"condanna simbolica: 40 euro di multa e 10 giorni di carcere, che saranno, tra l'altro, annullati dall'indulto".
LECCO, 17 aprile 2008 - Il suo avvocato giura che lui quella donna la guardava per caso, solo perché era seduta davanti a lui sul treno. Lui magari aveva anche tentato di ammaliarla con lo sguardo, sognando chissà quale liason, o forse si era solo 'incantato' con gli occhi persi davanti a sè.
Di certo non si sarebbe mai aspettato di essere denunciato e poi condannato - dieci giorni di carcere e 40 euro di multa, il tutto però cancellato dall'indulto - per quel muto quanto insistente sguardo.
E' successo tre anni fa sul treno regionale Lecco-Sondrio, protagonisti il condannato - poco piu' che trentenne - e una signora di 55 anni. Non era la prima volta che la guardava - racconta la donna - visto che il giorno prima si era seduto sempre vicino a lei, e addirittura le aveva fatto spostare il cappotto. Per la precisione si era seduto 'un po' troppo vicino', per i gusti di lei.
Insomma, neppure uno scambio di parole tra i due, lui non aveva fatto il pappagallo, non l'aveva corteggiata, non le aveva fatto complimenti. Ma per lei quello sguardo era stato comunque troppo audace, inopportuno, fastidioso. E scesa dal treno si era rivolta a un agente della polfer denunciando l'occhiataccia.
Ora, tre anni dopo, il caso e' approdato davanti al giudice Paolo Salvatore e l'imputato e' stato condannato. La difesa ha annunciato appello.
Io credo che uno sguardo puo andare anche bene ma se da fastidio e mette a disagio una donna tipo la cosa che le ha fatto spostare il cappotto o era seduto vicino inizia a scocciare un po tanto. Molti uomini devono capire che le donne non sono beni pubblici nessuna donna che passa appartiene a loro, io credo che sia una buona iniziativa per inibire il verificarsi di stupri. Uno stupro puo iniziare da uno sguardo e se questa donna non avrebbe denunciato a quest'ora sarebbe stata con il pancione. Sinceramente da fastidio che ogni giorno quando una donna esce di casa di casa si sente fischiare, strombazzare dalla macchina. spero che la mentalità dell'italiano cambi su come viene trattato il tema donne.
Dal blog di EvilAry, l'avvocato maschilista difende:
10 giorni di reclusione che senso hanno? E 40 euro di multa? L'avvocato...maschio dice:
...certamente faro' ricorso in appello. Credo proprio che siamo arrivati all'assurdo. Una volta una questione del genere si risolveva magari con un ceffone. Oggi si arriva davanti ad un Giudice dopo ben tre anni d'inchiesta. Riconoscere il reato di molestie sessuali solo perche' il mio assistito ha guardato insistentemente il seno di quella donna, francamente mi sembra esagerato".
Si comincia sempre così. Come quello che ha cercato di violentare una ragazza in stazione centrale e ha detto "ma stavo solo facendo pipì" (peccato che la stessa scusa l'avesse usata qualche giorno prima un altro stupratore). Gliel'avesse fdato un bel ceffone.
"Si limitava a fissare quel vistoso seno. Non ha mai fatto null'altro. Questa e' una condanna ingiusta: il mio assistito non aveva fatto nulla di male. Aveva guardato quella donna perche' attratto da quel seno. Visto poi che non e' gay nei giorni successivi ne ha approfittato per deliziarsi ulteriormente la vista".
VISTO CHE NON E' GAY....a parte che trovo questa frase molto offensiva nei confronti dei gay...secondariamente secondo lui se una è tettona un uomo si sente autorizzato a attaccargli le pupille addosso. Certo, se lei avesse avuto una scollatura all'ombelico non avrebbe da lamentarsi. Sì, noi donne dobbiamo essere libere di mettere una scollatura, ma se gli sguardi indiscreti ci infastidiscono dovremmo evitare. Ciò non toglie che se io ho le tette tu non sei autorizzato a fissarmele.












Sindicazione

28.08.08 @ 09:23:06
da francesco80
comprendo lo sfogo di bmu ecc ...
28.08.08 @ 09:15:32
da francesco80
NON HO PAROLEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
28.08.08 @ 09:12:15
da francesco80
ciao rosa...io non riesco a capire ...
28.08.08 @ 09:10:06
da francesco80