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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Libertą sessuale

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Passegiando nei blog. Per molti č pił accettato uccidere una donna che la libertą della stessa.
Sul blog uomochemilava leggo dei commenti terribili sul post che parlava del femminicidio di Lorena Cultraro.  


Pare di leggere una situazione alquanto preoccupante. Addirittura chi colpevolizza la ragazza, ovvero questi sono complici e accettano che è normale ucciderla se è troppo libera ma espresso in altri termini. Ad alcuni ha più scandalizzato la sua libertà che lo stupro (quasi visto come una sua colpa) e il femminicidio.

che dire leggendo questo che in quanto uomini è accettato ancora che si possa uccidere e stuprare una donna proprio operchè è troppo libera e va punita, ma che non sia accettabile qualsiasi libertà della donna, vi publico i commenti:

Anonimo ha detto:Orge o no questa a 14 anni si scopava 3 ragazzi anche se non tutti insieme. Io non lo so se questo vada accettato nella società, lo chiedo alle femministe. E' uno schifo e basta. Dev'essere accettato per la parità tra uomo e donna?


 
Cioè è più accettato uccidere e stuprarla allora, perchè sono uomini e giusto lo possono fare?

L'autrice del blog poi ha giusto risposto:
Valentina Maran ha detto:

Per Anonimo (e peccato che resti Anonimo..magari una firma, o un nick, sarebbe carino)
Tu dici, Orge o no questa a 14 anni si scopava 3 ragazzi anche se non tutti insieme"
Beh, anche questi ragazzini, alla loro tenera età si scopavano una ragazza in gruppo.
E' normale?

Non è un prblema solo di donne.
Mi sembra che dar colpa e lo scandalo si concentri sempre di più sul femminile.Perchè?
fa quasi più scalpore che lei avesse rapporti a tre, che non il fatto che sia stata uccisa.
 

  vergine81 ha detto:

Ecco il nick che mi sono dato è vergine81.
No non è normale che i ragazzini si scopavano la ragazza in gruppo, l'ho appena detto che sono scandalizzato.
No, la colpa è anche dei maschi in egual misura. Ti sembra ma ti sbagli perchè io la colpa la do' anche ai maschi.
No no per me fanno scalpore tutte 2 le cose, una più dell'altra.
Oggi le ragazzine sono porche quanto i maschi o no? E tutto questo per la parità fra i sessi,lo ripeto. ma allora perchè volere la parità in tutto e copiate anche i difetti?


Valentina Maran ha detto:
 Vergine81 la parità è un diritto.
Essere donna non ha niente di meno che esser euomo.
C'è solo esclusivamente differenza biologica.
(mi permetto di fartelo notare perché mi fa piuttosto strano che tu chiami "colpa" quella che io definisco un diritto)
Se c'è una colpa, temo che sia da cercare nell'educaizone. E negli stimoli con cui quei ragazzi sono cresciuti sino ad ora.


è lo stesso ragionamento di chi l'ha uccisa! mi fa paura pensare che ci sono tanti uomini che non ammazzerebbero mai magari, ma sono complici del femminicidio!
 
Mi scuso con l'autrice del blog ma sicocme questi commenti degli utenti che hanno postato mi hanno indignata allora non ho fatto a meno di postarlo qui. Da certi utenti ocme anonoimo (nemmeno si firma) è + accettato stuprare e uccidere una ragazza in quanto uomini che una ragazza che è libera sessualmente ma dove siamo? Cioè sta giustificando in pratica. è la scarsa libertà femminile che porta a concedere a certi uomini troppo liberi di ammazzarti e punire la tua libertà.Pare che la donna sia un oggetto.

infatti è proprio per quella colpa di cui ancora si pensa che ogni donna subisce violenza. E inoltre da fastidio smepre questo dare colpa alle donne su tutto.Una in quanto donna ha anche la responsabilità di chi l'ammazza, come se questa se lo meriti in quanto donna! Non solo la donna ha un ruolo subordinato imposto pure, ma deve anche prendersi la colpa di questo tramite le violenze e tramite le giustificazioni dei più schifosi criminali.

a questo punto non ho problemi a trasferirmi in afganistan. è lo stesso. 
28 Giu 2008
Perchč controllate la nostra sessualitą?

cintura castita.jpg

Oggi tratto un argomento molto delicato: la libertà sessuale nella donna. Nonostante siamo nel 2008 le donne non hanno alcuna libertà sessuale. Nnonostante si è rotto il tabu' su altre libertà che ci sono semrpe state precluse, e oggi si riflette attraverso temi alla maturità sulla nostra condizione femminile nel passato.


L'argomento sesso non viene per niente sfiorato. A scuola non si fa educazione sessuale, ok nemmeno per i maschi, il sesso in Italia è tabù, ma vige un ipocrisia che vanta il maschio libertino come "conquistatore" a danno di noi donne che siamo considerate quasi come è considerato uno stupratore, forse anche peggio visto che in genere quando una viene stuprata si accusa noi di aver portato il nostro aguzzino a farlo.



Gli uomini controllano, impongono e impostano come dev'essere la nostra sessualità, il nostro rapporto con il corpo, i nostri impulsi e le nsotre sensazioni. Come qualunque libertà.
Come reagire a fronte di tutto questo?

E in questa società dove la donna è considerata solo oggetto ad uso e consumo dove l'ipocrisia è alta dove per farci credere che abbiamo sdoganato questo tabu' basta mettere due donne nude in televisione, senza spiegare che quelle donne che stanno sculettando non lo fanno perchè stanno solo intraprendendo una scelta ma per sbandierare la libertà sessuale di un uomo attraverso dei media che mostrano le donna solo come veicolo merce. Perchè se poi andiamo a vedere cosa succede fuori, e sentiamo quanti uomini considerano le ragazze che al loro pari vogliono essere libere trattate come delle prostitute come se stanno mercificando il loro corpo invece che poi soffermarsi se queste lo stanno facendo per loro stesse, per il loro piacere.


Quindi bisogna smettere di pensare che le donne fanno l'amore solo per sentimento o cercano solo una relazione affettiva basandosi su stereotipi o su sondaggi fatti da donne che vengono da famiglie bigotte dove gli è stato inculcato che la loro funzione  e quella del sesso per una donna è solo legata alla riproduzione, e che si vuole tramandare.

Siamo anche noi che dobbiamo sotterrare ogni ipocrisia e rispondere sinceramente quando ci interpellano, smettere di giudicare le altre donne tramandando la cultura patriarcale, smettere di educare figli maschi a collezionare e trattare le donne come francobolli che poi vengono elogiate dalle stesse madri, compresi i padri a danno dell'altra figlia femmina che deve comportarsi ogni sera come cenerentola, non deve nè fumare e nè bere, sposarsi possibilmente vergine con un uomo ricco perchè mettono in conto che dev'essere una buona donna di casa. Come si può elogiare un figlio perchè tratta le donne come oggetti? Come può essere tollerata tale misoginia? Come è possibile che una donna viene misurata ancora secondo la sua moralità invece che secondo le sue qualità intellettuali?

Ci sono giornali femminili che parlano poco di sesso in confronto a quelli maschili che magari hanno la bellona nuda in copertina, perchè per noi si pensa che magari se ci scappa un orgasmo per vedere i pettorali di un gnoccone chissà quale peccato abbiamo commesso. O gli uomini non vogliono essere mercificati?

O perchè ci hanno imposto che a noi il sesso non ci deve interessare? o perchè ci hanno imposto che a noi non interessa proprio, perchè siamo sentimentali?. Sentimentali perchè? perchè l'uomo vuole essere rispettato e amato, mentre noi dobbiamo essere trattate come merce? 

Ma non ci hanno interpellati o almeno non si sono nemmeno posti il problema per essere buona e non dire che non se lo vogliono porre, perchè ovviamente la nostra opinione non conta siamo donne, quindi cose. Perchè se no perdiamo di vista il nostro ruolo che quello di portare figli alla patria di essere chiuse in casa per non sfuggire al controllo di chi pernsa di essere nostro padrone.

chissà.


Perchè ci sono uomini che danno per scontato che possono farci apprezzamenti osceni, fischi dall'auto, molestie e nei casi più gravi stupri, non tenendo conto della controparte e dei suoi voleri,  perchè ci assoggettano il marchio della merce sessuale e non come un essere umano che ha i suoi bisogni sesuali come qualunque.

Perchè ci sono uomini che danno per scontato che noi non dobbiamo cedere alle loro proposte sessuali quando essere vengono da noi gradite, che poi dobbiamo cedere quando avviene il contrario. Trattate come merce insomma, come pupazzi telecomandati.

Io non so perchè gli uomini devono decidere per noi recludendoci ogni libertà di esprimerci e perfino a livello naturale. Che devono decidere quante volte dobbiamo darla, se conservarci vergini come una merce nuova che sta per essere comprata, che decidono poi di buttarci come scarpe vecchie.

Perchè tutto questo è una libertà che ci viene preclusa, come tutto ciò che si chiama AUTODETERMINAZIONE.

perchè tutto questo?
perchè? perchè?
19 Giu 2008
Rosa · 66 visite · 8 commenti
Categorie: Libertą sessuale
Napoli, lezioni di sesso

http://www.e-potpourri.com/wp-content/uploads/2008/01/tateossian-sexuality-cufflinks.jpg 

A napoli tra giugno e luglio potrete parlare di sessualità nei workshop su "Tutto quello che volevate sapere e non avete mai osato chiedere" e sul "Sesso avventuroso per tutti". Vi insegna tutto Alessandra Renzi è dottoranda in sociologia all'università di Toronto e si occupa di politica, attivismo, arte dei nuovi media, pornografia e sessualità fluide. Insieme ad altri accademici e artisti è fondatrice di un collettivo polisessuale che produce installazioni, performance educative e video sperimentali su desiderio, estetica ed eroticismo. Tutti i dettagli sotto. Buon corso e mi raccomando: fate i compiti a casa!


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Tutto quello che volevate sapere sul sesso e che non avete mai osato chiedere.

Be’, forse non proprio tutto...perché sul sesso e sulla sessualità non se ne sa mai abbastanza.

Timide, spaventate, inibite, tipe sciolte, avventuriere, questo laboratorio per donne è un’esplorazione della sessualità come etica della relazione e del desiderio, come scoperta magica di noi stesse e degli altri, come esperienza consapevole e consensuale priva di sensi di colpa e stereotipi inculcatici dai mass media.

Muovendoci tra filosofia, arte, esercizi e giochi (che non richiedono partecipazione in pratiche sessuali sul posto), il laboratorio sviluppa i seguenti punti:


- basi teoriche, etiche e politiche del sesso

- creazione di un immaginario erotico personale

- esplorazione del desiderio e fantasie

- libido, cura e rispetto del corpo

- comunicazione

- tecniche orgasmiche

- giochi, sex toys e trucchi magici

- safer sex (pratiche di sesso sicuro)

- risorse varie


L’idea del laboratorio è quella di creare un ambiente confortevole, rilassato e ludico per tutte. Si prega di venire tutte con la mente e il cuore aperti. Trans, lesbiche e altri tipi di orientamento sessuale sono benvenuti.

La presentazione generale dei laboratori si terrà Giov. 26 Giugno 2008 alle ore 18.30

Questo laboratorio avrà luogo Ven. 27 Giugno 2008 dalle 20-22.30

alla libreria Librido, Via San Sebastiano 39, 80134 Napoli

Per informazioni su questo e gli altri workshops che si terranno nel mese di Giugno e Luglio, e per registrarsi scrivere a renzi73@gmx.de o chiamare al 349-1516566

Prezzo: 25/15 € 

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Laboratorio di sessualità: Sesso avventuroso per tutti

Avete voglia di provare qualcosa di nuovo? Avete delle fantasie e passioni segrete che non sapete come rivelare? Sentite il bisogno di aggiungere un nuovo gusto al vostro repertorio sessuale? Avete un complice con cui fare nuove scoperte o siete semplicemente curiosi?

Questo workshop è un’introduzione a giochi sessuali sexy, sani, sicuri e consensuali. Lasciandoci inspirare dall’erotismo letterario, le pratiche tantriche e giochi di scambi di potere, dalla storia, filosofia e psicologia del sesso come scoperta continua di noi stessi e degli altri, il laboratorio offre un’introduzione a giochi non convenzionali per coppie o singles in cerca di nuovi stimoli e divertimento.

Si organizzeranno vari livelli separati (di due ore e mezza ciascuno) e si toccheranno i seguenti argomenti:


Livello I

Etica, comunicazione e sicurezza prima, durante e dopo il sesso

Giocattoli fatti in casa

Giochi di sensazione Fase 1

Livello II (è necessario il livello I)

Bondage

Giocattoli fatti in casa

Giochi di sensazione Fase 2

Livello III (è necessario il livello I)

Dinamiche di potere: etica, psicologia e cerimoniali

Travestimenti e role-play

Livello IV

Relazione tra piacere e dolore

Spanking per far piacere

Livello V

Facciamoci il flogger

Uso del flogger per rilassare e godere


L’idea del laboratorio è quella di creare un ambiente confortevole, rilassato e ludico per tutti. Si prega di venire con la mente e il cuore aperti. Trans, lesbiche e altri tipi di orientamento sessuale sono benvenuti. Il laboratorio è riservato ai maggiorenni.

La presentazione generale dei laboratori si terrà Giov. 26 Giugno 2008 alle ore 18.30 Presso la libreria Librido, Via San Sebastiano 39, 80134 Napoli

Per informazioni su questo e gli altri workshops che si terranno nel mese di Giugno e Luglio, e per registrarsi scrivere a renzi73@gmx.de o chiamare al 349-1516566

Prezzo: 30/20€ a corso, 50 € per le coppie).

19 Giu 2008
Il desiderio non inquina

Da Sexy SHOCK



Al PRIDE senza benzina: il desiderio e' un motore che non inquina!

Per il Pride Nazionale di Bologna, il 28 giugno 2008 organizziamo uno spezzone ecologicamente sostenibile: scendiamo in piazza con mezzi di trasporto non inquinanti ed economici, carrelli della spesa, carretti, pattini, biciclette e tacchi.

Avremo fiori che spuntano da reggiseni a balconcino, gerani piante aromatiche sui cestini delle bici. Saremo dei balconi viventi, un ponte simbolico tra la casa e la piazza:

per portare i dati sulle violenze consumate contro le donne prevalentemente in spazi privati e domestici (definiti come "sicuri"), e riprenderci lo spazio pubblico urbano (percepito come insicuro) da protagoniste attive e non come vittime da proteggere;

per portare le nostre scelte quotidiane e i nostri comportamenti effettivi: diversificati, complessi, non riducibili alla sola famiglia eterosessuale individuata come unico modello legittimo.

Saremo al Pride per noi stesse, perche' in gioco ci sono i nostri diritti, i nostri comportamenti quotidiani, la nostra possibilita' di scegliere. Chiediamo politiche sostenibili, che risolvano i problemi reali delle persone in carne e ossa, non retoriche e propagandistiche che producono continui nemici contro cui puntare il dito.

Lo stato etico ci insegue? noi pedaliamo più veloci e sul balcone (e balconcini) ci stendiamo gli affetti, meglio condivisi che protetti, perche' non pensiamo che le scelte affettive o di vita siano una vergogna da chiudere nello spazio domestico. Esibizionismo? Degrado? Noi la chiamiamo visibilita'.

Lesbiche, bisessuali, etero conviventi, trans, aspiranti mamme sterili o lesbiche, prostitute a tempo pieno o part time, precarie nel lavoro e negli affetti: i nostri fiori li portiamo in piazza, ai pregiudizi gli diam di ramazza!

Ci vediamo il 28 giugno...ci riconosceremo dagli ombrelli rossi e dai...balconcini ;)

Promuovono Sexyshock e Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute

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Se vuoi contribuire, condividere idee e allestire il tuo mezzo di trasporto ci vediamo sabato 21 giugno in occasione del "PinPark - Prove tecniche" presso il Parco dei Giardini in corticella. dalle 15 alle 24. 

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http://isole.ecn.org/sexyshock/pride.html



PROVE TECNICHE DI PINK PARK -- UN PARCO A PROVA DI PIOGGIA


Era (E') una notte buia e tempestosa, ma...
nonostante sia piu' facile trovare un ago nel pagliaio che la pillola del giorno dopo, nonostante essere immigrato in Italia oggi sia peggio che essere omosessuale a Cuba , nonostante siano considerate piu' insicure le prostitute sulle strade delle centrali nucleari. ebbene nonostante e per tutto questo il 21 giugno vi aspettiamo per le prove tecniche di PINK PARK, un sabato di goduria, freschezza, cazzeggio, workshop, cibo, azioni radicali da condividere e diffondere nel nostro agire quotidiano vicine alle pratiche delle nostre vite reali e lontane dalla retorica.

Sexyshock presenta: PROVE TECNICHE DI PINK PARK SABATO 21 GIUGNO dalle 15.00 alle 24.00 al Parco dei Cigni/Giardini/Ca'Bura (a bologna viene chiamato in 20 modi diversi). Ci trovi sotto il tendone, vicino alla casa buia. Come arrivare: autobus: numero 11c capolinea Bicicletta: pedala pedala, dal centro sono 15 minuti segui via dell'arcoveggio. Verso il Bologna pride 08, verso l'inverno duro che ci aspetta! PROGRAMMA dalle 15,30 1) Verso il pride08 FIORISCI IL TUO BALCONE E LA TUA BICLETTA stoffe, vestiti, una macchina da cucire, fiori finti, balconcini, striscioni per allestire te stess@ e il tuo mezzo di locomozione in vista del 28 giugno. Noi al pride ci andiamo cosi' 2)Workshop di Fighette al occhiello a cura di Serpica Naro Crew una spilla-ninnolo da mostrare con fierezza, da realizzare assemblando scampoli, pizzi di vecchi reggiseni o assestando qualche sapiente punto di uncinetto. Creativita', scambi di saperi e riciclo, mentre si discute di corpo, piacere e di come andare fiere della propria fica. Che tu abbia o non abbia la fica poco importa, te ne puoi sempre autocostruire una! 3) Safe sex/SexToys un grande classico che fa sempre bene. impara a usare i tuoi giocattoli, ad avere cura di te, del tuo piacere e della tua salute. A ciascun@ il suo 4) Bio e' bello. fai da te Portati con te bottiglie e vecchi contenitori di detersivi. stand point di detersivi fai da te, ingredienti e istruzioni per farsi i detersivi da se' con materiali biologici e non inquinanti. Dalle 19.30 Aperitivo e cena con verdure biologiche delle campagne bolognesi
Women diggei set
19 Giu 2008
Il diritto alla felicitą sessuale per le donne

Ho trovato questo articolo molto interessante.Da Femminismo a Sud

Bisognerebbe avviare una campagna affinchè le neomamme di figli maschi mettano loro il nome "Evo". La bella idea l'ha avuta ImPrecario [e di buone idee lui ne ha tante: basti pensare al suo "Filastrocchio", gustosissimo libro di ironiche e militanti riflessioni civili in rima].

Chiamare un figlio maschio "Evo" potrebbe servire a dare un po' di equilibrio a questa sbilanciata e assillante ripartizione di ruoli. La storia ci serve anche per stabilire che non siamo madonne e neppure dobbiamo mai espiare quell'invenzione che fu il peccato originale. Un sesso al femminile noi ce l'abbiamo e non è neppure una cosa omologata, poichè siamo differenti anche tra noi. Insomma, non siamo isteriche, non siamo frigide, siamo un po' etero, un po' lesbiche, un po' senza schemi e senza etichette, un po' libere, un po' come ci pare. Quello che è certo è che abbiamo diritto a provare piacere e su questa strada la ricerca è ancora lunga. Ma come per tutti i percorsi difficili si ha bisogno quantomeno di iniziare da un punto chiaro.

Leggete questa notizia: "Si chiama Maria Soledad Vela, è una deputata ecuadoriana vicina al presidente Morales e ha chiesto all'Assemblea costituente del suo paese che il diritto al piacere sessuale delle donne venga riconosciuto ufficialmente dalla prossima Costituzione. Mai prima d'ora la "carta magna" di una nazione aveva inscritto questo diritto nei suoi dettami, ma la signora Vela non sembra avere dubbi in proposito: «Garantire il diritto alla felicità sessuale per ogni donna è un modo per riconoscere loro la possibilità di prendere decisioni libere e responsabili sulla propria vita sessuale e per lottare meglio contro il ruolo di oggetti riproduttivi che storicamente le è stato assegnato dalla società in Ecuador». Come ha poi precisato la stessa deputata, la sua proposta rimarrà separata dalla sfera autonoma del diritto sessuale ecuadoriano." [da Liberazione]

Questo mi sembrerebbe un inizio più che sensato. Che la democrazia (o quell'utopia che non è mai stata realmente realizzata) non è mica iniziata senza che lo si scrivesse da qualche parte. Così per la libertà dalla schiavitù di ogni uomo e ogni donna piegati al servizio coatto dei ricchi.

