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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Berlusconate

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Il mio blog va finalmente in vacanza..
Ne sono successe di tutti i colori quest'anno. Ma alla fine l'unica soddisfazione è stata che abbiamo lottato, e che ci siamo servite di spazi in Internet per denunciare tutto questo. Tutto accadde da una manifestazione che si svolse il 24 novembre del 2007, finalmente abbiamo visto le donne scendere in piazza dopo tanto tempo per denunciare  l'unica cosa che non si era  fermata: la violenza maschile.

Proprio nel 2007 sono nati nella pree manifestazione nazionale, svariati blog femministi e contro la violenza maschile, il mio è tra questi. E' nata anche una tv per donne, Donna tv, che io seguo sempre volentieri, perchè mi sono stufata di vedere tv sessiste che ignorano le donne e parlano solo di esse come elemento decorativo.

Dopo la manifestazione del 24 novembre gli attachi contro le donne (e anche contro gli omosessuali) da parte inizialmente della chiesa si sono fatti pesanti. L'anno scorso è bastato dire che era l'anno delle pari opportunità per farci stare zitte, ma noi non ci siamo state a tutto questo!
Sapete tutti che io denuncio questa tendenza tutta occidentale che vuole la società abbia accettato l'emancipazione e poi veniamo trattate come oggetti, escluse dal potere e ancora una volta o forse di più subiamo violenze e discriminazioni.

Siccome non siamo sceme e ci sappiamo autodeterminare, e questo lo hanno capito, gli attacchi alle donne si sono fatti più diretti rompendo il muro di ipocrisia e proprio sulla nostra autodeterminazione. Berlusconi continua una lunga campagna elettorale denigrando le donne in mille modi (leggete su Berlusconate o carfagnate), mentre dall'altra c'è una chiesa che manda i suoi fantocci a fare battaglia contro i nostri corpi, ma che noi per fortuna affrontiamo senza paura (LEGGI QUI).

Nell'ultima parte della campagna elettorale vogliono farci credere che siamo tutelate dalle violenze facendoci credere che sono i rumeni a farcele, attuando vere e proprie campagne fasciste, mentre non sanno che noi i giornali li leggiamo. E' l'ennesima volta dopo la 194 che usano i nostri corpi per accalappiarsi i nostri voti e magari anche di quelli che ci fanno violenza perchè con questa legge credono che a loro gli sia permesso perchè italiani e non si sentono chiamati in causa.

Sì gli sarà permesso visto che Berlusconi ha pensato bene di tagliare i 20 milioni destinati ai centri antiviolenza, che poi finalmente sono stati recuperati solo dopo proteste ma passati sotto silenzio mediatico, tanto  delle donne a chi gliene  frega?

In secondo luogo tenta un altro attacco, inventa un emendamento blocca processi, caso strano sono compresi anche e sopratutto i reati che dovrebbero essere di emergenza giudicati di poca importanza:

- Maltrattamenti in famiglia,
- Stupro e violenza sessuale,
- Furto con strappo,
- Sequestro di persona,
- Sfruttamento della prostituzione,
- Detenzione di materiale pedo-pornografico,
- Aborto clandestino,
- Furto in appartamento,


E dove caso strano sono inclusi quelli contro le donne e i bambini. Tanto se caccia i rumeni la violenza sulle donne non esisterà più o sarà meno grave del resto le donne per la destra sono proprietà e penserà a depenalizzarla in questo modo . In pratica contro i soggetti più esposti. Ora ne leggo una altrettanto schifosa: Non si fa l'emendamento contro lo stalking e persecuzioni dove caso strano ancora sono sempre contro le donne.

Roma, 7 lug. (Apcom) - "E' una scelta grave che esplicita una volta di più l'idea di sicurezza di questo governo. Un'idea discrezionale e declamatoria che nega alla radice l'uguaglianza dei diritti davanti alla legge. In questo caso, i cittadini non degni dell'urgenza dell'intervento legislativo sono le donne, vittime di persecuzioni e molestie". Così la deputata del Pd Barbara Pollastrini commenta quanto accaduto stamani, durante la riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, con le presidenze delle due commissioni che hanno negato l'ammissibilità di tutti gli emendamenti presentati dal Partito democratico e dall'opposizione, tesi a introdurre il reato di molestie persecutorie, il cosiddetto stalking, nel decreto sulla sicurezza attualmente in discussione.

