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Quella che di giorno chiami con disprezzo "pubblica moglie", quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Da il mattino ha l'oro in bocca leggo un post fatto ad un giornalista e un giudice maschilista su un articolo che merita veramente molto disprezzo, ma anche un giornale visto che un buon quotidiano non pubblicherebbe un articolo  degno di sito antifemminista. Della serie (oltre alla libertà sessuale che ci viene limitata anche se siamo consenzienti) se una si fa stuprare con il preservativo è considerata una troia mentre perchè non si è fatto ingravidare, visto che il suo ruolo è quello di figliare (e di infettarsi). Ovviamente all'uomo nessun commento e nessuno ha tenuto conto del suo gesto perchè per la nostra splendida e misogina società essere uomo è diventato un diritto e dovere o una prerogativa per  violentare una donna perchè nessuno ti condanna a termini poco carini, perchè in quanto uomo è libero di farlo, poi a chi frega se lei è consenziente o meno?, tanto la donna è considerata un oggetto e la sua volontà non conta, infatti ha espresso la volontà di proteggersi con un preservativo ed è stata subito bollata come una poco di buono, perchè non ha interpretato pienamente il suo ruolo di vittima o oggetto.( se fosse rumeno allora il discorso cambiava).Quanto odio il termine spregiudicata anche se viene usato per una donna libera sessualmente figuriamoci in caso di stupro, come se l'esistenza di una donna dev'essere ipotecata da pregiudizi imposti dall'uomo usati per ostruire la sua libertà. Ma chi cazzo sono gli uomini per imporci dei dettami?

Va be' leggete il bel post che quoto!:
 

Non ne posso più. Ma non ne posso più sul serio. Ma dove siamo? In un paese cattolico, talmente cattolico da non avere ancora capito che una donna può fare sesso perché le piace e non farlo quando non le piace? Talmente cattolico che una donna viene considerata “sessualmente spregiudicata” solo perchè ha i preservativi e sa come si scopa?

O forse non è cattolico: è solo un paese dichiaratamente maschilista, in cui possiamo votare e scrivere per una semplice coincidenza di fatti (e chissà se e quanto durerà).

La notizia (CHE POTETE LEGGERE CLICCANDO QUI)  è “vecchia”: una ragazza 17enne sta per essere stuprata dal capo, proprietario di un bar. Allora decide di dargli il preservativo per non prendere almeno le malattie da quel porco schifoso che spero resti a vita in galera, e si fa violentare lo stesso.

E l'articolo del giornale è talmente perfido, vomitevole, puzzolente che non riesco nemmeno a mettere per bene le parole una dopo l'altra, perché è inconcepibile.

Ho chiesto a una signorina che circolava qui per casa che cosa ne pensasse. Ecco la sua risposta:

Già le prime due righe sono un programma:

Fare sesso con una donna «sessualmente spregiudicata» che offre un profilattico per proteggersi ma che di fatto acconsente solo per non perdere il posto di lavoro è reato

Quindi, fatemi capire, l'uomo è un santo e lei è una troia che, addirittura, osa sapere cosa sono i preservativi?

Il bello è che l'articolo non è nemmeno firmato. Non posso prendermela con nessuno, posso solo urlare su queste pagine l'orrenda “informazione” (con sette virgolette) che gli italiani medi si bevono. E se voi non vi scandalizzate, sbagliate: il mondo dei blog fa già schifo, ma quello fuori, di quelli che a malapena sanno parlare e scrivere, è molto molto molto peggio.

Noi non rappresentiamo nulla.

Se così non fosse, le donne non sarebbero “sessualmente spregiudicate”, una donna su cinque oggi non sarebbe picchiata dal compagno e non avremmo la Carfagna come ministra delle pari opportunità che, ricordo, in seguito all'eliminazione dei venti milioni di euro che sarebbero stati assegnati ai centri di accoglienza per le donne, ha detto che si impegnerà che questa azione abbia dei risvolti concreti.

Ora, che cosa voleva dire, in italiano? HANNO TOLTO i soldi, Carfagna, non li hanno DATI. Quali risvolti concreti? Vuoi istituire uno squadrone della morte per le donne che osano scappare dal marito?

 Caliamo un velo pietoso poi sulle sue parole sulla famiglia, in cui si nega che la violenza è dentro casa e in cui, nei rari casi in cui succede, la colpa è sostanzialmente della donna perchè è tutto in seguito a un divorzio e via dicendo.

Ma torniamo al nostro articolo.

