_____

Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Autodeterminazione

Photobucket

Il mio blog va finalmente in vacanza..
Ne sono successe di tutti i colori quest'anno. Ma alla fine l'unica soddisfazione è stata che abbiamo lottato, e che ci siamo servite di spazi in Internet per denunciare tutto questo. Tutto accadde da una manifestazione che si svolse il 24 novembre del 2007, finalmente abbiamo visto le donne scendere in piazza dopo tanto tempo per denunciare  l'unica cosa che non si era  fermata: la violenza maschile.

Proprio nel 2007 sono nati nella pree manifestazione nazionale, svariati blog femministi e contro la violenza maschile, il mio è tra questi. E' nata anche una tv per donne, Donna tv, che io seguo sempre volentieri, perchè mi sono stufata di vedere tv sessiste che ignorano le donne e parlano solo di esse come elemento decorativo.

Dopo la manifestazione del 24 novembre gli attachi contro le donne (e anche contro gli omosessuali) da parte inizialmente della chiesa si sono fatti pesanti. L'anno scorso è bastato dire che era l'anno delle pari opportunità per farci stare zitte, ma noi non ci siamo state a tutto questo!
Sapete tutti che io denuncio questa tendenza tutta occidentale che vuole la società abbia accettato l'emancipazione e poi veniamo trattate come oggetti, escluse dal potere e ancora una volta o forse di più subiamo violenze e discriminazioni.

Siccome non siamo sceme e ci sappiamo autodeterminare, e questo lo hanno capito, gli attacchi alle donne si sono fatti più diretti rompendo il muro di ipocrisia e proprio sulla nostra autodeterminazione. Berlusconi continua una lunga campagna elettorale denigrando le donne in mille modi (leggete su Berlusconate o carfagnate), mentre dall'altra c'è una chiesa che manda i suoi fantocci a fare battaglia contro i nostri corpi, ma che noi per fortuna affrontiamo senza paura (LEGGI QUI).

Nell'ultima parte della campagna elettorale vogliono farci credere che siamo tutelate dalle violenze facendoci credere che sono i rumeni a farcele, attuando vere e proprie campagne fasciste, mentre non sanno che noi i giornali li leggiamo. E' l'ennesima volta dopo la 194 che usano i nostri corpi per accalappiarsi i nostri voti e magari anche di quelli che ci fanno violenza perchè con questa legge credono che a loro gli sia permesso perchè italiani e non si sentono chiamati in causa.

Sì gli sarà permesso visto che Berlusconi ha pensato bene di tagliare i 20 milioni destinati ai centri antiviolenza, che poi finalmente sono stati recuperati solo dopo proteste ma passati sotto silenzio mediatico, tanto  delle donne a chi gliene  frega?

In secondo luogo tenta un altro attacco, inventa un emendamento blocca processi, caso strano sono compresi anche e sopratutto i reati che dovrebbero essere di emergenza giudicati di poca importanza:

- Maltrattamenti in famiglia,
- Stupro e violenza sessuale,
- Furto con strappo,
- Sequestro di persona,
- Sfruttamento della prostituzione,
- Detenzione di materiale pedo-pornografico,
- Aborto clandestino,
- Furto in appartamento,


E dove caso strano sono inclusi quelli contro le donne e i bambini. Tanto se caccia i rumeni la violenza sulle donne non esisterà più o sarà meno grave del resto le donne per la destra sono proprietà e penserà a depenalizzarla in questo modo . In pratica contro i soggetti più esposti. Ora ne leggo una altrettanto schifosa: Non si fa l'emendamento contro lo stalking e persecuzioni dove caso strano ancora sono sempre contro le donne.

Roma, 7 lug. (Apcom) - "E' una scelta grave che esplicita una volta di più l'idea di sicurezza di questo governo. Un'idea discrezionale e declamatoria che nega alla radice l'uguaglianza dei diritti davanti alla legge. In questo caso, i cittadini non degni dell'urgenza dell'intervento legislativo sono le donne, vittime di persecuzioni e molestie". Così la deputata del Pd Barbara Pollastrini commenta quanto accaduto stamani, durante la riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, con le presidenze delle due commissioni che hanno negato l'ammissibilità di tutti gli emendamenti presentati dal Partito democratico e dall'opposizione, tesi a introdurre il reato di molestie persecutorie, il cosiddetto stalking, nel decreto sulla sicurezza attualmente in discussione.

