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Gli uomini ci vogliono perfette
Kate Moss Rimmel ad

Concorsi di bellezza, chirurgia estetica, prodotti di bellezza, popolano i nostri media. Pare che gli uomini ci vogliano perfette e la bellezza sia l'emblema dell'esistenza femminile nella nostra società. Questo è evidente come ci siano tracce del patriarcato che appunto questo meccanismo della bellezza rientra nella subordinazione femminile che ci inquadra come oggetti sessuali. La chirurgia palastica vedono la condizione femminile peggiorare, avviene così una spersonalizzazione dell'individuo donna, usata per raggiungere la perfezione imitando modelli imposti dalla società. I modelli sono abbastanza severi; notevole come ultimamente siano aumentate di numero le donne che si sottopongono alla chirurgia plastica perhè una società, che usa i media come vettore, impone modelli che in natura non esistono.
 
I media sono fortemente monopolizzati e  fermamente in mano agli uomini. proliferano sempre di più bombardamenti mediatici che ci impongono di essere sempre magre, maggiorate e giovani mentre dall'altra parte aumentano gli spot e calendari che mercificano le donne, impostando il femminile solo ad esigenze sessuali maschili secondo ovviamente gli stessi canoni di chi pubblicizza un prodotto anticellulite (e sono pure ritoccati). Negli ultimi anni a pari passo con la tecnologia si ha un peggioramento della situazione femminile. Non a caso la maggior parte dei chirurgi estetici sono uomini. Le publbicità anirughe hanno come testimonial una modella o una donna giovanissima sui 25 anni, della serie dovete assomigliare a lei. Le commedie italiane ritragono uomini vecchi e brutti che conquistano donne bellissime e giovanisisme cornificando le mogli più anziane, della serie nell'uomo non importa la bellezza e sembra un incoraggiamento a quello che pare sia il peggio difetto dell'uomo italiano.

Questa tendenza tutta occidentale mira ad allontanare la donna dal potere vivendo in base solo al suo aspetto fisico. In Italia come tutto l'occidente è l'uomo che impone un modello alla donna.
Sta scendendo perfino l'età di ragazze che ricorrono alla chirurgia, per assomigliare a modelli imposti.
Queste ragazze imitano loro coetanee che lavorano come show girl nel mondo dello spettacolo, dove la chirurgia estetica sembra quasi un obbligo.

perfino i giornali destinati alle adolescenti sono pieni di ragazze patinate e ritoccate e spot che invitano a partecipare a concorsi di bellezza. Come fenomeno comune tra le ragazze non a caso è l'anoressia. L'anoressia porta alla morte un sacco di giovani donne tra i 12 e i 25 anni è la malattia occidentale per eccellenza tipica di società che esaltano solo il fisico come unica qualità.

Ma attenzione! ultimamente questi canoni sono imposti perfino a chi ricopre cariche importanti. In parlamento sono in diffusione richieste di donne che oltre ad essere preparate devono essere pure belle. C'è una destra che oltre a raccomandare veline le esige pure in parlamento.

C'è una perfetta connessione tra un parlamento italiano maggiormente occupato da uomini e una richiesta di donne secondo i canoni maschili. Una donna che non comandi troppo, meglio se bella. E'assurdo come l'italia sia l'unico paese che usa questo metodo. Sarà forse a causa di una destra che è relazionata con i media ove proliferano gli stessi stereotipi della donna figa, muta e nuda?

Evidente la gravità del fenomeno sia più evidente in paesi occidentali più maschilisti che in altri. Ma attenzione non parlo solo di perfezione fisica. Ovviamente ci hanno imposto che dobibamo essere anche brave mogli di casa oltre a lavoratrici (nell'ultimo millennio), che per ambire agli stessi posti degl iuomini dobbiamo essere brave il doppio oltre a stirare le camice al marito quando torniamo a casa. Alle figlie femmine la famiglia insegna che devono essere le uniche ad occuparsi di anziani, bambini e più in generale dei bisogni altrui prima dei loro. Vi siete mai chiesti perchè ci deprimiamo? Perchè i maschi si sono inventati che siamo complicate? Perchè a loro ovviamente mica gli viene insegnato che si devono occupare dei nostri bisogni e starci vicino o semplicemente ascoltarci.