Dalla ricostruzione pare che la giovane fosse particolarmente spregiudicata e che già nel primo incontro avesse offerto al datore di lavoro un profilattico per proteggersi. Due elementi, questi, che però non hanno impedito prima al Gup del Tribunale di Macerata e poi alla Corte d’appello di Ancona, di condannare l’uomo per violenza sessuale a due anni di reclusione. Contro la doppia condanna di merito l'uomo ha fatto ricorso in Cassazione ma la quarta sezione penale lo ha dichiarato inammissibile precisando che «anche una donna sessualmente spregiudicata può non gradire rapporti sessuali col suo datore di lavoro e può essere alla fine costretta a subirli per il timore di perdere il suo posto di lavoro».

Anche qui, cosa stiamo insinuando? Che una donna che fa normalmente sesso vuole farlo lo stesso con chiunque? Che le donne che fanno sesso sono puttane ma vanno comunque rispettate?

Il meglio però deve ancora venire:

Giova osservare - conclude il collegio di legittimità - che non vale a escludere il dissenso della donna il fatto che offra un profilattico all’uomo che si accinge a consumare il rapporto sessuale, posto che anche la donna violentata nella sua libertà sessuale può cercare di evitare ulteriori danni o pericoli, connessi per esempio alla possibilità di gravidanze indesiderate o di malattie trasmissibili per via genitale». Insomma ciascuna donna è liberà di andare con chi vuole e se si sente costretta e cerca di evitare il peggio offrendo un profilattico non vuol dire che abbia detto di sì.

Quale sarebbe la libertà sessuale di una donna violentata? Che cosa vuol dire? E' il giornalista ad essere stupido o il giudice a non sapere parlare?

Simpatica anche la conclusione: grazie, grazie tante, per darci il permesso di scelta, anche se, in fondo, siamo delle dannate puttane che ora vanno pure in giro con gli anticoncezionali in tasca.


No, non mi calmo.

Non è possibile che, ogni volta che si sente parlare di stupro, ci siano sempre delle attenuanti. Non è possibile che in tutto l'articolo non viene dato un solo giudizio verso questo pezzo di merda violentatore e frustrato sessuale, mentre viene analizzato il comportamento della ragazza che non ha altra colpa se non quella di essere debole.

Non è possibile che le donne vengano ammazzate e poi si sente il padre, o la madre, o gli amici, dire cose come “mia figlia era una persona retta, non sarebbe mai andata a letto col primo che passa”. QUELLA RAGAZZA E' STATA AMMAZZATA O STUPRATA: sarebbe colpa sua?


E l'uomo?
L'uomo faccia quello che vuole, cosa importa?

La donna apra le gambe, si faccia picchiare, e non osi parlare: in fondo non vale niente, è solo un piccolo oggetto da sfruttare a piacimento di chi porta i pantaloni e se si lamenta, a cinghiate.

Oggi, poi, che siamo sessualmente spregiudicate, lasciamo perdere.

In tutto questo, Gianni Guido, uno dei responsabili del massacro del Circeo, è uscito dal carcere, con un anno in anticipo e i genitori osano dire “lui ormai ha pagato”: pagato per una ragazza massacrata e un'altra traumatizzata a vita? C'è forse una cifra che possa rendere giustizia a queste vite spezzate?

Arrabbiatevi, porco Giuda.


Sappiate che al posto di quel “Giuda”, in questo momento, sto pensando e urlando “dio”.


 
La giustificazione della violenza perpetrata alle donne a carico di queste ultime, che vengono etichettate come carnefici, portatrici della violenza o chi se lo è cercata o meritata, è un vero e proprio incoraggiamento, accettazione di queste che rende una società complice e unica artefice delle violenze a danno delle donne.  Anche chi da l'impressione di chi non vuole far nulla per contrastarle dando alle donne la responsabilità di prevenirle con metodi di comportamento che impongono di rispettare la morale cattolica che da alle donne il ruolo di vittima o di essere inferiore all'uomo, dove la sua libertà è vigilata da quest'ultimo, è comunque una forma di istigazione alla violenza come qualcosa che dipende dalla donna e non dall'uomo, facendoci capire inconsciamente (lo abbiamo già capito) che la nostra libertà ed emancipazione è una minaccia per la società patriarcale, che vuole essere contrastata con questi mezzi, schifosi ed incivili in uno stato che si ritiene civile. Ci hanno precluso il libero sesso per poterlo usare come arma di prevaricazione su di noi, sulla nostra libertà, contro di essa. 
12:24:25 . 16 Giu 2008