"Evidentemente - prosegue Pollastrini - le donne possono aspettare per avere prevenzione e giustizia, mentre il presidente del consiglio e un governo, stuoino dei suoi desiderata, no. Egli può usare emendamenti come il blocca-processi a fini del tutto personali, mentre cittadine impaurite e a rischio devono mettersi la anima in pace e attendere ancora. E' una vergogna e una scelta che si commenta da sè".

Contro la linea dell'inammissibilità, ritenuta "incomprensibile e "dannosa", sono intervenuti, tra gli altri, anche gli onorevoli Donatella Ferranti e Gianni Cuperlo. Da parte sua, il vicepresidente della commissione Affari costituzionali Roberto Zaccaria ha chiesto di sottoporre al presidente della Camera la valutazione su un criterio "così paradossale" di inammissibilità. "Fini dunque - conclude Pollastrini - dovrà ora esprimersi limpidamente. In ogni caso, tutte le opposizioni riproporranno gli emendamenti in Aula".


Continuate a leggere qui


BUONE VACANZE A TUTTI.

 Wallpaper Manga petites filles
11 Lug 2008
Pubblichiamo l'intercettazione.
Vi avevo pubblicato l'intercettazione video, ovvero una parte. Grazie a Flavia Amabile., ora ho questa intera, giusto per farvi vedere il rispetto che si ha delle donne in queto paese e come interagisce Berlusconi su questo.
Più o meno un anno fa, il 21 giugno del 2007 alle 18,40, Agostino Saccà si fa chiamare Silvio Berlusconi dalla sua segretaria. Parlano della fiction Barbarossa voluta dalla Lega. Saccà è molto ossequioso fin dall’inizio della conversazione. Ad un certo punto sottolinea: «Lei è l’unica persona che non mi ha chiesto mai niente, voglio dire, no...»
Berlusconi «Io qualche volta di donne ti chiedo, perché...»
Saccà «Sì, ma mai...»
B. «Per sollevare il morale del capo, ogni tanto»
S. «Eh, esatto, voglio dire, ma mi ha lasciato una libertà culturale di ideale totale, voglio dire, totale, e questo lo, lo , lo sanno tutti...»
Berlusconi e Saccà scambiano ancora qualche battuta. Saccà ribadisce l’importanza di una fiction su Barbarossa e su Legnano ma Berlusconi ad un certo punto taglia corto.
B. «Chiama ‘la’ Marinella (la segretaria n.d.r.)»
S. «Mi metto d’accordo con Marinella»
B. «Lunedì che ci mettiamo d’accordo...va bene?...Senti, tu mi puoi fare, ricevere due persone...»
S. «Assolutamente»
B. «Perché io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso»
S. «Assolutamente»
B. «Con la Elena Russo non c’era più niente da fare, non c’è modo...»
S. No, c’è un progetto interessante, adesso io la chiamo...»
B. «Le puoi fare una chiamata. ‘La’ Elena Russo...»
S. «Sì, sì, sì»
B. «E poi ‘la’ Evelina Manna, non c’entro niente io, è una cosa diciamo, di...»
Berlusconi vuole spiegare a Saccà perché gli parla di Evelina Manna.
B. «Io sto cercando... di avere la maggioranza in Senato...»
S. «Ho capito tutto»
B. «Eh, questa Evelina Manna può essere...perché mi è stata richiesta da qualcuno con cui sto trattando...»
Si mettono d’accordo. Saccà promette: «Ci vediamo, le riferisco»
B. «E anche Elena Russo... grazie mille»
S. «Va bene» 

Due settimane più tardi, il 6 luglio alle 17,53. Questa volta è Berlusconi a cercare Saccà. Dopo alcune battute su questioni più politiche, Berlusconi torna alla carica.
Berlusconi «Ho quel problema anche che avevo accennato...»
Saccà «Sì»
B. «Di Elena Russo...»
S. «Sì»
B. «E tu mi avevi detto della produzione Bixio ‘Questo è amore...’
S. «Esatto...»
B. «E ‘Betty Lafea’...»
S. «Esatto»
B. «E’ una cosa possibile? Io ci terrei molto che si concretizzasse perché...»
Berlusconi insiste nel perorare la causa di Elena Russo, alla fine ringrazia Saccà per il suo impegno.
B. «Ecco, guarda, ti ringrazio molto perché io veramente ci tengo, perché è una situazione veramente dolorosa»
S. «Va bene»
B. «Eh, io sai che poi ti ricambierò dall’altra parte quando tu sarai un libero imprenditore...» 

A settembre Saccà fa la segnalazione a Roberto Sessa, produttore di fiction.
Sessa. «Va bene, noi ci vediamo domani, tieni presente che noi, in questo momento li abbiamo sospesi i provini...» avverte Sessa. Ma Saccà insiste: «Allora fai una cosa, chiamala tu, glielo dici, gli dici che lo farete, dalle una data, di quando pensi di riprenderli, capito?» E poi si raccomanda: «è all’attenzione di ambienti seri, capito?» 

Ad ottobre Saccà parla con Rosanna Mani, condirettrice di Sorrisi e Canzoni Tv, stavolta per segnalare Vittoria Ferranti.
Mani. «Allora, in sostanza, Berlusconi, io ho detto: guardi che sia Agostino che Guido hanno fatto il massimo, perché poi è stata la Rai che, cioè le persone che, che seguono questo progetto ‘Incantesimo’ e non l’hanno giudicata, però sia Agostino che Guido (Guido De Angelis, produttore di fiction, n.d.r.) hanno subito attivato un...»
Saccà. «Un’altra linea»
M. «Un’altra linea di scrittura per una cosa di venti, venticinque pose, che dico, non è una...» 

Tre minuti dopo aver chiuso la telefonata con Rosanna Mani Saccà chiama Mirko Dalio, (Mirco Da Lio, story editor di ‘Incantesimo’, n.d.r.)
Saccà. «Senti una cosa, Mirko, voi avete fatto un provino ad una signorina Ferranti per un ruolo di ‘Incantesimo’...»
Mirko. «Provino a...»
S. «Una signorina Ferranti, Ferranti»
M. «Sì, sì, sì»
S. «Com’era? Com’era?
M. «Uhm, era per un ruolo, non era pessima, però l’attrice che abbiamo scelto, che avremo individuato sarebbe molto più adatta»
S. «Cioè, no, tu dimmi se, capito, perché poi io devo difendere ‘Incantesimo’, devo difendere tutto, eccetera, quindi non è che viviamo in un mondo...»
M. «Era un po’ troppo ‘strappona’, tra virgolette, sostanzialmente come resa, sì»
S. «E non si può migliorare? Non si può fare nulla, secondo te?». Lo story editor esita. Saccà insiste. ««Allora voglio vederla pure io, va bene? Voglio vederla pure io».
M. «Va bene»
S. «L’ultima parola spetta a me, va bene?» 

Chiuso il telefono con Da Lio, Saccà richiama Rosanna Mani, le riferisce la conversazione sulla Ferrante.
Saccà. «No, mi ha detto: sai, questa è un po’ ‘strappona’, a Roma ‘strappona’ significa un po’, un po’ ‘bona, bona’, capito, bonacciona, capito?»
Mani. «Capirai (ride)»
S. «Una ‘bona’, non proprio borgatara
M. «Sì, di quelle abbondanti, con misure abbondanti
S. «Non anglosassone, diciamo (ride)...»
M. (ride)
S. «Ho detto: va bene, può darsi che va bene la ‘strappona’, me la fate vedere, per cortesia, e comunque si può lavorare, di trucco, di costume»
M. «Certo, certo»
Saccà vede i provini il giorno seguente poi chiama Guido De Angelis, produttore della fiction.
Saccà. «Allora, ho visto i provini, allora, eh, la Zanier come recitazione è migliore della Ferranti, non ci sono dubbi, ma la Ferranti è brava, voglio dire...»
De Angelis. «Sì, che è brava...»
S. «E soprattutto la Zenier mi sembra più sofisticata per una soap, mi sembra più protagonista di un giallo, di un poliziesco, no? Ha un naso più moderno, non so se è chiaro, è più...» Per Saccà invece la Ferrante «è più diretta, più soap». E quindi ordina: «Però, però bisogna fare due cose, io adesso lo dico anche al capostruttura di prendere la Ferranti, c’è bisogno però di fare due cose, uno, un coach, lei ha bisogno di un coach sulla parte, sulla recitazione, eccetera...». E poi bisogna intervenire anche sulla scrittura. «Scriverle delle cose giuste, carine per lei, eccetera, ma poi, non fatela, eh, scopritele il viso, non datele il viso coperto dai capelli perché sembra più ‘puttana’, non so se è chiaro...» 

Una settimana dopo, Saccà chiama Paola Masini, capostruttura di Rai Fiction per parlarle di Elena Russo. «Senti una cosa, Paola, ti ricordi che io ti avevo detto della Russo come protagonista in quella storia, in quel film, no...»
Masini. «Sì, ‘Ovunque tu sia’»
S. «’Ovunque tu sia’, io la preferisco, e resti fra di noi, alla come si chiama...
M. «A Lucrezia»
S. «A Lucrezia Della Rovere, perché ‘Madre’ è più cosa, eccetera...»

Leggete anche qua, approfondimento.
28 Giu 2008
Vergognose intercettazioni..è vecchio ma lo posto lo stesso


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Da donne in azione:

Scusate ci arrivo sempre in ritardo! Ma visto che su questo sito parliamo di donne e di come vengono considerate/trattate in questa società… Ascoltate questa intercettazione tra Saccà e Berlusconi: le donne sono merce di scambio per avere favori in Parlamento! Già mi facevano schifo … ora di più, molto di più!

Per non parlare di come è gestita l’informazione alla Rai… non mi stupisco della censura a Sabina Guzzanti, denunciata nel suo documentario “Viva Zapatero” per il programma Raiot. Se questo non è un regime dittatoriale, allora bisogna inventare un nuovo termine perchè quello di “democrazia” non va bene ?!


Le donne servono soprattutto per soddisfare la libidine degli uomini."
Giovanni Crisostomo, 349-407, grande dottore della Chiesa

sembra che si segua questa linea in questo paese. Seguita da "le donne servono come merce per favori"

è pazzesco io non ho parole , ma ho capito almeno una cosa. Invece che incentivare la parità di sessi esalta e incoraggia varie gragoraci e veline che sviliscono il ruolo della donna nella società alimentato proprio dal capo dello stato!!! In pratica se ci sono talmente tette e culi è grazie al maschilista Berlusconi. e per avere una maggioranza al senato usa le donne come oggetti come fosse un governo a suffragio maschile.

«Sto cercando di avere la maggioranza al Senato... Questa Evelina Manna può essere un aiuto...perchè mi è stata richiesta da qualcuno..con cui sto trattando».

In pratica siamo diventati oggetti, dalle inrtercettazioni fino alle proposte politiche contro i diritti delle donne.
Non ci resta che lottare contro questa società antifemminista che esalta veline, calendariette, le usa per scopi che non sono altro che quelli strumentali, e annulla l'intelligenza femminile e il nostro ruolo come esseri umani.

Ma in italia le donne sono usate per tutto, per avviare una campagna contro i rumeni, per attuare una campagna per la vita, per ribadire la centralità della famiglia, dove la Carfagna usata anche lei per sminuire le donne e messa li per ornamento, per usare il ministero come simbolo, come se non ne avessimo bisogno.

Fino ad arrivare ad ora dove legalizzano gli stupri, ovviamente fatti da  italiani e ci tolgono anche la possibilità di tutela tramite i centri, ribadendo una sacralità della famiglia dove è ammesso anche maltrattarci, perchè  considerate proprietà e in un ruolo subordinato dove la famiglia è la nostra realizzazione (parole dette dalla Carfagna). Della serie dse non adempiamo a questo le botte sono giustificate . Andare contro lo sturo fatto sol oda uno straniero vuol dire ribadire che le donne italiane sono proprietà degli uomini del paese, visto che si ignora che anche loro stuprano e anche più di loro.

Possibile che in questo paese siamo diventate oggetti ad uso e consumo e nessuno fa nulla?

26 Giu 2008
Cannibalismi italiani
Da femminismo a sud
Questo articolo è troppo bello. Vi mostra un quadro generale della situazione italiana.

http://www.i-20.com/images/works/w446.jpg
All'inizio hanno detto che si trattava di suicidio. Poi hanno contato le coltellate e le ferite e si sono resi conto di aver diffuso una ipotesi imbarazzante. La gola squarciata e almeno 30 colpi a lei , probabilmente uccisa, finita dal fidanzato e poi la simulazione del suicidio con tanto di bigliettino d'addio per lui che ha provato a morire senza riuscirvi.


L'hanno descritta
come una "tragedia familiare", invitando alla prudenza, come se quando si parla di tragedie familiari non si possa parlare neanche più di violenze alle donne. Come se fosse inopportuno sollevare questa questione a fronte di provvedimenti governativi che trascurano le possibilità di intervento in famiglia o nelle relazioni affettive.

