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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: donne nel mondo

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Donne da macello
Ho inserito nell'altro blog la triste vicenda di Federica, la ragazza uccisa in Spagna. Oggi ho avuto la grande soddisfazione che quel mostro è stato preso. Sono rimasta scioccata a sentire il discorso che ha fatto oggi mia madre. In pratica diceva che l'ammira perchè non solo le poco serie si lasciano violentare (assurdo).

Della serie se si faceva violentare era una puttana. Io a volte penso che mia mamma stia dando segni di demenza senile! Mica tanto, nelle chat anche i giovani si scalgiano contro la vittima: da Yahoo


Secondo voi,Federica non è stata troppo superficiale con "el Gordo"? E perchè è andata ad appartarsi con lui ?

Piggra sono molto informato sui fatti e ti inviterei ad attenerti a rispondere invece che ca22eggiare con divagazioni...se non sai nulla a riguardo riparmiati interventi inutili.

INFORMATEVI ci sono testimonianze di persone che l'hanno vista bene che atteggiamenti aveva quella sera !!!Cristo santo perlate per niente oh ! E in ogni caso tutti sapevano che Victor era uno poco raccomandabile e che era abituato a farsi le turiste (anche se non mi spiego come facesse visto quanto è brutto e disgustoso...ma ke gusti avete voi donne ???)




superficiale e un eufemismo per non dire tr.........oia , pero ormai e fatta quindi che riposi in pace. hai ragione mek, non so che ci trovavano in lui, forse perche aveva un manganello di 20cm

PAZZESCO NON HO PAROLE DELLA SERIE HA FATTO BENE ad ucciderla! Adesso si lodano anche gli stupratori e gli assassini di donne. Questa è una dimostrazione che ci siamo dentro, dentro il clima di odio  e negazione verso le donne! Gli consiglio di dirlo in faccia ai genitori magari lui assieme al verme che l'ha ammazzata.

Cambiando discorso perchè sono angosciata veramente, ma credo che questo discorso vi angoscerà e forse ancora di più delle affermazioni di mia madre che mi hanno mandata in bestia.

Volevo solo dire che è veramente assurdo, allucinante che in questa terra sei soltanto carne da macello. Format di una società maschilista che inculca all'uomo (ma anche alla donna se no chi si propone miss?) che la donna è un elemento decorativo o peggio è carne da macello in vendita al miglior (o peggior) offerente. Oggi è anche peggio di prima visto che spacciano questo per parità, solo perchè possiamo spogliarci. Ma come ho detto l'altra volta la libertà è di nuovo assoggettata al maschio che può vedere più culi.

Quel pezzo di carne che diventiamo noi agli occhi del mondo (maschile) fa si che vengano tollerati o meglio attuati, in mille modi tentativi di sfruttarci consenzienti o meno oppure obbligate indirettamente.
C'è chi si procura le prostitute, chi mette sul mariacpiede ragazze tenute sotto minaccia, c'è chi ti riempie le strade di manifesti dove sei spogliata della tua dignità esposta come bene pubblico per pubblicizzare anche una lavatrice, c'è chi ti incoraggia tramite un premio di fare il simbolo del paese in costume da bagno, della serie donne e buoi dei paesi tuoi, c'è chi per uno spettacolo di auto debba mettere una donna mezza nuda che gli sculetta vicino per un car wash, come se fosse inclusa nel prezzo, come se fosse valutabile come accessorio per la  macchina.

C'è anche chi colleziona donne come fossero francobolli e le butta via. Ma c'è anche chi non gli importa se hai un autodeterminazione o una libertà anzi la ignorano o se l'hai te la tolgono. Quindi ti stuprano, ti abusano, ti molestano e se provi ad autodetemrinarti un pochino ti fanno fuori.

Questo accadde a Federica, ma anche a Lorena, ma anche ad altri milioni di donne, quando non servono vengono buttate via, private anche della vita come se quella vita valga meno in quanto donna o come se il proprietario di quel corpo straziato fosse un uomo. Siamo nientepocodimeno che oggetti per sfornare figli alla patria o in caso contrario per i desideri maschili sia fuori che dentro casa. Staro' ironizzando al massimo anche se sono molto incazzata con il mondo.

Supponiamo che se non fossimo usate come oggetti avremmo avuto un posto migliore nella società? Certo che si.