In Giappone,
stanno stanno iniziando a costruire robot con sembianze femminili. Qualcuno ha accennato una battuta "se parlano troppo le spengo l'interruttore", se non fa  le faccende domestiche lo butto via,  se non funziona più lo sostituisco con un altro. Triste perchè vuole dire si cerchi una partner femmina solo per fare sesso e fccende domestiche,a almeno distolgono i maschilisti a sfruttare la prostituzione e farci violenze. Spero sia un innovazione per distoglierli dal  trattare le vere donne come oggetti.
22 Ago 2008
Il mio blog va finalmente in vacanza..
Ne sono successe di tutti i colori quest'anno. Ma alla fine l'unica soddisfazione è stata che abbiamo lottato, e che ci siamo servite di spazi in Internet per denunciare tutto questo. Tutto accadde da una manifestazione che si svolse il 24 novembre del 2007, finalmente abbiamo visto le donne scendere in piazza dopo tanto tempo per denunciare  l'unica cosa che non si era  fermata: la violenza maschile.

Proprio nel 2007 sono nati nella pree manifestazione nazionale, svariati blog femministi e contro la violenza maschile, il mio è tra questi. E' nata anche una tv per donne, Donna tv, che io seguo sempre volentieri, perchè mi sono stufata di vedere tv sessiste che ignorano le donne e parlano solo di esse come elemento decorativo.

Dopo la manifestazione del 24 novembre gli attachi contro le donne (e anche contro gli omosessuali) da parte inizialmente della chiesa si sono fatti pesanti. L'anno scorso è bastato dire che era l'anno delle pari opportunità per farci stare zitte, ma noi non ci siamo state a tutto questo!
Sapete tutti che io denuncio questa tendenza tutta occidentale che vuole la società abbia accettato l'emancipazione e poi veniamo trattate come oggetti, escluse dal potere e ancora una volta o forse di più subiamo violenze e discriminazioni.

Siccome non siamo sceme e ci sappiamo autodeterminare, e questo lo hanno capito, gli attacchi alle donne si sono fatti più diretti rompendo il muro di ipocrisia e proprio sulla nostra autodeterminazione. Berlusconi continua una lunga campagna elettorale denigrando le donne in mille modi (leggete su Berlusconate o carfagnate), mentre dall'altra c'è una chiesa che manda i suoi fantocci a fare battaglia contro i nostri corpi, ma che noi per fortuna affrontiamo senza paura (LEGGI QUI).

Nell'ultima parte della campagna elettorale vogliono farci credere che siamo tutelate dalle violenze facendoci credere che sono i rumeni a farcele, attuando vere e proprie campagne fasciste, mentre non sanno che noi i giornali li leggiamo. E' l'ennesima volta dopo la 194 che usano i nostri corpi per accalappiarsi i nostri voti e magari anche di quelli che ci fanno violenza perchè con questa legge credono che a loro gli sia permesso perchè italiani e non si sentono chiamati in causa.

Sì gli sarà permesso visto che Berlusconi ha pensato bene di tagliare i 20 milioni destinati ai centri antiviolenza, che poi finalmente sono stati recuperati solo dopo proteste ma passati sotto silenzio mediatico, tanto  delle donne a chi gliene  frega?

In secondo luogo tenta un altro attacco, inventa un emendamento blocca processi, caso strano sono compresi anche e sopratutto i reati che dovrebbero essere di emergenza giudicati di poca importanza:

- Maltrattamenti in famiglia,
- Stupro e violenza sessuale,
- Furto con strappo,
- Sequestro di persona,
- Sfruttamento della prostituzione,
- Detenzione di materiale pedo-pornografico,
- Aborto clandestino,
- Furto in appartamento,


E dove caso strano sono inclusi quelli contro le donne e i bambini. Tanto se caccia i rumeni la violenza sulle donne non esisterà più o sarà meno grave del resto le donne per la destra sono proprietà e penserà a depenalizzarla in questo modo . In pratica contro i soggetti più esposti. Ora ne leggo una altrettanto schifosa: Non si fa l'emendamento contro lo stalking e persecuzioni dove caso strano ancora sono sempre contro le donne.