Una faccenda che avrebbe occupato la prima pagina dei quotidiani se non fosse per il fatto che, come spesso accaduto anche se solo pensiamo a quest'ultimo anno, il ragazzo che ha inferto le pugnalate non è un immigrato clandestino, non è uno straniero ma è "soltanto" uno romano de roma.

Una storia scomoda perchè ricorda alla ministra carfagna che il nostro peggior nemico sta dentro le mura di casa e non fuori e perchè ricorda al governo che le loro leggi razziali fatte con la scusa di volerci difendere da stupri occasionali hanno solo il fine di dar voce al pregiudizio.

Hanno approvato un decreto che riempirà le carceri di immigrati, che rinomina i centri di permanenza temporanea quali "centri di identificazioni e espulsione", che introduce il reato aggravante di immigrazione clandestina, popolerà le nostre città con l'esercito per proteggerci da quella che per i fascisti al governo deve apparire come una "invasione".


Hanno dichiarato
lo stato di guerra allo straniero, lo trattano da occupante imperialista invece che da povero "cristo" in cerca di lavoro. Hanno stabilito che si faranno processi per direttissima quando uno è nero, rosso, giallo, europeo dell'est e per far questo hanno bloccato tutti gli altri processi "italianissimi" per i reati commessi prima del 2002. In mezzo ci sta di tutto: stupri, delitti, le torture di bolzaneto e le aggressioni alla diaz del g8 di genova 2001, le infinite schifezze fatte dal premier per le quali invoca, assieme alla pausa processuale salva preti pedofili, addirittura la sospensione dei processi ai danni delle alte cariche dello stato e a chi non è d'accordo chiarisce che secondo lui i magistrati in italia sono sovversivi. Tutto come fosse un regime in cui vi sono livelli diversi di applicazione del diritto. Leggi razziali, appunto.


E a ben vedere
, con un governo che sospende i processi che vedono quali imputati un po' dei suoi membri e con una magistratura che accusa di sovversione dello stato qualche ragazzo perchè ha lanciato qualche uovo o ha sfasciato una vetrina, non si tratta solo di leggi che rendono fuorilegge gli stranieri. Si tratta di norme che aggravano la posizione di rom, froci, dissidenti, compagni comunisti, anarchici. Questa non è la ripetizione del ventennio. E' una nuova e rinnovata versione di totalitarismo che continua a trattare le persone come merce senza diritti e che risponde all'unica regola determinata dal mercato: il profitto.


Il decreto
poi attribuisce nuovi poteri ai sindaci e militarizza persino i vigili urbani che, da ora in poi, immagino, sostituiranno fischietto e paletta con manganello e pistola, che saranno utilizzati per compiti di sorveglianza delle città assieme alle ronde di civili, alle forze di polizia e all'esercito. Un sindaco con tanti poteri somiglia ad uno dei prefetti di mussolini, ad uno dei vescovi del papa re, ad uno dei vassalli medioevali, ad uno dei latifondisti del feudalesimo, ad uno dei signorotti delle signorie, ad uno dei capodecine della mafia. Gestione territoriale, riscossione dei dazi, possibilità di applicare schemi di repressione personalizzata a seconda delle proprie convinzioni. Non è l'italia che va avanti. E' la penisola che torna indietro di svariati secoli, prima ancora della riunificazione dello stato, prima ancora della lotta tra granducati e regni vari. Siamo alla divisione dei popoli tra guelfi e ghibellini, alla battaglia tra mori e cristiani, al "mamma li turchi" dell'impero ottomano. Siamo all'epoca dell'inquisizione cattolica, delle crociate.


Siamo
alla libera circolazione delle merci senza la libera circolazione dei corpi. Siamo alla tratta autorizzata e all'importazione della straniera quando deve fare la badante per reggere il peso di quegli anziani di cui lo stato non si è mai curato e di cui le famiglie nons i possono curare più. Siamo all'importazione di carne da macello da far precipitare da una impalcatura, in uno dei tanti cantieri di lavoro che non usano protezioni per i dipendenti, in special modo per quelli stranieri.