"Evidentemente - prosegue Pollastrini - le donne possono aspettare per avere prevenzione e giustizia, mentre il presidente del consiglio e un governo, stuoino dei suoi desiderata, no. Egli può usare emendamenti come il blocca-processi a fini del tutto personali, mentre cittadine impaurite e a rischio devono mettersi la anima in pace e attendere ancora. E' una vergogna e una scelta che si commenta da sè".

Contro la linea dell'inammissibilità, ritenuta "incomprensibile e "dannosa", sono intervenuti, tra gli altri, anche gli onorevoli Donatella Ferranti e Gianni Cuperlo. Da parte sua, il vicepresidente della commissione Affari costituzionali Roberto Zaccaria ha chiesto di sottoporre al presidente della Camera la valutazione su un criterio "così paradossale" di inammissibilità. "Fini dunque - conclude Pollastrini - dovrà ora esprimersi limpidamente. In ogni caso, tutte le opposizioni riproporranno gli emendamenti in Aula".


Continuate a leggere qui


BUONE VACANZE A TUTTI.

 Wallpaper Manga petites filles
11 Lug 2008
Le donne si comprano la pillola abortiva in Internet colpa degli obiettori
Da il corriere della sera



ROMA - Nei Paesi dove abortire è difficile, le donne ricorrono al web, dove comprano le pillole per l’aborto «fai-da-te», come ad esempio la Ru486. In Irlanda del Nord e in altri 70 paesi con leggi restrittive - scrive la Bbc - le donne usano uno dei principali siti internet: «Women on Web», il cui slogan è: «Possiamo aiutare a ridurre i problemi legati agli aborti clandestini». Ma alcuni dati sono definiti dal servizio «molto preoccupanti». Il rapporto di una rivista britannica per ostetricia e ginecologia relativo a 400 casi, ha rilevato che quasi l’11 per cento delle «clienti» ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico dopo aver preso le medicine; o perchè la pillola non ha portato a termine l’aborto o a causa di un’emorragia. Secondo la ricerca, inoltre, circa l’8% di chi ha ordinato le pillole su «Women on Web» finisce per non usarle. Duecento donne hanno risposto a domande sulla loro esperienza: il 58% si dice «riconoscente» per aver potuto ricorrere a un aborto in questo modo; per il 31% è stato invece «stressante». Il sito invia per posta la medicina solo nei Paesi dove le leggi sull’aborto sono fortemente restrittive e alle donne che dichiarano di essere in gravidanza da meno di nove settimane. Un’americana ha raccontato di aver usato il sito internet mentre si trovava in Thailandia. La pillola è arrivata impacchettata in un blister, con istruzioni complete.. Le pillole di altri siti, ha proseguito, arrivavano in flaconi senza scritte, il che rendeva la cosa inquietante: «Non ero molto avanti nella gravidanza. Solo tre-quattro settimane».

GINECOLOGI PREOCCUPATI - «E' una notizia preoccupante» commenta il professor Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia).«Io sono per la libertà di scelta, ma non si può sottacere che un aborto praticato in ambiente non idoneo espone a rischi notevoli e a complicazioni molto difficili da gestire da sole: basti pensare alle emorragie e alle infezioni, ma anche a problemi che sono comuni a tutti gli altri farmaci, come l'allergia». «Poi c'è il problema della datazione delle gravidanza. Per parecchie donne non è così facile stabilire esattamente quando la gestazione è iniziata, quindi, magari, una ragazza crede di essere entro i tre mesi e invece è già al quarto. E' ovvio che questo rende tutto più rischioso». «Inoltre mi sembra che ci sia anche uan considerazione politica e sociale: in un Paese come il nostro che ha una legislazione secondo me ottima sull'aborto, che garantisce alle donne un'ottima assistenza perchè bisognerebbe andare a cercarsi una soluzione "fai da te" su Internet? Tanto più che l'adozione della Ru486 è in discussione anche nel nostro Paese, e basterebbe qualche caso drammatico generato da questo tipo di possibilità via web per ritardare e compromettere la discussione».

Fanno gli obiettori di mestiere ovvero sono pure fancazzisti e poi si preoccupano e smentiscono di esserlo, come se poi l'aborto clandestino è un nuovo fenomeno. Esite dal medioevo! La 194 è stata fatta per evitare questo. Facile andare sempre contro le donne per togliersi ogni responsabilità! L'ottima legge c'è ma non è applicata, ma poi chi ha detto che si sta discutendo per introdurre la ru486? io sento solo parlare contro la 194!

11 Lug 2008
Rosa · 52 visite · 0 commenti
Categorie: Aborto, Autodeterminazione
Donne da macello
Ho inserito nell'altro blog la triste vicenda di Federica, la ragazza uccisa in Spagna. Oggi ho avuto la grande soddisfazione che quel mostro è stato preso. Sono rimasta scioccata a sentire il discorso che ha fatto oggi mia madre. In pratica diceva che l'ammira perchè non solo le poco serie si lasciano violentare (assurdo).

Della serie se si faceva violentare era una puttana. Io a volte penso che mia mamma stia dando segni di demenza senile! Mica tanto, nelle chat anche i giovani si scalgiano contro la vittima: da Yahoo


Secondo voi,Federica non è stata troppo superficiale con "el Gordo"? E perchè è andata ad appartarsi con lui ?

Piggra sono molto informato sui fatti e ti inviterei ad attenerti a rispondere invece che ca22eggiare con divagazioni...se non sai nulla a riguardo riparmiati interventi inutili.

INFORMATEVI ci sono testimonianze di persone che l'hanno vista bene che atteggiamenti aveva quella sera !!!Cristo santo perlate per niente oh ! E in ogni caso tutti sapevano che Victor era uno poco raccomandabile e che era abituato a farsi le turiste (anche se non mi spiego come facesse visto quanto è brutto e disgustoso...ma ke gusti avete voi donne ???)




superficiale e un eufemismo per non dire tr.........oia , pero ormai e fatta quindi che riposi in pace. hai ragione mek, non so che ci trovavano in lui, forse perche aveva un manganello di 20cm

PAZZESCO NON HO PAROLE DELLA SERIE HA FATTO BENE ad ucciderla! Adesso si lodano anche gli stupratori e gli assassini di donne. Questa è una dimostrazione che ci siamo dentro, dentro il clima di odio  e negazione verso le donne! Gli consiglio di dirlo in faccia ai genitori magari lui assieme al verme che l'ha ammazzata.

Cambiando discorso perchè sono angosciata veramente, ma credo che questo discorso vi angoscerà e forse ancora di più delle affermazioni di mia madre che mi hanno mandata in bestia.

Volevo solo dire che è veramente assurdo, allucinante che in questa terra sei soltanto carne da macello. Format di una società maschilista che inculca all'uomo (ma anche alla donna se no chi si propone miss?) che la donna è un elemento decorativo o peggio è carne da macello in vendita al miglior (o peggior) offerente. Oggi è anche peggio di prima visto che spacciano questo per parità, solo perchè possiamo spogliarci. Ma come ho detto l'altra volta la libertà è di nuovo assoggettata al maschio che può vedere più culi.

Quel pezzo di carne che diventiamo noi agli occhi del mondo (maschile) fa si che vengano tollerati o meglio attuati, in mille modi tentativi di sfruttarci consenzienti o meno oppure obbligate indirettamente.
C'è chi si procura le prostitute, chi mette sul mariacpiede ragazze tenute sotto minaccia, c'è chi ti riempie le strade di manifesti dove sei spogliata della tua dignità esposta come bene pubblico per pubblicizzare anche una lavatrice, c'è chi ti incoraggia tramite un premio di fare il simbolo del paese in costume da bagno, della serie donne e buoi dei paesi tuoi, c'è chi per uno spettacolo di auto debba mettere una donna mezza nuda che gli sculetta vicino per un car wash, come se fosse inclusa nel prezzo, come se fosse valutabile come accessorio per la  macchina.

C'è anche chi colleziona donne come fossero francobolli e le butta via. Ma c'è anche chi non gli importa se hai un autodeterminazione o una libertà anzi la ignorano o se l'hai te la tolgono. Quindi ti stuprano, ti abusano, ti molestano e se provi ad autodetemrinarti un pochino ti fanno fuori.

Questo accadde a Federica, ma anche a Lorena, ma anche ad altri milioni di donne, quando non servono vengono buttate via, private anche della vita come se quella vita valga meno in quanto donna o come se il proprietario di quel corpo straziato fosse un uomo. Siamo nientepocodimeno che oggetti per sfornare figli alla patria o in caso contrario per i desideri maschili sia fuori che dentro casa. Staro' ironizzando al massimo anche se sono molto incazzata con il mondo.

Supponiamo che se non fossimo usate come oggetti avremmo avuto un posto migliore nella società? Certo che si.

Del resto lo si vede pure in tv che non hai voce, non hai personalità perchè ti vogliono tale. Ornamentale o messa lì per bella presenza oppure per soddisfare una fascia di pubblico maschile. Del resto si vede che  è ignorata la telespettatrice donna non solo perchè non ci si chiede se dia fastidio questo ma anche perchè si formalizzano i palinsesti secondo un modello maschile. Uomo cervello, donna corpo!

Lo vedi anche in politica lo vedi da tutto. Le donne di grande importanza sparicono perchè agli uomini non interessa, perchè forse gli danno anche fastidio, se no come me lo spiegate che sono state uccise o ostacolate grandi donne?

Preferiscono continuare con la loro illusione che siamo oche, stupide, e oggetti sessuali, esseri inferiori e magari anche convicendoci di questo, per ostacolare il potere femminile, per dimostrare una superiorità che non esiste, siamo tutti esseri umani e per questo vengono messe a repentaglio vite, corpi e cervelli femminili?.

I nostri maschi preferiscono le donne nude e fighe?
  Lo disse anche il Financial Times ma io non mi limiterei solo al caso italiano.
Quanto concordo con  la Donna che scrisse al direttore la lettera indignata di risposta al FT. (Se volete rileggerla cliccate
QUI, io l'ho fatto ).

Durante un rapporto sessuale la parte femminile è vista come passiva o un entità astratta che non è lì perchè le piace ma per soddisfare l'uomo, quindi vieni ancora paragonata ad una prostituta della serie "la donna mica lo fa perchè le piace ma per soddisfare me, le donne non godono". E via dicendo con lo stereotipo che la donna fa sesso soltanto per sentimento, senza essere nati donne si sentono in diritto di decidere anche come è fatto il nostro corpo, semplicemente perchè vogliono rispetto, se li vuoi insultare devi attaccare la parte femminile (la madre o la sorella o le altre donne) anche se sei donna, anzi soppratutto. Oppure ci vogliono giovani o sigillate nella fika, pronte all'uso, perchè se sei di seconda mano chi ti vuole? Ancora peggio se di terza, in pratica da buttare via.

Ma tornando al discorso io credo ci vorrebbe una rieducazione culturale e fare come in certi paesi nordeuropei. L'italia e il mondo è antifemminista, si convince di nuovo che la donna è scema per farla smettere di lottare.
E smetterla di dire che il problema è delle donne, perchè chi propone questo sono sempre di sesso maschile.
10 Lug 2008
Se ti fai stuprare ti faccio abortire

Racconto una storia scioccante accaduta in un paese che si sente civile e che crede che siano i rumeni chi fa guarre alle donne.
La cosa più incredibile che qui siamo davanti a donne costrette ad essere stuprate per avere un diritto. Incredibile!

Accade a Napoli, come l'ennesima volta per quanto riguarda gli aborti, qualche mese fa, una donna doveva abortire, come sapete già. Questa volta  è stato scoperto l'ennesimo gruppetto di medici che praticavano aborti illegalmente per cifre che andavano dai 500 agli 8000 euro. Uno di loro è stato arrestato persino perchè avrebbe stuprato una donna straniera incinta offrendole poi uno sconto sull'intervento.

Qui siamo alla deriva. Non solo non possiamo nemmeno autodeterminarci per quanto riguarda gli aborti ma siamo perfino stuprate, solo perchè l'Italia ha deciso che ormai siamo diventate cose e che questo nostro diritto non si può applicare.

