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Te la do io la pillola del giorno dopo, alla faccia degli obiettori
Da Mondo donna

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Pillola del giorno dopo. I movimenti e le associazioni femminili italiane  e i radicali si stanno muovendo per aiutare le donne e scavalcare l'ostacolo obiettori di coscienza. 


Sappiamo bene
quanto sia difficile in questo paese farsi prescrivere la pillola del giorno. L'ostilità dei medici obiettori (circa il 70% di tutti i ginecologi italiani... ) verso la contraccezione d'emergenza è tale che spesso fanno illegalmente obiezione sulla prescrizione di questo farmaco. Illegalmente perchè non si può esercitare obiezione di coscienza su qualcosa che non è considerato abortivo dalle nostre normative. Per rispondere a questo deficit da parte del nostro sistema sanitario nazionale, le associazioni delle donne si stanno muovendo. Alla grande.


Innanzitutto è attiva la campagna OGO, Obiettiamo gli Obiettori , promossa dall'associazione Mai State Zitte di Milano. In ogni città di Italia si stanno costituendo gruppi di donne che investigheranno sul rispetto della legge 194 e pubblicheranno i nomi degli obiettori di coscienza (non è raro che facciano obiezione nel pubblico e poi nel privato....qualcuno si ricorda di cosa è successo a
Genova qualche mese fa?), promuovendo azioni di boicottaggio nei confronti degli ospedali in cui non vi sia presente nemmeno un medico non obiettore. 


La storica UDI (Unione Donne in Italia)  ha attivato il  Comitato nazionale delle donne "Quando decidiamo noi" ,  che fra i suoi obiettivi principali prevede proprio il monitoraggio (dalla parte delle donne) della corretta applicazione della 194, con tutti i suoi corollari. In un comunicato dell' UDI si legge: "Quei medici buontemponi (molti uomini e qualche donna, ahimè) che sottopongono giovanissime terrorizzate e insicure, ma anche donne mature e consapevoli, all'umiliante gioco dell'oca che hanno inventato per loro (vai alla casella, salta, fai un passo indietro) debbono sapere che abbiamo tutta l'intenzione di togliere il giocattolo dalle loro mani."


In secondo luogo, ed è notizia di queste ore, l'associazione
Vita di Donna e l'Associazione Luca Coscioni sono passate per le vie di fatto. 

A Roma e a Milano sono stati organizzati 2 gruppi di medici che sono disposti  a prescrivere la pillola del giorno dopo dalle 9 alle 19 tutti i giorni, feriali, festivi, e il sabato notte, qualora le donne trovino problemi presso le strutture pubbliche.


Come fare? Sarà sufficiente telefonare all'Associazione Vita di Donna, al numero 333/9856046, per essere indirizzate dal medico disponibile per quel giorno (a Roma).

Le donne che invece vorranno fare una denuncia (ripeto, la non prescrizione è illegale) saranno assistite dagli avvocati dell'Associazione Luca Coscioni. E' notizia di questi giorni che a Roma si farà il primo processo per la denuncia presentata da due ragazzi a cui era stata negata la pillola da ben 3 medici diversi. 


L'associazione Vita di Donna spiega che "quest'iniziativa si inquadra nella battaglia per l'abolizione della ricetta medica per la pillola del giorno dopo" che permetterebbe alle donne in necessità di comperare la pillola direttamente in farmacia senza avere l'obbligo di passare attraverso il medico obiettore. 
15 Giu 2008
Inverno demografico? Inverno democratico per le donne!
Gli attacchi da parte di un giornale alla 194 ancora più convinti, più agguerriti e che direttamente dicono le cose in faccia "leviamo dalla faccia dell'italia la 194":

«È ora di sgretolare il mito della 194, un tabù intoccabile
in un Paese dove si cambia perfino la Costituzione»


Lo dice famiglia cristiana, La sua principale colpa è quella di «aver sicuramente contribuito, lo dicono i numeri, all'inverno demografico». Per questo, è arrivata l'ora «di sgretolare il mito della legge 194».

«Non si riesce a trovare una strada per rivedere questa legge: un tabù intoccabile, in un Paese dove si cambia perfino la Costituzione» sostiene il settimanale cattolico .

