Rutelli esibisce una sorta di prototipo di braccialetto collegato con la polizia per le donne in transito da sole per le vie della capitale. Alemanno rincara la dose urlando che gli stranieri in vena di delinquere vengono volentieri a Roma perché, sanno che possono delinquere a piacimento. Rutelli, con ragione, risponde che anche a Milano quanto a microcriminalità non se la passano bene, ma lui non si sogna di accusare la Moratti.
Comunque, entrambi sembrano concordare su un maggiore rischio per le donne di fare brutti incontri soprattutto nelle grandi e medie metropoli. Ma nessuno dei due accenna a un’analisi che abbia un minimo di orizzonte interpretativo mutuato da discipline come l’antropologia, la sociologia e la psicologia sociale, in grado di dare spiegazioni o fare ipotesi meno frettolose o superficiali. Come dire che i politici usano esclusivamente il linguaggio consono al mantenimento del potere.
Poco dopo la trasmissione di Ballarò i quotidiani hanno dato una raffica di notizie che meritano, appunto, considerazioni non meramente e strumentalmente politiche in senso tradizionale. Hanno raccontato che a Bologna una quindicenne è stata violentata da due compagni nei bagni della scuola. E che quei due compagni, hanno detto i professori, non hanno mai avuto una nota o creato un problema. E poi che a Roma un passeggero ha tranquillamente molestato un’ iraniana su un autobus di linea e ha cercato di inseguirla a piedi una volta scesi dal mezzo per poi finire in manette.
A Bari l’autista di un bus ha tentato di violentare una straniera , unica passeggera del mezzo che stava andando al capolinea.
Infine a Milano una ragazza romena è stata portata in una baracca di un campo rom, tenuta segregata e violentata per una settimana da due nomadi. Sarebbe bene seguire in modo sistematico i notiziari televisivi, per vedere se le notizie relative ai maschi italici violenti vengano date con la stessa intensità rispetto a quelle che riguardano i maschi stranieri. E’ certo, per, esempio, che i Tg del secondo canale aprono sempre con la sfilza di “nera” e se ci sono fatti che riguardano gli emigranti , vengono dati per primi.
Ma i fatti, di questi giorni, sembrano innanzitutto dare ragione a una riflessione di Ida Dominijanni su Manifesto (20 aprile 2008) : “...gli uomini, cittadini e clandestini, occidentali e africani, ariani e rom, stuprano le donne da sempre, e se si tratta di donne di altre etnie e nazionalità pare che da sempre ci trovino più gusto (vi ricordate gli stupri etnici? Tutti gli stupri sono etnici, scrisse all’epoca una sociologa con non poco scandalo), perché violentare una donna ‘altrui’ è una prova raddoppiata di virile potenza. Gli uomini però, i nostri uomini di governo – e anche di lotta- , questo argomento pare non li tocchi mai direttamente: riguarda sempre qualche altro.
Quelli di governo urlano ‘sicurezza!’ e chiuso. Quello di lotta replicano che la sicurezza non si può ottenere a scapito dei diritti fondamentali di chi li minaccia, e chiuso anche lì.” D’altronde, quante volte gli uomini di governo e di lotta hanno speso parole per ammettere che l’aumento spropositato della prostituzione di strada, che vede quasi esclusivamente donne straniere a fare “marchette”, è una violenza mascherata?
E così torniamo al bullismo che si è manifestato recentemente a Bologna da parte di due normali giovani bolognesi contro una giovane bolognese in una normale scuola superiore.
La molestia dei maschi nei riguardi delle femmine è di vecchia data: persino già alla scuola media inferiore. Forse è aumentata, o supera più frequentemente la soglia dei toccamenti e delle parole. Ma è forse cambiata veramente l’educazione in famiglia e la formazione culturale a scuola?
Tanto per dire: i genitori trasmettono nuovi modelli ai figli di entrambi i sessi? Non pare alla lettura di un libro come quello scritto da Loredana Lipparini (Ancora dalla parte delle bambine, ed. Feltrinelli) con l’intento di verificare se siamo usciti dalla stereotipia sessuale verificata e raccontata da Elena Giannini Belotti nel 1973 nel suo indimenticabile libro intitolato “Dalla parte delle bambine”, sempre per Feltrinelli.
In realtà le giovani mamme (mediamente emancipate) continuano a raccogliere i calzini e i pantaloni dei figli maschi abbandonati ai piedi del letto o in giro per la stanza e a fare da mangiare per tutti ecc., sia pure brontolando che la conciliazione dei tempi in Italia è difficile da realizzare. Continuano a pretendere invece che le bambine il letto se lo facciano ordinando la loro roba con puntigliosa precisione. Le nonne nate nel dopoguerra danno imperterrite messaggi ben differenziati ai nipotini e alle nipotine, sottolineando, in vista dell’estate, che una vera ragazzina si veste con una certa pudicizia. Mentre i nonni (ma anche i padri), sorretti dalle coniugi peraltro, fanno notare che i gli uomini hanno “bisogni” sessuali più forti.
Non c’è più il mito della verginità e del tabù dei rapporti pre matrimonial,i e le ragazze sono anche capaci di fare ciò che i maschi hanno sempre fatto: avere rapporti sessuali multipli e molti liberi. Ragazze “disinibite” nell’abbigliamento e nelle gestualità che mettono in difficoltà i giovani uomini coccolati e dipendenti dalle madri , ma pur consci delle differenze sociali a loro favore. C’è in giro molta paura delle donne apparentemente “forti e sicure”: i conseguenti sentimenti inconsci, vedi impotenza e incapacità a sostenere le relazioni, spinge da una parte, a sfogare il “bisogno” di sesso con le prostitute, dall’altra a ritrarsi dalla faticosa relazione, agendo la violenza o la molestia.
Dall’altra parte gli uomini provenienti da nazioni dove la divisione sessuale dei ruoli è ancora fondata sul principio di autorità patriarcale, come scrive Dominijanni, non considerano le donne “proprietà “ di se stesse, bensì della comunità maschile e al loro esclusivo servizio.
Prendersi il piacere usando corpi femminili, forse è vissuto come il massimo della rivalsa. Per gli uni e per gli altri è vero il detto leghista : gli stranieri non devono “toccare le nostre donne?”.












Sindicazione
13.08.08 @ 20:02:03
da LaPamy
ciao a tutti...scusate l'assenza. ciao andrea parlero' ...
11.08.08 @ 12:47:22
da rosa87
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:40:48
da andrea
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:39:47
da andrea