Roma, 7 lug. (Apcom) - "E' una scelta grave che esplicita una volta di più l'idea di sicurezza di questo governo. Un'idea discrezionale e declamatoria che nega alla radice l'uguaglianza dei diritti davanti alla legge. In questo caso, i cittadini non degni dell'urgenza dell'intervento legislativo sono le donne, vittime di persecuzioni e molestie". Così la deputata del Pd Barbara Pollastrini commenta quanto accaduto stamani, durante la riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, con le presidenze delle due commissioni che hanno negato l'ammissibilità di tutti gli emendamenti presentati dal Partito democratico e dall'opposizione, tesi a introdurre il reato di molestie persecutorie, il cosiddetto stalking, nel decreto sulla sicurezza attualmente in discussione.

"Evidentemente - prosegue Pollastrini - le donne possono aspettare per avere prevenzione e giustizia, mentre il presidente del consiglio e un governo, stuoino dei suoi desiderata, no. Egli può usare emendamenti come il blocca-processi a fini del tutto personali, mentre cittadine impaurite e a rischio devono mettersi la anima in pace e attendere ancora. E' una vergogna e una scelta che si commenta da sè".

Contro la linea dell'inammissibilità, ritenuta "incomprensibile e "dannosa", sono intervenuti, tra gli altri, anche gli onorevoli Donatella Ferranti e Gianni Cuperlo. Da parte sua, il vicepresidente della commissione Affari costituzionali Roberto Zaccaria ha chiesto di sottoporre al presidente della Camera la valutazione su un criterio "così paradossale" di inammissibilità. "Fini dunque - conclude Pollastrini - dovrà ora esprimersi limpidamente. In ogni caso, tutte le opposizioni riproporranno gli emendamenti in Aula".


Continuate a leggere qui


BUONE VACANZE A TUTTI.

 Wallpaper Manga petites filles
11 Lug 2008
Donne da macello
Ho inserito nell'altro blog la triste vicenda di Federica, la ragazza uccisa in Spagna. Oggi ho avuto la grande soddisfazione che quel mostro è stato preso. Sono rimasta scioccata a sentire il discorso che ha fatto oggi mia madre. In pratica diceva che l'ammira perchè non solo le poco serie si lasciano violentare (assurdo).

Della serie se si faceva violentare era una puttana. Io a volte penso che mia mamma stia dando segni di demenza senile! Mica tanto, nelle chat anche i giovani si scalgiano contro la vittima: da Yahoo


Secondo voi,Federica non è stata troppo superficiale con "el Gordo"? E perchè è andata ad appartarsi con lui ?

Piggra sono molto informato sui fatti e ti inviterei ad attenerti a rispondere invece che ca22eggiare con divagazioni...se non sai nulla a riguardo riparmiati interventi inutili.

INFORMATEVI ci sono testimonianze di persone che l'hanno vista bene che atteggiamenti aveva quella sera !!!Cristo santo perlate per niente oh ! E in ogni caso tutti sapevano che Victor era uno poco raccomandabile e che era abituato a farsi le turiste (anche se non mi spiego come facesse visto quanto è brutto e disgustoso...ma ke gusti avete voi donne ???)




superficiale e un eufemismo per non dire tr.........oia , pero ormai e fatta quindi che riposi in pace. hai ragione mek, non so che ci trovavano in lui, forse perche aveva un manganello di 20cm

PAZZESCO NON HO PAROLE DELLA SERIE HA FATTO BENE ad ucciderla! Adesso si lodano anche gli stupratori e gli assassini di donne. Questa è una dimostrazione che ci siamo dentro, dentro il clima di odio  e negazione verso le donne! Gli consiglio di dirlo in faccia ai genitori magari lui assieme al verme che l'ha ammazzata.

Cambiando discorso perchè sono angosciata veramente, ma credo che questo discorso vi angoscerà e forse ancora di più delle affermazioni di mia madre che mi hanno mandata in bestia.

