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Affissione degli articoli inviati il: 15.05.08

Il mio blog torna ad essere attivo a settembre. Se volete far parte della mailing list cliccate su registra. Un saluto. Rosa.




no alla violenza sulle donne
se fosse il contrario? se fosse un italiano a stuprare una rumena?



da Repubblica:

Una giovane romena è stata aggredita e stuprata da un 39enne italiano, A. A., che è stato arrestato dagli agenti della mobile. La ragazza, dipendente di una cooperativa di servizi, aveva appena iniziato a fare le pulizie in un call center in zona Vescovio quando è stata aggredita alle spalle da un uomo che, minacciandola con un taglierino, l’ha costretta a subire violenza sessuale. Subito dopo la violenza, la donna ha chiesto soccorso in un bar poco distante dal call center e ha chiamato la polizia. Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile, hanno consentito di identificare l’aggressore che è risultato essere il convivente della responsabile della cooperativa dove lavora la giovane.


La ragazza è stata aggredita con la stessa violenza di come viene descritto lo stupro del rumeno: coltellino e minacce. Da ciò si deduce che gli italiani non sono così santi e che non rispettano le donne.
Non sarebbe l'ora di sfatare il luogo comune fatto dalla nostra destra, in cui vuole che sia il contrario?
Mi chiedo inoltre come mai questa notizia abbia avuto solo visibilità in un quotidiano rispetto ad altri.
Andiamo bene ad analizzare il caso. Perchè non ne parlano? Perchè non pubblicano il nome per esteso come fanno per i rumeni?
Eppure non è un minorenne. Il solo non pubblicare il nome si deduce quanto ancora la nostra società difende lo stupratore se è italiano. Mostri così andrebbero non solo sputtanati ma dati in pasto alla folla, mentre ora si pensa a dare in pasto alla folla un cittadino rumeno.
Le cose sono due:
Non vogliono rovinare i loro progetti di deportazione fascista di rumeni o non vogliono fare la figuraccia davanti al ministro rumeno che è stato convinto che gli italiani non stuprano le donne italiane ne tanto meno se sono rumene. Oppure perchè i rumeni si chiederebbero se stanno usando la stessa tattica per convincerli di andare via o perchè non cacciano dall'italia gli stupratori italiani. Io credo che se lo farebbero di italiani ne resterebbero davvero pochi.
Stando alle statistiche, stupri in famiglia da italiani ed effettuati da italiani fuori da essa.

Intanto mentre gli italiani hanno il permesso di stuprarci, ucciderci, menarci, meglio se le donne sono rumene, va avanti la campagna contro gli stranieri, che danno tanto fastidio perchè stuprano le loro donne.

Cosa accadrà dopo che tutti i rumeni saranno deportati?

Che gli italiani si tengono le donne rumene, le lasciano nei marciapiedi, le stuprano e le violenze in famiglia e ad opera di italiani verranno depenalizzate, legalizzate e inserito "il diritto di stupro" in nome di uno stato cattolico che contempla la sottomissione delle proprie donne (come diceva il manifesto) felici e contenti per non avere più concorrenza nel stuprare le loro donne (tanto per mettere in ballo la convinzione che si ha in questo paese della donna proprietà).
15 Mag 2008
Rosa · 154 visite · 16 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
Taglia 40
Insomma non c'è mai una buona notizia per quanto riguarda la questione femminile:

Dal Corriere

ROMA - Ancora polemiche politiche sulla legge sulla fecondazione assistita. «Il governo e la maggioranza hanno approvato la legge 40, confermata da un referendum. Quindi, la volontà di questa maggioranza è cambiare la circolare della Turco». Lo annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi. Livia Turco, ex ministro della Salute, «non può, con una circolare, modificare una norma approvata dal Parlamento- sottolinea Giovanardi, a margine di un incontro del Forum delle Associazioni familiari - e confermata da un referendum popolare. Siamo in uno Stato di diritto, è il Parlamento che decide».

E' l'ennesima volta che gli uomini prendono in mano ciò che riguarda il nostro corpo, è l'ennesima volta che fanno un passo e ne fanno dieci indietro. Si respira aria da medioevo ogni giorno che passa diventa più pesante. Una madre tenta di ammazzare la figlia perchè è lesbica, dei ragazzi ammazzano una loro coetanea perchè è rimasta incinta facendo tornare in uso il delitto d'onore, il governo e la chiesa tirano pugnalate sul corpo femminile in ogni argomento elettorale anzichè risolvere la questione violenza sulle donne banalizzata con la caccia al rom e incoraggiando un altra violenza : il razzismo, dove molti bruciano campi rom e ammazzano bambini innocenti oltre a dare l'impressione che gli italiani possono violentarci o ucciderci perchè di loro proprietà come lasciava intendere un manifesto a Roma oltre a fare intendere che si devono fare stupri selettivi su chi non è proprietà di nessun uomo.
Livia Turco, ex ministro della Salute aveva tolto il divieto di diagnosi preimpianto (per saperne di più leggi
QUI), è importante informarvi che il ministero della Salute con la destra al governo ci ha fatto ciao ciao, quindi un ministro della famiglia di fondamento cattolebano può sentirsi in diritto di cambiarci la legge fatta da un ministro della Salute . Eh no!


