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Affissione degli articoli inviati il: 30.03.08

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no alla violenza sulle donne
Donne a cucinare? L'ennesima battuta maschilista di Berlusconi



Dopo averci viste come orizzontali, sciampiste, mantenute, sentite come ci definisce:

La battaglia per la regolarità del voto è senza quartiere. E un rappresentante di lista ben foraggiato è più attento e utile alla causa. Ne è convinto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che di fronte alle donne del Partito riunite a Roma, non ha lesinato su un invito a "cucinare" prelibatezze per chi sarà impegnato nella verifica delle urne.


"Siamo in contatto con alcune aziende di catering per organizzare il sostentamento dei nostri rappresentanti di lista - ha detto Berlusconi - se non ci riusciamo mi rivolgo a voi: che qualcuna di voi cucini per loro e che il sostentamento sia il più dolce possibile".

Noi pensiamo a una politica di servizio per le donne, loro a donne di servizio per la politica". Così Barbara Pollastrini commenta le parole pronunciate ieri da Berlusconi durante la convention delle donne candidate per il Pdl, con tanto di invito a mettersi ai fornelli.

"Il Pd - prosegue la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità - le vede padrone del loro destino, della loro autonomia. Scegliamo la libertà e la responsabilità femminili come 'asso' per la crescita economica e civile del Paese. Proponiamo un piano per l'occupazione delle donne con l'uso di incentivi fiscali alle imprese e alle lavoratrici, diritti contro la precarietà, regole transitorie per la presenza di talenti femminili nei consigli di amministrazione di enti e aziende. Avevamo iniziato a farlo. Ora, con il programma, si indicano traguardi concreti e raggiungibili".


"D'altronde - osserva ancora Pollastrini - tra le punte di diamante del Pdl ci sono, per esempio, il Presidente della Regione Lombardia e il vicesegretario nazionale dell'Udc Totò Cuffaro che hanno bloccato le linee guida per l'applicazione della legge 194, e aspira a fare il ministro della Salute in un incerto governo Berlusconi Giuliano Ferrara, che paragona la pillola RU486 al prezzemolo e la pena di morte al dramma dell'aborto". Ma tutto ciò non è una novità: "Le destre - conclude la Ministra - sono storicamente avversarie della libertà e dell'autonomia delle donne. Le preferiscono in casa, a surrogare quello stato sociale che sovente proprio le destre amano tagliare".
 
Dal tronde è colpa della mentalità machista del governo italiano se siamo l'ultimo paese per occupazione femminile, con pochi asili nido, un'emergenza che in altri paesi preoccuperebbe,  si capisce il perchè la disoccupazione femminile non è preoccupante come quella maschile in un clima in cui la destra ci invita a stare in casa. Scelgono le donne.

Ma leggete qui:

"Su di me continuano a dire falsità, dicono che sono malato e che non posso governare, dicono che metto in lista delle soubrette mentre con le soubrette io farei altre cose e non metterle in lista: su questo ho le idee chiare..." (Silvio Berlusconi, tgcom. mediaset, 16 marzo 2008)

Leggete questo articolo divertente che ho trovato.

30 Mar 2008
Dopo Livorno e Firenze, Ferrara a Bologna, Donne in piazza.

gg-45.jpg picture by kikkazz 
Pare che quella palla di grasso di Majin Bu ha invaso anche Bologna per schiamazzare i suoi stupidi discorsi contro l'aborto, dopo aver invaso Padova e Livorno dentro una parrocchia neanche fosse il papa o Gesu' cristo. Le Donne si sono date appuntamento in piazza il 29 marzo alle 19.30 con un mazzolino di prezzemolo) e Firenze (le "donne in movimento" indicono un presidio per il 30 marzo alle 17.00 in Piazza San Marco) decide che tocca anche a Bologna. Infatti, il 2 aprile le donne si riuniscono tutte in piazza Maggiore alle ore 18.00.
Vi cito i due manifesti uno di Bologna e l'altro di Firenze.

Bologna 


"Apprendiamo dal sito del Foglio che il 2 aprile alle 18 Giuliano Ferrara sarà in Piazza Maggiore per portare avanti la sua campagna elettorale tutta concentrata sull'attacco alla legge 194 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza.
Crediamo sia importante che quel giorno, come già accaduto a Padova, Verona, Torino e molte altre città ancora, Giuliano Ferrara si senta ospite sgradito e che gli venga ribadito che il suo diritto di parola in quella che è la principale piazza della città non può coesistere con il nostro diritto di autodeterminarci, di decidere dei nostri corpi, dei nostri desideri, delle nostre forme di vita.
Per questo invitiamo tutte le soggettività, i collettivi e gli spazi sociali della città a essere presenti il 2 aprile in piazza Maggiore.

FERRARA NON CI PASSI__per varcare la porticina del paese delle meraviglie occorre saper diventare piccoli e tu non ne sei capace.... ma soprattutto sei INDESIDERATO! Guai a chi ci tocca."
 

Le compagne del Tpo 


Firenze

Giuliano Ferrara sarà a Firenze domenica 30 marzo alle ore 18.00 in P.zza S.S. Annunziata per presentare "Aborto? No, grazie", la lista per la vita che corre per la Camera dei Deputati.
Saranno presenti anche i candidati per il collegio elettorale della Toscana, il capolista Lorenzo Schoepflin, Cinzia Calusi Verrengia attivista nel volontariato per la vita e Fernando Corona presidente della casa editrice Vallecchi.

Ci saremo anche noi perchè a parlare delle questioni che riguardano il corpo delle donne e il loro benessere dobbiamo esserci noi! Giuliano Ferrara si deve sentire ospite INDESIDERATO nella nostra città, come lo è stato in tutte le piazze in cui è stato a parlare.
Per questo invitiamo tutte le soggettività, i collettivi e gli spazi sociali della città a essere presenti domani, 30 marzo alle 17:00 in piazza San Marco.
PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DELLE DONNE, PER L'AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE:
NON CI SERVONO UOMINI CHE DECIDONO LE SORTI DEL NOSTRO FUTURO!
 

Donne in movimento



Se vuoi leggere più dettagliatamente QUI

30 Mar 2008