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Affissione degli articoli inviati il: 17.05.08

Il mio blog torna ad essere attivo a settembre. Se volete far parte della mailing list cliccate su registra. Un saluto. Rosa.




no alla violenza sulle donne
Le carfagnate le spari, e anche belle grosse!

Mara Carfagna ministra senza portafoglio. Nel tanga non ci stava. 

Dopo essermi chiesta mille volte come mai Berlusconi non ha direttamente cambiato il nome del ministero da pari opportunità a ministero per le discriminazioni di genere, stando a tutti i fatti e visto l'obiettivo pare sia questo , e dopo aver postato alcune carfagnate segnalate da Sorelle d'Italia. Oggi posto queste carfagnate, che fanno ancora più ridere.
Visto che mi sono decisa di rendere il blog più ironico, leggete:

Il QUOTIDIANO

"A questo atteggiamento -aggiunge- deve corrispondere la sobrietà delle manifestazioni della comunità omosessuale che non dovrebbe mai scendere nell'esibizionismo e nel folklore".

Prima parla di contrasto all'omofobia e poi si mostra omofoba e non è tutto. Continuate a leggere.

Giustamente l'Arcigay , le rinfaccia il suo passato da miss italia.

L'invito del ministro Mara Carfagna a essere "sobri" e a "non scendere nell'esibizionismo e nel folklore"? "Grazie, ma lo rivolga anche alla Chiesa cattolica che organizza le processioni, e soprattutto a chi promuove i concorsi di bellezza come miss Italia. Li', la Carfagna dovrebbe saperlo, c'e' una grande ostentazione del corpo femminile".

Roma, 17 mag. (Apcom) - "Siamo d'accordo con la neo ministra della Pari Opportunità Mara Carfagna quando dice che le discriminazioni vanno contrastate in una società moderna ed accogliamo altresì il suo invito alla sobrietà. Infatti prendiamo l'impegno a sfilare a tutti i Pride come se fossimo su una passerella di Miss Italia". Lo afferma il Presidente dell'Arcigay Aurelio Mancuso, replicando al ministro sulla manifestazione contro l'omofobia.

"Per quanto ci riguarda - sottolinea Mancuso- non abbiamo nulla in contrario al concorso di bellezza, anche se esiste un ostentazione del corpo femminile, ma invitiamo il ministro ad occuparsi delle tante e tante discriminazioni che realmente esistono nel nostro paese. La Carfagna non dovrebbe ignorare, o mettere la polvere sotto il tappeto (pardon la passerella), di quali e quanti siano gli atti di omofobia di casa nostra per sostenere poi che in Italia tutto va bene".

"Siamo comunque in fiduciosa attesa del commento del ministro dopo che avrà visto la sfilata del Pride - conclude- cosi potrà mostrare il lato B delle sue idee".




Ma come può parlare di sobrietà e buon gusto una che è famosa per il suo "Upskirt" e non solo?

Avete visto bene?

Il bue alla fine dice cornuto all'asino!

Ma della tanto cattolica e bacchettona Carfagna cosa ne pensa la chiesa di questo video?

17 Mag 2008
Sogno le Pink Gang
Stanotte ho fatto un bellissimo sogno. Ho sognato di far parte delle Pink Gang. Però ero in Italia, non in India.

Ero vestita con un giubbotto e berretto rosa come gli altri membri del mio gruppo. Eravamo una decina.
Portavo con me uno zaino che conteneva : manganelli, manette, spray urticanti, bombolette che servivano a scrivere sopra i manifesti che tanto odio, quelli con donnine nude che tappezzano tanto le città in ogni angolo apologizzatrici di una cultura dello stupro senza fine e quelli odiosi che per fare una campagna contro la violenza sulle donne ci scrivono sopra che non ci devono toccare perchè siamo proprietà altrui.
Noi ci limitavamo a scrivere slogan e fotografarli, ad invadere studi televisivi dove mostravano la donna come un oggetto. Inoltre il nostro compito era quello di andare a prendere a legnate chiunque vedevamo violentare o picchiare, scippare, derubare, importunare una ragazza o una donna.

Ci muovevamo in macchina o in metropolitana, nei luoghi più a rischio della città. Nel mio sogno non ricordo di che città si trattava ma pareva una metropoli tipo Roma o Milano.

Le città sono molto insicure e manca il personale per difenderle. In Italia è molto facile che uno stupri o scippi una donna indisturbato, che un gruppo di fascisti picchiano a morte un ragazzo indifeso.

In Italia è molto facile agire quando il danno è gia fatto.  Ieri una studentessa di 21 anni, l'ennesima è stata aggredita e violentata da un "uomo" di nazionalità rumena, non sto citando la fonte per il fatto che lui è rumeno come fanno le nostre politiche e poi se ne infischiano se è un italiano a violentare, picchiare (o uccidere) una donna (figuriamoci se è straniera), sopratutto se è in famiglia, ma per mettere in evidenza che non è possibile che una donna esca di casa e si deve vedere aggredita da una bestia, dargli della bestia è un complimento ed un offesa per le bestie. Qui ne va della libertà femminile. Ne va della libertà femminile quando lei stessa si mette un corpifuoco e tanta paura di uscire ad una certa ora per evitare accada questo, come fosse lei a cercarsela, come una società patriarcale purtroppo insegna. Tutto ciò per evitare che venga uccisa, e se le va un po meglio essere abusata o derubata.

Questo non è dovuto ad una società che manca di sicurezza come vogliono farci credere ma da una società che manca del rispetto della donna come essere umano, dove la donna è un bene pubblico, una proprietà tale da essere violata perfino in famiglia, e poi magari eliminata come uno straccio vecchio che non serve più e poi magari chiede di tornare a casa come se la vita di una donna valesse meno di quella di una mosca, come se la vita di una donna fosse proprietà maschile, come se una bambina nel pieno della sua gioventù non avesse diritto di vivere in quanto donna, in nome di una società patriarcale basata sull'odio della figura femminile, dove nascere femmina è ancora una grossa colpa che alimenta e  giustifica  terribili prevaricazioni, dove la donna è colpevole o meritevole di ogni abuso subito dall'uomo. E' la stessa società dove da fastidio che una donna venga abusata non perchè è una mancanza di rispetto per lei stessa ma perchè è merce altrui (chiedetevi perchè si scagliano tutti solo contro la violenza fatta da uno straniero e poi rispondetevi, nessuno ha mai citato la parola patriarcato).

E' assurdo che in metropolitana una viene violentata e tutti gli italiani che vantano un grande rispetto per le donne passano indifferenti. E magari sono gli stessi che fanno parte di uno stato che si scandalizza di più a vedere due che amoreggiano in macchina senza giornali sui vetri. Mi ero dimenticata che fino al '96 lo stupro era punito allo stesso modo. Dov'è finito il rispetto per le donne? Forse non c'è mai stato.


Che ne dite?

rosa.jpg picture by kikkazz

Yes We Can!
17 Mag 2008