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		<title>Principale : Principale</title>
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		<description>Blog Femminista</description>
		<lastBuildDate>Mon, 12 May 2008 10:37:47 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Principale : Principale</title>
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		<title>Riepilogo della situazione</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-11T21:33:56Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Con il governo berlusconi le pari opportunit&amp;agrave; sono state un fallimento totale. 4 ministre su 21 adirittura due senza portafoglio e guarda caso sono donne. Tra l&#039;altro i ministeri assegnati alle donne sono ministeri femminili e si &amp;egrave; sminuito fortemente il significato di donna tenendo conto una volta per tutte &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Chi-e-la-piu-bella-del-reame-Votate-b1-p190.htm&quot;&gt;all&#039;aspetto fisico&lt;/a&gt;. Quindi ora ci troviamo ad avere non solo poche donne a coprire la carica di ministro ma anche donne selezionate secondo criteri di avvenenza molto discriminanti. Un esempio rampante&amp;nbsp;: &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Il-Ministero-delle-Pari-Opportunita-di-Bellezza-b1-p192.htm&quot;&gt;Mara Carfagna&lt;/a&gt;. Mara Carfagna ha avuto un passato da soubrette, non mi spavent ail mestiere che faceva ma mi spaventa il voler dire con il gesto di candidarla in politica &amp;quot;ancora una volta una donna per fare carriera ed avere una minima visibilit&amp;agrave; deve contare anche o solo sul lato estetico o nei casi pi&amp;ugrave; gravi spogliarsi o cedere a favori sessuali&amp;quot;. &amp;nbsp;Cos&amp;igrave; le viene affidato il ministero delle Pari opportunit&amp;agrave;. Grande errore perch&amp;egrave; a mio avviso non &amp;egrave; conforme al passato della signora. Mi &amp;egrave; anche sembrata un enorme presa per il culo. In una societ&amp;agrave; dove donne e uomini fanno fatica ad essere pari deve rappresentarci una donna che rappresenta lo stereotipo che andrebbe eliminato per raggiungere le pari opportunit&amp;agrave;? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ne ricaveremo da tutto questo? Una che non rappresenta nemmeno la donna italiana.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nel blog &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sorelleditalia.net/2008/05/11/trova-la-ministra/&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sorelle d&#039;Italia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; c&#039;&amp;egrave; un post interessante che mette a confronto i ministri spagnoli con quelli italiani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi ha perfino fatto scomparire l&#039;abbogliamento femminile alle nostre poche ministre facendole ancora mimetizzare tra gli uomini, nonostante selezionate secondo parametri di Miss Italia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Hanno tutte e quattro optato per i pantaloni per la solenne cerimonia di giuramento al Quirinale: le neo-ministre del Berlusconi quater si presentano in tailleur, dalla biondissima Stefania Prestigiacomo (Ambiente) alle giovanissime Mara Carfagna (Pari opportunit&amp;agrave;) e Giorgia Meloni (Politiche giovanili), fino a Maria Stella Gelmini (Istruzione). &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;I pi&amp;ugrave; attenti hanno notato che sotto il sobrio ed elegante completo grigio-Armani, la Carfagna ha &#039;osato&#039; dei sandali a dita scoperte senza calze. Come lei, anche la 31enne Meloni ha scelto il grigio, il suo tailleur ha per&amp;ograve; dei riflessi pi&amp;ugrave; brillanti; sotto c&#039;&amp;egrave; una camicetta dello stesso colore con taglio maschile. &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;La Gelmini, per l&#039;occasione, si &amp;egrave; fatta dei leggeri colpi di sole, capelli sciolti che non arrivano alle spalle, &amp;egrave; stretta in un tailleur nero sagomato sopra una camicetta color crema. Prestigiacomo, anche lei con i capelli sciolti, indossa un completo pantalone di un punto di viola indefinibile, che si avvicina molto al &#039;prugna&#039;. &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Tutte sobrie, insomma, dall&#039;aria molto professionale e seria, e soprattutto con pochissime concessioni alla loro femminilit&amp;agrave;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non abbiamo mai avuto un numero cosi scarso di ministre donne nel nostro governo in questi ultimi anni, e gi&amp;agrave; che eravamo in fondo alla classifica europea per numero di donne in Parlamento.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;L&#039;obiettivo della destra &amp;egrave; quello di allontanare sempre di pi&amp;ugrave; gli uomini dalle donne. Ha fatto delle pari opportunit&amp;agrave; una&amp;nbsp;beffeggiata nei confronti di milioni di donne italiane che si trovano in&amp;nbsp;difficolt&amp;agrave; nel lavoro, nella vita quotidiana, che devono affrontare numerose violenze e non solo anche nei confronti di&amp;nbsp;persone omosessuali che vivono ogni giorno la stessa situazione difficile che vivono le donne, &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Ministero-delle-Impari-opportunitacon-la-Carfagna-b1-p196.htm&quot;&gt;contestati&lt;/a&gt; oggi proprio da lei, la ministra delle pari opportunit&amp;agrave; dell&#039;ipocrisia.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;La rappresentanza delle donne ai ministeri&amp;nbsp;&amp;egrave; adirittura diminuita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/speciale/2008/squadra_governo/index.html&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Governo italiano&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt; (Berlusconi IV ) =&amp;nbsp; 13 ministri con portafoglio (compreso il primo ministro) + 9 senza portafoglio = 4 donne in totale (18%di presenza femminile)&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.governo.it/governo/ministeri/ministri_gov.html&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Governo italiano&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt; (Prodi II) = 19 ministri con portafoglio (compreso il primo ministro) + 8 senza portafoglio = 7 donne in totale, il resto uomini. (26% di presenza femminile)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Mentre giro sui forum, chat, blog, e altre communuty leggo le solite stupide battute degli uomini che ancora una volta reputano la donna solo per quello che ha dal collo in gi&amp;ugrave;, la solit&amp;agrave; considerazione arcaica che la donna per essere tale debba valere solo per un corpo e purtorppo &amp;egrave; la stessa mentalit&amp;agrave; che hanno in politica, nonch&amp;egrave; il non prendere sul serio una donna e considerarla come un mero oggetto sessuale, tendenza che pare si ha in Italia e purtroppo si diffonde. Avete sentito lo stesso dire per gli uomini?. Una cosa che mi desta preoccupazione di un velinismo che si sta diffondendo a macchia d&#039;olio nella nostra societ&amp;agrave; e mi chiedo, se le ragazzine vivono ogni giono con la concezzione che una donna per fare carriera devi avere almeno una quarta di reggiseno anche se il proprio mestiere non ha nulla a che fare con l&#039;uso del corpo umano, finiranno per non studiare nemmeno pi&amp;ugrave; e aderire a questo modello svilente. E poi dicono che ste cose le lanciano le donne, qui vedo un regredimento della nostra societ&amp;agrave; che appunto sta tendendo a dividere di nuovo i generi, senza lasciare che le nuove generazioni se ne accorgano. E&#039; facile dire ma le donne sono le prima a proporsi come veline....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wonderely ha detto nel mio blog:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Berlusconi ha detto: &amp;quot;nel nostro governo ci saranno 4 donne e tutte belle&amp;quot;.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non ha detto preparate, ma belle!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le dichiarazioni di Zapatero sul suo governo sono state moooolto diverse. lui ha detto: &amp;quot;sono contento di avere 9 donne al governo perch&amp;eacute; penso che le donne siano in grado di fare politica come e meglio degli uomini. sono orgoglioso del mio governo.&amp;quot; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a me sta sul culo che si dica che le donne belle sono tutte stupide, per&amp;ograve; mi sta allo stesso modo sul culo che al governo si mettano delle donne perch&amp;eacute; belle e perch&amp;eacute; magari gi&amp;agrave; prima si sono fatte vedere nude..una persona che ricopre una carica pubblica deve avere un minimo di seriet&amp;agrave; e soprattutto non &amp;egrave; giusto che si faccia sempre passare l&#039;idea che solo le donne belle possono fare qualcosa nella vita perch&amp;eacute; possono contare sul loro corpo...una donna (cos&amp;igrave; come qualsiasi persona) deve contare sul suo cervello!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io vorrei proprio vedere quando al governo si metter&amp;agrave; una donna senza dire che &amp;egrave; sexy o altro, ma si metter&amp;agrave; una donna perch&amp;eacute; donna (brutta o bella che sia), perch&amp;eacute; la si reputa intelligente e preparata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zapatero alla difesa ha messo una donna incinta...in italia non sarebbe mai stato possibile per due motivi: primo perch&amp;eacute; donna, secondo perch&amp;eacute; incinta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;secondo me essere donna in italia significa essere considerate meno di zero...come mi disse una mia amica, mamma di due bambine piccole: &amp;quot;siamo delle puttane per questi uomini.&amp;quot; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una come la carfagna alle pari opportunit&amp;agrave; di certo non aiuta a sfatare questo &amp;quot;mito&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;Ora passo la linea a voi, il mio blog &amp;egrave; aperto ad ogni commento, ma chiedo per questioni di civilt&amp;agrave; a certi utenti contestatori&amp;nbsp; antifemministi di moderarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Ministero delle Impari opportunità...con la Carfagna</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-11T20:12:18Z</pubDate>
		<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;Avevo detto e ridetto che gi&amp;agrave; di per se avvalere il principio che una donna si deve spogliare per ambire adirittura alla politica e addirittura mettere una ex valletta come ministro delle &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Il-Ministero-delle-Pari-Opportunita-di-Bellezza-b1-p192.htm&quot;&gt;pari opportunit&amp;agrave;&lt;/a&gt; mi sembra a dir poco banale e una grande presa per il culo alle donne, per il suo passato da donna che non rappresenta per niente il modello della donna pari,e l&#039;offesa che abbiamo subito sullo stereotipo che si rafforza di pi&amp;ugrave; della donna che deve essere &lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/05_Maggio/09/mara_carfagna_bild.shtml&quot;&gt;bella&lt;/a&gt; ed oggetto sessuale per fino in politica, leggete quanto &amp;egrave; pari il suo ministero. &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Carfagna: &amp;quot;Gay costituzionalmente sterili&amp;quot;&lt;img src=&quot;http://it.wrs.yahoo.com/_ylt=A0WTf2hLOidImcUA8yQmDQx./SIG=12s9h4sd4/EXP=1210616779/**http%3A//magazine.libero.it/c/img52/fg/03/3994/2006/4/1145435059-mara1.jpg&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luxuria: &amp;quot;Inaccettabile da chi sfascia famiglie&amp;quot;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;La parlamentare di Rc: &amp;quot;Stessi principi della Germania di Hitler&amp;quot;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;fotosx&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Mara Carfagna&lt;!-- fine DIDA --&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Dice che i gay sono &amp;quot;costituzionalmente sterili&amp;quot;, difende &amp;quot;il fondamento della famiglia&amp;quot;, osserva che &amp;quot;per volersi bene il requisito fondamentale &amp;egrave; poter procreare&amp;quot;. Mara Carfagna debutta cos&amp;igrave; alla prima manifestazione da lei organizzata da quand&#039;&amp;egrave; in Parlamento, il seminario &amp;quot;Donna, vita e famiglia&amp;quot;, stamane a Palazzo Marini, insieme ai big di Forza Italia Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia. Frasi, quelle della ex soubrette e deputata di Forza Italia, che hanno dato origine a una sequela di reazioni. La prima ad arrivare &amp;egrave; quella di Vladimir Luxuria che non fa giri di parole: &amp;quot;Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia e intanto ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La deputata di Rifondazione comunista fa riferimento, evidentemente, alla vicenda dello scambio epistolare fra la moglie di Silvio Berlusconi, &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/lettera-veronica/lettera-veronica/lettera-veronica.html&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Veronica Lario&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;, e l&#039;&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/lettera-veronica/lettera-silvio/lettera-silvio.html&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;ex presidente&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt; del Consiglio. All&#039;origine del quale ci sarebbero stati - fra l&#039;altro - i complimenti fatti dal leader azzurro alla &amp;quot;sua&amp;quot; parlamentare durante la cerimonia di consegna dei Telegatti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se Luxuria sottolinea che &amp;quot;alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso, una legge della Germania di Hitler che prevedeva l&#039;internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perch&amp;eacute; non in grado di riprodursi&amp;quot;, Franco Grillini dell&#039;Ulivo osserva come &amp;quot;non avendo alcun argomento contro il riconoscimento dei diritti alle famiglie gay, la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera i luoghi comuni e le battute da osteria del pi&amp;ugrave; trito razzismo antigay&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--inserto--&gt;&lt;/font&gt;&lt;!--/inserto--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Premettendo di non essere &amp;quot;n&amp;eacute; bacchettona n&amp;eacute; portatrice di sentimenti antimoderni&amp;quot;, la Carfagna aveva aperto il proprio intervendo affermando che &amp;quot;la famiglia &amp;egrave; il fondamento della nostra societ&amp;agrave; e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni&amp;quot;, e che dunque i &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/politica/coppie-di-fatto2/si-governo-ddl/si-governo-ddl.html&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Dico&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt; sono delle &amp;quot;infiltrazioni all&#039;istituto della famiglia&amp;quot; e &amp;quot;non c&#039;&amp;egrave; nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Esistono dei cuori cos&amp;igrave; sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica&amp;quot;, incalza Luxuria, precisando che non tutti i gay sono sterili: &amp;quot;Le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi&amp;quot;. L&#039;unica vera discriminante per decidere chi &amp;egrave; coppia e chi no, per Luxuria &amp;quot;non &amp;egrave; la benedizione in chiesa o il matrimonio civile ma la presenza di amore, rispetto e cura per l&#039;altro&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Indignato&amp;quot; il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, perch&amp;eacute; &amp;quot;l&#039;onorevole Guadagno si rivolge con parole pesantemente offensive alla collega Carfagna senza essere la persona idonea a dare l&#039;idea di famiglia cos&amp;igrave; come prevista dalla nostra Costituzione&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La deputata forzista si difende. &amp;quot;Il collega Luxuria o non ha capito o fa finta di non capire. Le parole che mi attribuisce sono una citazione del professor Francesco D&#039;Agostino - spiega - presidente onorario del Comitato di bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie omosessuali. In merito alle persecuzioni a danno degli omosessuali, ricordo al collega che attualmente vigono in alcuni Paesi guidati dalla sinistra&amp;quot;. Nessuna replica &amp;quot;alle menzogne e alle offese personali&amp;quot;, alle quali la Carfagna non risponde, sentendosi &amp;quot;cosciente che le strade battute nella sua attivit&amp;agrave; dall&#039;onorevole Guadagno lo rendono instabile quando si parla di argomenti cos&amp;igrave; delicati&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- do nothing --&gt;A sostenere Luxuria anche la deputata del Pdci, Rosalba Cesini, per la quale Mara Carfagna &amp;quot;mette in discussione non solo i rapporti tra coppie omosessuali, ma anche, e con tanto cattivo gusto, i matrimoni, magari sanciti dal sacramento, tra persone che a causa di impedimenti fisiologici non sono in grado di procreare&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- do nothing --&gt;&lt;!-- fine TESTO --&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Mi avvalgo della facolt&amp;agrave; di non parlare pi&amp;ugrave;.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Grazie fra x il link :)&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Spagna, all'avanguardia per i diritti delle donne (post all'avanguardia per l'informazione)</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-11T19:06:40Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Mentre in Italia le donne vengono massacrate, stuprate ed uccise in mille modi possibili accompagnate dalla pi&amp;ugrave; totale indifferenza mediatica e delle istituzioni, che vuole questo fenomeno causa di persone di differente origine etinca e che per tutelare le donne e far si che possano raggiungere le pari opportunit&amp;agrave; propongono il ministero ad una velina&amp;nbsp;, La Spagna, possiede una legge fatta da Luis Rodriguez Zapatero, all&#039;avanguardia rispetto a tutta Europa, che vanta una grande avanguardia per i diritti umani. Siccome questo post &amp;egrave; ispirato a quello del blog di &lt;a href=&quot;http://universofemminile.splinder.com/post/17060395/OCCHI+APERTI+sulla+violenza+di&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Wonderely&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, e ho voluto pubblicarlo per poter diffondere questa botta di informazione che manca nel nostro paese, leggete attentamente come a Zapatero venne in mente di creare questa invidiabile legge che grazie a questa le donne spagnole sono le pi&amp;ugrave; sicure in tutta Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Tahoma&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Violenza alle donne, intellettuali con Zapatero&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Tahoma&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;di Monica Lanfranco (&lt;em&gt;Liberazione&lt;/em&gt;, 24 ottobre 2004)&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 5pt 4.1pt&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#008000&quot;&gt;Si chiamava Alicia Aristegui, 37 anni, di Villalba, Navarra, Spagna. Due anni fa passeggiava con un&#039;amica, forse confidandosi con lei dei problemi con il marito, in carcere per reati non gravissimi e pi&amp;ugrave; volte denunciato dalla consorte per le violenze e i maltrattamenti subiti da lei e dai suoi due bambini. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 5pt 4.1pt&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#008000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Era il 9 aprile, pomeriggio, e fu l&#039;ultima passeggiata per Alicia.&lt;/strong&gt; Perch&amp;eacute; Jesus Gil, 38 anni, aveva giurato alla moglie che l&#039;avrebbe uccisa se lei avesse chiesto il divorzio, e Alicia lo aveva richiesto, dopo anni di reiterate e inascoltate richieste di aiuto a polizia e istituzioni contro quell&#039;uomo. Jesus, uscito di prigione il giorno prima, &lt;strong&gt;segue la donna, la affronta e con 10 coltellate la uccide, nel pieno centro di Villalba.&lt;/strong&gt; &amp;Egrave; nel nome di Alicia, delle 34 ultime vittime fino ad oggi nel 2004, e delle migliaia di altre brutalizzate nel silenzio che &lt;strong&gt;un migliaio di intellettuali spagnoli, tutti uomini, ha clamorosamente firmato un manifesto in appoggio alla nuova legge contro la violenza di genere&lt;/strong&gt;, (cos&amp;igrave; si chiama, e per la prima volta viene nominato il genere e non la pi&amp;ugrave; usata dicitura &amp;quot;sessuale&amp;quot;) presentata in parlamento dal governo Zapatero, gi&amp;agrave; passata la settimana scorsa alla Camera dei deputati e in lettura al Senato. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 5pt 4.1pt&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#008000&quot;&gt;Nei primi mesi del 2004, dopo una decina di assassinii tra le mura domestiche, persino Amnesty International aveva presentato un &lt;strong&gt;agghiacciante rapporto sulla situazione spagnola&lt;/strong&gt;, non solo denunciando l&#039;immobilit&amp;agrave; e il silenzio del precedente governo, ma puntando il dito sullo stato di arretratezza, e omert&amp;agrave; sull&#039;argomento nell&#039;intero tessuto sociale. Per questo risultano cos&amp;igrave; dirompenti le parole del testo del manifesto: &lt;em&gt;&amp;laquo;Noi firmatari, uomini, diciamo S&amp;igrave; alla legge contro la violenza di genere. Perch&amp;eacute; &lt;strong&gt;non possiamo essere complici&lt;/strong&gt; rispetto alla realt&amp;agrave; di una violenza che, anno dopo anno, uccide decine di donne e obbliga molte altre ad abbandonare il proprio lavoro, la propria casa e la propria citt&amp;agrave; per cercare di sfuggire al loro aggressore; una violenza che provoca ogni anno il suicidio di centinaia di donne e ne maltratta fisicamente e psicologicamente centinaia di migliaia. Perch&amp;eacute; &lt;strong&gt;la violenza esercitata da uomini contro donne richiede misure specifiche&lt;/strong&gt;, dato che non assomiglia in niente, n&amp;eacute; in quantit&amp;agrave; n&amp;eacute; come caratteristiche, ai casi isolati di violenza di donne contro uomini&amp;raquo;&lt;/em&gt;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 5pt 4.1pt&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Georgia&quot; color=&quot;#000080&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#008000&quot;&gt;Affermazioni pesantissime e inequivocabili, che segnalano una &lt;strong&gt;svolta epocale in Spagna&lt;/strong&gt;, soprattutto perch&amp;eacute; il senso delle parole del manifesto non &amp;egrave; solo la denuncia di una situazione gravissima in generale: per la prima volta, in modo plateale, alcuni uomini, prima ancora che a partire dal loro ruolo sociale, e proprio in quanto appartenenti al genere maschile, &lt;strong&gt;si assumono delle responsabilit&amp;agrave; come genere sull&#039;argomento pi&amp;ugrave; tab&amp;ugrave;: la violenza contro le donne&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Succesivamente viene approvata la legge : &lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;il &lt;strong&gt;28 dicembre 2004&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;4&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt; , avente i seguenti contenuti:&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Principi&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; &lt;strong&gt;L&amp;rsquo;uguaglianza tra uomo e donna&lt;/strong&gt;: la violenza &amp;egrave; la manifestazione pi&amp;ugrave; eclatante della disuguaglianza esistente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; La &lt;strong&gt;garanzia di continuit&amp;agrave;&lt;/strong&gt; delle azioni e dei programmi volti a tutelare la donna vittima di violenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; &lt;strong&gt;La certezza e la pubblicit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;assistenza&lt;/strong&gt; come base per l&amp;rsquo;emersione dei casi non denunciati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; La &lt;strong&gt;gratuit&amp;agrave;&lt;/strong&gt; della giustizia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Obiettivi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; La Legge mira a &lt;strong&gt;prevenire e a proteggere&lt;/strong&gt; le situazioni di violenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Si introducono nell&amp;rsquo;ordinamento giuridico spagnolo misure di &lt;strong&gt;azioni positive&lt;/strong&gt; con l&amp;rsquo;obiettivo di &lt;strong&gt;sovvertire la situazione di disuguaglianza&lt;/strong&gt; che, essendo latente nella coscienza collettiva, colpisce direttamente la donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; L&amp;rsquo;obiettivo finale &amp;egrave; lo &lt;strong&gt;sradicamento del fenomeno&lt;/strong&gt;. La &lt;strong&gt;protezione integrale&lt;/strong&gt; delle vittime sar&amp;agrave; perseguita attraverso misure che incidono sulla &lt;strong&gt;prevenzione&lt;/strong&gt;, sulla &lt;strong&gt;sanzione dell&amp;rsquo;aggressore&lt;/strong&gt; e sulle misure di &lt;strong&gt;assistenza totale&lt;/strong&gt; per le vittime. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Misure d&amp;rsquo;appoggio alle vittime &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Si riconosce alla vittima il &lt;strong&gt;diritto di riduzione del tempo di lavoro&lt;/strong&gt;, alla sospensione della relazione professionale con riserva del posto con diritto di sussidio di disoccupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Si stabilisce un programma di &lt;strong&gt;reinserimento lavorativo&lt;/strong&gt; per le vittime che hanno perso il lavoro e per chi non pu&amp;ograve; seguire il programma, si stabilisce un &lt;strong&gt;aiuto economico&lt;/strong&gt; in funzione dell&amp;rsquo;et&amp;agrave; e della responsabilit&amp;agrave; familiare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Si stabiliscono &lt;strong&gt;aiuti per la formazione delle donne&lt;/strong&gt; a sottrarsi alla dipendenza economica dei propri aggressori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Priorit&amp;agrave; &lt;strong&gt;d&amp;rsquo;accesso a case d&amp;rsquo;accoglienza&lt;/strong&gt; ufficiali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Sussidi addizionali alle imprese che offrono un contratto alle vittime. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Omologazione dei &amp;ldquo;&lt;strong&gt;servizi d&amp;rsquo;informazione alla donna&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; in tutte le citt&amp;agrave; e in tutti i comuni per garantire a tutte le vittime le stesse possibilit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Adattamenti delle attuali case di accoglienza che si convertano in &lt;strong&gt;centri specializzati di recupero integrale&lt;/strong&gt; al fine di offrire terapia psicologica, appoggio legale, sociale e educativo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Sicurezza &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Creazione di &lt;strong&gt;unit&amp;agrave; speciali&lt;/strong&gt; del Corpo nazionale di Polizia e dei Carabinieri &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; I corpi nazionali partecipano con tutte le Amministrazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Si provvede alla &lt;strong&gt;sospensione cautelare della licenza d&amp;rsquo;armi&lt;/strong&gt; ai colpevoli o ai sospettati d&amp;rsquo;atti di violenza contro una donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Giustizia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Creazione di &lt;strong&gt;430 giudici speciali&lt;/strong&gt;, con competenze civili e penali, dedicati alla lotta contro la violenza di genere, di coppia e domestica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Creazione della &lt;strong&gt;figura del Procuratore contro la violenza di genere&lt;/strong&gt;, in funzione del delegato fiscale dello Stato, competente in materie penali e civili pertinenti al discorso di genere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Modificazione della legge d&amp;rsquo;Assistenza Gratuita: le vittime di violenza domestica hanno &lt;strong&gt;diritto all&amp;rsquo;assistenza gratuita&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; La nuova norma ha modificato anche il Codice Penale, stabilendo &lt;strong&gt;pene pi&amp;ugrave; dure riguardo alla violenza di genere e di coppia&lt;/strong&gt;, ma soprattutto stabilisce pene di peso differente a seconda che l&amp;rsquo;aggressore sia un uomo o una donna. All&amp;rsquo;aggressore di sesso maschile il maggior castigo (questo l&amp;rsquo;argomento maggiormente polemizzato che ha posto la Legge Integrale come oggetto di verifica d&amp;rsquo;incostituzionalit&amp;agrave; da parte del Tribunale Costituzionale spagnolo in quanto discriminatoria nei confronti degli uomini e violante il principio costituzionale secondo cui tutti gli uomini sono uguali dinanzi alla legge). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Educazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Creazione di una &lt;strong&gt;materia obbligatoria nelle scuole superiori&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;Educazione per l&amp;rsquo;uguaglianza e contro la violenza di genere&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Incorporazione in tutti i Consigli d&amp;rsquo;Istituto, di tutte le scuole, di un &lt;strong&gt;membro incaricato di fornire mezzi educativi contro la violenza di genere&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Nuovi organismi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Creazione di una &lt;strong&gt;Delegazione di Governo contro la violenza di Genere&lt;/strong&gt;, in aggiunta al Difensore del Popolo e un Osservatorio incaricato di valutare le azioni di governo e le nuove misure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Creazione dell&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Osservatorio nazionale sulla violenza sulla donna&lt;/strong&gt;, che sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;occhio sulla situazione e sull&amp;rsquo;evoluzione della violenza sulla donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Sanit&amp;agrave; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Sistemi di &lt;strong&gt;diagnosi precoci&lt;/strong&gt; e sviluppo di programmi di &lt;strong&gt;sensibilizzazione e formazione&lt;/strong&gt; del personale sanitario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Si stabiliranno &lt;strong&gt;protocolli sanitari per la prevenzione&lt;/strong&gt;, la diagnosi precoce e l&amp;rsquo;intervento continuato, collaborando con l&amp;rsquo;amministrazione della giustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Creazione di una &lt;strong&gt;Commissione&lt;/strong&gt;, in seno al Consiglio Interterritoriale del Sistema Nazionale di Salute, incaricata di appoggiare tecnicamente, coordinare e valutare le misure sanitarie stabilite dalla legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Minori &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;bull; Le situazioni di violenza sulle donne colpiscono anche i minori che si trovano nell&amp;rsquo;ambiente familiare, vittime indirette o mediate di questa violenza. La Legge contempla anche la loro &lt;strong&gt;protezione&lt;/strong&gt;, non solo per la tutela dei diritti dei minori, ma anche per garantire in forma effettiva le misure di protezione adottate rispetto alla donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; I minori avranno diritto alle &lt;strong&gt;prestazioni dei servizi sociali &lt;/strong&gt;nel caso si trovino sotto la patria potest&amp;agrave; o in custodia della persona aggredita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Altre misure &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; size=&quot;3&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&amp;bull; &lt;strong&gt;Campagne informative&lt;/strong&gt; di prevenzione e sensibilizzazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; La &lt;strong&gt;pubblicit&amp;agrave;&lt;/strong&gt; che utilizzi il corpo e l&amp;rsquo;immagine della donna in forma discriminatoria o vessatoria sar&amp;agrave; &lt;strong&gt;qualificata come illecita&lt;/strong&gt; e conseguentemente sanzionata&lt;/font&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Continuando a leggere il post di Wonderely:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;georgia,palatino&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Grazie a questa legge le denunce di violenze alle autorit&amp;agrave; sono aumentate di numero: solo nel primo semestre del 2006 sono state presentate&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;1125 denunce in pi&amp;ugrave;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;rispetto al 2005. Questa &amp;egrave; la prova che le donne iniziano ad avere &lt;strong&gt;pi&amp;ugrave; fiducia&lt;/strong&gt; nelle istituzioni.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Verdana&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font face=&quot;georgia,palatino&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;&amp;Egrave; quindi possibile aiutare davvero le donne:&lt;/font&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;basta riconoscere quali sono i veri problemi e combatterli&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Le violenze in famiglia rappresentano pi&amp;ugrave; dell&#039;80% delle violenze sulle donne.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;In Italia ogni due giorni muore una donna in famiglia&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;,&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt; non per strada, non per mano di uno sconosciuto, ma nella sua famiglia e per mano di una persona a lei vicina (in genere il marito).&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Io ho pochissima fiducia nel governo italiano (non sono la sola!) e credo che una legge del genere potr&amp;agrave; essere approvata solo tra alcuni secoli: &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;non abbiamo ancora una legge che tuteli le donne dallo stalking&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;e questo dimostra quanto siamo &amp;quot;indietro&amp;quot;. Se guardiamo alla quantit&amp;agrave; di ministre donne (4 su 21, solo 2 con portafoglio) possiamo renderci conto dell&amp;rsquo;importanza che si d&amp;agrave; alla figura femminile. Per non parlare di chi &amp;egrave; stata scelta per le Pari Opportunit&amp;agrave;:&lt;/font&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;le donne devono fare le vallette anche al governo, vomitevole&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;. D&amp;rsquo;altronde, non potevamo aspettarci di pi&amp;ugrave; da un uomo come Berlusconi che ha definito il governo spagnolo &amp;ldquo;troppo rosa&amp;rdquo; e che ha poi insistito sul fatto che ora Zapatero dovr&amp;agrave; &amp;ldquo;sapersi gestire&amp;rdquo; le donne,&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;manco fossero cani.&lt;/font&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Pensare che ci sono donne intelligenti e preparate che si impegnano e studiano ogni giorno e non vengono minimamente considerate, soltanto perch&amp;eacute; la loro massima aspirazione non &amp;egrave; mostrarsi seminude davanti a una telecamera&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;dove stanno le pari opportunit&amp;agrave;?&lt;/font&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;Viviamo in una societ&amp;agrave; che considera le donne oggetti e si ritiene civile&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;essere donne non significa mostrare le &amp;quot;grazie&amp;quot; a un pubblico maschile, ma pretendere diritti e rispetto per quello che valiamo&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font face=&quot;georgia,palatino&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Ovviamente, come donna mi sento davvero di &lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;ringraziare&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;uomini come Zapatero e&amp;nbsp;gli intellettuali spagnoli che non si nascondono dietro i pregiudizi, ma&lt;/font&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;riconoscono che la violenza sulle donne &amp;egrave; un grave problema e come tale va affrontato&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Uomini che&lt;/font&gt; &lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;aprono gli occhi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;su una situazione allarmante che causa ogni anno centinaia di vittime e l&#039;invalidit&amp;agrave; permanente di migliaia di donne.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;font face=&quot;georgia,palatino&quot;&gt;Questi sono i veri uomini, non quelli che relegano le donne al ruolo di velina, o peggio, la mettono al Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://nonsiamobambole.blogazza.com/Doppio-b1/Spagna-all-avanguardia-per-i-diritti-delle-donne-post-all-avanguardia-per-l-informazione-b1-p195.htm</guid>
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		<title>Ciudad Juarez: La capitale mondiale del femminicidio</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-10T14:03:02Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;em&gt; &lt;a href=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/2324-messico-strage-donne-a-ciudad-jurez-uccisa-capo-polizia&quot;&gt;Messico&lt;/a&gt;: uccisa a Ciudad Juàrez con 60 pallottole la 32enne Berenice Garcia Corral, responsabile della sezione reati sessuali della polizia. Nella città messicana le donne vengono stuprate, torturate e uccise da almeno 14 anni: gli omicidi continuano ancora oggi. La donna era uno degli elementi migliori nell&#039;indagine in corso sugli omicidi. &lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Secondo un resoconto diffuso dal ministero della giustizia di Chihuahua, gli aggressori armati di fucili ak-47 hanno bloccato la donna &amp;quot;mentre si trovava nel garage sparandole ripetutamente per un totale di almeno 60 pallottole&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Questa notizia mi ha scosso parecchio.&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Se un responsabile di un dipartimento che si occupa&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;di reati sessuali viene massacrato, ciò significa quanto il Messico tiene a caro al femminicidio e alle violenze sulle donne e non tollera alcuna organizzazione che dia aiuto alle donne. Ciudad Juarez se non lo sapete è famosa per la grande maggioranza di violenze sulle donne. Addirittura i organizzano in vere e proprie bande per attuare spedizioni punitive sulle donne e bambine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Ciudad_Ju%C3%A1rez&quot;&gt;WIKIPEDIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;em&gt;Ciudad Juárez è la città più pericolosa al mondo per le donne; la città è infatti teatro di numerosissimi omicidi che da oltre dieci anni interessano giovani donne. Il colpevole (o i colpevoli) agiscono seguendo lo stesso schema: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento. Nei quartieri più isolati e poveri vengono scoperti continuamente corpi di donne, adolescenti e bambine, nude, martoriate, sfigurate. Le autorità non riescono a individuare il vero colpevole, nonostante abbiano arrestato un uomo di nome Jesus Manuel Guardado Márquez, alias «El Tolteca»; come pure la banda di «Los Choferes», i cui componenti sono stati accusati di essere gli assassini. In realtà pare che queste persone non siano i veri colpevoli, infatti secondo le stime delle Nazioni Unite il tasso di impunità in Messico è quasi del 100%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;img src=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/immagini/MessicostragedonneaCiudadJurezuccisacapo_149CC/juarezmarch_thumb.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;juarez-march&quot; width=&quot;404&quot; height=&quot;304&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/em&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;Ma il Messico non è l&#039;unico paese che registra violenze sulle donne, anche se non tocca quelle punte, ma i dati sono altrettanto sconcertanti.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;“La violenza contro le donne tra i 15 e i 44 anni uccide quanto il cancro” ha scritto il Ministro della Salute &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ministerosalute.it/ministero/sezMinistro.jsp?label=bio&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;Livia Turco&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt; nella presentazione del volume. “Il prezzo in termini di salute delle donne supera quello degli incidenti stradali e della malaria messi insieme”. In questo l’Italia - come in generale i paesi occidentali - non è indenne da quella che in alcuni paesi meno sviluppati è una vera piaga: secondo quanto è stato riportato &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.un.org/News/briefings/docs/2006/061010_Ocampo.doc.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt;a fine del 2006 dall’allora segretario generale dell’ONU Kofi Annan&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#000080&quot;&gt; di fronte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a livello mondiale una donna su tre è stata picchiata o abusata sessualmente, e una su quattro ha subito violenza durante la gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;In italia&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt; la violenza domestica è completamente ignorata, come se fosse ancora compito della società mostrare un certo perbenismo dall&#039;esterno. Tutte le notizie di cronaca ogni volta che una donna muore, ma anche una persona esterna dalla famiglia usano ancora l&#039;epiteto della &amp;quot;famiglia per bene&amp;quot; . Situazione che se poi si va a vedere all&#039;interno della famiglia è l&#039;opposta: Perchè se una marito uccide una moglie incinta i mass media e il paese della vittima parlano di famiglia per bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna indivduare le cause che portano la nostra società occidentale a nascondere le violenze sulle donne quando compiute da un italiano o da un famigliare. I dati non sono una sciocchezza : ogni tre giorni una donna muore, e si configura come la prima causa di morte prima di incidenti e malattie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica, che si dovrebbe occupare di questo, che è un vero e proprio allarme si limita a reati compiuti da un &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Perche-all-italiano-non-gli-si-puo-dare-dello-stupratore-b1-p159.htm&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;gruppo etnico&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; facendo passare gli italiani come santi. Così si crea violenza su violenza, il tema della violenza sulle donne viene ancora una volta ignorato e nasce il razzismo. Il problema della violenza sulle donne è un fatto di origine sessista, quindi contro una persona che è diversa, e parlare di razzismo contro un gruppo etnico sembra come sparare a vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Inoltre, ancora in Italia per conto di una società cattolica si pensa la donna sia proprietà degli uomini di famiglia, interpretato da molti purtroppo come un modo per proteggere la vittima dall&#039;esterno, quando poi il pericolo è in casa. E&#039; proprio per questo senso di proprietà che ancora gli uomini sentono avere nei confronti delle donne, che è poi causa delle violenze in famiglia. Corpi, vite, scelte, figli che a causa di portare il congnome paterno diventano proprietà e diventano vittime di innumerevoli e vari tipi di violenza. Il tema della proprietà è ancora usato dalle istituzioni che per &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Manifesti-schock-Come-si-risolve-la-violenza-sulle-donne-ovvio-mettendole-il-collarino-b1-p182.htm&quot;&gt;sensibilizzare un tema&lt;/a&gt; sessista evocano un altro tipo di sessismo, dove la violenza non è considerata un offesa alla vittima ma a chi possiede la donna . Inoltre i &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Vergognosa-la-rappresentazione-della-donna-nei-mass-media-b1-p43.htm&quot;&gt;mass media&lt;/a&gt; che riflettono la società hanno l&#039;opinione che la donna sia un oggetto di piacere sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro paese sono 6 milioni di donne che hanno subito una violenza una volta nella vita. Poche donne riescono a denunciare, altre denunciano ma non ottengono nemmeno giustizia. Molte in tribunale vengono stuprate moralmente passando dalla parte del colpevole, molte altre  denunciano violenze in famiglia e &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Un-altro-giorno-a-guardare-quel-programma-ma-questa-volta-interessante-b1-p177.htm&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;non vengono ascoltate&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, finchè non vengono uccise. Fino al 1996 lo stupro era un reato contro la morale, le pene erano esigue e difficilmente a causa di quella legge una donna riusciva a dimostrare lo stupro, poichè era considerato un atto osceno in luogo pubblico e all&#039;entrata della nuova legge alcune &lt;a href=&quot;http://lasestina.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=199&amp;amp;Itemid=85&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;sentenze della Cassazione&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; la svuotavano di efficiacia e di applicazione. Con quella legge vigente fino a 12 anni la donna non era nemmeno considerata una persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino all&#039;81 il femminicidio era considerato legale (delitto d&#039;onore) e solo da poco si parla timidamente delle violenze di genere, ma se ne parla troppo poco e con toni sbagliati e questo purtroppo non ci aiuta a sovvertirla, non ci aiuta a sdradicare una cultura che appartiene a noi e non ad un altro paese. Sono talmente pessimista che a volte penso che non ne parlino perchè non vogliono risolvere il problema, che è nella nostra cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Leggete &lt;a href=&quot;http://universofemminile.splinder.com/tag/ciudad_ju%C3%A0rez&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;QUI&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; per informazioni più precise su Ciudad Juarez (vi avviso che il racconto è molto crudo, leggerlo con attenzione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Il Ministero delle Pari Opportunità di Bellezza</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-10T12:54:48Z</pubDate>
		<description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article2134&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il Paese Delle Donne Online&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.miguelpena.com/fotos/maracarfagna.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;crayon article-chapo-2134 chapo&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;crayon article-chapo-2134 chapo&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;amarezza che ha seguito gli ultimi risultiti elettorali viene oggi acuita dalla nomina di Ministre e Ministri, tra cui spicca il nome di Mara Carfagna alle Pari Opportunit&amp;agrave;, un&amp;rsquo;ex soubrette.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;crayon article-texte-2134 &quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se si scrive il suo nome su qualsiasi motore di ricerca si aprono pagine e pagine di foto che ritraggono la &lt;em class=&quot;spip&quot;&gt;nostra&lt;/em&gt; Ministra per le Pari Opportunit&amp;agrave; senza veli. Un passato da valletta televisiva, un background fatto di pose da calendario, balletti os&amp;eacute; e concorsi di bellezza.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quale altro &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Ma-sono-veramente-questi-i-requisiti-che-deve-avere-una-donna-per-essere-eletta-ministra-b1-p96.htm&quot;&gt;requisito&lt;/a&gt; le manca per poterci rappresentare? Chi meglio di lei pu&amp;ograve; spendere con fervore le proprie competenze nel nome dei diritti delle donne? Cosa pu&amp;ograve; apportare una ragazza-prodotto della tv-spazzatura alla vita di noi donne? Condizioni migliorative di trattamento per le lavoratrici madri condite da consigli estetici? La chiave per combattere i differenziali salariali sta forse nello sfoderare maggiore &lt;em class=&quot;spip&quot;&gt;sex-appeal&lt;/em&gt; e non lo sapevamo.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nessuna si aspettava nulla di positivo o di promettente dalla nomina della nuova Ministra per le Pari Opportunit&amp;agrave;. Certamente nessuna di noi aveva fiducia nella possibilit&amp;agrave; di sentirsi rappresentata da una delle ancelle di Silvio, ma forse nessuna si aspettava tanto. Nessuna credeva che oltre al danno avremmo subito anche la beffa: una Ministra che potr&amp;agrave; battersi per garantire Pari Opportunit&amp;agrave; di partecipare a Miss Italia per tutte. Nessuna credeva che l&amp;rsquo;offesa dei nostri diritti sarebbe stata cos&amp;igrave; grande.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;In Italia non &amp;egrave; mai esistito un Ministero per le Pari Opportunit&amp;agrave; realmente operativo per via della scarsa rilevanza data alle Pari Opportunit&amp;agrave; in tutte le passate legislature, per via della totale ininfluenza di un Ministero senza portafoglio. Fino ad oggi si &amp;egrave; trattato di un Ministero quasi puramente simbolico, pi&amp;ugrave; che reale. Ma da ora il Ministero per le Pari Opportunit&amp;agrave; &amp;egrave; un Ministero totalmente formale nel senso kantiano del termine. Nell&amp;rsquo;accezione di Forma in antitesi a Sostanza.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il prototipo della donna oggetto per eccellenza, la ragazza-immagine, denudata per il soddisfacimento dell&amp;rsquo;occhio maschile &amp;egrave; oggi la regina delle Pari Opportunit&amp;agrave;.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quali Opportunit&amp;agrave;? Quella ad esempio di essere spogliata e palpata da un occhio maschile, quella di offrirsi nuda, annientare il proprio essere donna per piegarsi all&amp;rsquo;immaginario maschile di donna &lt;em class=&quot;spip&quot;&gt;sexy&lt;/em&gt;, donna desiderabile, donna per lui, donna di lui.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quale donna desidera le sue Pari Opportunit&amp;agrave;? Le sue Opportunit&amp;agrave; di non scelta? Il suo cristallizzarsi in una logica di schiavit&amp;ugrave; sessuale e di abnegazione della dignit&amp;agrave; di donna?&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&amp;nbsp;Ho avuto un presagio del genere anche io :( Magari tra qualche anno le faranno andare in parlamento mezze nude. &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- article doc / portfolio ? --&gt;&lt;!-- article meta --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Padova – Contestato il Movimento per la vita a Civitas</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-10T01:48:55Z</pubDate>
		<description>&lt;a href=&quot;http://www.globalproject.info/art-15946.html&quot;&gt;Da Global Project&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.globalproject.info/IMG/jpg/5-72.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;288&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;foto&quot; src=&quot;IMG/arton15946.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; &lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&amp;#160;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#333399&quot;&gt;&lt;strong&gt;Questo pomeriggio all’interno di Civitas, l’annuale fiera del terzo settore, le Donne in Movimento di Padova hanno “smontato” lo stand del movimento per la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ventina di donne si sono date appuntamento davanti allo stand del Mpv. Dal megafono si è ricordato la proposta di legge di prossima discussione in consiglio regionale. I gadgets sono stati impacchettati, i palloncini scoppiati e i manifesti tolti dalle pareti. Al loro posto due striscioni che recitavano: “ Obbiettiamo gli obbiettori!” – “ Più Donne in Movimento, meno movimento per la vita”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la prima volta che le donne in Movimento del Veneto &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.globalproject.info/art-9264.html&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#333399&quot;&gt;&lt;strong&gt;si mobilitano&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color=&quot;#333399&quot;&gt;&lt;strong&gt; contro il PDL n° 3. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta di legge popolare antiaborista voluta dal Movimento per la vita presentata al Consiglio regionale del Veneto vuole portare i propri volontari «dentro i consultori, nei reparti di ginecologia ed ostetricia, nelle sale d’aspetto e negli atri degli ospedali».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Veneto è sempre più difficile abortire. E’ la regione al secondo posto per numero di obiettori di coscienza a livello nazionale: 80,5% dei ginecologi, 47,7% degli anestesisti, 45,4% del personale non medico-dati del 2003, ma nel Veneto rurale si arriverebbe a punte del 98% (il primato spetta alla Basilicata). A Padova sono solo tre i medici che praticano interruzione di gravidanza volontaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PDL n° 3 attacca la L. 194/78. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#333399&quot;&gt;&lt;strong&gt;“Per il nostro corpo decidiamo noi!” si è ribadito dallo speakeraggio, tra gli applausi delle donne e degli uomini che erano in visita a Civitas. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#333399&quot;&gt;Per l’autodeterminazione delle donne : meno movimento per la vita più donne in movimento!&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.globalproject.info/gal-15946.html&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://mujeres_libres.blog.tiscali.it///resized//gallery//uid_119d4d2b392.580.0.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;449&quot; height=&quot;372&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Eventi in Italia</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-09T13:50:54Z</pubDate>
		<description>&lt;font color=&quot;#800000&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#800000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dopo l&#039;omicidio di Nicola Tommasoli a causa di un gruppo di fascisti si organizzano in italia&amp;nbsp;alcune manifestazioni, per dire no al fascismo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.rifondazionelazio.it/files/antifascismo.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;http://www.rifondazionelazio.it/files/antifascismo.jpg&quot; hspace=&quot;20&quot; vspace=&quot;20&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verona&lt;/strong&gt; - 11 maggio ore 16.00 - Piazza Isolo - &lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Presidio Antifascista &lt;/font&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verona&lt;/strong&gt; - 17 maggio ore 15.00 - Concentramento Stazione Verona Porta Nuova - Manifestazione: &lt;a href=&quot;Doppio-b1/schock-le-vittime-passano-anche-per-carnefici-anche-nei-casi-piu-impossibili-b1-p187.htm&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nicola &amp;egrave; Ognuno di Noi&lt;/strong&gt; &lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - 9 maggio ore 19.00 - Piazza Trilussa - &lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Manifestazione Antifascista&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#5c6c7d&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Inoltre a Roma il 10 maggio alle ore 16,30 ci sar&amp;agrave; alla Casa Internazionale delle donne in via della Lungara 19 un iniziativa per ricordare &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://controviolenzadonne.freewordpress.it/2008/05/07/per-ornella-100508-a-roma/&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ornella Serpa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, mentre a Cinisi, 9 maggio ore 17.00&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;una manifestazione &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/05/07/cinisi-forum-sociale-antimafia-a-trent-anni-dall-omicidio-di-peppino-impastato&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Antimafia&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Chi è la più bella del reame? Votate</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-09T10:13:19Z</pubDate>