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http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/Quella-che-di-giorno-chiami-con-disprezzo-pubblica-moglie-quella-che-di-notte-stabilisce-il-prezzo-alle-tue-voglie-b1-p34684.htm

Commenti

Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
già chiamasi guerra tra i sessi. mi chiedo quando finirà! poi è inutile che parlino di famiglie formate da donne e uomini se donne e uomini nn sanno ancora stare insieme. Io cmq non faccio a guerra cn gli uomini.

eheh si vede ma anche io qnd posto sn sempre inkazz huahuahuauh
   17.06.08 @ 09:17:39
Commento di: Fra [ Visitatore ]
Ho una strana sensazione, in verità. Negli ultimi tempi le cose sono peggiorate. Si scrivono molti articoli sulle donne e le loro vanità o le loro colpe, poi si vedono pubblicità che trasmettono un certo tipo di messaggio, sia sui maschi che sulle femmine. E poi articoli su come si può raggiungere l'orgasmo, lato femmina e lato maschio, naturalmente, o come amare l'altro o come "stare bene con se stessi" e ancora in quali modi i maschi dovrebbero agire nei confronti delle femmine, e viceversa, e dei due universi paralleli e dei mondi super stellari fuori dalla Terra... e la Luna e il Sole e tutte 'ste stronzate... Un circolo vizioso dal quale temo non si potrà più uscire.
Io, femmina, parlo male dei maschi, perché loro non mi capiscono. Io, maschio, parlo male della femmina, perché è un'oca senza cervello. Sai com'è, siamo così diversi (dicono all'unisono femmina e maschio). Abbiamo due cervelli diversi: io, femmina, sono più "empatica", io, maschio, sono più battagliero. Io, femmina, sono accogliente e bella per definizione, quindi sono fatta per la casa e per procreare e chiacchierare con le altre femmine, ciò che mi rende tale e mi costituisce in quanto, appunto, femmina "dolce". Io, maschio, sono fatto per la guerra e per procacciare il cibo per la famiglia, quindi per me il lavoro è essenziale e mi definisce in quanto maschio "con le palle". Io, maschio, elaboro una serie di strutture (non ultime quelle mentali), io, femmina, organizzo una serie di attività ricreative o di "entertainment".

Io, essere umano, non mi ritrovo in alcuna delle categorie che questa società di merda sta pensando di sfruttare per gestire una guerra sotterranea tra maschi e femmine al fine di indurli a sottomettersi alle leggi del mercato e della tecnica. Siamo una società di merda, mi dispiace doverlo ribadire.

Il vero problema non è il singolo. Il vero problema è la massa amorfa e idiota di cui, purtroppo, anche io faccio parte (chiamasi società, mah, ormai questo termine dovrebbe essere rivisto), cioè di quelle persone, siano essi femmine (le quali, a quanto pare amano essere masochiste rafforzando l'idea che quasi tutti hanno della femmina bella e senza cervello) o maschi (i quali si cullano nel loro narcisismo da quattro soldi pensando veramente che il mondo sia a loro esclusiva disposizione, alimentando il masochismo nelle femmine ed affermando il loro sadismo su mezza popolazione mondiale), che sponsorizzano tali tipi di comportamenti anche attraverso la risata becera sui forum o sui blog, per "farsi quattro risate... e come sei pesante, fattela 'na risata ogni tanto". Ma vai a cagare, meglio essere pesanti, che essere idioti come te.

Io vedo soltanto questo modello di comportamento. Qui, nelle strade, in ogni aggregazione umana. Noi ormai, maschi e femmine, serviamo soltanto gli scopi dell'economia e della tecnica alle quali necessita manodopera e manovalanza per tirare avanti, e cioè le femmine che devono soltanto procreare e i maschi che devono soltanto agire per creare strutture e nuove tecniche, evitando di pensare all'amore e al rispetto che, se così fosse, verrebbe meno parte del loro tempo dedicato al lavoro e, in definitiva, alla creazione e continuazione di questo sistema di merda. Le colpe non stanno mai soltanto da una parte.

Fra leggermente alterata (si 'vede'?)
   17.06.08 @ 08:50:41
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
bene :) mi fa piacere.fatti vivo nel mio blog :)
   16.06.08 @ 13:14:04
Commento di: Federico [ Visitatore ]
Sto bene.
Insomma se tutto andrà bene mi trasferirò a Milano.
Saprò meglio il 27, che torno a Milano per l'ultimo colloquio, quello dove si parla di qualifica, stipendio e annessi.
Ciao
   16.06.08 @ 13:13:02

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