Qui arriva il bello:

«La legge che intendeva far 'emergere' l'aborto, in pratica l'ha legalizzato - aggiunge "Famiglia Cristiana".

Allora stando a questi fatti per non dare a vedere al nostro paese che abortiamo ma continuamo ad abortire lo stesso, l'importante che un paese cattolico non perda la sua figura, possiamo comunque andare  a spendere molti soldi in Svizzera o muorire tramite mannaie come facevamo prima del 78' l'importante che la morale non venga danneggiata e poi alla chiesa che gli importa se una donna muore? tanto "se lo meritava" e poi diciamolo per la chiesa quanto vale una donna, nel momento che stando alla sua concezione valiamo meno di un embrione, perchè appunto sei un contenitore, che deve dare più figli allo Stato. Un po' come il moralismo che ha portato alla prostitute di essere sfrutate in strada a livelli disumani per un moralismo che non voleva le case chiuse, che gira tutto intorno ad una concezione di donna che vale meno di ogni altro essere umano.

Il rapporto delle madri in Italia non ce bisogno che ve o ripeta avete letto già un post, tanto per dire quanto l'Italia se ne sbatte della nostra salute, tanto per il nostro paese non siamo esseri umani ma solo vacche da riproduzione.

"L’aborto è un fatto di rilevanza pubblica e politica",
continua Famiglia Cristiana, ma non si preoccupa minimamente che è una facenda che riguarda noi donne, che non è certo per divertimento che lo facciamo, è un nostro diritto. Ma se poi viviamo in un paese dove le donne sono solo oggetti,  che da una parte Berlusconi è alle prese una delle sue galanterie, ora capisco perchè lo chiamano il Cavaliere. Tutto parte da un suo messaggio impregnato di rispetto per le donne:

Gabri, Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, Vi autorizzo ad andarvene! Molti baci a tutte e due !!! Il "Vostro" presidente"


Ora si spiega tutto ragazzi! Lui vuole ragazze avvenenti e non preparate per poi sbarazzarsene quando vuole secondo un format che inquadra le donne come bambolette senza testa esposte in tutta la loro avvenenza solo per prendere più voti dagli uomini di destra e poi buttate da una parte come stracci secondo un cencetto di cui la politica non dovebbe interessare le donne nonostante le donne sono sempre al centro di discorsi politici, ma solo per essere strumentalizzate. Questo giustifica anche la frase detta a Zapatero:


"Con questo governo rosa come farà a dominarle tutte?".

Ma riprendendo il nostro discorso, il nostro Stato stando a questi fatti, se poi il tuo corpo diventa proprietà di uno stato che ti vuole mettere le manette ai polsi e farti partorire perchè "è un inverno demografico"
 . E allora il tuo corpo diventa un contenitore dove devi fare figli per mandare avanti la specie, neanche fossimo conigli di allevamento.

Se poi guardiamo le statistiche di questo inverno demografico non ce n'è traccia. La 194 ha ridotto gli aborti sopratutto quelli clandestini. Che poi uno stato non guarda quanto era prima del '78, presente l'inverno demografico, quando morivamo sotto i ferri tra gli aborti clandestini, e che appunto di questo non gliene frega nessuno perchè come ho detto prima la donna per il nostro paese e più in particolare la Chiesa Cattolica è solo un contenitore e la sua vita non vale nulla tanto da essere anche ammazzate ogni tre giorni dai nostri partner.
Poi una volta che vedranno che usiamo la contraccezzione per evitare di ricorrere alle mammane che saranno ripristinate una volta tolta la 194 cercheranno di eliminare anche quelli come già stanno facendo con la pillola del giorno dopo, e saremmo finalmente felici contente e incinte come l'immacolata concezione per evitare quegli aborti che non ci faranno restare in vita e ancora una volta strumento di dibattiti politici.
19 Mag 2008
Differenze tra Spagna e Italia
Paesi mediterranei e vicini si ma hanno delle differenze culturali che li fanno molto distanti. Da Giramundo.
Esperanos, España


1) La Spagna dice
sì alle unioni gay e alle coppie di fatto. L'italia condanna i gay definendoli come una grave patologia da sanare, incoraggiando a gruppi fascisti di perseguitare queste genti poichè viene perfino negata la tutela dall'omofobia.

2)  La Spagna sull' aborto: "Non faremo riforma,ma non consentiremo persecuzioni".
In Italia Giuliano Ferrara, fa un tour tutta Italia per atrribuirci epiteti degni di Anna Maria Franzoni. La chiesa definisce l'aborto un omicidio cosi come le varie destre sottointendendo che la 194 ha permesso alle donne di essere libere ed autodeterminarsi. Cosi mettono un sacco di medici obiettori agli ospedali cosi noi dovremo chiedere il permesso agli uomini cosi come per la nsotra libertà sessuale (pillola del giorno dopo). In itlaia ci si preoccupa del fatto che le donne non procreano più e questo mette in evidenza che in italia c'è una mentalità che vuole le donne a figliare. la ru49 è vietata in italia.

3) Nove donne ministro contro otto uomini...
In italia Berlusconi critica un Parlamento troppo rosa giustificandosi che in Italia ci sono poche donne. Il parlamneto Italiano è troppo azzurro e nessuno sembra preoccuparsi come se fosse normale la situazione e come se le donne fossero cittadine di serie b. Inoltre in spagna non si è raggiunto nemmeno il 50%. Berlusconi in piena campagna invita alle donne di cucinare per i mariti impegnati ai seggi, candida solo veline, affinche si possano aumentare i voti degli uomini, evidente che per lui le donne in Italia non esistono, anzi fanno da ornamento. ciò conferma la frase detta a Zappatero.

4) Varate leggi per velocizzare il divorzio, per promuovere l’uguaglianza tra i sessi e per contrastare la violenza domestica.
In Italia la famiglia è intoccabile. Per l'Italia la violenza domestica non esiste, perchè la causa delle violenze sulle donne sono i rumeni quindi si attuano leggi per l'esplusione di queste persone. Cio' significa che il loro progetto non è contrastare la violenza domestica, che per una dottrina cattolica è normale che il marito, capofamiglia picchi, violenti, uccida moglie e figli, ma il suo obiettivo è promuovere una cultura familistica italiana ariana, in modo che ahimè moltiplichi le violenze domestiche. La legge sul doppio cognome non esiste e nemmeno quella dello stalking, le violenze domestiche denunciate difficilmente finiscono in un tribunale e non solo se si denuncia poichè c'è una cultura che inibisce la denuncia, ma anche perchè le istituzioni ritengono normale, una specie di scaramuccia familiare.

5) Una donna incinta, per la prima volta, alla guida del ministero della Difesa! Sottolineo incinta perchè in Italia la donna incinta è vittima di discriminazioni dai posti di lavoro, licenziamenti e asili nido chiusi.  Essere incinte in Itlaia significa aver smesso di far carriera (in italia difficilmente si pensa che una donna lavori per far carriera) ed automaticamente il suo posto diventa la casa, non solo per quanto riguarda i licenziamenti ma anche per la mancanza di asili nido.

6)
Il premier spagnolo ha ribadito il rispetto del pensiero dei cattolici, ma anche la necessaria laicità dello Stato. E' stata eliminata l'obbligatorietà per gli studenti di ricevere l'insegnamento della religione cattolica a scuola. In Italia la laicità sta perfino scomparendo.

7) Prevenzione dell'
anoressia e della bulimia: vietate le sfilate a modelle sotto la 38 (e obbligato gli stilisti a ritirare i vestiti di tale misura),
dall'altro ha ordinato a Burger King di ritirare la pubblicità del panino King XXL, calorico come 10 uova fritte. In Italia promuovono il modello della velina, che dicono di essere formose ma invece sono magre come stuzzicadenti, vengono censurate le campagne contro l'anoressia perchè rovinano l'immagine di Milano.

8)Incentivi all'assunzione dei giovani e alla trasformazione di contratti precari a tempo indeterminato o a tempo procrastinato (minimo 12 mesi). Inoltre, con la riforma del lavoro, ha consolidato stessi diritti e stesse opportunità tra uomini e donne.  In italia divario salariale tra uomini e donne, agigungendo anche il lavoro odmestico che pesa sulle donne, giovani a spasso e ancora a casa dei genitori.


9)Approvata una legge liberalizzante sulla fecondazione assistita. In italia donne costrette ad andare all'estero perchè hanno una legge hce le impone perfino come usare il proprio utero. La legge sulla fecondazione itlaiana è contro la salute della donna.