Del resto lo si vede pure in tv che non hai voce, non hai personalità perchè ti vogliono tale. Ornamentale o messa lì per bella presenza oppure per soddisfare una fascia di pubblico maschile. Del resto si vede che  è ignorata la telespettatrice donna non solo perchè non ci si chiede se dia fastidio questo ma anche perchè si formalizzano i palinsesti secondo un modello maschile. Uomo cervello, donna corpo!

Lo vedi anche in politica lo vedi da tutto. Le donne di grande importanza sparicono perchè agli uomini non interessa, perchè forse gli danno anche fastidio, se no come me lo spiegate che sono state uccise o ostacolate grandi donne?

Preferiscono continuare con la loro illusione che siamo oche, stupide, e oggetti sessuali, esseri inferiori e magari anche convicendoci di questo, per ostacolare il potere femminile, per dimostrare una superiorità che non esiste, siamo tutti esseri umani e per questo vengono messe a repentaglio vite, corpi e cervelli femminili?.

I nostri maschi preferiscono le donne nude e fighe?
  Lo disse anche il Financial Times ma io non mi limiterei solo al caso italiano.
Quanto concordo con  la Donna che scrisse al direttore la lettera indignata di risposta al FT. (Se volete rileggerla cliccate
QUI, io l'ho fatto ).

Durante un rapporto sessuale la parte femminile è vista come passiva o un entità astratta che non è lì perchè le piace ma per soddisfare l'uomo, quindi vieni ancora paragonata ad una prostituta della serie "la donna mica lo fa perchè le piace ma per soddisfare me, le donne non godono". E via dicendo con lo stereotipo che la donna fa sesso soltanto per sentimento, senza essere nati donne si sentono in diritto di decidere anche come è fatto il nostro corpo, semplicemente perchè vogliono rispetto, se li vuoi insultare devi attaccare la parte femminile (la madre o la sorella o le altre donne) anche se sei donna, anzi soppratutto. Oppure ci vogliono giovani o sigillate nella fika, pronte all'uso, perchè se sei di seconda mano chi ti vuole? Ancora peggio se di terza, in pratica da buttare via.

Ma tornando al discorso io credo ci vorrebbe una rieducazione culturale e fare come in certi paesi nordeuropei. L'italia e il mondo è antifemminista, si convince di nuovo che la donna è scema per farla smettere di lottare.
E smetterla di dire che il problema è delle donne, perchè chi propone questo sono sempre di sesso maschile.
10 Lug 2008
Ennesima mercificazione femminile, questa nuoce pesantemente alla salute!

Questa notizia ho avuto modo di leggerla dal Paese delle donne. Qui si tratta dell'ennesima mercificazione femminile. Non è avvenuta in Italia, giusto per farvi sapere che non solo l'Italia è sessista.

Qui siamo a Bruxelles, dove si festeggiano i saldi estivi di  negozio molto rinomati di scarpe.

Prendi uno stereotipo, monta un concorso dove aderiscono circa 100 donne, naturalmente di bella presenza e usale per fare una gara.

Mi direte che ci sia di male?

Ora vado avanti. La gara è su tacchi di sette centimetri!
Le sfidanti dovevano correre a gruppi di cinque su tacchi così alti! Le PRIME conseguenze di questo sarebbero una scontata presenza di incidenti, slogature e un via e vai di ambulanze. Le seconde invece sarebbero una  donna usata come fenomeno da barraccone ridicolizzata al massimo alla stregua di uno spettacolino quasi da circo.

Come ultimo una mercificazione femminile che prevede un assegno da 100000 per andarsi a comprare tutte le scarpe dei loro negozi, oltre naturalmente un rafforzamento dello stereotipo antipatico in cui una donna sia una nulla facente che passa il tempo soltanto a fare shopping e altre frivolezze.

Morale della favola (dal paese delle donne), I collettivi 29 Rue Blanche, Sold’@, Pro croissant, Panthères Roses, Genres pluriels, l’associazione Vie féminine, il movimento DKB (Drag King of Brussels) e altri sono intervenuti con un’azione di protesta e sensibilizzazione del pubblico, denunciando l’iniziativa “totalmente indecente che ridicolizza le donne, mette in pericolo la loro integrità fisica e rafforza lo stereotipo consumato della donna che in periodo di saldi si getta a capofitto alla ricerca dell’affare”


Vuoi vedere altre foto? Clicca sul Paese delle donne.
09 Lug 2008
Liberata ingrid Betancourt

BOGOTÀ (Colombia) - Ingrid Betancourt è libera. La notizia è stata diramata dal governo di Bogotà che ha annunciato che, oltre all'ex candidata alle elezioni presidenziali - nelle mani dei guerriglieri della Farc (Forze armate rivoluzionarie colombiane) dal febbraio del 2002 -, sono stati riportati in libertà altri 14 ostaggi: tre cittadini americani (Thomas Howes, Keith Stansell e Marc Gonsalve) e 11 militari colombiani, che a loro volta erano finiti in tempi e modalità diverse nelle mani dei rivoltosi. «Voglio ringraziare prima di tutto Dio e i soldati colombiani» sono state le prime parole pronunciate dalla Betancourt e raccolte dall'emittente radiofonica Caracol. Un riferimento, quello religioso, ripreso poi più tardi, all'arrivo all'aeroporto di Bogotà, dove la Betancourt ha detto di provare pena per i propri carcerieri.


«NESSUNO SPARO» - «Non ci siamo resi conto di quello che succedeva, perché non c'è stato un solo sparo, non è stato ucciso nessuno, ci hanno portato fuori alla grande» ha poi raccontato la donna alla radio militare colombiana. Una dura prova che non ha eliminato la sua voglia di lottare: «Aspiro ancora alla carica di presidente della Colombia» ha detto al suo arrivo alla base militare di Catam. E ha sottolineato di volersi impegnare per gli altri ostaggi in mano alle Farc «fino a quando non saranno liberati». «Lotteremo insieme finché non saranno liberati, la comunità internazionale ci può aiutare». Poi ha esortato le Farc e il loro nuovo capo, Guillermo Leon Saenz, a «comprendere che questo è un momento storico e fare politica abbandonando le armi». Infine ha chiesto al popolo colombiano di «credere nell’esercito».


A PARIGI - La stanchezza pare non si faccia sentire. Giovedì Ingrid Betancourt parte per Parigi dove sarà ricevuta dal presidente Sarkozy. Lo ha annunciato lei stessa alla catena televisiva Rcn poche ore dopo la liberazione. Il trasferimento in Francia avverrà con lo stesso aereo su cui sono in arrivo a Bogotà il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, e i parenti della Betancort residenti a Parigi. A bordo anche il medico personale di Sarkozy, Christophe Fernandez, che visiterà l’ex candidata alle presidenziali colombiane. «Lo stato di salute di Ingrid Betancourt sembra piuttosto rassicurante ma non si può dire nulla prima di un esame approfondito» ha detto uno dei medici della delegazione, avvertendo che «dopo la liberazione gli ostaggi si trovano spesso in uno stato di euforia che non riflette necessariamente le loro effettive condizioni». Juan Carlos Lecompte, marito di Ingrid, l'ha definita «perfetta e lucida». «È solo più magra» ha aggiunto, sottolineando che «la sua liberazione provoca un sentimento così forte che le parole non possono descriverlo».

PORTATI AL SICURO - Gli ostaggi, dopo la liberazione, sono stati trasportati in elicottero verso San Jose del Guaviare. La Betancourt, i tre statunitensi e gli undici militari sono stati poi trasferiti nella base aerea di Toleimada, nel dipartimento di Tolima, a meno di 190 chilometri da Bogotà. Secondo quanto annunciato il ministro della difesa colombiano, Manuel Santos, tutte le persone rilasciate sarebbero in buone condizioni di salute, ma saranno sottoposti a nuovi accertamenti sanitari. Anche il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, si è trasferito nella base aerea di Toleimada, per accogliere gli ostaggi liberati dall'esercito.

IL SEQUESTRO - La Betancourt, di origini francesi, era stata sequestrata e poi trattenuta in qualche rifugio segreto nella foresta. Secondo molti il suo sequestro era stato dettato dalle campagne da lei condotte, da senatrice, contro la corruzione e il narcotraffico. E dal rischio di una sua possibile affermazione elettorale. Prima di essere rapita la donna, che già da tempo era attiva in politica, aveva pubblicato un'autobiografia dal titolo «Forse mi uccideranno domani», in cui venivano denunciati per nome e cognome molti dei politici corrotti della Colombia.


