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Affissione degli articoli inviati il: 14.04.08


no alla violenza sulle donne
Papa anche contro il divorzio, Attacchi anche agli altri diritti delle donne
Il Papa ha sottolineato la necessità di concentrare l'attenzione sulle "sofferenze, talvolta traumatiche, che colpiscono i cosiddetti figli del divorzio, segnando la loro vita fino a renderne molto più difficile il cammino. E' infatti inevitabile che quando si spezza il patto coniugale ne soffrano soprattutto i figli, che sono il segno vivente della sua indissolubilità. L'attenzione solidale e pastorale - ha proseguito Benedetto XVI - dovrà quindi mirare a far sì che i figli non siano vittime innocenti dei conflitti tra i genitori che divorziano, che sia per quanto possibile assicurata la continuità del legame con i loro genitori ed anche quel rapporto con le proprie origini familiari e sociali che è indispensabile per una equilibrata crescita psicologica e umana".

Per quanto riguarda l'aborto, esso "lascia segni profondi, talvolta indelebili nella donna che lo compie e nelle persone che la circondano, e che produce conseguenze devastanti sulla famiglia e sulla società, anche per la mentalità materialistica di disprezzo della vita, che favorisce. Quante egoistiche complicità stanno spesso alla radice di una decisione sofferta che tante donne hanno dovute affrontare da sole - ha rilevato il Papa - e di cui portano nell'animo una ferita non ancora rimarginata! Benché quanto compiuto rimanga una grave ingiustizia e non sia in sé rimediabile - ha però tenuto ad aggiungere Papa Ratzinger - faccio mia l'esortazione rivolta, nell'enciclica Evangelium vitae, alle donne che hanno fatto ricorso all'aborto: 'Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità. Se ancora non l'avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento".


In termini più generali, Benedetto XVI ha sottolineato che "il vangelo dell'amore e della vita è anche sempre vangelo della misericordia, che si rivolge all'uomo concreto e peccatore che noi siamo, per risollevarlo da qualsiasi caduta, per ristabilirlo da qualsiasi ferita". In questa chiave misericordiosa vanno anche interpretate le indicazioni morali della Chiesa: i 'no' che essa pronuncia, "sui quali talvolta si ferma in modo unilaterale l'attenzione dell'opinione pubblica, sono in realtà dei grandi 'sì' alla dignità della persona umana, alla sua vita e alla sua capacità di amare".


ma chissà perchè contro i motivi che inducono molte donne a divorziare non se ne parla mai.


14 Apr 2008
Rosa · 98 visite · 1 commento
Categorie: Attacchi
IN ITALIA POLITICA DIMENTICA LE DONNE: così ci bacchetta pure El Pais

Madrid, 11 apr. (Apcom) - Battute e luoghi comuni, fra "la mamma" e le "veline" che ballano seminude, "mentre il dibattito sui problemi reali delle donne viene appena sfiorato". E' questa l'immagine "al femminile" della campagna elettorale italiana, così come la vede il quotidiano spagnolo di centrosinistra 'El Pais', che oggi dedica al tema un lungo articolo intitolato "politica senza donne". E mentre in Spagna José Luis Zapatero ha fatto della lotta per l'emancipazione femminile 'attiva' uno dei temi principali del suo primo mandato e secondo indiscrezioni il suo secondo governo - che sarà presentato domani - potrebbe essere composto al 50% da donne, in Italia persiste "un machismo rampante e una forte disciminazione".


Così la pensa anche Emma Bonino, che al giornale di Madrid dichiara che "nemmeno le donne parlano delle donne: è inesplicabile ma è così, con l'aiuto della Chiesa, l'Italia continua a considerare che il nucleo della costruzione sociale sia la famiglia e non i cittadini". Grazie alla mentalità dominante che vuole ancora la donna in casa, il ministro uscente ricorda che in Italia "ci sono sei milioni di donne fuori dal mercato del lavoro". 'El Pais' dedica anche spazio alle battute del leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che non esita a definire ironicamente 'perle sessiste': da quella sulle donne del centrodestra "più belle" alla risposta alle domande della precaria Perla Pavoncello. 


Il quotidiano spagnolo osserva poi che le promesse della Pdl per le donne si limitano a un bonus bebé di 1000 euro e all'aumento delle pene per violenza sessuale, mentre il Partito democratico promette assicurazioni gratuite per le casalinghe, aumentare i posti negli asili, e aprire le scuole primarie di pomeriggio e d'estate. E poi la violenza di genere: in Spagna il governo ha deciso di affrontare questa vera e propria emergenza nazionale, che in Italia sembra invece "un tabù": colpisce il 32% delle donne fra 16 e 70 anni, un milione e 100.000 solo nel 2006, con le più giovani nella condizione peggiore. Il governo Prodi, ricorda Maria Grazia Passuello di Solidea, associazione per l'aiuto di donne maltrattate, aveva promesso un 'osservatorio nazionale' sul fenomeno, ma è caduto prima di attuarlo. A margine 'El Pais' intervista Margherita Hack, che dice: "Non voglio pensare a come sarà il futuro con la coppia Berlusconi-Ratzinger: fa paura".


Sempre oggi, anche il quotidiano di centrodestra 'El Mundo' si dedica alla campagna italiana "al femminile", ma da un altro punto di vista: quello della pubblicità elettorale di Milly D'Abbraccio, vicenda che ripercorre in tono divertito. Nonostante tutto, nota la cronista, in Italia c'è ancora un certo pudore con le parole: la pornodiva-candidata infatti "non ha osato scrivere per intero nei cartelli elettorali la parola 'culo', vocabolo che per la melodiosa e raffinata lingua italiana risulta eccessivamente forte".


14 Apr 2008
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008