		<description>&lt;a href=&quot;http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;amp;op=viewarticle&amp;amp;artid=6743&quot;&gt;Da Megachip&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://mujeres_libres.blog.tiscali.it///resized//gallery//uid_1193c1691fd.580.0.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;484&quot; height=&quot;189&quot; /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Questioni d&#039;estetica sembrano essere state&amp;nbsp; fondamentali per la vittoria delle quattro donne della squadra di governo, ormai la si definisce cos&amp;igrave;, discese&amp;nbsp; in campo... Rai uno ha fatto la diretta per il giuramento&amp;nbsp; sui nostri affari: la voce della giornalista ha&amp;nbsp; commentato prima dell&#039;inizio della cerimonia: &amp;quot;ecco una splendida inquadratura dell&#039; onorevole Prestigiacomo&amp;quot;. Gi&amp;agrave;, il gioco pi&amp;ugrave; appassionante&amp;nbsp; sembra essere quello di decidere chi sia la pi&amp;ugrave; bella. Nella home page di Yahoo, tra le &amp;quot;notizie&amp;quot; appare proprio questo sondaggio tra le magnifiche 4: Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Giorgia Meloni, finora hanno votato quasi 6.000 persone e la Mara e la Stefania sono alla pari, chiss&amp;agrave; quando mi leggerete come &amp;quot;staranno messe&amp;quot;... &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;10&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;tbody&gt;&lt;br /&gt;		&lt;tr&gt;&lt;br /&gt;			&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&lt;br /&gt;			&lt;p&gt;&lt;br /&gt;			&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;strong&gt;La Carfagna ha un suo link dove afferma : &amp;quot;Pi&amp;ugrave; famiglia. Ci&amp;ograve;&amp;nbsp; che &amp;egrave; bene per la famiglia &amp;egrave; bene per il paese&amp;quot; e&amp;nbsp; sia mai che le si ricordi i suoi trascorsi di velina-show girl: &amp;laquo;Dalla danza, che &amp;egrave; una disciplina, ho appreso rigore e rigidit&amp;agrave;&amp;quot;. La Gelmini, neo ministro per l&#039;istruzione, ha in effetti un principio basilare: &amp;quot;il Merito innanzitutto&amp;quot;, compreso quello di essere regolarmente residenti, &amp;egrave; quindi con sdegno che si &amp;egrave; detta&amp;nbsp; &amp;laquo;allibita per la sentenza sui bambini degli immigrati irregolari, la sentenza del Giudice mi lascia allibita, definire il sacrosanto diritto di rispettare le leggi italiane messa in atto dal Comune di Milano viene definita discriminatoria&amp;raquo; e aggiunge &amp;quot;il diritto allo studio vale esclusivamente per le scuole elementari e medie e non come in questo caso per le materne, ovunque e da sempre le scuole materne sono riservate esclusivamente ai residenti, una persona residente a Mantova non pu&amp;ograve; iscrivere il figlio a Milano&amp;quot;. La Prestigiacomo in compenso, di dichiarazioni in tema al suo operato al ministero delle Pari Opportunit&amp;agrave;, non ne ha fatte mai, ha mantenuto un rigoroso riserbo, per cui sar&amp;agrave; premiata con un cambio,&amp;nbsp; quello del Welfare e forse dalla discriminazione femminile con altrettanto mutismo passer&amp;agrave; alla discriminazione sul lavoro, rimanendo intatta l&#039;immagine algida, per&amp;ograve; con portafoglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			In quanto alla Meloni, nel 2004&amp;nbsp;&amp;nbsp; eletta presidente di Azione Giovani, durante il congresso nazionale di Viterbo, ha avuto ben altri problemi da affrontare, ad esempio&amp;nbsp; con Storace quando afferm&amp;ograve; un annetto fa&amp;nbsp; che: &amp;quot; il &amp;lsquo;logo della fiaccola&#039; appartiene ad Azione Giovani che, a sua volta, lo ha ereditato dal Fronte della Giovent&amp;ugrave;&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			Le Donne azzurre ce l&#039;hanno messa tutta e ce l&#039;hanno fatta, come preconizzava la nuova deputata Souad Sbai che notava la totale assenza di candidati stranieri nelle fila del Pd. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			Come si pu&amp;ograve; scordare l&#039;abnegazione delle &amp;quot;Donne Azzurre Campane che hanno svolto la campagna elettorale nelle case, negli studi, nelle attivit&amp;agrave; commerciali, lasciando alle candidate le manifestazioni importanti, attuando il famoso &amp;ldquo;porta a porta&amp;rdquo;, sollecitato dal presidente Berlusconi durante l&#039;Incontro con il mondo femminile che si &amp;egrave; tenuto a Roma il 28 marzo scorso&amp;quot;? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			La conclusione della campagna elettorale che avevano organizzato, vide&amp;nbsp; una conferenza stampa, indetta dalla Dirigente Regionale di Azzurro Donna Clorinda Boccia Burattino, sul cui nome &amp;egrave; un invito alla facile ironia. Ma non c&#039;&amp;egrave; niente da ridere, il destino politico &amp;egrave; nelle mani di queste donne&amp;nbsp; e questi uomini, al governo e all&#039;opposizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			Dagli innumerevoli&amp;nbsp; forum politici ho preso a caso una battuta delle tante, la meno rozza: &amp;quot;ma vuoi mettere, tra la Finocchiaro e la Prestigiacomo, la seconda &amp;egrave; pi&amp;ugrave; figa&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			I sondaggi invitano tutti &amp;quot;ancora&amp;quot; a votare e i risultati fanno ridere a denti stretti una parte e a bocca aperta, l&#039;altra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Aggiungo il mio commento manifestando tutta la sensazione di assurdit&amp;agrave; che provo addosso nel momento che Berlusconi ha voluto dare il ministero a&amp;nbsp; SOLO 4 donne, poich&amp;egrave; all&#039;inizio ho pensato al fatto che la percentuale di donne in politica e ai ministeri &amp;egrave; bassa rispetto al resto d&#039;Europa, poi ho pensato &amp;egrave; anche peggiorata visto a chi gli ha affidati, che sa di contentino della serie &amp;quot;toh, do il ministero a 4 donne, cosi stanno zitte e non si sentono discriminate&amp;quot;, e dire che in Itlaia hanno annunciato questa notizia con toni di una novit&amp;agrave;, di chiss&amp;agrave; quale parit&amp;agrave; ragiunta raccontata a modi antipatici come fossimo panda, poi vi ricordate quando Zapatero ha formato la squadra di 9 ministre su 8 e Berlusconi ha definito il governo troppo rosa come se fosse&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;tanto scandaloso forse di pi&amp;ugrave; di un governo troppo azzurro come il nostro che preoccupa tanti paesi ma al nostro sembra una cosa normale perch&amp;egrave; c&#039;&amp;egrave; una societ&amp;agrave; che ancora crede ad una subordinazione femminile. La prosima volta proporranno campagne Donne? no Grazie! alla Giuliano Ferrara. Cos&amp;igrave; alla fine abbiamo capito che la destra lo ha anche detto, il fatot che vede le donne orizontali, per eleggere le donne si basa su aspetti estetici, curriculm da velina come un concorso da miss italia e la cosa+ grave &amp;egrave; il ministero delle pari opportunit&amp;agrave; affidato alla Carfagna, una presa per il culo a tutte le donne italiane che debbono vedersi&amp;nbsp; per raggiungere le pari opportunit&amp;agrave;, rappresentate da una a chiappe di fuori, che gi&amp;agrave; mi immagino cosa proporr&amp;agrave; per le pari opportunit&amp;agrave;: incentivare il lavoro di velina? E poi quelli che giudicano le donne solo in base al loro aspetto estetico dicono che sono uomini con mentalit&amp;agrave; superata, sono cose attualisime purtroppo :(&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;			&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;			&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;		&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/tbody&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://d.yimg.com/i/ng/ne/ap/20080508/16/1614451761-from-left-youth-policies-minister-giorgia-meloni-education-university-and.jpg?x=297&amp;amp;y=399&amp;amp;q=75&amp;amp;sig=XH0o.CNisa2ixzQKot21_A--&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;From left, Youth Policies Minister Giorgia ...&quot; /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>La Salute è un optional</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-09T10:06:46Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;4&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.sorelleditalia.net/2008/05/09/la-salute-e-un-optional/&quot;&gt;Da Sorelle d&#039;Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sorelleditalia.net/uploads/image/salute2(1).jpg&quot; border=&quot;1&quot; hspace=&quot;12&quot; vspace=&quot;12&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;284&quot; align=&quot;top&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Per la prima volta l&amp;rsquo;Italia non avr&amp;agrave; un ministro per la Salute.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; Qualcuno sorrider&amp;agrave; e penser&amp;agrave; che non se ne sentir&amp;agrave; la mancanza, visto che in questi ultimi anni, a parte qualche intervento in manteria di fumo, la presenza di un ministro per la Salute nei governi non ha lasciato segni particolarmente evidenti. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;E quindi sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;unico Paese occidentale&lt;/font&gt; &lt;/strong&gt;ad avere soltanto un viceministro a rappresentare la Salute. Che cosa significher&amp;agrave; esattamente lo sapremo a fine legislatura, ora si possono fare solo congetture. Potrebbe non cambiare nulla, ad esempio, e in un certo senso potrebbe davvero andare cos&amp;igrave;. Gli ultimi mesi di governo ci avevano mostrato in pieno l&amp;rsquo;impotenza del ministro per la Salute dinanzi al volere delle Regioni.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Era accaduto quando Livia Turco&lt;/font&gt; &lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;si era decisa a emanare delle linee direttive&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; a tutte le Regioni sulla pillola del giorno dopo e le politiche da adottare in materia di contraccezione e interruzioni di gravidanza. La Lombardia si &amp;egrave; rifiutata di accettare le direttive del ministero e aveva il diritto di farlo. Era il ministro a non avere il diritto di andare oltre la sfera di competenza delle Regioni. Si chiama federalismo. In materia di sanit&amp;agrave; &amp;egrave; ad un livello gi&amp;agrave; piuttosto accentuato. L&amp;rsquo;assenza di un ministero e il declassamento potrebbero accelerare il processo e assegnare sempre maggiori poteri alle regioni. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;lsquo;Nelle condizioni date il Ministro non serviva pi&amp;ugrave;&amp;rsquo;&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt; - commenta Roberto Santi, responsabile regionale ligure della FIALS Medici (Federazione Italiana Autonoma Lavoratori in Sanit&amp;agrave;) e autore del libro Camici Sporchi. Non serviva perch&amp;eacute; &amp;lsquo;ormai siamo abituati alla sua inutilit&amp;agrave; e sar&amp;agrave; facile completare il federalismo, che &amp;egrave; gi&amp;agrave; spinto. Che ne penso? Non bene. Non vorrei che fosse il primo passo per abbattere un sistema che fa acqua, ma garantisce un&amp;rsquo;assistenza generalizzata e l&amp;rsquo;avvio di una pesante privatizzazione che garantisce una sanit&amp;agrave; a due velocit&amp;agrave;: una per chi ha i soldi, l&amp;rsquo;altra per i poveracci. E&amp;rsquo; una strada gi&amp;agrave; avviata con la complicit&amp;agrave; del Centro Sinistra che deve anche a questo la sua sconfitta&amp;rsquo;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; il pericolo di &amp;lsquo;accentuare le forti diseguaglianze&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; tra regioni e regioni e di limitare ad alcuni cittadini l&amp;rsquo;accesso a prestazioni sanitarie e cure uguali per tutti&amp;rsquo;, nota Francesco Schittulli, presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori. Della stessa opinione Carlo Lusenti, segretario nazionale dell&amp;rsquo;Anaao Assomed, Carlo Lusenti. E poi Massimo Cozza, segretario nazionale del Fp Cgil medici. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Anche la scelta della persona chiamata a guidare il vice-ministero&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; consentir&amp;agrave; di capire qualcosa di pi&amp;ugrave; sul ruolo della Sanit&amp;agrave; in Italia nei prossimi anni. Comunque sia, d&amp;rsquo;ora in poi ospedali, politiche sanitarie e protocolli terapeutici faranno capo al ministero del Welfare, insieme con le pensioni e le politiche sul lavoro. Il filo conduttore? Esiste, certo, anche se non giustifica l&amp;rsquo;accorpamento. Basta operare un confronto tra i tassi di fecondit&amp;agrave; in Italia e in Francia, come fa l&amp;rsquo;istituto di reicerche demografiche &amp;lsquo;Neodemos&amp;rsquo; che parla di &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.neodemos.it/index.php?file=onenews&amp;amp;form_id_notizia=203&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;un&amp;rdquo;Italia nella spirale del degiovanimento&amp;rsquo;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&amp;lsquo;Negli ultimi venticinque anni il tasso francese&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; si &amp;egrave; mantenuto su valori poco inferiori ai due figli per donna, soglia che rappresenta il livello di equilibrio nel rapporto generazionale. Nello stesso periodo l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; diventata uno dei paesi con pi&amp;ugrave; cronica denatalit&amp;agrave; al mondo. La conseguenza &amp;egrave; che ora rispetto alla Francia contiamo oltre quattro milioni e mezzo di giovani under 25 in meno. Siamo inoltre in Europa lo stato con peso pi&amp;ugrave; basso di tale fascia d&amp;rsquo;et&amp;agrave; sul totale della popolazione: gli unici scesi sotto quota 25%. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;La teoria economica&lt;/font&gt; dice che se un bene diventa pi&amp;ugrave; raro&lt;/strong&gt; tende a diventare di conseguenza anche pi&amp;ugrave; prezioso, aumenta di valore e viene pi&amp;ugrave; ricercato. Stranamente, per&amp;ograve;, ci&amp;ograve; non accade in Italia per il bene &amp;ldquo;giovani&amp;rdquo;. I giovani italiani, rispetto ai coetanei europei, contano meno non solo dal punto di vista demografico, ma anche da quello sociale, economico e politico. Siamo infatti il paese che nel complesso risulta pi&amp;ugrave; squilibrato nei rapporti tra generazioni. C&amp;rsquo;&amp;egrave;, in primis, lo squilibrio nei rapporti quantitativi, che corrisponde anche a un minor peso elettorale per le nuove generazioni. Ma esiste anche un deficit di presenza dei giovani nella classe dirigente. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;La maggiore gerontocrazia del mondo politico&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; di cui soffre il nostro Paese &amp;egrave; inoltre accentuata da barriere anagrafiche di ingresso nel Parlamento che difficilmente trovano paragoni negli altri paesi occidentali. L&amp;rsquo;occupazione under 25 &amp;egrave; poi tra le pi&amp;ugrave; basse (la Spagna negli ultimi dieci anni ci ha superati) e la disoccupazione tra le pi&amp;ugrave; elevate.Per chi poi trova lavoro, come dimostrano i dati Istat e della Banca d&amp;rsquo;Italia, i salari risultano particolarmente bassi ed il divario con quelli dei cinquantenni si &amp;egrave; ampliato. Sbilanciata a favore delle generazioni pi&amp;ugrave; vecchie &amp;egrave; anche la spesa sociale. In tutti gli altri paesi dell&amp;rsquo;area euro, le pensioni incidono per meno della met&amp;agrave; della spesa per protezione sociale, noi invece superiamo il 60%. Se si scorporano le pensioni spendiamo un terzo in meno per tutte le altre voci rispetto alla media europea. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;Nel 2007 l&amp;rsquo;indebitamento italiano&lt;/font&gt; &amp;egrave; stato l&amp;rsquo;unico&lt;/strong&gt; dell&amp;rsquo;area euro a trovarsi sopra il Pil, mentre in tutti gli altri grandi paesi europei non oltrepassa il 65%. Un debito che, come sottolineano gli economisti Boeri e Galasso, &amp;egrave; servito alla generazione dei padri per salvaguardare il proprio benessere e che ora brucia risorse che potrebbero essere destinate a rendere meno squilibrata la spesa per protezione sociale verso le nuove generazioni.&amp;rsquo; &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;E, allora, se uno dei principali problemi dell&amp;rsquo;Italia&lt;/strong&gt; &amp;egrave; il fatto che non si fanno figli&lt;/font&gt;, un ministero per la Salute declassato, indebolito, potrebbe aiutare a risolverlo? &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Vignetta &amp;lsquo;La salute e il suo ministero&amp;rsquo; - Copyright Blog &amp;lsquo;Diritto di cronaca&amp;rsquo;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>schock : le vittime passano anche per carnefici anche nei casi più impossibili.</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-08T15:49:36Z</pubDate>
		<description>&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.veronablog.com/2008/05/07/si-tratta-di-suicidio/&quot;&gt;&lt;strong&gt;Qui ho letto la notizia.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&amp;quot;Svelata la dinamica del pestaggio di Nicola Tommasoli. I cinque arrestati hanno ammesso di essere stati presenti, ma che nessuno l&amp;rsquo;ha colpito. Se ne evince che Nicola si sarebbe quindi buttato per terra e preso a calci in testa da solo. Uno dei cinque, Andrea Vesentini, dice spero sia fatta verit&amp;agrave; e siano presi i veri responsabili. A breve l&amp;rsquo;accusa di magistratura politicizzata e giustizia ad &lt;a onclick=&quot;return fitsInWindow();&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img372.imageshack.us/img372/5103/57550163pj2.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;img372/5103/57550163pj2.png&quot; title=&quot;Click to visit ImageShack for Image Hosting!&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/a&gt;orologeria&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;Pare che in Italia tutti&amp;nbsp;credono cose incredibili perfino se gli&amp;nbsp;dici&amp;nbsp;che&amp;nbsp;elefanti volano&amp;nbsp;perch&amp;egrave; se una persona crede che uno&amp;nbsp;riesce a prendersi a calci e pugni da solo pu&amp;ograve; credere a tutto. Non l&#039;ho mai visto fare nemmeno in un cartone animato, ci&amp;ograve; vuol dire che &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile che un uomo o un elefante voli piuttosto che questo!&amp;nbsp;Non ho parole l&#039;Italia &amp;egrave; una repubblica delle Banane fatta da raccomandati anche se sono idioti e credono e si fanno pigliare per il sedere da&amp;nbsp; quattro ragazzini&amp;nbsp;e questo &amp;egrave; il risultato!. E anche il giornalismo ci piglia per il c*lo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ditemi se &amp;egrave; un paese civile quello che&amp;nbsp;pur di dare&amp;nbsp;addosso alle vittime anzich&amp;egrave; ai criminali, finge di essere un idiota (o magari lo &amp;egrave; veramente chi lo sa), che garanzie abbiamo? &amp;egrave; questo un paese che ci deve tutelare e dare giustizia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho parole, questo fatto &amp;egrave; degno di essere letto in un pessimo libro di barzellette. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Sabato &lt;span style=&quot;font-size: small; color: #ff00ff&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;17 Maggio&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 2008&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large; color: #ff00ff&quot;&gt;&lt;font size=&quot;5&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff00ff&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;M&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;ANIFESTAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/05/09/nicola-ognuno-di-noi-sabato-17-maggio-manifestazione-a-verona&quot;&gt;da: femminismo a Sud&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;partenza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;corteo dalla&lt;/strong&gt; &lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;Stazione &lt;span style=&quot;font-size: small; color: #ff00ff&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Verona&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; Porta Nuova&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;ore 15.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Nicola &amp;egrave; ognuno di noi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Per sconfiggere insieme la paura&amp;nbsp; scendiamo in piazza per svegliare la citt&amp;agrave; che troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai pi&amp;ugrave;. Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l&#039;ipocrisia riscriva anche questa storia. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;per una Verona libera dalla paura, per una Verona libera dall&#039;odio, per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi, libera dall&#039;intolleranza, dal razzismo, dall&#039;ignoranza perch&amp;egrave; esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata perch&amp;egrave; guardarsi all&#039;interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e della nostra citt&amp;agrave;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la citt&amp;agrave; in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo. Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;________________________________________________________&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Assemblea cittadina promotrice della manifestazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;per adesioni&lt;/strong&gt;: &lt;span style=&quot;color: #0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;adesioni17maggio@gmail.com&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;________________________________________________________ &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Mercoled&amp;igrave; alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non &amp;egrave; cos&amp;igrave;. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa citt&amp;agrave;. Degli ultimi anni ma anche di trent&amp;acute;anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra citt&amp;agrave;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi pi&amp;ugrave; chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell&amp;acute;estrema destra cittadina. Vestiti bene, all&amp;acute;ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di&amp;nbsp; razzismo o per problemi allo stadio. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Un certo clima culturale e sociale, alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle&amp;nbsp; periferie, accantonare l&amp;acute;anima stradaiola e la &amp;quot;storica&amp;quot; attitudine &amp;quot;antiborghese&amp;quot; per rimpossessarsi del centro citt&amp;agrave;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Nicola &amp;egrave; stato ucciso non perch&amp;eacute; avversario politico, non perch&amp;eacute;&amp;nbsp; rappresentava il nemico, nemmeno perch&amp;eacute; diverso : migrante, comunista, gay, zingaro, barbone.. Solo e &amp;quot;semplicemente&amp;quot; perch&amp;eacute; estraneo, non familiare, non compatibile. A che serve oggi raccontare per l&amp;acute;ennesima volta lo stillicidio di aggressioni?... &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Uno stillicidio di aggressioni motivate da &amp;quot;futili ragioni&amp;quot;, spesso nel pieno del centro citt&amp;agrave;. Come gli accoltellamenti dell&amp;acute; estate 2005, come le sistematiche azioni contro i &amp;ldquo;diversi&amp;rdquo; (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab, tifosi del Lecce...) compiute da una ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della DIGOS nella primavera scorsa. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Come la &amp;quot;cacciata&amp;quot; da piazza erbe, l&amp;acute;autunno scorso, l&amp;acute;episodio non pi&amp;ugrave; violento ma pi&amp;ugrave; emblematico, quando alcuni antagonisti veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi dalla stessa tra l&amp;acute;applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di astanti. O come l&amp;acute;ultimo fatto &amp;quot;marginale&amp;quot; in Valpolicella (il paese di Nicola) la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si cercano testimoni di un&amp;acute;aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di colore giovanissimo &amp;egrave; stato massacrato e ridotto in stampelle (fortunatamente provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell&amp;acute;imbarazzante omert&amp;agrave; dei clienti,.. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Per evitare che si ripeta. Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario. Da tempo e in maniera esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si &amp;egrave; imposto. Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra, sotto assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo &amp;egrave; il linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa citt&amp;agrave;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Caro sindaco, alcune provocazioni....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo immaginare che quest&amp;acute; ultima aggressione sia solo un effetto collaterale di una ronda autogestita? Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia per presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe? Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;difesa personale e suggerire a tutti i diversi di questa citt&amp;agrave; di girare armati? &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Noi chiediamo le sue dimissioni perch&amp;eacute; simbolicamente lei &amp;egrave; uno dei mandanti morali di questa tragedia. Perch&amp;eacute; riempiendosi la bocca della parola d&amp;acute;ordine sicurezza ha alimentato una forma di &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;insicurezza&amp;quot; che non produce voti, legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di ripulire il centro citt&amp;agrave; e i quartieri dai nemici della presunta veronesit&amp;agrave;. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Perch&amp;eacute; il suo successo poggia sull&amp;acute;odio, non vive senza un nemico, alimenta una guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo. Si deve vergognare per ci&amp;ograve; che ha detto e per i silenzi, perch&amp;eacute; l&amp;acute;acqua che oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe diventata benzina. Perch&amp;eacute; non avere detto una parola di condanna sui maledettamente e sempre uguali pestaggi in centro, ha provocato quello che &amp;egrave; successo a Nicola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cosa &amp;egrave; servita la tragedia di Nicola?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto &amp;egrave; successo a Nicola non pu&amp;ograve; &amp;quot;capitare&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto &amp;egrave; successo a Nicola non pu&amp;ograve; non insegnare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto &amp;egrave; successo a Nicola non pu&amp;ograve; ripetersi.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Pupotte Ribelli a Roma, questi si che sono manifesti!</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-08T13:28:33Z</pubDate>