E siamo diventate doppiamente cose, oggetti, schiave di medici che sembra vogliano garantirci un diritto che ci hanno tolto ma poi seguono la linea del nostro stato, siamo schiave, oggetti e i nostri corpi non ci appartengono più.
La parità di sessi in italia, sempre che ci sia stata,si è dileguata, e ci troviamo stuprate dal primo che passa, non rumeno, perchè Berlusconi ha dato il prmesso che gli italiani lo possono fare, ha fatto leggi pro stupro, e ci hanno tolto anche il diritto di scegliere se vogliamo essere madri o no. Della serie solo se ci stuprano ci possono far abortire quindi incentivano questo. La società ci tratta come cose e anche i medici hanno capito questo..così seguono la stessa linea o fanno l'obiezione di coscenza o ci stuprano per avere un diritto. in tutti e due i casi posseggono il nostro corpo. Quindi diventa più importante il loro diritto che è quello di imporre una volontà pressante sulle donne con la forza fisica e attraverso imposizioni di legge. Ma come è possibile che una donna nel 2008 venga trattata come un oggetto in questo modo così spudorato?
Questa è la linea del patriarcato che si fa sempre più viva e non è un caso il fatto che è tato commesso su una donna straniera, perchè è più vulnerabile. in una società dove il corpo non è tuo quindi se stai pretendendo un diritto cioè quello di autodeterminarti, in quanto donna che ti sei permessa di decidere, te lo limito stuprandoti. In Italia ha fatto più scandalo il fatto che si è fatto aborto clandestino che lo stupro della donna. E dopo uno stupro ha anche dovuto pagare una somma di denaro!

Da Manifesto del 25 giugno:

LEGGE 194

Napoli, ottomila euro per un aborto clandestino

Quattro indagati, tra cui anche due medici del San Paolo

di Francesca Pilla

NAPOLI: Era sola, B. G. K., e con poche vie d'uscita. Era incinta e aveva paura del fratello, musulmano praticante, che avrebbe potuto diventare violento alla scoperta di una gravidanza avuta fuori dal matrimonio. Così era arrivata alla 18esima settimana, terrorizzata da quel fardello, e ormai non sarebbe potuta più andare in ospedale nemmeno se avesse voluto.

Ma senza lavoro non avrebbe potuto nemmeno pagare la cifre esorbitante di 5000 euro per un aborto sottobanco in quello studio privato di corso Vittorio Emanuele. Il responsabile dell'ivg dell'ospedale San Paolo, Luigi Langella, aveva tessuto la sua tela. Si era dimostrato disponibile e aveva assicurato che avrebbe «operato», a patto che la ragazza tunisina si fosse concessa per un rapporto sessuale come anticipo, come segno di fiducia.

Ma avrebbero dovuto «consumare» prima dell'aborto, perché la vagina indolenzita dopo non avrebbe consentito di farlo. B.G.K. subisce la violenza in silenzio sulla sedia ginecologica. È l'estate del 2006. Lo scorso marzo la ragazza si trova nuovamente nei guai, questa volta però si presenta con il fidanzato e con parte dei soldi. Langella si accanisce, afferma che praticherà l'aborto, ma in anestesia locale. Lei accetta, poi durante l'operazione il dolore è tale da non riuscire ad andare fino in fondo.

Langella prende mille euro per il disturbo. In precedenza le aveva fornito il nominativo di una sua collega del San Filippo Neri di Roma, Mirella Parachini, una nota radicale, non indagata, ma alla quale spesso lo studio privato si rivolgeva per i contatti in Spagna, dove si può abortire dopo la 12esima settimana. B.G.K. alla fine tramite l'aiuto di un amico fa un lungo viaggio in treno e sbarca a Barcellona.

Una storia sconvolgente anche se in giudizio il medico dovesse essere prosciolto dall'accusa di violenza sessuale che ora pende sul suo capo. Angosciante perché sono molte le donne lasciate in solitudine a prendere una decisione difficile, che hanno bisogno di abortire perché fuori dai termini prescritti per legge, minorenni, straniere, spesso disperate o solo inserite in un contesto culturale che non gli permette di rivelare quella «vergogna» e di recarsi nei centri pubblici autorizzati.

Ed è questo l'identikit delle pazienti che si rivolgevano allo studio Langella e che erano pronte anche a pagare migliaia di euro per chiudere i conti con una gravidanza indesiderata. A B.G.K lo studio privato era arrivato addirittura a chiederne 8 mila pur di renderla ricattabile e «di passarla alle armi» perché «meritava», come dice lo stesso Langella in un'intercettazione telefonica.

Ieri su richiesta del pm Graziella Arlomede Langella è stato arrestato insieme ad Achille Della Ragione, che già nel 2000 aveva avuto problemi analoghi con la giustizia, alla segretaria factotum Maria Cristina Pollio e all'anestesista Vincenzo Grillo, con le accuse di associazione a delinquere tesa a praticare aborti clandestini. Della Ragione procacciava le clienti, Langella le faceva abortire, nella maggior parte dei casi senza nemmeno eseguire i controlli sulle loro condizioni fisiche generali.

Rischi che le malcapitate erano disposte a correre, magari anche solo per evitare la trafila necessaria negli ospedali o nei casi più problematici, come quelli di B.G.K. per impotenza. Le tariffe variavano dai 500 euro per operazioni in anestesia locale e nei limiti di legge, ma potevano arrivare a migliaia di euro, escluso il viaggio, per chi doveva recarsi a Barcellona. Abortire ambulatorialmente un feto di 5 mesi era, infatti, troppo rischioso perfino per chi era disposto a passare sopra la salute della donna pur di mettere in tasca un bel gruzzolo.

Un gioco perfetto che fruttava denaro a fiumi. Ma c'era anche chi non cedeva al ricatto. Come G.S. di Piedimonte Matese che arrivata alla 13esima settimana aveva contratto la rosolia e impaurita dal rischio di malformazioni aveva optato per un'interruzione. Lo scorso marzo ne parla con Della Ragione che al telefono tenta di convincerla: «Non capiterà alla seconda, perciò non ci pensi più di tanto». La donna però si presenta con il marito e vuole che tutto si svolga in ospedale secondo le regole. I medici vanno su tutte le furie e Langella dice al telefono all'amico: «L'ospedale sono io...mi metto a passare un guaio a prendere i soldi in ospedale, proprio uno stronzillo di questo ti fa una denuncia...».

La denuncia alla fine c'è stata ma è partita quasi per caso con un'intervista a Il mattino da parte del primario dell'ospedale di Pozzuoli Nicola Gasbarro: «Tutti tacciono ma io sono stanco di far finta di niente», aveva detto ai cronisti

26 Giu 2008
le donne di 100 celle contro lo smantellamento dei consultori

DOPO IL PRESIDIO SOTTO P.ZZA DEI MIRTI CONTINUIAMO A ESSERE PRESENTI E A NON CONSENTIRE LA RIDUZIONE E LO SMANTELLAMENTO DEI CONSULTORI CHE È IN ATTO SUI NOSTRI TERRITORI

http://atelierbetty.noblogs.org/gallery/67/soccie.jpg


Il 28 Maggio scorso eravamo in tante “donne di 100celle e dintorni” e della assemblea romana femminista e lesbiche, sotto la ASL di p.zza dei Mirti, roma sud-est, per contrastare la scelta repentina, ambigua e non pubblicamente diffusa di accorpare il consultorio presente a p.zza dei Mirti con il consultorio di Via delle Resede.

Questo accorpamento fa si che il numero dei consultori sul territorio del VII municipio scenda da 4 a 3, numero decisamente sotto-dimensionato rispetto alle esigenze del territorio (il territorio VII municipio dovrebbe avere almeno 6 consultori attivi).

La scelta non condivisa con le realtà del territorio e in particolare con le donne, le stesse utenti del servizio, ci è sembrata un ennesimo attacco alla salute e all’auto-determinazione delle donne, una spiacevole azione concreta che può essere ben inserita all’interno del più ampio attacco che è in corso alla L.194.

L’attacco alla L.194 e alla stessa istituzione dei consultori sta diventato sempre più pesante e subdolo, colpisce l’organizzazione stessa dei consultori, dei loro servizi e del personale, calpestando allo stesso tempo, le lotte e l’impegno delle donne sui terreni delle proprie conquiste e distorcendo completamente le idee e i significati che erano alla base della nascita dei consultori in Italia.

Il presidio del 28 maggio scorso ha  costretto il dirigente della Asl, e le responsabili del Consultorio ad incontrarci. Ci hanno la necessita di trasferire il consultorio. Questa necessità è giustificata dalla precarietà degli stabili in cui si trova tutta la Asl a causa del Cantiere della metropolitana C e parallelamente alla non adeguatezza di tutto lo stabile agli standard di norma per la sicurezza delle strutture sanitarie pubbliche.

