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Affissione degli articoli inviati il: 21.04.08


no alla violenza sulle donne
Il Burka elettronico
untitled-1.jpg picture by kikkazzIlGiORNALE
La proposta è fantascientifica. E, se la faccenda non fosse più che seria, verrebbe da evocare qualche film di Arnold Schwarzenegger o l’antifurto Gps delle macchine applicato agli umani. Fatto sta che il candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli - pressato dall’emergenza sicurezza dopo il caso della studentessa violentata nella periferia della Capitale - ha inserito nel suo pacchetto di contromisure da prendere in caso di vittoria, anche la sperimentazione di un braccialetto elettronico.
Solo che, a differenza di quello che accade nei film e negli Stati Uniti, dove effettivamente un apparecchio del genere viene imposto ad alcuni criminali in libertà vigilata, l’intenzione sarebbe quella di consegnarlo alle potenziali vittime, presumibilmente donne, per segnalare situazioni di pericolo. Un dispositivo per la sicurezza sul quale non si conoscono altri particolari, tranne il fatto che nei progetti del centrosinistra romano dovrebbe essere affiancato da centraline Sos nelle zone più a rischio collegate con le centrali operative (un presidio simile alle vecchie colonnine della Polizia che alcune città stanno effettivamente pensando di reintrodurre). E che costerebbe moltissimo, visto che nella Capitale ci sono circa 1,5 milioni di donne e tutte sono potenziali destinatarie del braccialetto segnalatore.
La proposta era passata quasi inosservata sabato, quando era stata formulata, ma ieri l’avversario Gianni Alemanno non si è lasciato sfuggire l’occasione e ha attaccato lo sfidante, definendo il braccialetto «umiliante» per le donne. Una resa delle istituzioni «incapaci di garantire la sicurezza dei cittadini». Senza contare che, sia nei film sia nella realtà, «viene indossato dai delinquenti e non dalle persone che devono essere difese. La questione, così, viene capovolta».
Un piccolo incidente, sembrerebbe di capire, sull’onda dei fatti di cronaca. E comunque, per il centrosinistra, un pensiero in più visto che la campagna elettorale si sta concentrando su un tema scomodo. E che difficilmente prenderà altre vie, da qui a domenica prossima, quando si terranno le votazioni per decidere il primo cittadino della Capitale.


SICUREZZA/ BERTUCCI: BRACCIALETTI? DA RUTELLI PROPOSTA ABERRANTE

"Quella di Rutelli di dotare le donne di un braccialetto è una proposta aberrante. Per ossequiare la parte più estremista della sua coalizione, Rutelli arriva a operare una inversione fra criminali e vittime". Lo afferma in una nota Marco Bertucci, consigliere provinciale di An-Popolo della Libertà, eletto nel XVIII Collegio 'Aurelio-La Storta'.

"I braccialetti, quelli di metallo e legati fra loro con una catenella - dice - devono essere messi ai polsi di chi delinque. In passato i braccialetti erano uno dei simboli della schiavitù e in effetti l'idea di vincolare le donne a questo strumento sembra presagire una società nella quale le limitazioni della libertà e dei diritti sono a tutto carico delle potenziali vittime. Un'idea di società, quindi - conclude Bertucci - che non ci piace e che non vogliamo assolutamente vedere realizzata a Roma, la Capitale d'Italia, ed è per questo che faremo di tutto per impedire che i propugnatori di simili idee non siano mai più sindaci di Roma".


Non mi stupisco se tra un po mettono in carcere noi donne se subiamo un stupro, tanto è la stessa cosa visto che ci vogliono dotare di mezzi da detenuto, che denota quanto siamo schiavi degli uomini di casa nostra (infatti mi chiedo perchè non metterli invece a tutti gli uomini, per controllare chi è stupratore o no). Se vogliono rendere le vittime potenziali criminali, se vogliono limitarci la libertà individuale e renderci cagnolini con collarino, se vogliono renderci dei panda da protegere per fino con metodi drastici. A questo punto preferisco il burka islamico, è meno ipocrita di questo, tipica ipocrisia occidentale che ci fa credere libere e poi siamo trattate peggio delle islamiche e da esche per gli stupratori.

Se vogliono violare la libertà e i diritti umani di qualcuno perchè non ci armano tutte di mitragliatrice?


21 Apr 2008
Rosa · 350 visite · 12 commenti
Categorie: Autodifesa, Violenze di genere
Stupro? no grazie. Ma prego, si figuri!
Dal Blog di Sorelle d'Italia

 

Sono un po’ preoccupata per questa nuova ondata di stupri che sta travolgendo il nostro paese. Ciò che mi preoccupa non sono questi extra comunitari incivili e delinquenti che violentano le donne italiane, per quello ci sono già i nostri uomini italiani che violentano, stuprano, e ammazzano le loro donne molto più degli extra comunitari, ma per la nuova responsabilità che ancora una volta, come donne, siamo costrette ad accollarci.

Insomma, ancora dobbiamo riprenderci dalla campagna contro l’aborto ordita da Giuliano Ferrara per alimentare il suo spropositato ego che già ci vogliono come protagoniste per una nuova campagna pubblicitaria contro l’extra comunitario, e se non fosse che i nostri impegni sul set sono davvero così massacranti, scommetto che ci offrirebbero un ingaggio come testimonial anche per rilanciare l’economia: “chi non lavora non fa l’amore” e la solita gnocca semi svestita abbarbicata all’operaio in tuta con la scritta “sciopero? No grazie”.

Certo non è facile spiegare a chi proviene da altre culture che nel nostro civilissimo paese l’uso che il maschio può fare della donna italiana, non è più quello del rapporto sessuale forzato ma quello onanistico incoraggiato e favorito dalla pubblicità, dalla televisione o dalla moda oppure quello strumentale alle proprie battaglie, tuttavia, siccome noi oltretutto siamo già impegnate a testimoniare come massaie il rincaro dei prezzi dei generi alimentari e come madri ad esaltare le gioie della maternità per frenare il calo demografico, di questo potrebbero occuparsene gli uomini di governo promotori della cultura della gnocca e del celodurismo.

In alternativa, visto che Ferrara ha già chiuso la sua lista pro-life, affidiamo al suo ego questa nuova campagna culturale in favore delle donne. “stupro? No grazie” perchè ad ogni donna sia restituita la libertà di essere semplicemente oca.

E ora stacchetto.

21 Apr 2008