa specie di prostituzione femminile deve finire, ma almeno la situazione migliora rispetto ai tempi dove per requisiti si chiedeva quanti p*mpini una donna avesse fatto nella precedente vita "lavorativa" (Cicciolina). Firmate la petizione.
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Parole chiave (tag): "velina"Ma sono veramente questi i requisiti che deve avere una donna per essere eletta ministra?
"Crescono le quotazioni che vorrebbero Mara Carfagna prossimo ministro, in caso di vittoria elettorale del Pdl. Laureata in giurisprudenza, sesto posto al concorso di Miss Italia nel 1997, ex valletta televisiva, eletta alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Campania 2 nel 2006, l'onorevole Carfagna si ripresenta nella stessa circoscrizione ma questa volta collocata al terzo posto della lista, dopo i nomi di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini".
19 Mar 2008
COSA VEDE UN RAGAZZINO CHE GUARDA LA TV? le nostre ministre parlano della condizione femminile in Italia
"Cosa vede un ragazzino che guarda la tv? Vede donne svestite vicine a uomini vestiti di tutto punto. Vede donne che cadono in deliquio per un detersivo. Questo ragazzino si chiedera' se le donne hanno anche un cervello...Allo stesso tempo le poche donne manager hanno l'immagine di Crudelia Demon. Tutti si chiedono se hanno distrutto la loro famiglia. Puo' sembrare stupido, ma questa e' l'immagine che filtra...". Emma Bonino, leader radicale e una delle 6 ministro donna del Governo Prodi, ha letto questo videomessaggio ad un convegno sulle donne.
"L'accesso delle donne al mercato del lavoro in Italia - conclude Bonino - e' lontano dalla media europea. Quante sono poi le donne ingegnere in Italia?".Poche, ancora poche, ministro Bonino. E soprattutto quelle che ci sono guadagnano circa il 30% in meno dei loro colleghi. Ma la televisione non e' la sola imputata. Vogliamo parlare dei modelli proposti dai pubblicitari? O dei programmi scolastici e dei libri di testo che ignorano le donne, anche se poche, che si sono distinte nei vari campi? Come ignorare, infine, la separazione di ruoli e funzioni che avviene nei primissimi anni dell'infanzia sia in famiglia che nelle scuole materne (qualcuno ci spieghi poi perche' continuare a chiamarle materne e non prevedere un adeguato contributo maschile nell'insegnamento di quel periodo)? A questo punto, allora, perche' Emma Bonino non propone una serie di spot, proprio da trasmettere in tv, che raccontino le donne italiane di oggi? E cosi' Bonino ha riunito intorno ad un tavolo alcune giornaliste per lanciare un'offensiva mediatica che si proponga di e comunicare la realtà e il disagio della vita al femminile in una società che punta a bloccare la crescita della donna al di fuori delle mura domestiche
TURCO, SERVE NUOVA LIBERAZIONE DA STEREOTIPO VELINA

"Le ragazze oggi sono bombardate da messaggi distorti in cui la bellezza si misura in etti, in certe fatture del corpo e in una determinata disponibilita' sessuale. Devono liberarsi dalla schiavitu' degli stereotipi che vedo ritornare e non disperdere cio' che e' stato conquistato in passato". Il ministro della Salute, Livia Turco, ha lanciato un allarme contro il modello di bellezza 'da velina' che ritiene sia ormai dilagante. "Le donne della mia generazione e di quella prima hanno dovuto liberarsi dagli stereotipi legati all'identificazione in un ruolo. Ho l'impressione che oggi sia peggio di allora e che questa battaglia la dovrete fare anche voi", ha detto dal palco alle giovani studentesse presenti ad un convegno organizzato a Torino. "Il diritto piu' importante per le donne - ha proseguito il ministro - e' quello di essere se stesse aggiungendo che "la bellezza e' avere fiducia in se', scoprire i propri talenti, potersi sperimentare e riproporre anche i valori che sono propri dell'esperienza delle donne". E infine la Turco ha difeso il diritto di diventare madri. "Non vorrei che queste giovani donne dovessero rinunciare all'esperienza della maternita'. Nella societa' di oggi non c'e' nessuna immagine del valore della madre e della bellezza del crescere un figlio". Si sta perdendo, ha concluso il ministro, l'idea che "dalla maternita' scaturiscono valori propri del genere femminile, ad esempio il valore della cura".
Uno sguardo alle nostre grandi ministre che prendono in mano la questione femminile in Italia nella società e nei media. La Bonino si preoccupa l'effetto che puo dare una visione della donna nei media agli individui di sesso maschile che crescono con questi stereotipi,la Turco si pone il problema dell'effetto che puo dare ad un individuo di sesso femminile, in un era dove nesuno si pone il problema, che è molto scandaloso, anzi, esigono di essere velina perfino in parlamento.
"Cosa vede un ragazzino che guarda la tv? Vede donne svestite vicine a uomini vestiti di tutto punto. Vede donne che cadono in deliquio per un detersivo. Questo ragazzino si chiedera' se le donne hanno anche un cervello...Allo stesso tempo le poche donne manager hanno l'immagine di Crudelia Demon. Tutti si chiedono se hanno distrutto la loro famiglia. Puo' sembrare stupido, ma questa e' l'immagine che filtra...". Emma Bonino, leader radicale e una delle 6 ministro donna del Governo Prodi, ha letto questo videomessaggio ad un convegno sulle donne. "L'accesso delle donne al mercato del lavoro in Italia - conclude Bonino - e' lontano dalla media europea. Quante sono poi le donne ingegnere in Italia?".Poche, ancora poche, ministro Bonino. E soprattutto quelle che ci sono guadagnano circa il 30% in meno dei loro colleghi. Ma la televisione non e' la sola imputata. Vogliamo parlare dei modelli proposti dai pubblicitari? O dei programmi scolastici e dei libri di testo che ignorano le donne, anche se poche, che si sono distinte nei vari campi? Come ignorare, infine, la separazione di ruoli e funzioni che avviene nei primissimi anni dell'infanzia sia in famiglia che nelle scuole materne (qualcuno ci spieghi poi perche' continuare a chiamarle materne e non prevedere un adeguato contributo maschile nell'insegnamento di quel periodo)? A questo punto, allora, perche' Emma Bonino non propone una serie di spot, proprio da trasmettere in tv, che raccontino le donne italiane di oggi? E cosi' Bonino ha riunito intorno ad un tavolo alcune giornaliste per lanciare un'offensiva mediatica che si proponga di e comunicare la realtà e il disagio della vita al femminile in una società che punta a bloccare la crescita della donna al di fuori delle mura domestiche
TURCO, SERVE NUOVA LIBERAZIONE DA STEREOTIPO VELINA

"Le ragazze oggi sono bombardate da messaggi distorti in cui la bellezza si misura in etti, in certe fatture del corpo e in una determinata disponibilita' sessuale. Devono liberarsi dalla schiavitu' degli stereotipi che vedo ritornare e non disperdere cio' che e' stato conquistato in passato". Il ministro della Salute, Livia Turco, ha lanciato un allarme contro il modello di bellezza 'da velina' che ritiene sia ormai dilagante. "Le donne della mia generazione e di quella prima hanno dovuto liberarsi dagli stereotipi legati all'identificazione in un ruolo. Ho l'impressione che oggi sia peggio di allora e che questa battaglia la dovrete fare anche voi", ha detto dal palco alle giovani studentesse presenti ad un convegno organizzato a Torino. "Il diritto piu' importante per le donne - ha proseguito il ministro - e' quello di essere se stesse aggiungendo che "la bellezza e' avere fiducia in se', scoprire i propri talenti, potersi sperimentare e riproporre anche i valori che sono propri dell'esperienza delle donne". E infine la Turco ha difeso il diritto di diventare madri. "Non vorrei che queste giovani donne dovessero rinunciare all'esperienza della maternita'. Nella societa' di oggi non c'e' nessuna immagine del valore della madre e della bellezza del crescere un figlio". Si sta perdendo, ha concluso il ministro, l'idea che "dalla maternita' scaturiscono valori propri del genere femminile, ad esempio il valore della cura".
Uno sguardo alle nostre grandi ministre che prendono in mano la questione femminile in Italia nella società e nei media. La Bonino si preoccupa l'effetto che puo dare una visione della donna nei media agli individui di sesso maschile che crescono con questi stereotipi,la Turco si pone il problema dell'effetto che puo dare ad un individuo di sesso femminile, in un era dove nesuno si pone il problema, che è molto scandaloso, anzi, esigono di essere velina perfino in parlamento.
10 Mar 2008
Vergognosa la rappresentazione della donna nei mass media
C'è solo una parola da pronunciare: è una Vergogna.
E' una vergogna che l'Italia non ha ancora una legislazione o un osservatorio femminile d apermettere che la donna viene mostrata come un oggetto con l'alter Ego casalinga felice in contrapposizione alla manager acida e vestita da uomo. E' una vergogna educare i bambini a questa visione di donna che contrasta con la parità di sessi e il ruolo delle donne.
Donne svestite in quasi tutti i programmi televisivi, sopratutto mute e con la stessa funzione di un filmino pornografico e una bambola gonfiabile (l'effetto lo conoscete già), se vestite sono comunque sotto un modello dominante maschile che le fa parlare e leggere un copione stampato come se fossero telecomandate, sullo stile di uno spettacolo di marionette. Io mi scandalizzo perchè queste donne non hanno personalità e sono rappresentate senza un anima e a volte anche senza un nome. Lo stesso si può notare in certi telegiornali (studioaperto), tg4 dove per fare servizi spesso si intervistano donne in costume da bagno in spiaggia, le pubblicità per vendere prodotti che non c'entrano nulla con il corpo umano utilizzano molto spesso il corpo nudo delle donne (Saratoga docet). In Italia c'è una carenza di donne forti in TV e vanno avanti solo se sono belle, avete mai visto un conduttore uomo bello?
I giornali maschili sembrano pornografici, mentre quelli femminili ci insegnano ad essere belle ed eleganti, perfino nei giornali destinato alle bambine più piccole. Ahimè a volte mi chiedo se qusta è la vera opinione che hanno gli italiani delle donne! se si continua ancora a sbandierare tutto ciò, o questo ha portato ad avere una brutta opinione delle donne?....
Perfino le bambole sono patinate, truccate e alla moda, sono sconvolta dal continuo aumento di trucchi per bambina. Alle bambine insegnano ad essere belle e brave, belle e non brave ma mai brave e non belle, insegnano ad essere bravi madri e bravi mogli di casa, mentre i giocattoli maschili sono più liberi e non costringono di imparare necessariamente un ruolo preciso: dai mostri, dai supereroi, all'insegnamento alla violenza (pistole e armi giocattolo), ai cartoni giapponesi. Se il ruolo delle donna è cambiato perchè si continua a mostrare questo modello?
Vediamo come questo modello rispecchi la realtà, in Italia effettivamente sono poche le donne che occupano i ruoli dirigenziali e assai bassa la percentuale della donna occupata (46%) rispetto alla media del 57,5%. Si ha ancora l'idea della donna in casa che si fa bella solo per il matito, perchè che bisogno ci sarebbe di vedere in uno spot una donna truccata e vestita bene pulire un pavimento? Non ci stupiamo se gli uomini ancora oggi confondono la moglie con una colf e vedono la donna solo come un corpo, perfino quando è fuori dal ruolo di velina.
Bisogna migliorare i mass media ed educare la donna al rispetto di se stessa per non educare le nuove generazioni ad un altro secolo di patriarcato.
Foto presa da questo sito
Firma la petizione contro la rappresentazione offensiva e stereotipata della donna nei mass media:
C'è solo una parola da pronunciare: è una Vergogna.
E' una vergogna che l'Italia non ha ancora una legislazione o un osservatorio femminile d apermettere che la donna viene mostrata come un oggetto con l'alter Ego casalinga felice in contrapposizione alla manager acida e vestita da uomo. E' una vergogna educare i bambini a questa visione di donna che contrasta con la parità di sessi e il ruolo delle donne.
Donne svestite in quasi tutti i programmi televisivi, sopratutto mute e con la stessa funzione di un filmino pornografico e una bambola gonfiabile (l'effetto lo conoscete già), se vestite sono comunque sotto un modello dominante maschile che le fa parlare e leggere un copione stampato come se fossero telecomandate, sullo stile di uno spettacolo di marionette. Io mi scandalizzo perchè queste donne non hanno personalità e sono rappresentate senza un anima e a volte anche senza un nome. Lo stesso si può notare in certi telegiornali (studioaperto), tg4 dove per fare servizi spesso si intervistano donne in costume da bagno in spiaggia, le pubblicità per vendere prodotti che non c'entrano nulla con il corpo umano utilizzano molto spesso il corpo nudo delle donne (Saratoga docet). In Italia c'è una carenza di donne forti in TV e vanno avanti solo se sono belle, avete mai visto un conduttore uomo bello?
I giornali maschili sembrano pornografici, mentre quelli femminili ci insegnano ad essere belle ed eleganti, perfino nei giornali destinato alle bambine più piccole. Ahimè a volte mi chiedo se qusta è la vera opinione che hanno gli italiani delle donne! se si continua ancora a sbandierare tutto ciò, o questo ha portato ad avere una brutta opinione delle donne?....
Perfino le bambole sono patinate, truccate e alla moda, sono sconvolta dal continuo aumento di trucchi per bambina. Alle bambine insegnano ad essere belle e brave, belle e non brave ma mai brave e non belle, insegnano ad essere bravi madri e bravi mogli di casa, mentre i giocattoli maschili sono più liberi e non costringono di imparare necessariamente un ruolo preciso: dai mostri, dai supereroi, all'insegnamento alla violenza (pistole e armi giocattolo), ai cartoni giapponesi. Se il ruolo delle donna è cambiato perchè si continua a mostrare questo modello?
Vediamo come questo modello rispecchi la realtà, in Italia effettivamente sono poche le donne che occupano i ruoli dirigenziali e assai bassa la percentuale della donna occupata (46%) rispetto alla media del 57,5%. Si ha ancora l'idea della donna in casa che si fa bella solo per il matito, perchè che bisogno ci sarebbe di vedere in uno spot una donna truccata e vestita bene pulire un pavimento? Non ci stupiamo se gli uomini ancora oggi confondono la moglie con una colf e vedono la donna solo come un corpo, perfino quando è fuori dal ruolo di velina.
Bisogna migliorare i mass media ed educare la donna al rispetto di se stessa per non educare le nuove generazioni ad un altro secolo di patriarcato.
Foto presa da questo sito
Firma la petizione contro la rappresentazione offensiva e stereotipata della donna nei mass media:
16 Feb 2008












Sindicazione
05.09.08 @ 17:13:02
da Rosa
mi sembra una cosa buona e ...
05.09.08 @ 16:16:51
da wonderely
Sai quello che mi rattrista č ...
04.09.08 @ 15:40:28
da Rosa
Caro camu, in merito al tuo ...
04.09.08 @ 12:57:12
da rosa87