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Affissione degli articoli inviati il: 26.04.08

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L'Italia č una repubblica fondata sullo stupro?
Da Sorelle d'italia (il titolo originale è : the last waltz)

Si chiude stasera la campagna elettorale. E ora sarebbe davvero ingeneroso non sottolineare quanto spazio abbiano avuto le donne in questi quattro mesi. Nulla è stato fatto mancare, nulla è stato trascurato, dalle polemiche sull’orizzonatilità alle isterie sulle assassine. E quando si pensava di aver già scavato un buco sul fondo del barile ecco che arriva l’ultima potente bordata.

In realtà della bordata non ha le sembianze. Si presenta piuttosto dimessa, sotto forma di un sospetto. Gira da due giorni in rete, arrivano email per segnalare che il romeno Joan Rus - tre arresti in Romania, uno stupro fresco fresco in Italia, altre occupazioni non pervenute - abbia un prestigioso avvocato a difenderlo, un principe del foro che aveva difeso anche Cesare Previti all’epoca del processo Imi Sir-lodo Mondadori e che ha un passato da gran simpatizzante di quello che allora era l’Msi. Poi si scopre che uno dei due eroi che hanno atteso il passaggio di una volante per segnalare che una ragazza veniva violentata, è un signore apparso in una foto accanto a Gianni Alemanno.


La magistratura indaga.
E quando avrà terminato, Roma il suo sindaco lo avrà eletto già da un po’ ma non è l’effetto sul voto a provocarmi alcune difficoltà di digestione stasera. E’ il non sapere se è più umiliante pensare che un uomo abbia violentato una donna o che qualcuno possa aver fatto violentare una donna e piantarle un coltello in pancia per dare un corso più definito ad una campagna elettorale. Non lo so, ma davvero questi quattro mesi non ci hanno risparmiato nulla.

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26 Apr 2008
Rosa · 147 visite · 2 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca