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no alla violenza sulle donne
MAYDAY
Tra poco meno di due giorni avrà luogo il MayDay.
Il MayDay in pratica è una giornata d
o
ve parteciperanno i precari, sopratutto donne, le quali sono più colpite da questo fenomeno. Sono dappertutto, nei call center, nelle scuole, nelle fabbriche, nei supermercati e infine parteciperanno anche quelle che purtroppo hanno perso il lavoro a causa della maternità.
A Milano, si terrà a Porta Ticinese alle 15. Si tratta della settima edizione del MayDay, dove gia da sette anni che questo evento ha acquisito importanza in tante citta europee. 
Da chi è organizzato?
Collettivi, associazioni e queer, realtà autogestite sindacalist, radicali di sinistra sfileranno per sconfiggere lo sfruttamento nel lavoro e donne incazzate che rinunciano volentieri al ruolo di angelo del focolare.
A Milano, infatti sarà molto concentrato sulla questione di genere nel mondo del lavoro: le donne parteciperann ocon un carro vestito da sposa:

"In questo contesto noi abbiamo deciso di partecipare con un carro che metta al centro la questione di genere. Siamo convinte che sia indispensabile mettere in relazione la lotta allo sfruttamento del lavoro con la lotta al patriarcato e all’eterosessismo che ingabbia i nostri corpi. Corpi da vendere e per vendere, voci sensuali che propongono prodotti da un call center, tette e culi che vendono prodotti dai cartelloni pubblicitari, sorrisi imposti e suadenti che promuovono l’ultima invenzione del marketing". (citazione presa dal
Paese delle donne online)

Le donne precarie sono tante quante gli uomini, le donne che lavorano molte meno. Una situazione esistenziale, quella precaria. Una condizione che rende ricattabili, violabili, deboli, vittime di ricatti, sessuali e non. La gravidanza diventa una malattia, il rischio di perdere il lavoro concreto, l’impossibilità di fare carierra una certezza. Gli stipendi, lo sappiamo troppo bene, sono molto più bassi di quelli dei colleghi uomini. È necessario richiedere con forza una sensibilità di genere nelle contrattazioni sindacali, ad oggi del tutto assente".

"Il carro sarà dominato dal bianco, il colore degli invisibili, come i morti sul lavoro, come le invisibili schiave della finte partite iva, dei call center, della grande distribuzione, di un’idea di famiglia patriarcale e arcaica. Sul carro troverà posto e sfogo la creatività femminile con musica e parole, sarà animato da attrici, djs, performer. La creatività diventa uno strumento di lotta e un punto di partenza per una resistenza quotidiana, per riappropriarsi di corpi e spazi".


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29 Apr 2008
Rosa · 46 visite · 0 commenti
Categorie: Iniziative femministe, Diritti
Un altro giorno a guardare quel programma ma questa volta interessante
volantinoAvevo promesso ormai che non accendevo più quella macchina infernale impregnata di sessismo quando poi ho visto che il programma che avevo disprezzato due giorni fa parlava proprio della violenza sulle donne, quindi programma finalmente pro donna.
L'argomento, interessantissimo, si è aperto con l'intervista di una signora che ha subito violenza dal marito per due anni, da lui avrebbe avuto una bambina piccola di 15 mesi.
L'intervistata subiva violenza di vari tipi dalla psicologica alla violenza fisica che si presentava con colpi che venivano studiati e dati in modo che non lasciavano segni, nel primo periodo a colpi che poi alla fine la portavnao a presentarsi al pronto soccorso piena di ecchimosi e lividi.
Proprio in quel momento incontra un medico che la cura e le riferisce una frase veramente deprimente " Ma signora quante storie per due schiaffi!". Cioè non ho capito, medico, laureato e non conosce la differenza tra schiaffo e pugno, che non civuole nemmeno la laurea per saperlo, tra l'altro la signora aveva lividi in schiena perchè ha dichiarato che l'ha anche presa a calci. A parte po il fatto che è inaccettabile anche uno schiaffetto. Mi chiedo: ma quanto è ancora accettata dagli uomini che i loro simili facciano violenze sulle donne? Perchè i nonni insegnavano "che la donna non si tocca nemmeno con un fiore" e poi si razzola male?
 
Frase, che come commenta il conduttore del programma e che condivido pienamente "Frasi che ancora nella nostra società maschilista sono utilizzate e che vogliono ancora mostrare come la violenza domestica sia considerata una semplice lite famigliare"

Ma poi mi chiedo: Se le botte, ossa rotte, denti rotti e costole e cranio fracassato sarebbero una semplice lite di famiglia, nonostante la gravità della situazione, se una donna muore per violenza in famiglia allora si sarebbe trattato di un seplice incidente, quindi un attenuante?

La signora racconta che si è poi ha denunciato ma le hanno risposto che non potevano fare niente se il padre non alza le mani alla bambina (avete capito bene).  Seguito da "ma lei cosa ha fatto per fare in modo che suo marito la picchi?"

Il programma prosegue con un video che mostra la situazione di una ragazza che veniva picchiata dal marito, i suoi genitori le pregavano di lasciarlo, il fratello voleva intervenire, ma la ragazza difendeva suo marito. A parte che continuo a darmi la risposta che se molte donne non denunciano la violenza fatta dal marito perchè non c'è una legge che tutela queste donne, quindi ancora tollerata e considerata normale dalla società tale da confondere o metter epaura alla vittime che una denuncia comporterebbe il rilasciamento del carnefice che comporta la vendetta. Quindi, se molte donne in tribunale o in ospedale si sentono pugnalate, come è successo alla signora e quindi la società posta le donne a sentirsi in qualche modo colpevoli delle violenze domestiche come si puo pretendere che la donna denunci o semplicemente ne parli?
E' veramente sconvolgente il fatto che ci troviamo in una società cosi familista e patriarcale e nessuno si preoccupa che è poi la causa del femminicidio.

cito le parole di Franca Rame: Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie.
29 Apr 2008
Rosa · 246 visite · 2 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
L'Austria è sconvolta. Tiene segregata la figlia per 24 anni

AUSTRIA / NUOVO CASO NATASCHA KAMPUSCH

La donna adesso ha  42 anni. Il caso scoperto dopo il ricovero nell'ospedale di Amstetten di una ragazza di 19 anni, ritenuta essere la primogenita della donna e del padre -padrone

 

 

Vienna, 27 aprile 2008 - Un nuovo, sconvolgente caso di sequestro è venuto a galla in Austria con la liberazione di una donna tenuta in ostaggio per oltre venti anni da suo padre, dal quale avrebbe avuto sette figli. Lo hanno annunciato gli inquirenti.

 In condizioni psicologiche e fisiche precarie, Elisabeth Fritzl, 42 anni, ha raccontato alla polizia di aver vissuto segregata nella cantina della casa di famiglia ad Amstetten in Bassa Austria (est) dal 28 agosto 1984. Quel giorno il padre Josef, che oggi ha 73 anni ed è stato rinchiuso in carcere, gli avrebbe somministrato un prodotto anestetico e l'avrebbe ammanettata in una zona dello scantinato.

 Ufficialmente, era ritenuta scomparsa e aveva anche spedito una lettera ai genitori chiedendo che fossero interrotte le ricerche per ritrovarla. Le autorità ne avevano ricavato la convinzione che fosse finita nelle grinfie di una setta. Invece ha vissuto un autentico calvario nella cantina della casa di famiglia, durante cui suo padre "ha regolarmente approfittato" di lei, come ha detto alla polizia, e dal rapporto incestuoso sarebbero nati sette bambini.

 Tutti sono stati apparentemente partoriti al riparo da sguardi indiscreti nello scantinato dove viveva reclusa. Uno di loro, un gemello, sarebbe morto un mese dopo la nascita, per mancanza di cure, e il suo corpo sarebbe stato bruciato, secondo gli inquirenti. Tre femmine e tre maschi - che oggi hanno dai 5 ai 20 anni - sarebbero dunque nati dal rapporto incestuoso e dovranno essere effettuati esami del dna per ottenere più informazioni sui legami di parentela.

 La vicenda è venuta a galla dopo il ricovero a metà aprile di una ragazza di 19 anni, trasportata in condizioni molto gravi all'ospedale di Amstetten. Per determinare la natura della patologia, per il momento misteriosa, di cui soffre la giovane Kerstin, i medici hanno cercato invano di contattare la madre, Elisabeth Fritzl. E' a seguito di queste ricerche che il sequestro è stato scoperto ieri sera.

 Nel corso degli anni, il padre di Elisabeth sarebbe riuscito ad adottare tre dei bambini (due maschi e una femmina) facendo credere a sua moglie, Rosemarie, e alle autorità che fossero stati abbandonati davanti alla porta della loro abitazione ad alcuni anni di distanza.

 Al ritrovamento di ogni bambino, di pochi mesi di età, c'era una lettera firmata da Elisabeth che spiegava di non poter far fronte alle loro esigenze perchè aveva già altri figli. Questi tre bambini, dei quali hanno avuto la custodia ufficiale i nonni Josef e Rosemarie, sembra abbiano potuto frequentare normalmente le scuole e vissuto nella loro casa mentre la madre e i loro altri tre fratelli e sorelle (una ragazza di 19 anni, un ragazzo di 18 e un bambino di 5) erano ridotti in condizioni di vegetali nella cantina.

 Solo il padre li avrebbe in seguito rifocillati, visto che sua moglie ignorava la loro presenza. Secondo sua figlia, Rosemarie non avrebbe saputo nulla degli abusi sessuali subiti dall'età di undici anni. Arrestato ieri sera, Josef si è trincerato nel silenzio di fronte alle accuse che la figlia le ha formulato davanti ai poliziotti. Né i vicini, né i servizi sociali erano stati allertati su questa vicenda, già definita la più drammatica della storia criminale austriaca.

 Ricorda quella di Natascha Kampusch, tenuta in ostaggio per otto anni e mezzo in uno scantinato nella periferia di Vienna tra il marzo del 1998 e l'agosto del 2006 quando riuscì a fuggire, approfittando di un attimo di disattenzione del suo rapitore. Quest'ultimo si suicidò la sera della fuga.


Mi chiedo come puo essere possibile che un umano faccia una cosa del genere? Non ho parole...

28 Apr 2008
Perchè si continua imperterrito a dire che gli italiani rispettano le donne?
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Non so se avete letto il precedente post tratto da
Sorelle d'Italia che parlava delle statistiche sulle donne violentate da italiani in famiglia e non.
Ora parliamo del ruolo delle donne in tv. Ma vi sembra rispetto mettere una donna nuda che fa un programma su
italia uno che parla di salvataggi eccetera?

A dir poco vergognoso che il corpo delle donne viene dato in pasto come un pezzo di carne da macello, dando priorità al piacere maschile e non al rispetto per le donne come esseri umani, perchè tutto ciò passa in secondo piano?. Possibile che la tv sia diventata uno strumento per soli uomini adulti cosi come le donne siano diventate strumento di piacere maschile, annullando ogni altra dote.
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Trovo umiliante che una donna debba mettersi nuda davanti a conduttori maschi vestiti della stessa logica del sadomaso che incarna un modello di sottomissione e umiliazione .
Possibile che la donna sia diventata oggetto di paicere maschile in ogni angolo dei nostri mass media, comprese strade e piazze, istituzioni (compreso lo stupro, come dicevano le femministe nel 70' , la pornografia è la teoria e lo stupro è la pratica). Succede in Italia dove le donne continuano a non essere considerate se no per qualche strumentalizzazione politica, per mettere in discussione la poca parità che abbiamo raggiunto o per usarci come bambolette gonfiabili o per riempire il tg con qualche notizia di cronaca che ci vede come delle  Franzoni o nei casi più gravi
farci violentare per dare voti alla destra.

Se questo è rispetto per le donne....

Ne hanno parlato anche:
QUI,  qui

E qui 


28 Apr 2008
Rosa · 262 visite · 2 commenti
Categorie: Donne e mass media
Se è la società che forma una cultura.....
...Sembrerebbe che la nostra è ben lungi dal progredire. Oggi guardavo la televisione, non so se avete visto l'Italia sul Due, ma sono rimasta letteralmente indignata. Ammetto che guardo poca televisione, propio perchè non amo la tv spazzatura, che in questo periodo pare andar di moda.  Per quanto riguarda l'indignamento, dicevo che mi sono fermata verso le tre del pomeriggio a seguirmi quel programma. Siccome noto tutti i particolari e ho notato che è un programma rigorosamente antivelina e antidiva (con una conduttrice che ha fatto la velina, vabbè su questo non ci soffermeremo). Spesso sento parlare però in un modo veramente retrogrado, al centro della discussione non ci sta la condizione


femminile nella Mediaset, alquanto messa al centro grazie alla sua avvenenza e la sua capacità di vestirsi di meno e di avere meno talento, che indignano le coscienze femminili, almeno quelle che non si propongono ai provini, per il fatto che è veramente riduttivo essere ritenuta indispensabile solo pe rl’aspetto fisico  diseducativo educare i ragazzi e le ragazze a modelli femminili che hanno la funzione riduttiva di dare piacere maschile, essere belle ( il cervello e la parola sono un optional, visto che poi la cosa non è distante dalla realtà proprio per il fatto che sento uomini che si chiedono perché le donne parlino troppo, chissà quanti maschietti vorranno una velina al loro fianco), riallacciando il discorso è bene e fondamentale dire che se metto un ragazzino davanti alla tv tutto il giorno indipendentemente dal sesso di appartenenza e poi i modelli sono quelli mi dirà da grande che vuole fare la velina o il calciatore o avrà un concetto di donna che è quello di essere avvenente e che non sia necessario avere un cervello funzionante, ciò non voglio dire che le veline sono tonte, hanno perfino una laurea, ma siccome la tv è una fiction e un curriculum ti dice perfino quando parlare, cosa dire, quando aprire le gambe, non penso che un ragazzino si chieda cosa ci sia dietro lo spettacolo e poi i modelli dicono tutto “Ma gli uomini ci vogliono o ci considerano veramente così?”.


Tornando a prima, il fulcro del programma L’Italia sul Due, sono : le ragazzine.Sappiamo che l’Italia, paese vecchio e senza speranza, così come le televisioni che sono a loro volta governate da vecchi coe la politica e la società in generale, abbiano un nemico  : i giovani. E i TG li dipinge così:Bulli, lolite, drogati, bamboccioni, vittime o autori di violenze e null’altro. Infatti apprezzo molto i programmi di Antonella Clerici, che simpatizza per i ragazzi facendo programmi molto vicini ai giovani. E quindi anche i programmi propinati dalla tv sono anti-minore, con mentalità arcaica e con programmi che vengono trasmessi alle ore dove un minore potrebbe accerderci (non voglio fare la bigotta). Quello di cui parlavo prima è un programma che ce l’ha perennemente contro le ragazzine, sapete che purtroppo le donne pagano doppio il prezzo della società. E allora giù di : ragazzine svestite, ragazzine di cui hanno l’ambizione di fare le cubiste, vedete da che pulpito viene la predica (da chi li propone)?, ragazzine troppo disinibite nel sesso, condannate perché hanno la stessa libertà dei maschi (parole dette veramente) mi ricordo un tizio (non so il nome) che diceva che la donna è diventata libera come l’uomo e non è certo una cosa bella, diceva più o meno cosi. Quando fanno le interviste agli uomini italiani apriti cielo: “voglio le donne di una volta perché ora con l’emancipazione non pensano alla famiglia, non stanno più ai fornelli” “le donne di oggi sono troppo facili” della serie gli uomini decidono da sempre della nostra libertà, quando cercano una donna sembra scrivono l’annuncio per una colf, ho sentito perfino condannare le ragazzine che fumano (perché i ragazzini non fumano?). Ci troviamo una tv che vuole le donne oggetti con l’ipocrisia di farla sembrare liberata, e l’altra che vuole la donna tra pane e tagliatelle in casa.  L’uomo e la donna italiana? Due pesi e due misure, e anche troppo. E poi dicono che non è la tv a mantenere stupidi stereotipi.


Ma siamo rimasti fermi a 50 anni fa?
Se sei stanca/o degli stereotipi clicca e firma qui :


27 Apr 2008
Rosa · 138 visite · 2 commenti
Categorie: Donne e mass media

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