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RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO CORPO



Sabato 24 novembre ci sarà a Roma una manifestazione contro le violenze sulle donne. Ci saranno donne da tutta Italia e il 25 si terrà la giornata mondiale contro le violenze alle donne.


E' un ottima iniziativa per abbattere le barriere di una cultura in cui sono proprio le donne che non hanno coraggio di denunciare e una cultura che ignora spesso. Le violenze alle donne sono tantissime e purtroppo sn mezzi più brutti perpetrati per opprimere e sottomettere il sesso femminile. Una vera strage, lunga secoli che non puo' piu' essere accettata, è l'ora di dire basta e sconfiggere il silenzio. Luoghi di lavoro, locali pubblici, viottoli per tornare a casa e il peggior nemico: casa propria. L'Italia ha un terribile ritratto per quanto riguard ala violenza sulle donne e la loro tutela:

Ricordiamo inoltre tutte le donne che nel mondo (non solo in Italia) stanno e hanno subito violenze fisiche, psicologiche, stupri, umiliazioni, discriminazioni, molestie, aborti solo perchè il feto è femmina,mutilazioni e delitti d'onore e costrette a corpirsi per essere invisibili.
Hina Saleem, Meredith, Chiara Poggi, Giovanna Reggiani e tante altre donne che sono state vittime di violenze maschili.
La violenza è la prima causa di morte delle donne dai 15 ai 60 anni prima di incidenti e malattie femminili come tumori al seno e all'utero. Fermiamo per sempre il femminicidio.


Roma, 21 nov. (Apcom) - Un corteo per tenere alta l'attenzione sul drammatico problema della violenza sulle donne, sui numeri impressionanti che parlano di un 70% di violenze che si consumano in silenzio nell'ambito familiare per mano di mariti, partner o ex partner. Numeri che raccontano come oltre 14 milioni di donne italiane siano state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita: con l'aggravante che oltre il 94% di queste violenze non è mai stata denunciata. Il 24 novembre prossimo migliaia di donne promettono di scendere in piazza a Roma, sfilando da piazza Repubblica fino a piazza Navona, per denunciare la gravità della situazione: 400 realtà associative femminili, femministe e lesbiche, centri antiviolenza, donne dei movimenti, dei partiti e dei sindacati hanno già aderito e il ministro per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini, ha inviato la sua "adesione convinta". La manifestazione nazionale, che si svolge proprio il giorno prima della giornata internazionale contro la violenza sulle donne stabilita dall'Onu per il 25 novembre, è promossa dal sito www.controviolenzadonne.org.


Gli ultimi dati istat sottolineano come solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata compiuta da uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime:
un milione e 400mila donne ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un 'reato', mentre il 44% lo giudica semplicemente 'qualcosa di sbagliato' e ben il 36% solo 'qualcosa che è accaduto'. Infine, solo un quarto degli autori dei fatti, quando vengono denunciati, viene imputato e solo l'8% di essi è condannato.


Oggi il Governo ha finalmente varato il decreto ministeriale per la nascita di un Forum permanente sulla violenza alle donne, per un piano d'azione che consenta di punire i reati più gravi, rendere più certe le pene, investire sulla prevenzione e sulla formazione di una cultura di rispetto delle donne sulla violenza alle donne organizzata dal ministero per le Pari Opportunità.
E il direttore generale dell'Istat, Linda Laura Sabbadini, ha ricordato come la violenza sulle donne sia davvero un fatto quasi del tutto privato: anche se si va per eccesso, infatti, solo un 10% degli stupri ai danni di donne italiane sarebbe stato compiuto da stranieri, mentre oltre il 69% degli stupri è opera di partner o ex partner.


Sono 6.800.000,
prosegue l'Istat, le donne fra i 16 e 70 anni che hanno subito un atto di violenza fisica o sessuale e, se si considera anche quella psicologica, si arriva ad oltre 12 milioni di italiane. Di esse, 4 milioni riguardano violenze fisiche, 5 milioni sessuali, un milione gli stupri. Infine, negli ultimi 12 mesi, le violenze fisiche o sessuali in Italia sono state 1,2 milioni e, solo nei primi sei mesi del 2007 in Italia sono state uccise 62 donne, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1.805 sono state abusate. Nel mondo, inoltre, sono milioni le donne vittime di soprusi: 150 milioni di bambine e adolescenti vittime di abusi; 400 mila le donne ridotte ogni anno in schiavitù in Europa.


L'aggressività maschile, si legge nel comunicato inviato dalle organizzatrici, è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. "La sicurezza delle donne non può quindi essere ricondotta ad un problema di ordine pubblico, né tantomeno legittimare provvedimenti di stampo repressivo o razzista. Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo - conclude l'appello - non può esserci salto di civiltà".

13:48:15 . 23 Nov 2007
Rosa · 309 visite · 0 commenti
Categorie: Violenze di genere, Iniziative femministe, Autodeterminazione, Diritti
Parole chiave (tag): Parole chiave (tag) donne Parole chiave (tag) femminismo Parole chiave (tag) manifestazione Parole chiave (tag) violenza
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