		<description>&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://leribellule.noblogs.org/post/2008/05/08/pupotte-ribelli&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da Le Ribellule&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://leribellule.noblogs.org/gallery/596/DSCN2800.JPG&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;20&quot; vspace=&quot;20&quot; width=&quot;247&quot; height=&quot;400&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Ho parlato precedentemente nei miei post di manifesti schock.&amp;nbsp;Ho detto&amp;nbsp;che&amp;nbsp;fanno schifo anche &amp;nbsp;perch&amp;egrave; fatti da uomini&amp;nbsp;e per questo&amp;nbsp;impregnati di sessismo, &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Manifesti-schock-Come-si-risolve-la-violenza-sulle-donne-ovvio-mettendole-il-collarino-b1-p182.htm&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;fascismo&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, &amp;nbsp;razzismo, strumentalizzazione&amp;nbsp;e &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Oliviero-toscani-e-la-violenza-alle-donne-b1-p76.htm&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;pedofilia&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, &amp;nbsp;ma visto che l&#039;argomento riguarda le donne e nessuno pu&amp;ograve; affrontarlo meglio di una donna, le Donne, organizzano dei bellissimi manifesti che da Bologna,&amp;nbsp;&amp;nbsp;arrivano a Roma. Chiamate le Pupotte Ribelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://leribellule.noblogs.org/post/2008/05/08/pupotte-ribelli&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#0000ff&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff00ff&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff0000&quot;&gt;FUORI IL CONTROLLO DAI NOSTRI CORPI E DALLE NOSTRE VITE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INVADIAMO LA CITTA&#039; CON LA RABBIA DELLE PUPOTTE RIBELLI.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Questa notte le Pupotte, le stesse donne di carta della campagna&amp;nbsp; &amp;quot;adotta un consultorio&amp;quot; apparse qualche mese fa sui muri di Bologna, sono scese fino a Roma;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&amp;nbsp;Appoggiamo il principio della campagna, ma utilizziamo questo strumento comunicativo per aprirci ai nostri territori ed esprimere tutta la nostra solidariet&amp;agrave; per le femministe e le lesbiche&amp;nbsp; di Bologna che sono scese in piazza determinate a denunciare stupratori, medici e farmacisti obiettori, ricevendo come risposta da un sindaco giustizialista e forcaiolo la repressione.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;Nella nostra citt&amp;agrave; le donne di carta invaderanno i muri di scuole, universita&#039;, ospedali, consultori e mercati cercando di intercettare tutt@ coloro che attraversano questi spazi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui nel Lazio, la&amp;nbsp; regione in cui la pillola RU486 e&#039; ancora un miraggio e l&#039;aborto non e&#039; garantito in tutti gli ospedali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Un (sopr)uso generalizzato dell&#039;obiezione di coscienza ostacola&amp;nbsp; i servizi(diritti) di ivg e di contraccezione e crea un clima avverso alle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Le Pupotte esprimono il disincanto rispetto ad una metropoli in cui i servizi sanitari per le donne sono inesistenti e insufficienti; dove i consultori sono molto spesso fagocitati dalle a.s.l. e tolti alle assemblee delle donne; invasi da chi impone valori ipocriti e vuole decidere sui corpi altrui, da chi non parla alle donne ma al loro senso di colpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Pupotte rifiutano una societa&#039; repressa che non informa&amp;nbsp; sui tipi di&amp;nbsp; prevenzione ma indottrina ad&amp;nbsp; astenersi dal sesso;una societ&amp;agrave; succube dell&#039; ingerenza clericale che appiattisce la cultura e rende l&#039;istruzione pubblica di &lt;img src=&quot;http://leribellule.noblogs.org/gallery/596/DSCN2771.JPG&quot; border=&quot;0&quot; hspace=&quot;8&quot; vspace=&quot;10&quot; width=&quot;325&quot; height=&quot;244&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;stampo cattolico ed eterosessista, che non concede spazio nelle scuole e nelle universita&#039; a materie sul genere e sulla sessualita&#039;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pupotte ribelli perche&#039; non accettano i ruoli imposti di madri e mogli all&#039;interno di una famiglia mitizzata che nasconde una realt&amp;agrave; di violenze e oppressioni quotidiane; perch&amp;egrave; rifiutano un finto sistema di welfare che continua a demandarla&amp;nbsp; sostenibilita&#039; &amp;nbsp;&amp;nbsp; sociale e familiare alle donne.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;Pupotte libere dai dogmi cattolici perche&#039; la mia sessualita&#039; la scelgo io.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; color: #ff00ff; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Determinate a voler andare fino in fondo nel denunciare tale condizione, continuando ad attraversare i quartieri di questa citta&#039; con la stessa rabbia e voglia di liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small; font-family: georgia,palatino&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff00ff&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;PUPOTTE RIBELLI&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Manifesti shock 2. Dalla donna proprietà della famiglia alla donna oggetto sessuale.</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-08T09:02:10Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Come pensa di risolvere il problema Napoli di una città che ha visto il suo volto deturpato a causa dei rifiuti? Ovvio! spende per un manifesto  di cattivo gusto ignari di infrangere la sicurezza e i diritti umani visto che per offendere le donne si spenderebbe tutto l&#039;oro del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l&#039;articolo che parlava sul manifesto schokkante sulla &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Manifesti-schock-Come-si-risolve-la-violenza-sulle-donne-ovvio-mettendole-il-collarino-b1-p182.htm&quot;&gt;violenza contro le donne&lt;/a&gt; a Napoli invece per ricordare la donna si mettono due seni prosperosi su un manifesto pubblicitario. Veramente non vedo nessuna differenza tra i due manifesti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno ipocrita parla di violenza sulle donne mostrando la donna come una cosa di qualcuno, con l&#039;aggravante violenze in famiglia e grave strumentalizzazione che illude alle donne con le occhi intasati di prosciutto che è un gesto di tutela ma ribadisce una volta per tutte che la donna è di qualcuno voluta da un organizazione fascio-maschista cattolica, l&#039;altro è più  diretto e mostra una società che vuole il corpo della  donna come un oggetto nato solo per provvedere al piacere degli uomini nonchè l&#039;esistenza femminile dove la sua importanza è data dal suo corpo, per quel motivo, con l&#039;aggravante incidenti stradali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Mi scandalizza a parte pure il fatto che già il numero degli incidenti è molto alto quindi sarebbe un rischio e poi è una grande vergogna trasformare una città che anzichè risolvere il problema della monnezza la si fa più a misura d&#039;uomo (di maschio), rendendo più importante il piacere maschile che la dignità della donna e l&#039;incolumità di chi guida e si vede investito da un idiota ammaliato da questo manifesto, e già che ormai nel nostro paese siamo invasi da tette e culi e sono sparite perfino le donne, a parte che mi chiedo cosa centrino le tette con la pubblicità del Vesuvio, possibile che la donna venga usata per ogni cosa, viene sostituita ad un oggetto usata come fosse lei quell&#039;oggetto in questione? (ecco perchè poi c&#039;è tanta ignoranza e mancanza di istruzione in giro):&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SB7UXJ2xPfI/AAAAAAAAKec/NmyvXFGP5Qw/s400/seninapoli.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Spendessero più soldi per risolvere il problema dei rifiuti anziche spendere per due tettone enormi mettendo a repentaglio anche la sicurezza degli automobilisti che si vedono investiti da un porco distratto.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ormai tutto il mondo sa che anche con un bel vedere Napoli rimane un monnezzaio e nemmeno due poppe faranno cambiare l&#039;Idea, anzi diamo l&#039;immagine pure dei retrogradi, quindi non si risolve così il problema&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;strong&gt;E noi grideremo : uomo al volante pericolo costante!&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;Il mio post non è razzista non è contro Napoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://nonsiamobambole.blogazza.com/Doppio-b1/Manifesti-shock-2-Dalla-donna-proprieta-della-famiglia-alla-donna-oggetto-sessuale-b1-p185.htm</guid>
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		<title>Festa della mamma?</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-07T19:01:26Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Festa della Mamma: Save the Children, Italia prima di 146 paesi nella classifica del benessere dei bambini e diciannovesima per quello delle mamme.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; &lt;img src=&quot;http://www.sorelleditalia.net/uploads/image/madri2.JPG&quot; border=&quot;1&quot; hspace=&quot;12&quot; vspace=&quot;12&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;264&quot; align=&quot;textTop&quot; /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel mondo 200 milioni di bambini non hanno accesso alle cure di base e 26.000 bambini con meno di cinque anni muoiono ogni giorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rivelarlo il nono&amp;ldquo;Rapporto sullo Stato delle Madri nel mondo&amp;rdquo;, presentato oggi in un convegno a Roma&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono i paesi scandinavi, con la Svezia al primo posto, seguita da Norvegia e Islanda,&amp;nbsp; le nazioni che possono vantare parametri d&amp;rsquo;eccellenza attinenti alla salute, l&amp;rsquo;educazione e la condizione economica di madri e bambini. Quelli in cui le madri stanno peggio sono le nazioni dell&amp;rsquo;Africa Sub-sahariana, con il Niger all&amp;rsquo;ultimo posto, che si conferma come il luogo peggiore dove una mamma possa vivere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; al 19&amp;deg; posto nella classifica delle madri e al 1&amp;deg; nell&amp;rsquo;elenco dei paesi in cui i bambini stanno meglio.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la fotografia che emerge dal nono Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, la pubblicazione annuale di Save the Children sulla salute materno-infantile in numerosi paesi del mondo, che prende in esame alcuni indicatori&amp;nbsp; che vanno dall&amp;rsquo;indice di mortalit&amp;agrave; infantile alla scolarizzazione, all&amp;rsquo;aspettativa di vita alla nascita, piuttosto che l&amp;rsquo;uso della contraccezione, la partecipazione delle donne alla vita politica o la loro capacit&amp;agrave; di avere un reddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;ldquo;Secondo Save the Children, la qualit&amp;agrave; di vita di un bambino dipende dalla salute, dalla sicurezza e dal benessere della propria madre &amp;ndash; afferma Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia -. Solo assicurando alle donne educazione, benessere economico e possibilit&amp;agrave; di accedere ai servizi e alle cure sanitarie, sia quelle donne che i loro figli avranno maggiori possibilit&amp;agrave; di sopravvivere e crescere sani.&amp;rdquo; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;L&amp;rsquo;Indice delle Madri: i primi e gli ultimi paesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gap che emerge tra i paesi in cima e quelli in fondo alla lista &amp;egrave; stridente. Mentre in Svezia ogni parto avviene con l&amp;rsquo;assistenza di personale medico, in Niger solo il 33% dei parti &amp;egrave; assistito. Il 72% delle donne svedesi usa i contraccettivi, dedica alla propria istruzione una media di 17 anni, ha un&amp;rsquo;aspettativa di vita di 83 anni e solo una donna su 185 rischia di perdere il proprio figlio prima che compia cinque anni. Al contrario, in Niger, solo il 4% della popolazione femminile usa la contraccezione, una donna va a scuola in media per 3 anni, ha un&amp;rsquo;aspettativa di vita di 45 anni e, considerando che 1 bambino su 4 muore prima di aver raggiunto i cinque anni, ci&amp;ograve; implica che quasi ogni donna rischia di veder morire suo figlio e 9 madri su 10 addirittura perdono ben due bimbi nel corso della propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ultime dieci posizioni sono occupate da Niger, Ciad, Yemen, Sierra Leone,&amp;nbsp; Angola, Guinea-Bissau, Eritrea, Djibuti ed Etiopia (vedi tabella 1), tutti paesi in cui le condizioni di vita delle mamme e dei loro bambini sono estremamente difficili: i due terzi dei parti avvengono senza assistenza specializzata, una madre su 21 rischia la vita per cause correlate alla gravidanza, ogni donna in media rischia di perdere un figlio almeno una volta nella vita , 1 bambino su 6 muore prima di aver compiuto 5 anni e 1 su 3 soffre di malnutrizione. Inoltre, 1 bambino su 3 non frequenta la scuola primaria, il rapporto tra bambine e bambini iscritti a scuola &amp;egrave; di 3 a 4, in media le bambine riescono a malapena a frequentare 5 anni di scuola. Inoltre c&amp;rsquo;&amp;egrave; una forte disparit&amp;agrave; tra il reddito di una donna e quello di un uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;All&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;indice delle madri, invece, l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; al 19&amp;deg; posto: &amp;egrave; analizzando i parametri relativi alla salute e benessere delle mamme, alla parit&amp;agrave; di genere e alla tutela della maternit&amp;agrave;, che emergono differenze e distanza fra l&#039;Italia e i paesi che hanno guadagnato la testa della classifica. In particolare, confrontando la condizione delle mamme e donne italiane, con quella delle mamme e donne svedesi, le distanze maggiori si registrano rispetto alla salute, al ricorso alla contraccezione, alla partecipazione al governo nazionale, alle differenze di reddito con l&#039;uomo. In Italia &amp;egrave; il 39% delle donne che fa uso di contraccettivi a fronte del 72% delle donne svedesi. Le donne italiane percepiscono uno stipendio pari al 47% rispetto a quello dell&#039;uomo mentre le svedesi hanno un salario di poco inferiore (pari all&amp;rsquo;81%) a quello maschile.