LA LIBERAZIONE - L'emittente satellitare americana Cnn ha ricordato che nei giorni scorsi si trovavano in Colombia due mediatori impegnati sul caso, uno di nazionalità francese, l'altro svizzero. Il ministro Santos ha però spiegato che gli ostaggi sono stati liberati grazie ad
un blitz delle forze militari colombiane, che hanno utilizzato anche alcuni infiltrati per raggirare e neutralizzare i due guerriglieri che custodivano i prigionieri. A favore della liberazione di Ingrid Betancourt, nel corso di questi anni, si erano mobilitati gruppi di pressione in tutto il mondo. E un appello per il suo rilascio era stato tra i primi atti ufficiali della coppia presidenziale francese Sarkozy-Bruni.


LA GIOIA DEI FIGLI - «È la notizia più bella della mia vita».Così il figlio di Ingrid Betancourt, Lorenzo Delloye, ha commentato il rilascio della madre, mentre la sorella Melanie ha rivolto un pensiero «a tutti coloro che non possono essere qui a gioire con noi perché si trovano ancora in prigionia». «Mi dicevo che sarebbe durato tutto un giorno, al massimo una settimana - ha detto ancora Melanie -. Ma poi si è rivelata una prova lunghissima. Sono stati sei anni molto dolorosi».


Fonte:
Corriere della Sera

Per approfondire:

La Biografia e il Rapimento

03 Lug 2008
Rosa · 28 visite · 0 commenti
Categorie: donna e societā, donne nel mondo
in molti paesi č caccia alle streghe

Che dire, qui in occidente prima ti dicono che c'è parità cosi non lotti, poi se lotti i media cercano di seppellirti dandoti poca visibilità, ti mandano la polizia a manganellarti quando contesti Giuliano Ferrara, ti fanno passare per pazza quando manifesti contro la violenza, come la donna esaltata che caccia via ministre dal corteo, o almeno l'unica visibilità che il 24 novembre abbiamo avuto. In Iran, invece le donne che lottano per i loro diritti rischiano adirittura la galera perchè le vogliono costrette a subire in silenzio la loro situazione. E' l'ennesimo post che faccio per evidenziare che gli uomini hanno paura delle donne, ancor di più se sono femministe:


 Sempre più dura la condizione delle donne in Iran. Crescono arresti e fermi di leader femministe.TEHERAN - Organizzare cortei, incontri, anche volantinare in nome dei diritti delle donne significa "complottare contro la sicurezza dello Stato". In termini di pena significa anni di carcere. Avviene in Iran, a Teheran, oggi ma anche altre tre volte nell'ultimo mese e sempre più spesso nell'ultimo anno.
Una femminista iraniana di 21 anni, Hana Abdi, è stata condannata a cinque anni di reclusione da scontare in una sperduta località di frontiera, Gharmeh, provincia dell'Azerbadjan orientale. La sua colpa, secondo il Tribunale rivoluzionario iraniano, è appunto quella di aver organizzato raduni e incontri per riformare le leggi islamiche che limitano fortemente i diritti delle donne.
La notizia è stata data oggi dal quotidiano di area moderata Kargozaran. La Abdi, ha raccontato il suo avvocato Mohammad Sharif, è stata riconosciuta colpevole di "complotto contro la sicurezza dello Stato". Ci sarà il ricorso in appello. Ma con poche speranze di veder corretta la pena. A meno che la pressione dell'opinione pubblica internazionale...
Hana Abdi era stata arrestata nell'ottobre dell'anno scorso a Sanandaj, nel Kurdistan iraniano, per aver preso parte a partire dal 2006 alla campagna "un milione di firme", le adesioni che le femministe iraniane intendono raccogliere per chiedere l'abolizione delle norme di legge discriminatorie contro le donne e avere gli stessi diritti degli uomini per quello che riguarda il matrimonio, il divorzio, l'eredità e la custodia dei figli.
Tempi durissimi in Iran per chi combatte in nome dei diritti civili. Nel 2002 Teheran aveva ufficilamente annunciato la moratoria per sette donne condannate a morte tramite lapidazione per adulterio. Ma i dossier di Amnesty raccontano un'altra verità e due donne sarebbero state lapidate nel maggio 2006. Per la sharia (legge islamica), il prigioniero viene sotterrato fino al petto, le mani bloccate. La legge specifica persino la dimensione delle pietre da lanciare, così che la morte sia dolorosa e più lenta.
Possono essere condannati alla lapidazione sia le donne che gli uomini ma, in pratica, sono soprattutto le donne a scontare questa pena.
In questa situazione è molto difficile far filtrare notizie e avere informazioni. Negli ultimi mesi quattro militanti femministe - Rezvan Moghadam, Nahid Jafari, Nasrin Afzali e Marzieh Mortazi Langueroudi - sono state condannate a pene di sei mesi di prigione e dieci frustate per aver recato disturbo all'ordine pubblico. Un uomo, Amir Yaqoubali, anche lui impegnato per la difesa dei diritti femminili è stato condannato in maggio a un anno di reclusione. Molte altre militanti femministe coinvolte nella campagna "Un milione di firme" sono state arrestate negli ultimi due anni e condannate a periodi di reclusione e frustate, con la sospensione condizionale della pena. Abdi è una leader. Per lei non è stata prevista alcuna sospensione.