Volevo solo dire che è veramente assurdo, allucinante che in questa terra sei soltanto carne da macello. Format di una società maschilista che inculca all'uomo (ma anche alla donna se no chi si propone miss?) che la donna è un elemento decorativo o peggio è carne da macello in vendita al miglior (o peggior) offerente. Oggi è anche peggio di prima visto che spacciano questo per parità, solo perchè possiamo spogliarci. Ma come ho detto l'altra volta la libertà è di nuovo assoggettata al maschio che può vedere più culi.

Quel pezzo di carne che diventiamo noi agli occhi del mondo (maschile) fa si che vengano tollerati o meglio attuati, in mille modi tentativi di sfruttarci consenzienti o meno oppure obbligate indirettamente.
C'è chi si procura le prostitute, chi mette sul mariacpiede ragazze tenute sotto minaccia, c'è chi ti riempie le strade di manifesti dove sei spogliata della tua dignità esposta come bene pubblico per pubblicizzare anche una lavatrice, c'è chi ti incoraggia tramite un premio di fare il simbolo del paese in costume da bagno, della serie donne e buoi dei paesi tuoi, c'è chi per uno spettacolo di auto debba mettere una donna mezza nuda che gli sculetta vicino per un car wash, come se fosse inclusa nel prezzo, come se fosse valutabile come accessorio per la  macchina.

C'è anche chi colleziona donne come fossero francobolli e le butta via. Ma c'è anche chi non gli importa se hai un autodeterminazione o una libertà anzi la ignorano o se l'hai te la tolgono. Quindi ti stuprano, ti abusano, ti molestano e se provi ad autodetemrinarti un pochino ti fanno fuori.

Questo accadde a Federica, ma anche a Lorena, ma anche ad altri milioni di donne, quando non servono vengono buttate via, private anche della vita come se quella vita valga meno in quanto donna o come se il proprietario di quel corpo straziato fosse un uomo. Siamo nientepocodimeno che oggetti per sfornare figli alla patria o in caso contrario per i desideri maschili sia fuori che dentro casa. Staro' ironizzando al massimo anche se sono molto incazzata con il mondo.

Supponiamo che se non fossimo usate come oggetti avremmo avuto un posto migliore nella società? Certo che si.

Del resto lo si vede pure in tv che non hai voce, non hai personalità perchè ti vogliono tale. Ornamentale o messa lì per bella presenza oppure per soddisfare una fascia di pubblico maschile. Del resto si vede che  è ignorata la telespettatrice donna non solo perchè non ci si chiede se dia fastidio questo ma anche perchè si formalizzano i palinsesti secondo un modello maschile. Uomo cervello, donna corpo!

Lo vedi anche in politica lo vedi da tutto. Le donne di grande importanza sparicono perchè agli uomini non interessa, perchè forse gli danno anche fastidio, se no come me lo spiegate che sono state uccise o ostacolate grandi donne?

Preferiscono continuare con la loro illusione che siamo oche, stupide, e oggetti sessuali, esseri inferiori e magari anche convicendoci di questo, per ostacolare il potere femminile, per dimostrare una superiorità che non esiste, siamo tutti esseri umani e per questo vengono messe a repentaglio vite, corpi e cervelli femminili?.

I nostri maschi preferiscono le donne nude e fighe?
  Lo disse anche il Financial Times ma io non mi limiterei solo al caso italiano.
Quanto concordo con  la Donna che scrisse al direttore la lettera indignata di risposta al FT. (Se volete rileggerla cliccate
QUI, io l'ho fatto ).

Durante un rapporto sessuale la parte femminile è vista come passiva o un entità astratta che non è lì perchè le piace ma per soddisfare l'uomo, quindi vieni ancora paragonata ad una prostituta della serie "la donna mica lo fa perchè le piace ma per soddisfare me, le donne non godono". E via dicendo con lo stereotipo che la donna fa sesso soltanto per sentimento, senza essere nati donne si sentono in diritto di decidere anche come è fatto il nostro corpo, semplicemente perchè vogliono rispetto, se li vuoi insultare devi attaccare la parte femminile (la madre o la sorella o le altre donne) anche se sei donna, anzi soppratutto. Oppure ci vogliono giovani o sigillate nella fika, pronte all'uso, perchè se sei di seconda mano chi ti vuole? Ancora peggio se di terza, in pratica da buttare via.

Ma tornando al discorso io credo ci vorrebbe una rieducazione culturale e fare come in certi paesi nordeuropei. L'italia e il mondo è antifemminista, si convince di nuovo che la donna è scema per farla smettere di lottare.
E smetterla di dire che il problema è delle donne, perchè chi propone questo sono sempre di sesso maschile.
10 Lug 2008
Donne al macero
Dal paese delle donne online

Froci, puttanieri, ora anche le succhiatrici di uccello. Chi avrebbe mai detto che questo fosse il repertorio sul quale dover riflettere, e scrivere, subendo quotidianamente un attacco di violenza e sozzura che resta appiccicato addosso, nonostante si cerchi di schivarlo, assieme all’inesorabile declino delle relazioni sociali e civili in Italia, dal nord al sud, dalle città ai piccoli centri.

Sabina Guzzanti, dal palco della manifestazione romana partecipata da girotondi, dipietristi, grillini e altra varia opposizione ha confermato, una volta di più, che le donne potrebbero fare la differenza nell’esprimere indignazione, disgusto e rabbia rispetto al degrado e all’ingiustizia della politica (e della vita) in questo paese.

Una donna che davanti a trenta, quaranta mila persone ha un microfono e quindi un grande potere di comunicazione può scegliere di gridare la sua collera e il suo sdegno di cittadina e di arguta artista colpendo il potere senza colludere con i suoi meccanismi, oppure uniformandosi con il linguaggio e l’immaginario del potere.


Non mi scandalizzo che per colpire un uomo potente si offenda la parte femminile della sua vita
: non è forse vero che il principale e più frequente insulto è “figlio di puttana”? Lo si dice ormai in automatico, senza riflettere su due questioni che saranno di certo considerate marginali: con quella frase in primo luogo si attribuisce la colpa del comportamento disdicevole non al responsabile, ma alla sua origine (la madre, una donna) e in secondo luogo non si considera mai che se esiste una madre deve esistere anche un padre, ma lui non lo si considera.


Non mi scandalizzo perché è secolare lo spettacolo della guerra delle donne contro le altre donne, una guerra spesso guerreggiata per tenersi un uomo accanto che garantisca l’agio e lo status, oppure per un posto migliore e più remunerato, oppure per le rare opportunità di potere negli apparati politici ed economici.

Ma centinaia di anni di resistenza a questa guerra, (nella quale le vincitrici sono state comunque sempre seconde al vero trionfatore, un uomo, comunque) mi hanno resa certa che le donne, se vogliono, possono riuscire a gridare forte la verità e l’indignazione per l’ingiustizia senza passare per l’insulto e la svalorizzazione del proprio sesso e di un’altra donna.


Anche se l’altra è connivente con il sistema
, anche se l’altra è agente attiva della reazione, anche se l’altra si nutre del potere patriarcale più bieco e se ne serve per fare carriera e denaro.


Il pensiero, e la pratica, femminista hanno indicato che non ci sono mezze misure: o ci si libera della strumentazione dell’oppressione (nel linguaggio, nei comportamenti, nelle visioni) o la struttura del potere non verrà intaccata davvero. Non possiamo smantellare la casa del padrone con gli attrezzi del padrone, scrive Audre Lorde, e ha ragione da vendere.

Qui non c’entrano né l’educazione, né il politicamente corretto: si tratta di una scelta politica, libera, che ognuna di noi si assume se decide pubblicamente, e legittimamente, di criticare un’altra donna. Certo, lo si può fare nel modo più usato, tramandato, legalizzato da questo marcio e infame sistema tradizionale di svalutazione del proprio genere: quello dell’insulto di stampo sessuale, un’arma banale quanto efficace, da sempre usata dagli uomini e quindi anche dalle donne, perché no? Essa è il primo gradino della breve scalinata che, al suo apice, ha la violenza carnale come massima manifestazione dell’inferiorità femminile da parte di molti uomini.


Oppure si può provare a dire dell’operato di una donna (e di un uomo) tutto il male possibile, ma senza toccare i suoi genitali, le sue preferenze sessuali, il suo orientamento, le sue frequentazioni e abitudini.