Avete
mai visto il lager di Lampedusa? Avete mai visto i corpi di cadaveri stranieri galleggiare lungo la costa ragusana? Avete una vaga idea di quello che succede nel nostro mar mediterraneo? E di quello che fanno i libici per "aiutare" lo stato italiano togliendogli dalle ovaie qualche negro di troppo? E dei campi libici? Di quei buchi neri di cui non sappiamo niente? Avete presente una guerra? E' quella che si celebra nella acqua alte, tra pezzi di merda che speronano gommoni sovraffollati e queste persone di tante nazionalità senza armi. Giusto la speranza di toccare terra a rischio della vita per costruirsi un futuro diverso. Avete presente quello che fanno ai richiedenti asilo? A quelli che sfuggono alle guerre, alle stragi, a tragedie infinite che sono figlie di un occidente arricchito che poi non vuole guardare quanti morti provoca e non vuole neppure soccorrere i feriti?

Probabilmente no. Non vi piace guardare da vicino e vedere le conseguenze del vostro benessere. Capirete bene allora perchè mi vergogno di essere italiana.


--->>>La foto sopra è uno dei nudi collettivi realizzato in Nevada da Spencer Tunick
 

25 Giu 2008
Berlusconi e Mills, la sicurezza del Caimano: gli effetti della salva premier sugli italiani

Da Blogosfere

Le
elezioni le ha stravinte, adulti e pensionati italiani volevano sentire parlare di sicurezza e sono stati accontentati. I giovani rintanati in cantina anche per i prossimi cinque anni, insieme alla speranza di meritocrazia e di lavoro flessibile ma pur sempre lavoro. Silvio Berlusconi non ha di che lamentarsi a parte la comunione vietata ai divorziati. Per il resto tutto bene.

I nodi sono venuti al pettine e si sono sciolti come neve al sole, almeno a Palazzo Madama dove il dl sulla sicurezza è stato approvato. Con lui anche la norma salva premier che sospende per un anno tutti i processi per reati avvenuti prima del 2002 con pene inferiori a 10 anni. I soli a protestare in aula sono i deputati dell'Italia dei Valori, l'unico partito dell'opposizione di cui gli elettori di sinistra non si devono vergognare. Tutto il resto è noia. 

Passa il dl sicurezza e passa la salva premier. Gli italiani, mi dice Silvio di SporteMotori, sono felici e convinti che l'emendamento sia per la loro incolumità, contro malfattori, ladri e assassini. Ma non è così. L'emendamento è per la sicurezza del nostro Presidente del Consiglio che sfrutterà le doti di prestigiatore dei suoi avvocati (i fedelissimi eletti nelle file del Pdl) per far cadere in prescrizione il processo Mills allo scadere dell'anno. Prescrizione non significa assoluzione ma è una pratica a cui Ghedini e Pecorella sono particolarmente affezionati.

Elettori del Pdl, vi chiedo un favore personale: leggete il post fino in fondo e, se volete, lasciate un commento. Potrebbe risvegliare i tanti annoiati e confusi dalla politica delle ultime settimane.

Ecco l'intervento di Marco Travaglio sul sito Voglioscendere: 

Uno straniero violenta una studentessa alla fermata del tram. Secondo esempio, uno studente cede una canna di hashish a un coetaneo. Quale processo viene sospeso e quale invece si fa subito? Si fa subito quello allo studente che ha ceduto la canna. Mentre quello dello straniero irregolare che ha violentato la studentessa viene rinviato a data da destinarsi. 

Due zingarelle rapiscono un bambino. Oppure, due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e uscendo la guardia giurata. Quale processo si fa per primo? Naturalmente quello alle due zingarelle che rubano il formaggio. Non a quelle che rapiscono il bambino.

Risposta numero tre. Un chirurgo in un intervento fa un grave errore e provoca la morte di un bimbo. Un giovane ruba il telefono cellulare a un coetaneo e lo minaccia con un coltellino. Quale processo si fa prima? Si fa prima quello del furto del cellulare, non quello dell’errore medico.

Esempio numero quattro. Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito.

caimanotornato.jpg

Infine, uno straniero ubriaco a bordo di un’auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. Oppure due parcheggiatori abusivi chiedono un euro a un automobilista e minacciano di rigargli la macchina se non glielo da. Quale processo si fa per prima? Quello al posteggiatore abusivo. Quello allo straniero ubriaco che ha steso le tre persone sulle strisce, no.

Questi sono tutti esempi che ha fatto l’Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi.

E adesso chi tutela la nostra sicurezza (e non quella di Berlusconi, Mills e Ghedini)?

24 Giu 2008
Rosa · 61 visite · 3 commenti
Categorie: Berlusconate

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