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Berlusconi snobba precariato femminile

Il precariato e la disoccupazione femminile dovrebbe preoccupare il paese per prendere provvedimenti anzichè snobbarlo con battute poco simpatiche e maschiliste. Sentire un candidato premier dire queste baggianate anzichè risolvere questa emergenza non è certo una bella cosa e proprio all'indomani del tragico suicidio di Luigi Roca, un operaio precario di 39 anni, dopo la mancata assunzione in una societa' dell'indotto Thyssen..

berlusconi dito medio Bolzano
La disoccupazione e il precariato che affligge le donne dovrebbe preoccupare quanto quello che affligge agli uomini, ma la battuta di poco gusto dello psiconano, denota quanto ancora questo essere sia indietro per quanto riguarda il ruolo della donna nella società..

Silvio Berlusconi (questo individuo sulla foto, per non fare altri commenti) fa battute sulle giovani donne precarie perché per lui "esistono le donne del capo": lo ha detto Daniela Santanchè, candidata premier della Destra, commentando la vicenda a margine di un'iniziativa elettorale a Firenze. "La trovo un'offesa - ha spiegato ai cronisti che le chiedevano un'opinione in merito - e mi auguro che le donne italiane non vogliano sposare un miliardario, ma vogliano impegnarsi per riuscire indipendentemente dall'uomo. Capisco che per Berlusconi esistano le donne del capo, ma per la Destra non ci sono - ha concluso la Santanchè - io esorto le donne a non essere strumenti degli uomini".

"Berlusconi dovrebbe chiedere immediatamente scusa alle donne e ai precari". È quanto afferma Enrico Boselli, candidato premier del Partito socialista, che aggiunge: "Con tutti i soldi che ha lui, come fa a parlare di queste cose? Di certo non sa nulla della condizione di doppio sfruttamento per una donna che ha anche un lavoro precario. Vorrei dare a Berlusconi un consiglio: è molto meglio se ritorna a raccontare barzellette".

"Le affermazioni di Silvio Berlusconi sulle giovani donne precarie sono vergognose. Il segno di una cultura vecchia, patriarcale e sessista che ci riporta agli albori del secolo scorso, tutto ciò da cui le donne giovani e meno giovani hanno dovuto e saputo liberarsi con fatica, generosità e talento". E' quanto afferma Pina Picierno, la ventiseienne capolista del Pd in Campania.

"Un'idea di società - continua la Picierno - secondo cui le donne, per affermarsi, non solo non possono fare altro che affidarsi agli uomini ma possono farlo solo se 'avvenenti'. Un'offesa alla straordinaria intelligenza e creatività delle donne italiane. Del resto, il Cavaliere ci ha abituato in questi anni ad esternazioni imbarazzanti, poi frettolosamente smentite dal portavoce di turno".

"Stavolta non ci sarà rettifica che tenga - conclude la candidata del Pd -, crediamo profondamente che quella sfuggita ieri al Cavaliere sia davvero l'idea di società sua e del Pdl. Le italiane e gli italiani il 13 e 14 aprile sapranno dire no a chi vuole nient'altro che riportarli indietro nel tempo".


"Non penso proprio di sposare il figlio di Berlusconi, non è davvero il mio tipo". Lo dichiara Flavia D'Angeli, candidata premier di sinistra Critica, insegnante precaria di 34 anni, commentando la boutade del Cavaliere.

"E poi sono per il diritto alle unioni civili, e il matrimonio non mi attira - aggiunge D'Angeli - Scherzi a parte, la precarietà è il dramma di una generazione, e delle giovani donne soprattutto. Con questa dichiarazione del solito cattivo gusto, però, Berlusconi ha in fondo evidenziato la morale della precarietà, che costringe a dipendere dalle famiglia, e condanna giovani e donne a non avere autonomia. Non vogliamo la precarietà, anche perchè vogliamo essere libere di non dover sposare nessuno per sopravvivere. Tantomeno il figlio di Berlusconi...".


Io trovo sia una mossa idiota in un clima di elezioni, così perde punti, si prende le antipatie da parte delle donne, dei precari in generale, simbolo di uno che non vuole contribuire allo lo sviluppo del paese.

"Berlusconi in quanto a gaffe o cadute di stile non è certo nuovo, ma con quella di oggi ha passato il segno. Se si è trattato di una battuta scherzosa, a divertirsi è stato solo lui e non i tanti giovani precari e precarie e le loro famiglie giustamente preoccupate ed angosciate". Lo afferma in una nota Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera.

"Se la ricetta di Berlusconi per combattere la disoccupazione o il precariato femminile è sposare un miliardario, si capisce chiaramente la sua strisciante misoginia e la bassa considerazione che ha delle donne, liquidate con superficialità a belle statuine che fanno da arredo", aggiunge Donadi.

"Ci fa piacere, proprio nel giorno in cui Berlusconi esprime un mai sopito maschilismo, salutare l'elezione di Emma Marcegaglia a presidente di Confindustria", conclude il capogruppo di Idv.



13 Mar 2008