Siccome avevo la premonizione quindi non mi sono stupita più di tanto, anzi mi sembrava troppo bello per essere vero quando la Turco ha abolito quella prassi incostituzionale e contro i diritti umani che spingono molte famiglie ad andare all'estero per desiderare un figlio. Chissà se andremo tutti all'estero, ma per sempre!
A voi sembra normale vivere in un paese dove questi bambini figli di provetta sono talmente considerati esseri di serie b che non hanno diritto ad essere controllati?
E poi la chiesa parla di vita....

15 Mag 2008
Rosa · 1094 visite · 16 commenti
Categorie: Fecondazione assistita
«Amo un'amica»: e la madre cerca di accoltellare la figlia


PESARO -- Non accettava che la figlia sedicenne si fosse innamorata di una ragazza di 18 anni, e, al culmine di un litigio, le ha sferrato una coltellata all'addome con un coltello da cucina, per fortuna colpendo la fibbia della cintura che la figlia indossava. Il fatto è accaduto nel circondario di Pesaro, in una famiglia come tante: padre contabile in un'azienda, madre casalinga, e tre figli studenti. La sedicenne aveva confessato ai suoi di nutrire una passione amorosa per una giovane conosciuta da poco. Padre e madre erano rimasti choccati dalla rivelazione, e avevano tentato in tutti i modi di fare in modo che la figlia troncasse la relazione. Qualche giorno fa (ma la notizia è stata resa nota solo oggi), all'ora di pranzo, l'ennesima discussione fra madre e figlia. In preda ad una sorta di raptus la donna ha afferrato una lama e si è scagliata contro la ragazza, che solo per un caso non è rimasta ferita. Il padre si trovava in un'altra stanza e a chiamare il 113 è stata la sedicenne: «Venite - ha gridato all'operatore - mia madre sta andando fuori di testa...mi vuole ammazzare». Una 'volante' è accorsa sul posto, e a conclusione delle indagini, coordinate dal dirigente della Squadra mobile Andrea Massimo Zeloni, per la madre è scattata una denuncia per tentate lesioni aggravate. Della vicenda sono stati informati sia la procura della Repubblica di Pesaro sia la procura dei minori di Ancona. La polizia ha poi spiegato che i tre figli della casalinga e dell'impiegato avevano avuto qualche problema di rapporti con i genitori, e che la loro situazione era già monitorata dai Servizi sociali. Non è la prima volta, ha ricordato Andrea Massimo Zeloni, che l'Ufficio minori della Questura di Pesaro si trova ad affrontare situazioni così delicate. Mesi addietro, sempre nel pesarese, la madre di un'adolescente si era rivolta alla polizia perché sua figlia veniva corteggiata con insistenza dalla mamma di una compagna di scuola. «Oggi - ha detto il dirigente della Mobile - quella ragazzina è felicemente fidanzata con uno studente di poco più grande».
(Corriere della Sera)

 Come è possibile che accada ancora questo? 
 
Nei paesi del mediooriente gli omosessuali vengono lapidati mentre in Italia ci pensano i genitori a farli fuori. Nemmeno un anno fa un ragazzo fu ucciso dal padre perchè omosessuale e poi assolto. E questa la società che dovrebbe contrastare l'omofobia?. Una Binetti che in parlamento dice che essere omosessuali è una malattia, compresa la chiesa che li paragona ai pedofili, il peggior crimine che esista al mondo, una Carfagna, ultimamente che accusa i gay di essere costituzionalmente sterili. Un Mastella che si rifiuta di inserire il reato di omofobia che se ci fosse avrebbe insegnato alla società di rispettarli come persone.
Come puo una società essere civile se va contro i diritti umani, che va contro chi ama una persona dello stesso sesso? Perchè ci si indigna di più se due gay si sposano che se un marito ammazza sua moglie o abusa dei suoi figli? Perchè quest'ultima è considerata una famiglia mentre se due persone dello stesso sesso si amano vengono condannate?

15 Mag 2008
Rosa · 91 visite · 1 commento
Categorie: Omofobia, Cronaca
E questa sarebbe una giustificazione per uccidere una donna?
cultraro_lorena

Soffocata con un cavo tv dopo i rapporti sessuali
La ragazza sarebbe stata portata sul posto da Giuseppe con il suo ciclomotore. Secondo il suo racconto sarebbe stata poi picchiata e soffocata con un cavo tv, dopo rapporti sessuali con tutti e tre. "All'interno del casolare - aggiunge il 15enne - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata. Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena".

