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Affissione degli articoli inviati il: 06.03.08

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4 anni di reclusione per il medico stupratore. Donne presidio sotto Cassazione
 
f.jpg picture by kikkazz

ROMA - Quattro anni di reclusione: è la condanna definitiva decisa dalla Terza sezione penale della Cassazione per Demetrio Altobelli, il medico anestesista di Rieti, 39 anni, accusato di aver anestetizzato e stuprato cinque pazienti. È così confermato il verdetto per violenza aggravata emesso dalla Corte di Appello di Roma con rito abbreviato nel gennaio 2005. Accogliendo le richieste dei sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesco Salzano, la Terza sezione penale, presieduta da Enrico Altieri, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'anestesista e lo ha condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di 1000 euro alla Cassa delle ammende e a rifondere le spese di giustizia sostenute dalle parti offese.


«LAVORA ANCORA» - «Sappiamo che il medico che ci ha violentate ancora lavora e quindi può ancora abusare di altre donne: lo abbiamo denunciato e ci aspettiamo giustizia proprio per evitare che altre donne subiscano quel che è toccato a noi che, per altro, abbiamo pure perso il lavoro». Questo il racconto di Silvia ed Elvira, due tra le giovani vittime del medico anestesista.



SIT-IN - All'udienza, svoltasi in mattinata, hanno assistito anche Silvia ed Elvira, due delle vittime di Altobelli, e molte donne dell'associazionismo femminista venute a portare la loro solidarietà. «Per ogni donna offesa siamo tutte parte lesa»: lo storico slogan femminista è stato riproposto su uno degli striscioni con i quali un gruppo di donne ha manifestato davanti alla Cassazione. Sulle scalinate del Palazzaccio, in concomitanza con lo svolgimento dell'udienza, le esponenti di varie associazioni femministe - tra le quali quelle dell' Assemblea romana delle lesbiche e femministe, e dell' Unione Donne Italiane - hanno organizzato un un sit-in in solidarietà alle vittime di Altobelli. (LaStampa? )



Esprimo la mia opinione e dico che per me 4 anni sono sempre pochi perchè le vittime sono cinque e nel codice pensale per il reato di stupro sono previsti da 5 a 10 anni e per un reato cosi grave fare un rito abbreviato mi sembra ingiusto. Ma grazie al presidio  che ha sensibilizzato quel verme si sconterà la pena che meritava.
Dobbiamo impegnarci a non lasciar ele vittime in silenzio.

06 Mar 2008
Mamma, da grande voglio fare la pornostar!
In tv c'è sempre di più il binomio della donna bambola gonfiabile pronta alla penetrazione. Volgarità più becera e assurda, da pornografia. Per alzare le cosidette audience e non solo , va di moda ballare senza mutande e mostrare anche il retto anale. La tv scende ancora di volgarità aberrante che vuole comunicare al maschio che la donna è solo un buco e un oggetto che deve fare solo la bella (non necessariamente naturale). (visto che ormai la tv è l'unico mezzo di comunicazione). Dai capezzoli usciti dal vestito, alle soubrette che di proposito si dimenticano di uscire con le mutandine, e non solo quelle ma anche la dignità. Siamo traumatizzati a sapere pure che sono i minori che si impossessano del telecomando, e che immagine potrebbe dare ai nuovi uomini delle donne invece che educarli al rispetto di esse e alla parità? e alle bambine di oggi?

In tutti i giornali femminili si leggono solo articoli che parlano di moda, di tette rifatte coinvolgendo intere generazioni di ragazzine che appena compiono la maggior età invece che prendersi la patente si recano dal chirurgo plastico per rifarsi la carrozzeria di davanti.
Alle ragazze gli si insegna che per essere belle devono avere almeno la taglia 40 in questo benedetto paese che si spaccia come paese che garantisce per principio la parità di sessi, mentre siamo come i paesi in via di sviluppo con l'unica differenza che siamo ipocriti e tiriamo fuori argomenti come le quote rosa, mentre lo scopo è strumentalizzare il tema e rendere le donne come panda, infatti pochi giorni fa Berlusconi volle le soubrette com parlamentari. Credo che sia un modo per evitare che le donne raggiungano luoghi di potere manipolandone le menti alle giovani vittime, le bambine. Per non parlare degli stupri che la causa non è altro che questa: la donna è considerata solo un oggetto. Vi lascio pensare, nel gioco di Gira la Ruota, vi siete mai chieste perchè è cosi necessario che ci dev'essere una bionda che si comporta da oca edivertire un uomo come se fosse un fenomeno da barraccone? E le continue azioni della polizia contro le feministe che tentano di denunciare con volantini certi episodi e organizzare una ribellione con questa visione donna-buco. 


ditemi se questo non è femminicidio morale, intellettuale che colpisce la dignità delle donne e spreca le risorse che le donne portano in un paese, oltre alla considerazione femminile che ne viene meno rafforzando ideologie maschiliste che davamo ed era più che scontato fossero sepolte ?

Spegnamo la tv che è il primo strumento che fa violenza alle donne e alle menti maschili, costretti a ragionare con le palle.
Mi viene da chiedermi questa domanda: perchè la tv è solo roba da uomini? perchè non si considerano le donne che la guardano, le indignate e i bambini che si traumatizzano? accadendo cose come queste:
http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20080306/tit-sesso-in-scuolabus-in-cambio-di-rica-8968993.html che rientrano nella visione della donna-merce dove vede il suo corpo barattato per una ricarica telefonica.E' questo che gli uomini pensano delle donne? che il nostro corpo vale meno di un oggetto?
chiudo con questa frase: dobbiamo cercare e lottare per ottenere una legge che tuteli l'immagine femminile nei mass media e che venga liberata da  stereotipi sessisti del modello scandinavo (http://oknotizie.alice.it/go.php?us=19804020d00058ab)
 
Siamo il primo paese in Europa ad avere questo trattamento vergognoso delle donne, che non dista tanto dal trattamento islamico delle donne che sono costrette a portare il burka,siamo di fronte alla faccia opposta della stessa medaglia, entrambe le donne descritte sono rappresentate come oggetti e non è vero che sono solo le donne che vogliono aderire a questi modelli, ma sono i mass media che propinano SOLO questi modelli e costrette a usare quel trampolino di lancio per poter sfondare nel mondo dello spettacolo. Non vi siete mai chesti perchè tutte le attrici/conduttrici ecc sono state miss o veline? una specie di "obbligo" alla mercificazione.
06 Mar 2008