19 Apr 2008
Contraccezione d’emergenza: anche noi "non possumus" (email dell' udi)

Non possiamo più tollerare la vergognosa indulgenza delle istituzioni sanitarie e di governo verso quei medici che fanno obiezione alla prescrizione della contraccezione d'emergenza, detta "pillola del giorno dopo". Episodio dopo episodio, denuncia dopo denuncia, ci troviamo di fronte ad una diffusa e vergognosa omertà. E diciamo questo proprio ora, dopo che finalmente si rompe, anche sulla stampa, il muro di silenzio che ha circondato le nostre denunce in tutti questi anni. Ora che, a elezioni ormai sopraggiunte, Livia Turco ha predisposto due numeri, pubblicati dai giornali (0659942378-0659942758) corrispondenti all'Ufficio relazioni con il pubblico del Ministero della Salute, per "segnalare casi di rifiuto di certificazione della contraccezione d'emergenza" (la Repubblica, 9 aprile 2008), ora che qualcuno, per esempio il PM della Procura di Roma, nel chiedere l'archiviazione della denuncia presentata nel 2006 da una donna che si era vista rifiutare la certificazione, incomincia a porre il quesito se "forse" sia il caso di legiferare sull'obiezione di coscienza dei medici (la Repubblica, 9 aprile 2008).
Ora, forse, si incomincia a capire che cosa è successo in questi anni di "ritardo", in realtà anni di copertura ideologica, maschilista e fondamentalista di gravi prevaricazioni contro le donne.
Facciamo dunque sapere che l'UDI- Unione Donne in italia segue con pena e vera angoscia le vicissitudini delle donne che girano da un posto all'altro, elemosinando ciò che spetta loro di diritto... ma aggiungiamo che daremo voce e azione alla nostra pena.
Quei medici buontemponi (molti uomini e qualche donna, ahimè) che sottopongono giovanissime terrorizzate e insicure, ma anche donne mature e consapevoli, all'umiliante gioco dell'oca che hanno inventato per loro (vai alla casella, salta, fai un passo indietro) debbono sapere che abbiamo tutta l'intenzione di togliere il giocattolo dalle loro mani.
A breve sarà attivo il Comitato nazionale delle donne "Quando decidiamo noi", promosso dall'UDI, che fra i suoi obbiettivi principali prevede proprio il monitoraggio (dalla parte delle donne) della corretta applicazione della 194, con tutti i suoi corollari.
Vedremo se nell'Italia e nell'Europa del terzo millennio si potranno ancora predisporre queste forche caudine per deridere e disprezzare le donne, se la definizione della funzione di un farmaco deve essere subordinata all'estro del momento o se esistono definizioni convenzionali che debbono valere per tutti.
Gli ordini professionali di medici e farmacisti, le direzioni sanitarie e i sindaci (responsabili ultimi della salute dei cittadini) avranno in noi un pubblico attento, nel frattempo chiediamo al prossimo governo di liberalizzare subito la contraccezione d'emergenza, togliendo le donne dal ricatto di gente senza scrupoli e anche un po' perversa. Abbiamo aderito alla campagna radicale su questo tema e continueremo ad insistere su tale obbiettivo a breve termine.
Tutti sanno che la "pillola del giorno dopo" è un contraccettivo d'emergenza (definizione ufficiale dell'OMS), praticamente innocua, almeno come lo può essere un farmaco, che è distribuita senza ricetta in molti paesi europei e in alcuni (Norvegia, Olanda e Svezia) è distribuita anche fuori dalle farmacie. Dunque la ricetta è lo strumento di controllo e di filtro che dobbiamo togliere di mezzo.
Contemporaneamente certo pretendendo una sanità civile e sottoposta alla legge e non una giungla dove ciascuno fa quello che gli pare, pretendendo quindi che i santoni dell'embrione, anche virtuale, compiano le proprie pratiche lontani dai luoghi della salute pubblica, ma siccome potrebbe essere una cosa lunga e ci siamo fidate anche troppo della buonafede di dirigenti sanitari, medici e amministratori, intanto diciamo: via la ricetta dalla contraccezione d'emergenza!

Laura Piretti

Udi-Unione Donne in italia

Roma 15 Aprile 2008

16 Apr 2008
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008

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