"L'abbiamo spogliata e picchiata"
"Finito il mio rapporto con Lorena - continua Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni la ragazza, perché aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate. Ad un certo punto ho notato Giuseppe o Domenico, non ricordo esattamente chi dei due, anche per la rapidità del gesto, che passavano al collo di Lorena un filo di corrente elettrica o un cavo tv, ed entrambi glielo stringevano fortemente a tal punto da soffocarla. Io me ne stavo in disparte a guardare, e Giuseppe e Domenico mi hanno detto di tapparle la bocca, perché Lorena cercava di gridare aiuto. Preso dalla paura che potevano anche farmi del male, le ho messo la mano sulla bocca fino a quando non ci siamo accorti che Lorena non respirava più e le usciva anche sangue dalla bocca".

Prima di tutto non mi sembra una valida giustificazione e poi è evidente si è trattato di uno stupro. Nell'altro post avevo precisato che è la nostra società che insegna il disprezzo per le donne e in particolare per il suo corpo, per la sua fecondità e la certezza delle pene non aiutano molto in Italia per quanto riguarda i reati sulle donne e in generale. Le donne vengono trattate come oggetti, esposte per sfogare certi istinti maschili, messi in tv, cartelloni pubblicitari per apologizzare una cultura allo stupro (la pubblicità di Dolce&Gabbana era la ciliegina sulla torta), che quando viene messa in pratica, annulla la volontà della donna che viene contata meno di un oggetto, che insegna che la donna è un oggetto da buttare via quando non serve, da eliminare se crea fastidio, che insegna che l'uomo è perfino padrone della tua vita e può togliertela quando vuole, e insegna che per essere uomo bisogna collezionare donne come francobolli, e bisogna massacrarle di botte. Una politica e una società che tende ad allontanare sempre di più i due generi con l'approccio di una cultura sempre meno laica o semplicemente un educazione che difende una distanza quasi bipolare tra i due generi. Perchè prendersela con chi è incapace di difendersi dovrebbe farne di uno un UOMO?

Come ci si aspetta che cresca un ragazzo oggi che viene educato con il modello della velina?

In un post (QUI) precisavo che i genitori educano maschi e femmine in un modo diverso educando i maschi alla subordinazione femminile. Le mamme servono e riveriscono i maschi derivando anche da una cultura imposta dallo stesso padre, le femmine sono educate a diventare delle bravi mogliettine, percepenso un modello distorto dedito al servire il maschio. Inoltre le femmine per essere "protette" viene messo un coprifuoco alla propria libertà insegnandole di "non cercarsela" mentre ai ragazzi non le viene educato alcun rispetto per le donne, dove la causa viene tutta da qui, poichè il maschio con l'educazione rigida imposta alla femmina si toglierà ogni responsabilità "tanto la colpa è di lei che se l'ha cercata". La politica parla di sicurezza contro un etnia e da loro ho tratto la conclusione che gli italiani ci possono stuprare, picchiare ed uccidere, meglio ancora se famigliari "tanto siamo loro proprietà" come dissero in un manifesto e come vogliono farci capire destre e Lega Nord incoraggiando lo stupro alle donne senza famiglia.

Il padre: "Era solo una bambina"
''Lorena era solo una bambina, una ragazza buona, sempre allegra, tranquilla. Questa è una storia terribile, che ancora faccio fatica ad accettare. Siamo tutti distrutti. Mia figlia non ci aveva mai detto nulla sulla possibilità che fosse incinta. Non ne aveva parlato neanche con sua madre e io non ci credo. Quando è scomparsa abbiamo ipotizzato una scappatella; poi, col passare dei giorni, abbiamo pensato al peggio. Non conosciamo i ragazzi che sono stati arrestati, forse li abbiamo visti qualche volta, ma non sappiamo proprio chi sono. Se sono colpevoli devono andare all'ergastolo, non devono uscire più dalla galera. Quello che hanno fatto è terribile, non ci sono parole", ha detto il padre, Giuseppe Cultraro. L'uomo, insieme alla moglie, si è presentato distrutto dal dolore negli uffici della stazione dei carabinieri del paese.

Studenti in corteo: "Via i mostri da Niscemi"
Un corteo di studenti di Niscemi, molti dell'istituto commerciale frequentato da Lorena Cultraro, si è snodato per le vie della cittadina all'insegna dello slogan ''Fuori i mostri da Niscemi''. I ragazzi hanno gridato contro i loro tre coetanei fermati per l'omicidio, sfilando con striscioni con le scritte ''Giustizia'' e ''Lorena hai pagato con la vita per la tua ingenuità".
(tgcom)

A questo punto preferisco gli insegnamenti dei nostri nonni "la donna è indifesa e non si tocca nemmeno con un fiore". Dobbiamo iniziare a fare le ronde ant- italiano machista e fascista che si diverte ad andare in giro a stuprare, picchiare e uccidere donne, bambini e ragazzi per una sigaretta?

15 Mag 2008
Rosa · 468 visite · 55 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca