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Affissione degli articoli inviati il: 30.04.08


no alla violenza sulle donne
A napoli si organizza un assemblea per una manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne
img247/4486/18604011js9.pngHo letto quest' articolo interessante su Femminismo a Sud, sulla convocazione di un assemblea che deciderà quando organizzare una manifestazione nazionale contro le violenze sessiste:

In Catalunya si approva la legge per dare alle donne il diritto di sradicare la violenza machista. In Italia invece la violenza machista ha piena cittadinanza in ogni casa. Le donne vengono usate, abusate e violentate ogni giorno. A Napoli si continua a lavorare sugli obiettivi stabiliti nella due giorni del 23/24 febbraio.

Napoli: venerdì 9 maggio 2008; l’invito a partecipare ad un’assemblea pubblica per organizzare nella città una grande manifestazione di dignità femminile di solidarietà militante e concreta.

Molte di noi pensano che il clima ostile alle libertà che le donne di questo paese, più che in altri, hanno faticato ad affermare, stia pesando in modo insopportabile, in forma di emergenza, nelle vite delle singole.

Il quotidiano è scandito da sottrazioni silenziose: i diritti nella sanità pubblica, (a partire dalla legge sull’aborto fino a tutto quanto riguarda la maternità), la libertà di spostarsi anche nella città, lo scempio del territorio.

Il silenzio e l’omissione anche arrogante sulle proposte delle donne, sono culminati in una campagna elettorale più che mai offensiva sull’applicazione della 194 e il contrasto alle violenze sessuate in famiglia e in strada. Tutto questo ha già indotto moltissime donne a vivere in solitudine un disagio, che le istituzioni e i partiti volentieri ignorano.

Da tempo il movimento delle donne ha sentito la responsabilità di costruire una solidarietà militante e concreta a quelle solitudini, opponendosi alle risposte “private”, più dannose del male.

La classe dirigente di fronte alle responsabilità pubbliche che impediscono alla metà del paese di vivere nel pieno diritto, ha delegato le risposte alla pietà e alla beneficenza. Nel caso della 194, alla repressione.

Ma la politica ufficiale ha anche sfidato la consapevolezza femminile, mai come oggi apertamente, e apertamente le donne hanno risposto nelle piazze di Milano, Roma, Napoli e dalle altre mille città di cui l’informazione “libera” tace.

Le parole chiare che la politica non ha accolto, sono invece ascoltate da sempre più donne. A loro vogliamo chiedere di unirsi a noi nella sfida: un’altra grande occasione nella nostra città per mostrare pubblicamente la dignità femminile che vuole davvero un’altra politica di convivenza tra generi, lontana dal finto decoro di una repressione che innanzi tutto colpisce noi.

Durante l’assemblea alla Casa Internazionale è stata formulata la proposta di tenere a Napoli una manifestazione nazionale in difesa della 194 e la libertà dalle violenze, ed in questi giorni siamo state inoltre contattate anche da altre donne del sud che intendono costruirla con noi.

Contiamo sulla presenza di tutte e sulla più ampia partecipazione

L’assemblea permanente delle donne di Napoli


Venerdì 9 Maggio 2008 ore 17 – sala al 1° piano della II Municipalità, Piazza Dante (portone vicino a Mc Donald’s, in caso di portone chiuso suonare al citofono a destra)


Come al solito non posso partecipare perchè lontana. Faccio piccola polemica:

Essere unite e solidari tra donne, solo così la violenza contro le donne verrà sdradicata, anche se spero fortemente che sia meno separatista dell'altra e permette anche agli uomini ad essere solidare., che diciamo è un valore positivo e significa che se il 24 molti  uomini ci sono stati, anche se cacciati, da parte degli uomini si sta creando una voglia di sdradicare il patriarcato.

 
30 Apr 2008
Fecondazione, abolito dalla legge il divieto di diagnosi preimpianto
La Repubblica
este_30125153_53080.jpg picture by kikkazz

Anche i soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili
potranno avere dei figli senza correre il rischio di infettare partner e nascituro.

Livia Turco: "Sarà fornito il sostegno psicologico alle donne e alle coppie
che accedono alla procreazione assistita durante tutto il percorso assistenziale"
 

ROMA - Le nuove linee guida alla legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita sono una realtà. Il decreto del ministro della Salute Livia Turco, firmato lo scorso 11 aprile, esce oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le novità più salienti, rispetto al vecchio testo, il fatto che sono stati eliminati i commi che vietavano la diagnosi preimpianto, dopo le recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del Tar Lazio dell'ottobre 2007.

Il ministro della Salute Livia Turco ha spiegato che: "Queste nuove linee guida sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della legge 40 e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti direttive. Sono convinta che il decreto oggi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale abbia centrato questi due scopi". Il ministro ha anche precisato che che il provvedimento é stato recepito, come previsto dalla legge, con l'aiuto dell'Istituto Superiore di Sanità e il parere del Consiglio Superiore di Sanità con tutte le indicazioni contenute.

In particolare, Livia Turco ha voluto aggiungere che le indicazioni per ampliare la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita comprenderanno anche quei soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili, per i quali é stato riconosciuto uno stato di infertilità "di fatto" e che da oggi potranno, se lo vorranno, avere dei figli senza correre il rischio di infettare la partner e il nascituro stesso. "E abbiamo altresì accordato - ha aggiunto - le indicazioni a implementare il sostegno psicologico alle donne e alle coppie che accedono alle tecniche di procreazione assistita, durante tutto il percorso assistenziale, prima, durante e dopo l'effettuazione delle tecniche o anche a seguito del fallimento delle stesse".

Il ministro auspica che nel campo della fecondazione assistita si recuperi maggiore serenità e fiducia nei confronti della comunità scientifica e degli operatori, affidando loro l'approfondimento necessario sulla complessità dei temi relativi all'accuratezza e affidabilità delle indagini diagnostiche genetiche nell'ambito della procreazione e della medicina prenatale. Per la Turco, infatti, "solo una responsabile autonomia della comunità scientifica può valutare, caso per caso, le soluzioni e i percorsi diagnostici, clinici e terapeutici più idonei per garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali del diritto alla salute, della dignità della persona e della tutela della vita".
30 Apr 2008
Rosa · 247 visite · 7 commenti
Categorie: Fecondazione assistita