Sono state magnifiche le manifestazioni che sono state organizzate in tutta Italia. Tanti gli uomini, forse mai visti in piazza per l'8 marzo tutti insieme e solidali alle donne. La manifestazione romana ha parlato di lavoro, dei redditi, della precarietà. Premesse per tutelare la qualità della vita ed ogni tipo di scelta della donna, a cominciare dalla maternità e dalla famiglia. Di diritti mancati nel mondo del lavoro - che riguardano le donne ma non solo - hanno parlato i tre leader Guglielmo Epifani, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni, nel pomeriggio, a piazza Navona dopo che un corteo con oltre 30 mila persone aveva sfilato per le vie del centro. Insieme ai lavoratori, donne e uomini, il ministro per i diritti delle pari opportunità, Barbara Pollastrini, che poi ha ringraziato i sindacati per la bella manifestazione che ha definito "orgogliosa e popolare". "Più c'é lavoro per le donne e più il Paese cresce e da questo punto di vista non siamo messi bene" ha detto Epifani. "Le imprese continuano a discriminare le donne - ha sottolineato Angeletti - le donne hanno una retribuzione inferiore agli uomini". Bonanni ha rincarato la dose: "
Montezemolo deve parlare chiaro su questo: c'é un pregiudizio verso la maternità e quindi verso le donne". Per le vie della capitale sono sfilati pensionati e lavoratori.
Lo striscione d'apertura riportava la data dal centenario della Festa della donna, 1908-2008, e i principi che hanno ispirato la manifestazione: sviluppo, lavoro, qualità della vita, libertà di scelta. Fra gli striscioni e cartelli: "fantasmi pensionate dimenticate dai programmi elettorali"; "le libertà non si concedono, si prendono". Qualche cartello ricordava la tutela della 194 e la violenza contro le donne. Attaccato, Giuliano Ferrara: "sei grande grosso e disonesto". Un gruppo di donne mature non ha potuto fare a meno di notare i tanti uomini: "Sono parecchi, meno male. Sennò 30 anni erano buttati", hanno commentato. Una donna, settantenne, giunta insieme al marito da Frosinone, ha spiegato la sua partecipazione: "sto qui per ottenere qualcosa in più, con la pensione sola con ce la facciamo". In mattinata, la cerimonia al Quirinale. Di fronte al presidente Giorgio Napolitano, Pollastrini ha ricordato che "per le italiane è ancora incompiuta la libertà" e riferendosi alle polemiche sulla 194, con fermezza, ha detto: "non è paragonabile il patibolo all'aborto. L'amore per la vita appartiene alle donne". Poi, insieme all'ex ministro Stefania Prestigiacomo, ha lanciato un appello affinché nella prossima legislatura il ministero delle pari opportunità non sia abolito. Altre manifestazioni di donne si sono svolte in diverse città italiane. A Torino, 8 mila donne hanno partecipato ad un corteo che si è aperto con la scritta 'Le donne per l'autodeterminazioné. Anche a Cosenza, migliaia le partecipanti, si sono concentrate sulla difesa della 194. Come anche a Milano dove simbolicamente lo striscione d'apertura recitava: 'Io lotto marzo, libere di scegliere per 194 ragioni'.
Peccato che i media si sono limitati a parlare di maternità di premiare le donne con più figli secondo retaggi passati che vogliono la donna come sforna-figli e pochi hanno parlato dell'iniziative delle femministe, le violenze continuano: c'e' stato chi si è finto ginecologo per poter stuprare le pazienti. C'e' chi sfrutta le straniere come la fidanzata (in prossimità dell'8 marzo da notare), la chiude in casa e poi la massacra per costringerla a prostituirsi. Cio segna quanto siamo lontani dalla parità , dal rispetto e dal riconoscere alla donna mansioni che non siano quelle tradizionali.
foto: La repubblica
04:03:15 . 08 Mar 2008












Sindicazione






13.08.08 @ 20:02:03
da LaPamy
ciao a tutti...scusate l'assenza. ciao andrea parlero' ...
11.08.08 @ 12:47:22
da rosa87
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:40:48
da andrea
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:39:47
da andrea