Anche se è al potere, anche se è pesantemente e inequivocabilmente inadeguata al ruolo che ricopre. Che differenza c’è, altrimenti, tra i mostri al governo che si danno gran gomitate e commentano (da sempre) l’aspetto delle femmine che loro considerano come bottino, o fiore all’occhiello, o merce di scambio, e chi li combatte?

La storia recente ci ha consegnato esempi straordinari di donne lontanissime e potenzialmente micidiali nemiche che hanno scelto di trovare una strada per lottare insieme non solo contro la guerra, ma anche contro i pregiudizi che la casta patriarcale (equamente presente nelle loro culture) nutre contro di loro.

Le donne in nero palestinesi e israeliane, per esempio, e non si sta parlando di Monica Lewinski, ma di tragedie vere, di vendetta che si trasforma in empatia, e rispetto.

Meno sanguinosamente pochi anni fa parlamentari di destra e di sinistra (quando ancora c’era una sinistra in parlamento, e forse anche nel paese) hanno indossato insieme magliette con su scritto ’giù le mani dal corpo delle donne’, e firmato assieme la legge contro la violenza sessuale: tra loro Alessandra Mussolini e Livia Turco, solo per fare due nomi non certo assimilabili, ed entrambe con le altre hanno denunciato che dagli scranni maschili sono decollati fischi e apprezzamenti pesanti, manco a dirlo di stampo sessista.

Quando le donne scelgono di cambiare la politica, la società, la loro vita e lo fanno insieme ad altre donne, talvolta anche con le avversarie, tutto il resto cambia. Lo sappiamo, e ne abbiamo le prove.

Quando le donne si limitano ad acconsentire al sistema di potere, (la lezione della soldatessa di Abu Graib ce lo ricorda) o a supportarlo, anche e soprattutto nel modo di criticare le loro simili, tutto resta immobile, e il potere si nutre di questa conferma.

Allora, davvero è irrilevante e secondaria la scelta del modo di criticare una donna, se la critica è fatta da una donna?


Per come stanno andando le cose in Italia quella di ieri di Sabina Guzzanti è stata una scelta pesante, sbagliata e pericolosa, che in prima luogo le è ricaduta addosso quando, nella notizia della immediata (e prevedibile) querela da parte della ministra l’attrice è stata definita “figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”.

Una figlia, una moglie, una sorella, un’amante (una che succhia l’uccello): come a dire che, per quanto potere tu abbia, resti sempre una derivazione, una appendice di qualche uomo variamente a te imparentato.

09 Lug 2008
Liberata ingrid Betancourt

BOGOTÀ (Colombia) - Ingrid Betancourt è libera. La notizia è stata diramata dal governo di Bogotà che ha annunciato che, oltre all'ex candidata alle elezioni presidenziali - nelle mani dei guerriglieri della Farc (Forze armate rivoluzionarie colombiane) dal febbraio del 2002 -, sono stati riportati in libertà altri 14 ostaggi: tre cittadini americani (Thomas Howes, Keith Stansell e Marc Gonsalve) e 11 militari colombiani, che a loro volta erano finiti in tempi e modalità diverse nelle mani dei rivoltosi. «Voglio ringraziare prima di tutto Dio e i soldati colombiani» sono state le prime parole pronunciate dalla Betancourt e raccolte dall'emittente radiofonica Caracol. Un riferimento, quello religioso, ripreso poi più tardi, all'arrivo all'aeroporto di Bogotà, dove la Betancourt ha detto di provare pena per i propri carcerieri.


«NESSUNO SPARO» - «Non ci siamo resi conto di quello che succedeva, perché non c'è stato un solo sparo, non è stato ucciso nessuno, ci hanno portato fuori alla grande» ha poi raccontato la donna alla radio militare colombiana. Una dura prova che non ha eliminato la sua voglia di lottare: «Aspiro ancora alla carica di presidente della Colombia» ha detto al suo arrivo alla base militare di Catam. E ha sottolineato di volersi impegnare per gli altri ostaggi in mano alle Farc «fino a quando non saranno liberati». «Lotteremo insieme finché non saranno liberati, la comunità internazionale ci può aiutare». Poi ha esortato le Farc e il loro nuovo capo, Guillermo Leon Saenz, a «comprendere che questo è un momento storico e fare politica abbandonando le armi». Infine ha chiesto al popolo colombiano di «credere nell’esercito».


