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Affissione degli articoli inviati il: 02.06.08

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Tagliati i fondi per i centri antiviolenza

Dopo la lettera della Carfagna doveci faceva capire la sua grande dedizione alle famiglie dove in caso di violenza sembrava volesse dire che la colpa delle violenze fosse nostra, dopo aver tantato di smantellare un consultorio, ora attaccano i centri antiviolenza talgiandoli i fondi. E' lo stesso stato dove attribuisce la violenza sulle donne ad un popolo ed è anche lo stesso che ci nega l'autodeterminazione e che è complice di una violenza di genere senza fine. Questo quadro mostra ancora un volta (me ne ero acccorta anche prima) che gli ialiani ci posono massacrare in mille modi.


Leggete bene qui per saperne di più: Da Sorelle d'italia

Molte le novità contenute nel decreto fiscale del Ministro Tremonti tra le quali il taglio dell’ici e l’eliminazione dei fondi per i centri antiviolenza: d’ora in avanti le donne potranno essere massacrate tra le quattro mura domestiche con un grosso risparmio di soldi sia per i proprietari di casa che per lo Stato.

Soddisfazione in tal senso espressa dal Ministro Carfagna che dopo la proposta di Alemanno di dedicare una via romana ad Almirante, ha proposto a sua volta di dedicare l’intera autostrada del sole alla gnocca .“Ognuno” ha fatto sapere in una breve nota del suo parrucchiere “ identifica la propria formazione politica dove meglio crede ed è innegabile che tutti gli italiani debbano moltissimo alla gnocca”.

Tanto in parlamento si torna a discutere del famoso pacchetto sicurezza che oltre ad un decreto salva badanti dovrebbe prevedere anche un decreto salva prostitute . Tra l’altro, e questa invece è proprio una novità, per venire incontro alle difficoltà di milioni di famiglie italiane che non arrivano a fine mese, il decreto dovrebbe anche prevedere la possibilità per i clienti delle prostitute di rinegozziare le prestazioni matrimoniali con la propria consorte la quale, non accogliendo le richieste del marito, lo autorizzerà di fatto e grazie ad una norma già denominata “norma del cazzo” a spendere con le prostitute i soldi risparmiati sulla rata del mutuo.

Da Universo femminile

 

Spazzati via venti milioni. Non che siano tantissimi ma certo erano moltissimo per gli oltre cento centri antiviolenza che in Italia si occupano di dare protezione e un tetto a donne sole, ragazze-madri maltrattate, per lo più straniere, con bambini piccoli. Storie di senza nome, poco performanti da un punto di vista mediatico, e però passa anche da questi Centri antiviolenza il livello di civiltà di un paese. "Il primo atto del governo contro la violenza sulle donne? Un bel taglio al Fondo istituito dalla Finanziaria 2008 con 20 milioni di euro per il sostegno alle vittime e la prevenzione" denuncia Vittoria Franco, ministro ombra del pd per le Pari Opportunità che chiama in causa il ministro Mara Carfagna: "Cosa intende fare il neo ministro? Se n'è accorta?". Il ministro potrà riflettere su cifre e dati. I numeri dicono che in Italia ci sono 14 milioni di donne vittime di violenza di cui ben tre milioni tra le mura domestiche, drammi vissuti nel silenzio e nell'indifferenza. Una risposta, un segnale di aiuto e di una possibile via di fuga, è arrivato in questi anni soprattutto dai Centri anti violenza. Che ora restano senza fondi. Che fare? Vittoria Franco ha già presentato un'interrogazione al governo.

(fonte Repubblica)

Per le donne vittime di violenza continua un periodo nero: quello dell’indifferenza totale anche da parte dello Stato che ha preferito tagliare i fondi ai centri antiviolenza, perché in campagna elettorale bisogna fare promesse demagogiche per appiopparsi i voti. È più importante togliere l’ICI dalla prima casa, piuttosto che assicurare un tetto e una protezione alle milioni di donne vittime di violenza, che hanno anche dei bambini al seguito. OTTIMO!

Ma secondo voi a qualcuno interessa? Certo che no! E io che mi illudo pure che tra questa gentaccia ci sia qualcuno che possa svegliarsi e dire “Non è molto giusto, però! In campagna elettorale abbiamo detto di volere sicurezza per le donne e ora siamo i primi a negargliela!”. Infatti, in campagna elettorale, come avevo già detto, il problema della violenza sulle donne è stato sfruttato, manipolato e rigirato a dovere per far ricadere la colpa sugli immigrati e i rom. Ora che la campagna elettorale è finita gli ipocriti si sono finalmente tolti la maschera!

“Siete vittime di violenza? Arrangiatevi!” Questo è il messaggio che lancia il nostro governo. Più poliziotti, più sicurezza: siamo tutti d’accordo, ma sapete, anche il poliziotto più bravo del mondo oltre la legge non può andare. Visto che qui in Italia le leggi serie in materia di violenza sulle donne (soprattutto sulla violenza domestica) NON esistono e nessuno ha intenzione di emanarle, nessuno ha intenzione di creare tribunali contro la violenza di genere e giudici specializzati, nessuno ha intenzione di aiutare con finanziamenti i centri antiviolenza, le donne sono lasciate alla mercé della violenza. E credetemi: senza tribunali specifici e campagne per la prevenzione non si va da nessuna parte! Se un poliziotto arresta un "criminale di genere", ci vorrà poi un giudice preparato che prenda seri provvedimenti. Per la violenza di genere SERVONO tribunali specifici (come quelli spagnoli per esempio), altrimenti siamo sempre punto e a capo. Alla faccia di chi diceva di volerci difendere!

È importante sottolineare che in materia di violenza sulle donne la giustizia è fondamentale, ma non è l’unico punto. Nei centri antiviolenza lavorano medici, psicologi e avvocati che offrono gratuitamente il loro aiuto alle donne. Una donna vittima di violenza ha soprattutto bisogno di questo: un aiuto morale per lei e per i suoi bambini (in caso li abbia), una mano tesa che non la lasci scivolare nel vortice della depressione e dell’autolesionismo. Un aiuto legale per denunciare gli episodi di violenza e un aiuto concreto che si traduce nell'ospitalità in case rifugio segrete. I poliziotti sono molto utili, nessuno lo mette in dubbio, ma ognuno ha i suoi compiti. I poliziotti non hanno i requisiti per sostituire il personale qualificato che si occupa delle vittime. I poliziotti non possono accogliere in casa loro le donne maltrattate per offrirgli protezione. È per questo che esistono questi centri. È per questo che esistono persone che si svegliano tutte le mattine e ci mettono l’anima per aiutare queste donne, per fargli capire che non sono sole, per proteggerle, per dar loro una vita migliore, una vita libera dalla violenza. Ma grazie a Berlusconi e al suo popolo di boccaloni, tutto questo non sarà più possibile, o comunque sarà molto più difficile da ottenere, a meno che qualche anima buona non decida di finanziare questi centri, perché dal nostro stato INCIVILE non possiamo aspettarci niente di più.

E poi, è inutile tirare in ballo quell'incompetente incapace di Mara Carfagna, visto le sue ultime sparate in materia. L'unica cosa che ci si può augurare da lei sono le dimissioni.

02 Giu 2008