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Affissione degli articoli inviati il: 27.02.08

no alla violenza sulle donne

Avviso: Il blog resterà momentaneamente inattivo finchè il malfunzionamento non sarà risolto. Mi scuso profondamente con gli utenti per il disagio. Saluti da Rosa.

Quando lo stupratore è libero di stuprare una donna e difendere il proprio corpo diviene un reato
untitledfv.jpg picture by kikkazz

Rinviato al 28 aprile il processo contro una lavoratrice dello slai cobas per il sindacato di classe che si doveva tenere oggi al Tribunale di Taranto. Un processo assurdo ma che spiega bene il clima reazionario e maschilista esistente: si vuole processare una donna, Ida, che anni fa per difendere la figlia minorenne da un tentativo di violenza sessuale, prese giustamente a legnate l'uomo, tra l'altro anche con precedenti di 'spaccio'; ora la magistratura invece di condannare il violentatore, accetta tranquillamente la querela/denuncia di questo porco e impianta un processo per condannare Ida! E' questo è lo Stato che dovrebbe difenderci contro la violenza sessuale!? Oggi erano vicine a Ida le compagne del Movimento femminista proletario rivoluzionario.

Assolutamente scioccata. L'ennesima vittima non ascoltata e per giunta si vede la madre ad un processo per una cosa giusta e naturale: difendere la figlia. Non solo nulla si fa per difendere la vittima di uno stupro ma la legge si mette perfino contro una donna che ha il sacrosanto diritto di difendere la figlia, il corpo di sua figlia. La situazione, a mio avviso è davvero preoccupante, perchè le donne sono tornate ad essere considerate "cose" con nemmeno il diritto di difendersi, nonostante la giustizia fa poco per noi. Assolutamente assurdo mi ricorda il caso della ragazza di 19 anni Saudita processata lei per aver solo subito uno stupro.  Quest'anno si è aperta una battaglia contro le donne e dobbiamo assolutamente stare vicino alle donne che non ottengono giustizia e che ottengono ingiustizie. NON credo assolutamente che il porco che ha meritato le legnate abbia riscontri psicologici come tutte le vittime di violenza che non ottengono giustizia e non sono ascoltate.  Non sopportiamo più e riteniamo poco civile  e ingiusto il patriarcato che permette di stare dalla parte di chi fa del male alle donne e di non dare l'opportunità alle donne nemmeno di difendersi.

se la donna non riesce a difendersi è colpevole perché avrebbe dovuto farlo (come nel caso del coito orale), se la donna si difende picchiando l'uomo rischia la denuncia da parte di questo bastardo. Sono contenti solo se la donna viene stuprata e picchiata a morte (e forse puniscono lo stupratore/assassino), altrimenti fanno passare la donna per la colpevole/provocatrice. cito le parole di Franca Rame: Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie.

Non permettiamo le violenze, prima causa di morte delle donne e dobbiamo cercare di fermare il processo a questa donna, un vero e proprio clima di caccia alle streghe che avverrà il 28 aprile e si avvicina.


Ringrazio immensamente wonderely per la fonte.
27 Feb 2008