A PARIGI - La stanchezza pare non si faccia sentire. Giovedì Ingrid Betancourt parte per Parigi dove sarà ricevuta dal presidente Sarkozy. Lo ha annunciato lei stessa alla catena televisiva Rcn poche ore dopo la liberazione. Il trasferimento in Francia avverrà con lo stesso aereo su cui sono in arrivo a Bogotà il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, e i parenti della Betancort residenti a Parigi. A bordo anche il medico personale di Sarkozy, Christophe Fernandez, che visiterà l’ex candidata alle presidenziali colombiane. «Lo stato di salute di Ingrid Betancourt sembra piuttosto rassicurante ma non si può dire nulla prima di un esame approfondito» ha detto uno dei medici della delegazione, avvertendo che «dopo la liberazione gli ostaggi si trovano spesso in uno stato di euforia che non riflette necessariamente le loro effettive condizioni». Juan Carlos Lecompte, marito di Ingrid, l'ha definita «perfetta e lucida». «È solo più magra» ha aggiunto, sottolineando che «la sua liberazione provoca un sentimento così forte che le parole non possono descriverlo».

PORTATI AL SICURO - Gli ostaggi, dopo la liberazione, sono stati trasportati in elicottero verso San Jose del Guaviare. La Betancourt, i tre statunitensi e gli undici militari sono stati poi trasferiti nella base aerea di Toleimada, nel dipartimento di Tolima, a meno di 190 chilometri da Bogotà. Secondo quanto annunciato il ministro della difesa colombiano, Manuel Santos, tutte le persone rilasciate sarebbero in buone condizioni di salute, ma saranno sottoposti a nuovi accertamenti sanitari. Anche il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, si è trasferito nella base aerea di Toleimada, per accogliere gli ostaggi liberati dall'esercito.

IL SEQUESTRO - La Betancourt, di origini francesi, era stata sequestrata e poi trattenuta in qualche rifugio segreto nella foresta. Secondo molti il suo sequestro era stato dettato dalle campagne da lei condotte, da senatrice, contro la corruzione e il narcotraffico. E dal rischio di una sua possibile affermazione elettorale. Prima di essere rapita la donna, che già da tempo era attiva in politica, aveva pubblicato un'autobiografia dal titolo «Forse mi uccideranno domani», in cui venivano denunciati per nome e cognome molti dei politici corrotti della Colombia.


LA LIBERAZIONE - L'emittente satellitare americana Cnn ha ricordato che nei giorni scorsi si trovavano in Colombia due mediatori impegnati sul caso, uno di nazionalità francese, l'altro svizzero. Il ministro Santos ha però spiegato che gli ostaggi sono stati liberati grazie ad
un blitz delle forze militari colombiane, che hanno utilizzato anche alcuni infiltrati per raggirare e neutralizzare i due guerriglieri che custodivano i prigionieri. A favore della liberazione di Ingrid Betancourt, nel corso di questi anni, si erano mobilitati gruppi di pressione in tutto il mondo. E un appello per il suo rilascio era stato tra i primi atti ufficiali della coppia presidenziale francese Sarkozy-Bruni.


LA GIOIA DEI FIGLI - «È la notizia più bella della mia vita».Così il figlio di Ingrid Betancourt, Lorenzo Delloye, ha commentato il rilascio della madre, mentre la sorella Melanie ha rivolto un pensiero «a tutti coloro che non possono essere qui a gioire con noi perché si trovano ancora in prigionia». «Mi dicevo che sarebbe durato tutto un giorno, al massimo una settimana - ha detto ancora Melanie -. Ma poi si è rivelata una prova lunghissima. Sono stati sei anni molto dolorosi».


Fonte:
Corriere della Sera

Per approfondire:

La Biografia e il Rapimento

03 Lug 2008
Rosa · 26 visite · 0 commenti
Categorie: donna e societā, donne nel mondo

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