La magnanima scelta è stata presa tuttavia senza consultare, le dirette interessate, l’utenza stessa ovvero le donne. Il trasferimento dei servizi del consultorio è stato definito “temporaneo”
con la garanzia di una corretta ed effettiva espletazione dei doppi servizi.

Per questo la dirigenza della Asl prevede in un prossimo futuro lo spostamento di tutta la Struttura ASL in una sede più idonea. Questa sede più idonea sarebbe stata individuata nella scuola Tommaso Grossi. Tuttavia la Sede ancora non è stata formalmente assegnata. I locali della scuola inoltre, una volta assegnati, dovranno essere sottoposti a evidenti lavori di ristrutturazione e adeguamento per consentire lo spostamento e il funzionamento di tutti i servizi della ASL, non che la reintegrazione del servizio del consultorio.

I tempi si prospettano, dunque, molto lunghi e continuiamo a non capire bene la scelta autoritaria di spostare solo i servizi del consultorio e di pediatria, così velocemente, senza ancora avere l’assegnazione di un nuovo stabile per tutta la Asl di p.zza dei Mirti.

All’interno di questa scelta calata dall’alto ci muoveremo con tutte le nostre risorse ed energie, per avere subito risposte da parte del presidente del municipio, della dirigenza della Asl, e di tutti i responsabili del II e III distretto circa lo stato e i tempi di assegnazione e di adeguamento degli
stabili della scuola Tommaso Grossi.

Vogliamo continuare a verificare la possibilità di trovare un’altra soluzione per il consultorio che non sia l’accorpamento dei suoi servizi, ma la sua valorizzazione. Per questo vogliamo che siano individuati il più presto possibile altri luoghii, ma anche altri dove sia possibile sviluppare e ampliare i servizi dei consultori nel nostro territorio.

Dopo il 28 maggio c'è stato un incontro il 16 giugno con patrizia auriemma responsabile del II e III distretto, Bianca Maria responasbile dei Consultori del VII municipio, Mancini del X municipio e la ostetrica...in Via di Pietralata 319.

L' incontro è stato su i consultori e come operare assieme nel territorio: erano presenti il comitato donne di Centocelle, il comitato donne del X municipio e dell' occupazione di Lucha e Siesta nel X municipio.

Alla riunione ci hanno comunicato che sono in arrivo per i consultori 8 milioni di euro destinati alle infrastrutture e non all'assunzione di personale e che tutti i Consultori sono in affitto in costose strutture private e rispondono diversamente alle funzioni per la quale sono nati; per la carenza di personale ci hanno comunicato che in Estate la chiusura di alcuni consultori malgrado i comitati hanno segnalato quanto ciò è interruzione di pubblico servizio.

Ci siamo unite ai comitati di altre donne per trovare forza nell'unità, insieme vogliamo continuare a presidiare e sorvegliare con attenzione, non solo questa azione d’accorpamento proposta, ma anche contrastare le stesse politiche di svuotamento e trasformazione dei consultori.

Non vogliamo dei consultori che siano semplici ambulatori, siamo contro all’eccessiva medicalizzazione, sottrazione, parcellizzazione e specializzazione dei servizi offerti nei consultori.  
Ribadiamo l’importanza di mantenere una visione d’insieme della salute della donna che tenga conto e prenda in considerazione parallelamente e simultaneamente degli aspetti di tipo medico, psicologico, sociale e culturale.

Siamo contro il processo di verticalizzazione del lavoro che si sta producendo dirigenti, responsabili dei servizi e operatori. Vogliamo dei consultori aperti al territorio, alle scuole, a tutte le donne di ogni origine e provenienza, luoghi dove la salute della donna sia pensata anche come elemento di socializzazione, di corretta informazione e prevenzione. Una salute della donna che passi nelle scuole, dentro la famiglia, tra i giovani e le adolescenti, di diverse nazionalità.

Abbiamo ricevuto tanta solidarietà e siamo pronte ad andare avanti con la nostra lotta perchè sappiamo che insieme siamo più forti e capaci di cambiare la realtà.

Comitato donne 100celle e dintorni
donne100celledintorni@gmail.com


Per leggere i precedenti avvenimenti leggete QUI
24 Giu 2008

1, 2, 3 ... 8 ... 15  Pagina Successiva