La Repubblica

Sicurezza dello stato? Scusate o sono dura di comprendorio io ho ho capito bene.  Cioè una donna vuole la paritàe diritti e sta togliendo qualcosa a qualcuno o qualche sicurezza? cioè le donne cazzo vengono picchiate, uccise, stuprate e vendute come merce nei modi più barbari e si parla proprio di sicurezza di uno stato??
Ora ho capito. I soliti misogini del cazzo hanno paura di vedersi la realtà sbattuta in faccia (come se non si vedesse)
Ma parlare di sicurezza degli uomini mi sembra eccessivo ed un esaltazione. A parte che non ho visto femministe che hanno verso gli uomini lo stesso trattamento che hanno loro verso le donne.


Continuate a lottare per i vostri diritti non fermatevi davanti a nulla. Comunque credo che gli occidentali che si sentono tanto di aver ragigunto la parità dovrebvero aiutarli. ma fanno come le tre scimmiette, perchè circondati dalla stessa misoginia ma in velatura più ipocrita, infatti pochi giorni fa l'ONU ha parlato di
stupri di guerra tipicamente occidentali. In pratica anzichè tirare le donne fuori da questa situazione le stuprano, favoreggiando la situazione critica allo stremo di diritti umani in cui si trovano.

A Ciudad Juarez è la medesima cosa dopo aver ucciso la donna che lavorava per i casi di violenza sulle donne.
Marisela Ortiz, co-fondatrice dell'associazione Nuestras hijas de regreso a casa ©AI
Marisela Ortiz ©AI

Marisela Ortiz Rivera, María Luisa García Andrade, Norma Andrade e altre attiviste per i diritti umani dell'associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa (Nostre figlie di ritorno a casa), un'associazione che si batte per ottenere giustizia per le donne rapite e uccise a Ciudad Juárez, nello Stato messicano di Chihuahua, hanno ricevuto pesanti minacce a causa del loro sostegno al film "Bordertown", liberamente ispirato ai casi di femminicidio che, da anni, hanno luogo nella città.
 
Il 25 maggio diverse attiviste di Nuestras Hijas de Regreso a Casa hanno ricevuto un messaggio di posta elettronica in cui venivano accusate di trarre profitto dal film e venivano fatte oggetto di brutali minacce, insieme alle loro figlie. L'organizzazione ha infatti appoggiato l'uscita del film del regista Gregory Nava, considerandolo un mezzo utile per diffondere la conoscenza del tragico problema del femminicidio in Messico.

Il 16 maggio, alcuni giorni prima dell'uscita del film a Ciudad Juarez, attiviste e attivisti di Nuestras Hijas de Regreso a Casa avevano ricevuto sms anonimi che intimavano loro di non sostenere il film. L'organizzazione veniva inoltre accusata di trarre benefici economici dalla situazione e minacciata di indagini e arresti.

Dal 1993 oltre 430 donne e bambine sono state assassinate a Ciudad Juárez e nella città di Chihuahua. In circa un terzo dei casi la vittima aveva subito violenza sessuale.

Nel 2003, Amnesty International ha pubblicato il rapporto Messico: Morti intollerabili (AMR 41/026/2003: http://www.amnesty.org/es/library/info/AMR41/026/2003), in cui denunciava la violenza contro le donne e la sistematica mancanza di misure, da parte delle autorità, per prevenire e punire in modo effettivo questi crimini. Da allora, il governo dello Stato di Chihuahua ha adottato provvedimenti per migliorare le indagini, ma molti dei responsabili dei crimini non sono stati ancora processati. Non si ha ancora notizia di circa 30 donne, probabilmente vittime di sequestro. Da gennaio 2008, almeno 17 donne sarebbero già state assassinate.

In questi anni, le attiviste e gli attivisti delle organizzazioni non governative locali, tra cui Nuestras Hijas de Regreso a Casa, sono in prima linea nella campagna per la verità e la giustizia e hanno presentato numerose denunce alla Commissione interamericana dei diritti umani. Sono stati spesso accusati di trarre profitto dai casi e di danneggiare l'immagine di Ciudad Juárez; per questo, continuano a subire minacce ed aggressioni.

Amnesty International chiede alle autorità messicane di garantire la sicurezza dei difensori dei diritti umani e di intraprendere indagini sulle minacce da loro subite, affinché i responsabili siano assicurati alla giustizia.

FIRMATE LA PETIZIONE QUI

22 Giu 2008
Se il sessismo su Hillary vende, noi non lo compriamo

Da Mondodonna



Se l'Italia è maschilista, gli usa lo danno a vedere il doppio. negli USA si usa denigrare le donne impegnate in politica per scoraggiare la loro campagna elettorale e astenere i suoi elettori nel votarla. Anche da noi con l'epiteto da sciampiste, orizzontali e con la critica dei governi troppo rosa, ma questo linguaggio violento non passa come negli USA. Non so se si tratta del fatto che l'Italia è ipocrita. Leggete:

Qualche giorno fa avevamo discusso su quale eredità politica avesse lasciato Hillary alle donne americane. Avevamo anche evidenziato come le associazioni femminili americane fossero sul piede di guerra per quanto riguarda il linguaggio sessista usato dai media USA in questa campagna elettorale. In questo video di Women's Media Center (un'organizzazione che promuove le donne e la loro immagine nei media) abbiamo un sunto esemplificativo (trascrizione più sotto). Il video è stato visto già da 200.000 persone ed è on-line da 3 settimane. Mi chiedo se in Italia si vedrebbero mai scene del genere. Credo di no. Ma non perchè qui da noi ci sia meno sessismo. E' che qui le opinioni sono talmente imbavagliate...specialmente per quanto riguarda "i potenti". Invece in America, c'è molta più chiarezza, più libertà. Anche di far male ovviamente. E poi c'è la ricerca degli ascolti: evidentemente queste emittenti televisive hanno concluso che parlare in modo sessista di Hillary faceva alzare gli ascolti. Così non si sono risparmiati. Ecco perchè la campagna di Women's Media Center è: "Se il sessismo vende, non non lo compriamo". Mi chiedo in quanti ascolteranno il loro messaggio...

DESCRIZIONE VIDEO: "Un buco è un buco no? " Dice un presentatore. "

Lo stereotipare le donne dal punto di vista sessuale, emotivo e psicologico inizia quando il dottore dice: "E' una femmina"' Shirley Chisolm, prima donna afro-americana eletta al Congresso 1972 Il conduttore invita la giornalista che è pronta a discutere di dati sull'economia ad avvicinarsi alla telecamera. La giornalista sorpresa gli chiede il perchè...poi lo fa. Lui allora dice "ahah! Sei bellissima".

La giornalista in evidente imbarazzo cerca di riportare la discussione sull'economia. Lo stesso conduttore poi apprezza un'altra donna, innanzitutto per il fatto di essere bella. Anche questa donna non sa come reagire... Di nuovo, commentando un servizio su Hillary Clinton, il conduttore si perde a discutere sul fatto di quanto fosse affascinante e apparisse in forma. Cambiando oggetto del discutere, il commentatore dice: "Qualsiasi cosa pensiate di Obama, sua moglie ha un'immagine fisica perfetta" "Ho iniziato ad indossare il cappello quando ero una giovane avvocatessa perchè mi aiutava a stabilire la mia identità professionale. Prima, ogni volta che ero ad una riunione, qualcuno mi chiedeva di portargli il caffè" Bella Azbug, membro del Congresso. Si cambia scena.

La commentatrice introduce una schermata in cui si possono notare le differenze di abbigliamento tra Hillary Clinton e l'altra parlamentare. Sul fatto che fosse vestita di rosa, un secondo commentatore suggerisce che l'abbia fatto appositamente, che volesse comunicare qualcosa sulla sua femminilità alle donne elettrici. Un'altra commentatrice, parla delle foto di Hillary in cui appare senza trucco. La commentatrice suggerisce che in quelle foto sembrava fosse una vecchia di 92 anni e secondo la sua opinione, quelle foto "avrebbero spaventato"molti degli elettori ancora indecisi all'epoca. "Qualsiasi donna che decida di comportarsi come un essere umano vero e proprio dovrebbe essere messa inguardia sul fatto che gli altri la tratteranno quasi come uno scherzo della natura...Avrà davvero bisogno del supporto delle altre donne" Gloria Steinem, fondatrice di M. Magazine e del Women's Media Center. Un commentatore spiega che se volesse Hillary la smetterebbe di apparire così "preuntuosa e fastidiosa", ma proprio non può, non ci riesce, è proprio fatta così. Un altro commentatore sostiene che gli uomini non voteranno Hillary perchè lei ricorda troppo le loro mogli rompi-scatole: "Quando Obama parla, gli uomini intendono: 'Partiamo verso il futuro!' .

Quando Hillary parla invece intendono: 'Porta fuori la spazzatura!'" Ancora sulla sua voce e intonazione. Un commentatore dice che è proprio la voce che troppi mariti americani sentono da parte delle loro mogli. Un'altro dice che il modo che Hillary ha di guardare Obama, durante i confronti televisivi, è proprio il modo di guardare il marito che hanno le prime mogli. Si discute su alcuni gadgets che mettono in ridicolo Hillary. Il commentatore dice: "Sono perfetti. Ogni volta che la vedo in TV, involontariamente incrocio le gambe". "Penso che la cosa importante circa il mio incarico sia non che io deciderò sui casi come donna, ma che sarò una donna che è arrivata a poter decidere sui casi" Sandra Day O'Connor, prima donna alla Corte Suprema USA. "Gli uomini sono depressi ed è tutta colpa loro. Perchè gli uomini stanno lasciando che le donne prendano il controllo del mondo" dice il solito commentatore misogino (evidentemente). Un giornalista dà a Nancy Pelosi della "strega". Il commentatore sostiene che Hillary non può prendere decisioni da sola, che aspetta di sentire prima il parere del marito Bill. Un altro dice che la ragione per cui Hillary ora corre per la presidenza deve essere cercata nel ruolo che ha avuto suo marito. Un giornalista chiede quale sia il rovescio della medaglia del fatto di avere una donna come Presidente degli Stati Uniti. Il commentatore risponde: "Intende apparte il fatto che avrà le isterie nel periodo mestruale?" Una sostenitrice di Hillary dice che è importante che ci siano più donne al Parlamento, che il fatto che gli USA siano al 68° posto per rappresentanza femminile al mondo, è un fatto imbarazzante.

Il giornalista risponde che lui non è per nulla imbarazzato per questo fatto. Il commentatore continua: "Le donne sono la maggioranza degli elettori. E' un fatto. Se le donne fossero così ansiose di avere più rappresentanti in parlamento e se ci fossero più donne che volessero candidarsi, allora sì che il Parlamento sarebbe costituito per la metà da donne". La giornalista all'autrice del libro "Perchè le donne dovrebbero governare il mondo": "Questa campagna non è certo il migliore degli esempi per dimostrare perchè le donne dovrebbero governare il mondo" Il solito misognino: "Ecco perchè gli uomini non dovrebbero lasciare che il "Monologo della Vagina" diventi un 'dialogo'". Un commentatore: "Lo so che è un commento sessista" e la giornalista "Certo che lo è!" "Chiediamo giustizia, chiediamo uguaglianza, chiediamo che tutti i diritti civili e politici che appartengono ai cittadini degli Stati Uniti siano garantiti per noi e per le nostre figlie d'ora in avanti" Susan B. Anthony, leader suffragista.

Può anche darsi che il sessismo venda, ma se anche tu non lo compri, allora unisciti a noi al www.womensmediacenter.com
21 Giu 2008
Rosa · 35 visite · 0 commenti
Categorie: Discriminazioni, donne nel mondo

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