Ultimi Commenti

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatori: 3

Calendario

Febbraio 2008
LunMarMerGioVenSabDom
 << <Lug 2008> >>
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829  

rss Sindicazione

HOME

Affissione degli articoli inviati il: 25.02.08

no alla violenza sulle donne

Avviso: Il blog resterà momentaneamente inattivo finchè il malfunzionamento non sarà risolto. Mi scuso profondamente con gli utenti per il disagio. Saluti da Rosa.

L'otto marzo si avvicina e chiediamo basta al patriarcato


Tra dodici giorni è l'otto marzo. La giornata  da quest'anno non va vissuta come una festa o come una strumentalizzazione voluta da chi sostiene campagne per la famiglia contro il corpo delle donne e sopratutto no alla strumentalizzazione voluta dai commercianti per vendere mimose e dolciumi, ma come una giornata di memoria per quelle donne che sono morte in una fabbrica in America e lotta contro il patriarcato. In questa giornata ci saranno dei cortei dove le donne denunceranno tutti i tipi di  violenza maschile ove milioni di donne sono sottoposte, voluta da un patriarcato che cerca di fermare l'ascesa femminile nella società, e argomenti attuali come gl iattacchi alla 194, che limitano l'affermazione della donna mediante il suo corpo e la sua persona, la libera sessualità, libera maternità e per denunciare il maschilismo che limita i luoghi di potere alle donne, quali siamo l'ultimo paese dell'unione europea per donne che occupano  posti in politica e di rilievo nella società e sopratutto per avere uno stato più laico, che poi si ricollega a tutto cio' che ho elencato. Se vogliamo essere festeggiate, cosa che non deve avvenire un giorno all'anno dobbiamo cercare di contrastare il patriarcato che subiscono tutte le donne del mondo, standole vicino.
 
la miglior festa della donna è porre fine alle violenze e alle discriminazioni sulle donne e non solo un giorno all'anno e ci vuole sopratutto l'impegno degli uomini, dei nostri uomini. Ci siamo stufate di morire ogni giorno, di essere picchiate,violentate di parlare del nostro corpo come se fossimo contenitori o "cose". Ora siamo proprio arrabbiate. Finchè il patriarcato non smette di cessare, lotteremo per sempre unite più di quanto crediate, perche ora ci siamo stufate di morire e di subire pesanti violenze solo per il fatto di essere nate donne e farcelo gravare come se fosse na maledizione mentre è una grande fortuna di cui loro, poveri maschilisti si sentono solo inferiori e frustrati. Chi esercita potere su un altro è solo un frustrato. Ricordiamoci che se le donne sono scese in piazza è per denunciare un anomalia in questo Paese che riguarda alla questione femminile.


Programma:

1) 4 marzo: avverrà un presidio sotto il tribunale di Bologna per un processo di stupro.
2) il 5 marzo: sotto la sede della Corte di cassazione a Roma per solidarietà alle donne che hanno denunciato per stupro un medico anestesista; 
3) presidio il 18 marzo a Perugia, sotto il tribunale dove avverrà l’udienza preliminare per l’uccisione di Barbara Cecioni da parte del marito;
4)  una manifestazione nazionale a maggio in una città del sud contro la violenza maschile nelle sue varie forme;
5)  una campagna nazionale per l’autodeterminazione e la libertà delle donne e delle lesbiche con varie proposte.
6) 8 marzo organizzato da femministe e lesbiche per l'autodeterminazione (“tra la festa, il rito e il silenzio noi scegliamo la lotta!” ) manifesto, in molte piazze d'Italia.
7) discussione nazionale forse a
giugno.

 Volantino


per gli aggiornamenti: http://www.controviolenzadonne.org/html/appuntamenti.html leggete qui

25 Feb 2008