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Affissione degli articoli inviati il: 16.01.08


no alla violenza sulle donne
Le donne Italiane nel mondo sono conosciute per la loro bellezza ma non perchè comandano
 untitled-6.jpg picture by kikkazz

Cito Panorama: che poi non merita di essere citato perchè è il primo che sua il corpo femminile.

Il prossimo presidente degli Stati Uniti, nel 2008, potrebbe essere una presidentessa. Sempre che Hillary Clinton batta Rudy Giuliani, il suo più probabile avversario repubblicano. Da due anni Angela Merkel guida la Germania, ed un anno fa Ségolène Royal si era candidata, con qualche chance di successo, alle presidenziali francesi. Margaret Thatcher ha governato l’Inghilterra addirittura vent’anni fa, dando il proprio nome, thatcherismo, non solo ad un paese ma ad un’era politico-sociale.

Gli inglesi non sono nuovi alle donne di ferro: chi in questi giorni ha visto al cinema Elizabeth con Cate Blanchett nei panni della regina che sconfisse l’Invencible Armada spagnola, se ne può fare un’idea. Che cosa hanno in comune queste storie? Che mai si è dibattuto se fosse opportuno affidare il bastone del comando a una donna in quanto tale. Si parla di meriti o demeriti, non del fatto che indossi la gonna (magari un tailleur pantalone nel caso di Hillary).


La questione femminile divide molto anche l’Italia. Anche quando le donne avanzano nelle poltrone di potere. Daniela Santanchè, Anna Finocchiaro, Rosi Mauro, Alessandra Mussolini, Giulia Bongiorno, e via ancora con le Bonino, le Prestigiacomo e le Melandri: ben che vada vengono etichettate come “pasionarie”. Mai sentito che si parli di un ministro “pasionario”? Se Emma Marcegaglia si candida alla guida di Confindustria, si nota che è tempo di una “presidenza in rosa”: quelle precedenti sono state in azzurro?

La realtà è che le donne guadagnano sì posizioni, ma non come accade nei paesi con cui ci misuriamo, e soprattutto non come dovrebbero. Non esiste ancora in Italia l’ipotesi di una donna alla guida del governo, di un grande quotidiano, di una grande industria. Silvio Berlusconi, al quale le donne certamente piacciono, e forse proprio per questo, a proposito della Finocchiaro ha detto: “È una donna, ma è brava”. Maschilismo di destra? Mica tanto: può testimoniarlo chi ha seguito le battute a sinistra durante la campagna di Rosy Bindi contro Walter Veltroni, battute (la più benevola, appunto, “pasionaria”) tutte mascherate dal politically correct.

Le donne sono notoriamente maggioranza nella società ma non nei luoghi di lavoro. Soprattutto, non nei luoghi che contano: dunque alla quantità (ammettiamo che sia un fatto fisiologico legato alle incombenze familiari) non si sopperisce con la qualità. Insomma, siamo molto indietro. Le quote rosa, dicono tutti, non costituiscono una soluzione, perché sono offensive. Giusto. Ma allora la soluzione qual è?

Vedrete che alle prossime elezioni, o al prossimo rimpasto di governo, si parlerà di nuovo, e molto, del problema donne. Gestito però dagli uomini.


Le donne italiane non  comandano mai....Tutto il mondo ha la fama della donna italiana come una donna molto sensuale ma a dire il vero anche gli italiani ci vantano con tutto il mondo per la nostra  bellezza estetica. ma nessuno si è chiesto
Perchè le donne italiane non comandano mai?
Poche in politica, le ultime in europa e in tutto il mondo occidentale, poche ai vertici, poche donne che lavorano, ma nessuno si è chiesto questo, e nemmeno le donne. Le donne valorizzano e curano il loro essere più belle del mondo in fatto di moda e bellezza, non è certo un male, ma il vero male e che molte donne sono disposte a mercificarsi pur d dimostrarlo e difendono benissimo il loro posto e gli stereotipi impostati d aun mondo maschile che vuole tenere la donne lontano dal potere.
Pensate ad esempio quanti concorsi di bellezza si fanno in Italia, quanti sponsor vengono fatti e quando grande peso gli viene dato, anche dalla partecipazione. Non c'è che dire, gli italiani vantano il loro paese per il calcio e per l'eposizione di donne bellissime al trofeo secondo format fascisti della bella italica sana e rigorosamente italiana (vedi proteste per la miss italia nera)

Pensate e create quindi solo come uno strumento di piacere.

16 Gen 2008
Rosa · 160 visite · 2 commenti
Categorie: Donna e politica, Discriminazioni
Perchè il maschio viene educato alla violenza?

Vai all immagine a grandezza naturale

 
Cartoni giapponesi, armi giocattolo, mitragliatrici, carri armati e tanto ancora che dipinge il favoloso mondo maschile antiteto del mondo femminile fatto da avvenenti principessine da salvare.
 
Perchè la violenza dev'essere prerogativa maschile?

Possibile che un uomo debba essere educato alla violenza?.
Ci stupiamo perchè gli uomini sono più corrotti alla criminalità, senza stupirci il perchè da bambini indirettamente li educhiamo alla violenza. Io credo debba partire tutto dall'origine, perchè la bambina viene educata a fare la mamma mentre l'uomo a procurarsi le armi giocattolo o pistole d'acqua a fare guerriglie con i loro amici per i viottoli?
io credo che si deve sdoganare questo sterotipo che posa essere incompreso dalla giovane mente di un ragazzo dell'asilo.

Tre giorni fa vado a casa di mia zia e vedo mio nipote che prende una pistola finta e la punta contro la sua amichetta della sua età, hanno entrambi quattro anni e le ripete "ora ti faccio fuori",io ora mi chiedo: la televisione oltre alle case produtrici di giocattoli sono la principale colpa della violenza e criminalità maschile: i film trasmettono in continuazione scene di mariti che sparano le proprie mogli, in preda a piccharle, violentarle. Provate a immedesimarvi nella mente del ragazzino che usa un arma giocattolo, si sente più "uomo" mi dice mio nipote di quattro anni, non pensate che c'è qualcosa che deve cambiare nella nostra società? Mass media, voi che ogni giorno siete la causa di produrre dei piccoli bulli, che domani diventano dei criminali, che manipolate le menti dei bambini, non pensate ci voglia una rivoluzione culturale??
16 Gen 2008
Rosa · 96 visite · 2 commenti
Categorie: Violenze su minori