Il piacere femminile è sempre stato piegato al volere degli uomini. E quando non ci piaceva quello che facevano allora eravamo isteriche o frigide. Se cercavamo orgasmi e godimento invece eravamo ninfomani. Perciò si tratta di schiavitù e nel nostro percorso di liberazione effettivamente ci sarebbe bisogno di scrivere da qualche parte che una società come si deve dovrebbe essere basata su una carta di diritti che preveda anche quello al piacere femminile.

Questo percorso noi lo stiamo ancora compiendo e non è una cosa affatto semplice. Così mi pare carino raccontarvi di una tenera e splendida fanciulla che da adolescente trova un amore etero e con quello vive la sua prima volta.

Per ben tre anni ha vissuto rapporti senza avere mai un orgasmo. Per ben tre anni ha collezionato punti per la canonizzazione in vita. Perchè di madri terese di calcutta protese al benessere del pene ce ne sono tante e tutte praticano una infelice elemosina di emozioni.

Si arraffa quello che si può: un brivido di passione qui, un inizio di piacere la', una spolveratina di massaggio lì, uno stimolo casuale ad una zona erogena qua.

I maschietti fanno come gli gira e perseguono obiettivi abbastanza noti. Le ragazze sembrano bamboline simil giochi/clementoni che se le tocchi male stanno zitte e se le tocchi bene suonano la campanella. Come si fa a capire cosa ci piace se c'e' un mondo intero che ci dice che deve piacerci ciò che piace a lui?

La fanciulla senza orgasmi non era poi una stupida. Solo che non conosceva il suo corpo e poi era innamorata. Insomma le piaceva. Con qualche orgasmo, uno ogni tanto, sarebbe stato perfetto. Invece lui l'ha addestrata a farlo godere: con un buco, con un dito, con un soffio, con le mani, con la bocca. Spingeva quella testa in su e in giù come fosse una molla. Per un pompino ben fatto c'e' bisogno di un gran maestro, non c'e' niente da fare.

Passato quel tempo quella meravigliosa donzella allenata a fare da bambola gonfiabile (una vera è di sicuro molto meglio: è più calda, sa meno di plastica e poi - cacchio - interagisce) finì per trovarsi un altro partner e fu così che scoprì il piacere.

Questo per dirvi che il passo dall'uso all'abuso è veramente semplice e se tanto ci da tanto allora un uomo che ha speso tanta energia per addestrare la sua bambolina ovviamente ne esige il marchio di proprietà.

Di una donna è il corpo quello che appartiene più di tutto. Del resto in genere non se ne occupano. La gelosia viene da lì. Da quel pensiero ossessivo e paranoico che si concentra su un principio semplice: lei è mia e lo deve fare solo con me.

Secondo questo desiderio infantile il corpo di una donna può anche essere usa e getta. Lo si può prendere anche se chi lo indossa dice di no e lo si può cedere a terzi per stringere patti tra branchi di amichetti in vacanzuole con stupri di piacere.

Un corpo di donna lo si considera muto e se tenta di parlare lo si piega al silenzio. Così può capitarti quello che ti guarda strano se pratichi l'orgasmo urlato. C'e' chi si imbarazza se segnali corsie d'emergenza per portarti al piacere. C'e' chi ti concede una dignità di desiderio solo se a lui non è venuto su. Perchè spesso noi esistiamo in una sorta di complicità con maschi inefficienti. Un patto del silenzio: io tarzan moscio e tu jane puttana.

La gelosia me l'hanno descritta in tanti modi. Una vampata, una fiamma che parte dal basso. "Dal basso, dove?" "Da giù..." "Dal pene?" "Nooo, ma che dici." "Ancora più giù? Allora dalla rotula? Da dove ti parte 'sta vampata?" Non è dato saperlo. Sappiamo solo che è una fiammata e acceca gli occhi e il cervello e in nome di questo falò inestinguibile gli uomini si sentono in diritto di fare qualunque cosa. Di farti qualunque cosa.

Lo so, non è un problema che riguarda soltanto gli uomini. Ne ho viste di donne diventare matte e scriteriate. Io no, a me non capita. Di esclusivo nei rapporti c'e' sempre molto poco. Se il corpo viaggia altrove non mi sembra una cosa tanto strana. M'incazzo solo se chi sta con me rompe un patto di complicità. Ma è una incazzatura solida, resistente, del tipo: ti mando 'affanculo e non torno più indietro, che le cose quando sono rotte sono rotte e basta. Non ci perdo tempo ad aggiustarle. Non sono nata per tenere insieme i cocci delle relazioni frantumate. Le storie non sono infinite. Non durano per sempre. Io proseguo.

Se c'e' qualcuna che ha in mente di fare lo stesso e lascia indietro un tipo violento e infiammabile allora muore. Nel bresciano, dentro il lago d'Iseo, hanno trovato una donna morta. L'ha uccisa il marito, come sempre. Un italiano del luogo. Uno di quelli che si preoccupano dei furti in villa. E mi sorprende che non si sia detto che c'era di mezzo "l'uomo nero", che non sarebbe stato ne il primo ne' l'ultimo a tirare fuori l'immigrato per dargli la colpa dell'omicidio della moglie.

L'appartenenza dei corpi è una cosa che tocca anche i rapporti tra figli e genitori. Sono questi che pretendono di decidere di quale sesso dovrà godere la propria prole. Sono di quella religione dei piaceri "morali" e di quelli "immorali". Ci sono gli orgasmi leciti e quelli "illeciti" e ad attribuirgli la liceità è il padre, qualche volta anche la madre. 

A Palermo un ragazzo gay ha rischiato di morire accoltellato dal suo papa'. Poco tempo fa è stata una madre che ha accoltellato una ragazza perchè lesbica. Ed è il caso di ricordare che Loredana, la giovane ragazza morta suicida perchè trans e perseguitata dal genitore che l'aveva maltrattata per tutta la vita, rappresenta l'emblema di quella categoria di pensiero che in Sicilia e anche altrove si sintetizza nel delicato concetto di: "Mio figlio? Meglio morto che frocio!".

Sappiamo allora che ad usare il coltello sono questi padri e queste madri che a differenza di altri genitori hanno deciso di liberarsi dell'oggetto della vergogna. Hanno deciso di punire il proprio figlio o la propria figlia perchè ha scelto di desiderare e prendersi il diritto a vivere il piacere come gli pare. 

Chi ha messo quell'arma in mano a quei genitori però sono altri. Sono quelli che continuano a coltivare pregiudizi e a sollecitare enormi aree di discriminazione. Sono quelli che disegnano progetti di cura riabilitativa dell'omosessuale perchè hanno deciso che si tratta di una malattia. Sono quelli che devono mostrarsi fieri e patriotticamente virili, sono fascisti che usano il membro per riprodursi e giammai confesserebbero di desiderare un altro uomo, neppure se si trattasse del loro amico camerata.

E' una società che basa le proprie certezze sull'omofobia. E' una società che basa il proprio equilibrio sul controllo dei corpi. Sulla loro certa destinazione d'uso che mai potrà discostarsi dai fini riproduttivi. Sulla negazione del piacere, del desiderio, della pelle, degli odori, delle labbra, del sangue, delle mani. Le negano agli altri e poi le negano a se stessi salvo poi viversi sessualità non consapevoli e prive di qualunque forma di consensualità. Di questo è fatta la pedofilia dei preti e di questo sono fatti gli stupri delle monache.

Bisogna ribadirlo, dichiararlo, urlarlo: Il sesso è una roba che riguarda noi. I corpi sono "cosa nostra". La sessualità è roba mia. Voglio stare con chi sto bene a letto e non con chi torna utile alla ripopolazione del pianeta. Non sono un lombrico. Non sono una mucca spenta. Non sono un'animale da monta. Non siamo formiche, api operaie, lucertole, pipistrelli. Non siamo vivi per riequilibrare l'ecosistema.

Se è quello il nostro ruolo allora cominciamo smettendo di inquinare il pianeta e dividiamo equamente le risorse che ci restano, altrimenti abbiate la decenza di tacere. Siamo già troppi. Non servono altri figli. Smettete di obiettare. Smettete di essere mandanti morali di delitti che non cessano mai. Lasciateci godere in pace

26 Mag 2008

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