Roma, 20 nov. (Apcom) - "Il lavoro femminile, un valore fondativo del Partito democratico. Il contributo delle donne alla modernizzazione del Paese". E' questo il titolo del manifesto sul lavoro femminile, un contributo delle donne al programma del Pd, che è stato sottoscritto da 68 tra parlamentari, ministre, sottosegretarie, componenti degli organismi del nuovo partito, e che è stato presentato oggi nella Sala delle conferenze stampa del Senato, alla presenza, tra gli altri, delle ministre Barbara Pollastrini e Linda Lanzillotta, delle senatrici Vittoria Franco, Rosa Villecco Calipari, Colomba Mongiello e Paola Binetti, della vicepresidente del gruppo del Pd della Camera Marina Sereni, delle deputate Donata Lenzi e Amalia Achirru, di Alessia Mosca, neoresponsabile Lavoro per il Pd.
"Lo sviluppo delle pari opportunità nel lavoro è uno strumento essenziale per la crescita e la competitività del Paese - ha detto Vittoria Franco, presidente della commissione Cultura del Senato, presentando l'iniziativa a Palazzo Madama -. L'Italia occupa l'84° posto nella classifica mondiale della disparità di genere. Eppure è ormai chiaro che al livello dell'occupazione femminile è legata la ripresa demografica e quindi la crescita economica. Occorre invertire la tendenza che vede le donne, sebbene più qualificate, lavorare meno e prendere stipendi più bassi degli uomini. Ne va del Pil italiano e insieme della democrazia paritaria perseguita dal nuovo Partito".
"Il male diffuso che affligge tutte le classi politiche è il conservatorismo. Noi - ha sottolineato Barbara Pollastrini, ministro per le Pari opportunità - dobbiamo fare una battaglia in rete e mettere al centro l'occupazione femminile, penso a una conferenza del governo in primavera su questo tema". Il ministro per gli Affari regionali e autonomie locali, Linda Lanzillotta, ha sottolineato la sfida per le donne insita nel Pd. "Nel Partito Democratico c'è stato il segnale del 50% di donne negli organismi elettivi, ma non ancora in quelli direttivi - ha detto Lanzillotta -. Si tratta di una sfida che dobbiamo raccogliere, per dimostrare in primis alle elettrici che la presenza delle donne cambia il quadro politico".
"Quello che stiamo presentando è un manifesto denso, un contributo importante ai contenuti del Pd - ha detto Marina Sereni -. Dimostriamo ancora una volta che le donne sono il 50% nel Pd perché hanno delle cose da dire e perché rappresentano più della metà degli elettori italiani". La senatrice Paola Binetti ha posto l'accento sulla famiglia. "Parlando di donne e lavoro - ha detto - si parla sempre di famiglia. Lo Stato non può ragionare partendo dal singolo, ma deve conderare il nucleo familiare. E' necessario in prospettiva considerare orari più flessibili di lavoro e che anche i padri e i mariti contemplino questa conciliazione". "Siamo di fronte ad un problema culturale - ha aggiunto la senatrice Colomba Angiello, della commissione Lavoro - Basti l'esempio della legge sui congedi parentali, che non viene applicata, alla quale ha fatto ricorso appena il 3% dei padri".
Le donne del Pd hanno avanzato una serie di proposte, alcune già in fase di attuazione tra Parlamento e governo, altre da mettere in cantiere. Occorrono, secondo le donne del Pd, incentivi per favorire l'estensione dell'occupazione femminile, la permamenza al lavoro delle donne, le carriere, strumenti per superare i differenziali retributivi, sostegno all'imprenditoria femminile senza limiti di età, bollino rosa per istituzioni e aziende che realizzano l'uguaglianza, maggiore flessiblità negli orari, accesso al microcredito, riduzione del cuneo fiscale anche per le piccole imprese.
E ancora: regolarizzazione di chi lavora nei servizi alla persona, a partire dalle lavoratrici straniere, estensione della deducibilità fiscale delle spese per colf, baby sitter, asili, badanti, procedure che premino meriti e talenti. Le donne del Pd chiedono anche di valutare l'impatto di genere delle politiche, nonché il monitoraggio del rispetto reale delle condizioni di parità, il constrasto del mobbing. E per quanto riguarda il nuovo welfare, riconoscere il lavoro di cura familiare anche a fini pensionistici, maggiore tutela della maternità, piano straordinario degli asili nido, più servizi on line, e una pubblica amministrazione più amica delle donne.
13.08.08 @ 20:02:03
da LaPamy
ciao a tutti...scusate l'assenza. ciao andrea parlero' ...
11.08.08 @ 12:47:22
da rosa87
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:40:48
da andrea
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:39:47
da andrea