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AGGRESSIONE FASCISTA AL CIRCOLO MARIO MIELI DI ROMA
Estremisti di destra al grido di "viva il duce" e "froci di merda" ha fatto irruzione nel circolo culurale Omosessuale Mario Mieli in via Efeso. La denuncia dell'aggressione e' stata resa nota dallo stesso circolo con una nota stampa. Un "folto gruppo di ragazzi di eta' compresa tra i 20 e i 25 anni - si legge - ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l'ingresso dell'associazione, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo dell'Associazione".

Da La Repubblica


Dopo l’incendio del bar Coming Out, altro gesto vandalico a Roma, stavolta ai danni del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Un gruppo di ragazzi ha messo a soqquadro i locali. Poi la fuga.

La presidente del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, Rossana Praitano, ha reso noto che “un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni ha fatto irruzione presso la sede dell’associazione mettendo a soqquadro l’ingresso, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e il materiale informativo”.
Non solo, ma in base al racconto della Praitano il gruppo si sarebbe allontanato urlando “‘Froci di merda’ ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio”.

La preoccupazione della presidente del Circolo (che opera nella capitale da 25 anni) è quella che il gesto possa essere collegata al clima elettorale. “Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, ‘cominciamo bene’”.
La spedizione pilotata - ha terminato la Praitano - potrebbe riproporsi in futuro e metterebbe a rischio le attività del Circolo Mario Mieli e l’incolumità e la sicurezza delle persone all’interno dell’Associazione”.
Un analogo episodio si verificò nella capitale ai danni del bar Coming Out, uno dei più frequentati da gay e lesbiche romani. In quell’occasione venne gravemente danneggiato il locale di via San Giovanni in Laterano, fulcro della gay street, senza che i vandali venissero mai identificati.

Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli è un’associazione indipendente basata sul volontariato che dal 1983 si occupa della rivendicazione e della tutela dei diritti civili delle persone glbtq (gay, lesbiche, bisessuali, trans/gender, queer) e della persona in genere, promuove attività culturali e di socializzazione.
Da sempre è impegnato nella lotta all’AIDS e nella difesa delle persone con HIV/AIDS, sia nel campo dell’informazione e prevenzione (anche per altre malattie sessualmente trasmissibili) che in quello dell’assistenza.
Il Circolo, nato nel 1983 dalla fusione di preesistenti organizzazioni romane (’Fuori’ e ’Collettivo Narciso’), lotta contro il pregiudizio omofobo e transfobico, nel campo dei diritti civili e per una cultura delle differenze, anche con pressioni su mass media, partiti e istituzioni, al fine di modificare l’atteggiamento discriminatorio sia per orientamento sessuale che per identità di genere.

Dal 1989, il primo a Roma, il Mario Mieli offre un servizio di assistenza domiciliare per persone in aids, formato da uno staff di operatori, psicologi e assistenti sociali. Inoltre offre servizi di consulenza psicologica, assistenza legale, counseling telefonico, gruppi di auto-aiuto per persone sieropositive. Gestisce una casa famiglia per senza fissa dimora. Pubblica dal 1995 la rivista mensile gratuita Aut.

Dal 1990 organizza la festa di autofinanziamento Muccassassina.

Il Circolo Mario Mieli ha instaurato rapporti con istituzioni locali, nazionali e internazionali alle quali si è proposto come valido interlocutore svolgendo una funzione politica. E’ stato organizzatore ufficiale del World Pride svolto a Roma nel 2000. E’ tra i promotori di Queer for Peace: rete di associazioni e singoli/e glbtq contro la guerra e per la pace sorta dall’esperienza del Social Forum Europeo di Firenze. Collabora con le altre realtà glbtq e con organizzazioni che operano nel campo dei diritti umani e civili.

Il Mario Mieli è inoltre dal 1994 organizzatore del Pride di Roma.

Al Circolo Mario Mieli va tutta la solidarietà della redazione de Il paese delle donne

18 aprile 2008

Da il Paese delle donne

17:18:50 . 18 Apr 2008
Rosa · 110 visite · 9 commenti
Categorie: Omofobia, fascismo, Cronaca

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http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/AGGRESSIONE-FASCISTA-AL-CIRCOLO-MARIO-MIELI-DI-ROMA-b1-p154.htm

Commenti

Commento di: MademoiselleAnn [ Visitatore ] Sito Web
Sai che mi manda in bestia? Il fatto che comunque il pdl, pur di prendere roma capitale e metterla nelle mani di alemanno, abbia deciso di prendersi i voti della destra e di forza nuova. Cioè, prima condannano l'attacco poi però i voti dei fascisti se li prendono senza farsi tanti problemi.
   18.04.08 @ 17:31:38
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
già è questo la cosa vergognosa, in più l'ipocrisia. il pdl sono un branco di fascisti fidati. Io ho paura se appena vinto Berlusconi è gia successo questo attacco non voglio immaginare cosa succedera in seguito...
   18.04.08 @ 17:39:16
Commento di: wonderely [ Visitatore ] Sito Web
Certe persone possono essere definite e descritte con una sola parola: COGLIONI!
Che Berlusconi sia un fascistone è ormai risaputo...solo quelli con le fette di salame sugli occhi non lo vedono...

Ciao Rosa!
   18.04.08 @ 18:30:35
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
Infatti spero che l'italia rimanga almeno un paese intelligente che nn dia retta a 4 teppistelli e che non ragioni da idiota pensando che sono gli omosessuali il pricolo e non questi idioti che pensano sia vivo il duce.
Io sono indignata perchè nel 2008 e in europa questi avvenimenti nn sono degni di un paese civile mentr equasi tutti i paesi hann odato i diritti ai gay e alle donne noi che facciamo? torniamo indietro? cosi ci resta solo da formare l'Eurabia.
   18.04.08 @ 18:37:47
Commento di: rolla [ Visitatore ] Sito Web
Ciao, complimenti per il blog!! Davvero fatto bene! Dato che ho notato che hai molte visite ti volevo chiedere se mi potresti aggiungere nel blogroll (ovviamente ricambierò). E poi mi potresti dire cosa ne pensi del mio sito dato che sei più espert di me? Se vuoi prendere spunto per qualche articolo fai pure^^ Ciao!
www.ilrolla.blogspot.com







   18.04.08 @ 21:17:14
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
Ciao Rolla, ho visitato tantisisme volt eil tuo blog e ho commentato. :) I tuoi contenuti sono molto interessanti e divertenti :) ovviamente ti blogrollo perchè l'ho apprezzato tantissimo :).
Come hai fatto ad aggiungere un altro templates? io nn ci riesco :/

baci :)
   18.04.08 @ 21:23:43
Commento di: alessandro capece [ Visitatore ] Sito Web
Se i fascisti stanno rialzando la testa, .a colpa è della "sinistra", che li ha rimessi nell'arco costituzionale, li ha ricosciuto a tutti i livelli e poi si è suicidata.
Sle "sinistra" non si rocostituisce e non lota per il popolo e i diritti civili, per noi è la fine
In tal caso ci resta una speranza. L'imminente tracollo economico dell'Italia azzererà tutto. Torneremo agli anni 60e ci riprenderemo i nostri diritti.
   18.04.08 @ 22:26:59
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
è a causa infatti di una politica debole che in Italia stanno succedendo questi avvenimenti che dovevamo gia averli dati come sepolti. La sinistra si è comportata come la destra x un anno, mostrando la sua debolezza. Ricordi la caccia al rom sotto il governo Prodi?
La chiesa ha approfittato e cosi anche la destra.
Io credo che anche se la destra fascista è tornata a governare sempre + fascista i nostri diritti li difenderemo e poi nn dimenticare che c'è smepre lUe che ci aiuta.

   19.04.08 @ 10:25:20
Commento di: siriusman [ Visitatore ]
A PROPOSITO DI FASCISMO......................

Uova e insulti degli autonomi: una studentessa di destra cacciata dall'università
MASSIMO NUMA LA STAMPA 6 6 2008
TORINO
Alla fine ha rinunciato. Niente esame di procedura penale, il terz’ultimo prima della laurea. Augusta Montaruli, 24 anni, studentessa di legge a Torino e dirigente di An-Azione Giovani, ieri mattina è stata affrontata da un gruppetto di autonomi, decisi a impedire le prove d’appello per ricordare gli incidenti alla Sapienza. Lei gira da quattro anni sotto scorta. Tre amici che la proteggono da insulti e anche aggressioni fisiche. «Sono abituata a questo clima, ma oggi era proprio impossibile. Ho ceduto per difendere gli studenti nella mia situazione. Assurdo».

«Fascistella, te ne devi andare. Qui non puoi entrare», le urlano. C’è anche uno slogan dedicato e lei: «Le donne di destra non sono liberate, sono solo serve e non emancipate». Le più accanite sono le ragazze. Neanche fosse una questione personale. Augusta è anche protagonista di un fumetto, pubblicato su un sito anarchico. Con una conclusione agghiacciante: «Premi con forza la faccia dell’Augusta per capire che pensa». L’Augusta ha 24 anni, di cognome fa Montaruli. Autonomi e sinistra radicale avevano organizzato il presidio. Immediata la contro-manifestazione dei ragazzi di destra. Lei è un tipo gracile, indossa un trench bianco e resta immobile per ore davanti all’ingresso, circondata dai militanti di An. Di fronte, una ventina di autonomi del collettivo universitario. Nasce così un’interminabile, bizzarra mattinata. Da una parte, verso l’uscita, il gruppetto di antagonisti. In mezzo un robusto cordone di poliziotti, diretti dal capo della Digos di Torino in persona, il vice-questore Giuseppe Petronzi. Ricapitolando: quelli del presidio di An, secondo gli antagonisti (striscione: «Via i nazi-fascisti dall’Università») non dovevano assolutamente uscire dall’ingresso principale, semmai da quello posteriore, tanto da rimarcare una fuga ingloriosa. Gli avversari non hanno ceduto di un millimetro, sino a quando gli appelli non sono finiti. La pazienza dei poliziotti è stata messa a dura a prova. Quando il leader, il dottorando Davide Grasso, ha tentato di aggirare gli agenti del reparto mobile, ed è stato allontanato senza se e senza ma, e quando, al 90’, la polizia è avanzata con decisione, sino a sospingere fuori dai cancelli gli autonomi, fradici di pioggia.

Cortine di fumogeni, lanci di uova e slogan funerei: «Camerata basco nero il tuo posto è al cimitero». Poi richiami nostalgici alle fucilazioni di massa delle «camicie nere». Scene di una guerra virtuale, come non accadeva da tempo, e seguite con estrema nonchalance dalla grandissima maggioranza dagli altri studenti. Acqua a dirotto; sotto le tende del chiosco-bar «Il rettore», gelati e coca-cola per ingannare il tempo, in attesa che lo spettacolo finisse. Chissà, magari con uno scontro vero, e non solo a parole. Risate e battute.

Ezio Pelizzetti, il rettore, non ride affatto. «Non credo assolutamente che sia giustificato questo clima di intolleranza. Tutti hanno il diritto a manifestare le proprie idee. L’università è un luogo di confronto, di scambi di idee e di pensiero. Devo dire che gli studenti torinesi sono 75 mila e solo una piccolissima percentuale ha scelto la strada della violenza. Spiace che le forze dell’ordine siano costrette a intervenire per garantire un clima libero. Noi, d’altra parte, che possiamo fare? Spiace per la studentessa, che ha rinunciato a sostenere l’esame».
   06.06.08 @ 10:39:27

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