&amp;nbsp; Per quanto riguarda i benefici per la maternit&amp;agrave;, una donna italiana in maternit&amp;agrave; prende l&#039;80% del suo stipendio ordinario, mentre una svedese percepisce lo stipendio pieno. Nel 2008 la partecipazione delle donne italiane al governo del paese &amp;egrave; del 17% (questa la percentuale di posti occupati da donne) contro il 47% in Svezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;evidenza che emerge analizzando i dati relativi all&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; che nel nostro paese esista una buona tutela per la salute e l&amp;rsquo;istruzione infantile, ma altrettanto nettamente affiora una sostanziale disparit&amp;agrave; di genere, che fa s&amp;igrave; che il nostro paese&amp;nbsp; si posizioni dietro a nazioni come Slovacchia, Grecia ed Estonia e appena prima di Portogallo, Lituana e Lettonia. Basti pensare che la percentuale di donne che in Italia utilizzano la contraccezione &amp;egrave; uguale a quella del Botwana (39%), il rapporto tra reddito femminile e maschile &amp;egrave; pari a quello del Benin (0,47), e infine la partecipazione delle donne alla vita politica (17%) corrisponde a quella della Bolivia, Gabon e Nepal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#800080&quot;&gt;Allora: Se l&#039;Italia ha sempre vantato una grande adorazione per la figura materna perch&amp;egrave; le madri che sono prima donne, vengono trascurate? Specifico l&#039;essere donna perch&amp;egrave;&amp;nbsp;dietro questo c&#039;&amp;egrave; una violazione dei diritti umani che coinsiste nella mancanza da parte della societ&amp;agrave; di quella capacit&amp;agrave; di considerare la madre come un essere umano.Madri che continuano a contare poco ad essere trattate come un contenitore come&amp;nbsp; anche recenti dibattiti sull&#039;aborto.&amp;nbsp;Se quella adorazione fosse una forma di opportunismo dei maschietti italiani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mass media e istituzioni continuano ad ignorare questo. Ignorare che la donna &amp;egrave; un essere umano e non una &amp;quot;cosa&amp;quot; di qualcuno.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.savethechildren.it/2003/comunicati.asp?id=501&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;Save The Children&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;e immagine presa da&lt;/font&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sorelleditalia.net/2008/05/07/povere-madri-ditalia/&quot;&gt;QUI&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Baby stupratori ,scoprire la causa dell'aumento dei reati sessuali durante l'adolescenza</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-07T17:49:46Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Sono rimasta indignata alla lettura di questo triste fatto di cronaca avvenuto&amp;nbsp; a Sassari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per trovare la notizia pi&amp;ugrave; dettalgiata ho cercato un giornale locale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;La cantina degli orrori era era ben arredata e con tutti i comfort. Una tavernetta con divani, tv e liquori, sotto casa di &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;pap&amp;agrave; e mamma, trasformata in un luogo di violenze e abusi nei confronti di due compagne di scuola. Qui, in uno scantinato lontano dagli occhi indiscreti, in un quartiere poco distante dal centro, si sarebbero consumati almeno due episodi di violenza sessuale. vittime degli abusi, avvenuti in due circostanze distinte, una dodicenne e una sedicenne. I loro aguzzini sarebbero due adolescenti, due compagni di scuola di appena quindici anni. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;BentonSans-Black--Identity-H&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font face=&quot;BentonSans-Black--Identity-H&quot;&gt;LE DUE STORIE &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot;&gt;di violenza sono state scoperte quando i genitori delle due vittime, a met&amp;agrave; aprile si sono presentati in questura per chiedere aiuto. Ieri mattina dopo poche settimane di indagini della squadra mobile i due quindicenni sono stati prelevati dalle rispettive abitazioni su disposizione del giudice delle indagini preliminari del tribunale dei minori &lt;em&gt;Gabriella Pinna&lt;/em&gt;. Il gip ha accolto le richieste del sostituto procuratore dei minori &lt;em&gt;Maria Gabriella Pintus&lt;/em&gt;, e disposto per i due adolescenti l&#039;accompagnamento in una comunit&amp;agrave; protetta di un&amp;rsquo;altra provincia. Niente riformatorio perch&amp;egrave; si vuole tentare il recupero psicologico dei ragazzi, ma se cercheranno di scappare o se non rispetteranno le regole della casa di accoglienza, per loro si apriranno immediatamente le porte del carcere. Durante le indagini, della sezione minori della squadra mobile, coordi&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot;&gt;nate dal dirigente &lt;em&gt;Giusy Stellino&lt;/em&gt; e dall&#039;ispettore &lt;em&gt;Rita Loche&lt;/em&gt;, &amp;egrave; emerso che uno dei due aveva&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;1&quot;&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;1&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;anche tentato di violentare una studentessa di&amp;nbsp;16 anni e che entrambi gli arrestati avrebbero abusato della dodicenne. Le vittime sarebbero state portate con l&amp;rsquo;inganno nello scantinato attrezzato a tavernetta sotto casa di uno dei due aggressori. La vittima sedicenne, studentessa come tutti gli altri protagonisti, aveva mantenuto il silenzio su quanto accaduto perch&amp;egrave; minacciata di morte. &amp;laquo;Se parli ti ammazzo &amp;raquo; le avrebbe detto quello che fino a poco tempo fa credeva &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;un amico. Gli investigatori che indagavano sulla denuncia presentata dalla madre della dodicenne, hanno scoperto per &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&amp;ograve;&amp;nbsp;che i due studenti, individuati come i due responsabili, si &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;erano &lt;font color=&quot;#0000ff&quot;&gt;vantati &lt;/font&gt;delle loro imprese con i compagni di classe parlando della violenza di gruppo sulla pi&amp;ugrave; piccola, rammaricandosi di non aver potuto fare lo stesso con la sedicenne, riuscita a fuggire. Durante le indagini le due vittime sono state sottoposte a visite mediche e ginecologiche e ascoltate pi&amp;ugrave; volte dagli psicologi incaricati dalla Procura dei minori. Gli investigatori della squadra mobile sono riusciti anche a raccogliere il racconto di alcuni testimoni. Altri giovanissimi studenti della scuola frequentata da tutti i protagonisti che hanno confermato il racconto reso in audizione protetta dalle due giovani davanti al pubblico ministero Maria Gabriella Pintus. Le violenze sarebbero avvenute sempre dopo la scuola. Le vittime venivano invitate nella tavernetta accogliente, poi costrette a subire le violenze e infine minacciate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;1&quot;&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;1&quot;&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;1&quot;&gt;&lt;font face=&quot;MillerDailyTwo-Roman--Identity&quot; size=&quot;1&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;Soltanto un anno fa &amp;egrave; accaduto la stessa cosa ad una bimba di soli nove anni da parte di ragazzini di circa tredici anni. Inoltre nel giornale ho letto che i ragazzi sono di buona famiglia, io ora non voglio incolpare i genitori ma se un ragazzo arriva a&amp;nbsp;mancare di rispetto ad&amp;nbsp;una ragazza vuol dire che in qualche modo da qualcuno avr&amp;agrave; avuto questa educazione. In Italia si fa presto a difendere la famiglia dove proprio da questa arriva il mancato rispetto verso le donne. Se non &amp;egrave; la famiglia in qualche modo anche i mass media giocano un ruolo fondamentale nella mente del ragazzino che &amp;egrave; facilmente plagiabile. Tette, culi, sbattuti su riviste, televisione, anche in prima serata, manifesti osceni (poi scrivo un articolo), troppa libert&amp;agrave; sessuale maschile tramandata dai mass media che porta perfino a vantarsi di uno stupro, al contrario si incarna nella nostra societ&amp;agrave; un modello femminile paragonato alla stregua di una stupratrice se &amp;egrave; lei a compiere un atto di libert&amp;agrave; sessuale consenziente o se &amp;egrave; addirittura&amp;nbsp;vittima di uno stupro o se&amp;nbsp;tenta di difendersi,&amp;nbsp;film violenti&amp;nbsp;e notizie di cronaca nera che causano solo emulazione. Ora non dico che non bisogna&amp;nbsp; sensibilizzare il tema ma rendere pi&amp;ugrave; costruttiva la notizia e non a mo&#039; di filmetto porno o strumentalizzazioni politiche come fanno le nostre istituzioni e i tg sarebbbe anche meglio. E&#039; inutile che poi in un TG parlino di queste terribili notizie se poi dopo questa si metta una donna in bikini, mostrandola a quattro venti come un oggetto. Inoltre &amp;egrave; fondamentale cercare di non trasmettere notizie sulle scarcerazioni, giustificazioni e colpevolizzazioni della vittima dopo stupro poich&amp;egrave; rendono il fatto come quasi lecito nella mente di certe bestie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; color=&quot;#ff00ff&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article2105&quot;&gt;Leggi anche qui&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;</description>
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		<title>Manifesti schock. Come si risolve la violenza sulle donne? ovvio mettendole il collarino.</title>
		<category>Doppio</category>
		<pubDate>2008-05-07T12:54:14Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;Sono rientrata da una lunga pausa e non mi sono smentita per niente per quanto riguarda il tema di cui viene affrontata la questione violenza sulle donne. Dopo il manifesto del &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Oliviero-toscani-e-la-violenza-alle-donne-b1-p76.htm&quot;&gt;signor Toscani&lt;/a&gt;&amp;nbsp; e le leggi razziali per superare la violenza sulle donne ci possiamo aspettare proprio di tutto. In Italia pare andar di moda creare violenza su violenza. Nel primo caso &amp;egrave; stata esaltata la violenza sui minori mentre nel secondo caso &amp;egrave; stata esaltata e ignorata&amp;nbsp;la violenza delle donne in famiglia, rendendole non pi&amp;ugrave; donne ma oggetti di qualcuno. Possibile che si crei ancora questa ipocrisia che vuole affrontare la violenza sulle donne, ma in realt&amp;agrave; non si colpisce il vero problema ovvero rest&amp;agrave; tab&amp;ugrave;? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=124&amp;amp;ID_file=329&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non desiderare la donna degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;5&quot; color=&quot;#ff00ff&quot; style=&quot;background-color: #ffff00&quot;&gt;&lt;u&gt;Chi sono gli altri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gli altri sarebbero &lt;a href=&quot;Doppio-b1/L-Austria-e-sconvolta-Tiene-segregata-la-figlia-per-24-anni-b1-p176.htm&quot;&gt;padri&lt;/a&gt; che chiudono in cantina e violentano per pi&amp;ugrave; di 20 anni le proprie&amp;nbsp;figlie. Quegli altri sarebbero chi uccide una donna incinta di otto mesi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E&#039; proprio per questa stupida mentalit&amp;agrave;&amp;nbsp;se la donna&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;egrave; vittima di violenze in famiglia&lt;strong&gt;, poich&amp;egrave;&amp;nbsp;in questo paese ancora siamo&amp;nbsp;propriet&amp;agrave; di qualcuno, i nostri corpi, la nostra vita, le nostre azioni e i nostri ideali&amp;nbsp;appartengono&amp;nbsp; e sono decise ancora&amp;nbsp;dall&#039;uomo, ne verr&amp;agrave; meno l&#039;autodeterminazione, e la nostra libert&amp;agrave;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;oscurata dalla&amp;nbsp;tendenza di credere che la donna sia propriet&amp;agrave; di qualcuno come se fosse un cagnolino e quindi ogni violenza fatta in famiglia ne &amp;egrave; pressoch&amp;egrave; attuata e&amp;nbsp;giustificata ancora tutt&#039;oggi. Noi donne siamo pi&amp;ugrave; spaventate in &lt;a href=&quot;Doppio-b1/Facciamo-quattro-conti-b1-p173.htm&quot;&gt;casa&lt;/a&gt; che fuori, poich&amp;egrave; la percentuale delle violenze &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; alta e pi&amp;ugrave; pericolosa a causa del legame di parentela. E cos&amp;igrave; si evoca un comandamento sulla quale sembra si voglia legalizzare o giustificare&amp;nbsp;tutto ci&amp;ograve; ch