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Affissione degli articoli inviati il: 25.05.08


no alla violenza sulle donne
..ma possiamo costruirci noi la sessualità.Do it yourself!
Visto che nell'altro post si parlava di tabu' nella sessualità femminile, obiezione e mancanza di considerazione da parte della società dei bisogni femminili vi propongo ora una buona notizia molto creativa.
L'ho trovato sul blog sexyshock.



Sabato 24 e Domenica 25 maggio dalle 15.00 alle 19.00


Sei piena di mouse rotti di cui non sai che fare? Lo spazzolino elettrico che ti hanno appena regalato prende polvere in bagno? Questo e’ il workshop che fa per te. Due pomeriggi nei quali auto-costruire il giocattolo erotico dei tuoi sogni riciclando vecchi oggetti rotti. Mescolando con cura lattice ed etica hacker, manipolazione della tecnologia e fantasie erotiche alla fine di questo workshop ti porterai a casa il vibratore e il dildo dei tuoi sogni, fatto con le tue stesse mani!

Programma:
sabato 24 auto-costruzione del vibratore;
domenica 25 a scelta auto-costruzione del dildo o di una custodia per il vibratore fatto il giorno prima.

Bricolaje sexual e’ un progetto sui saperi e i piaceri delle donne. Sono due ragazze di Barcellona che da anni si occupano di manipolazioni delle tecnologie e di erotismo. Dal 2005 organizzano in tutta Europa laboratori per l’autocostruzione di sex toys.

Più info qui: http://www.sindominio.net/~bricolaje/brico/bricoangl.html

Costo: 30 euro le due giornate prenotando al 347 134 66 52 oppure passando da Betty&Books in via Rialto 23/a o mandando una mail a infosexyshock@inventati.org 

Se vuoi farti un'idea, guarda il video dello precedente workshop di palline cinesi sempre a cura di Bricolaje Sexual:


25 Mag 2008
“Amare senza pensieri” ovvero spensieratamente.pero' alla sessualità femminile chi ci pensa?

Da Sorelle d'Italia

Vi propongo questo bel post  trovato su Sorelle d'Italia:

Una bella campagna pubblicitaria sulle disfunzioni erettili era proprio quello di cui avevamo bisogno. Si lo so, non avevamo bisogno neanche di una campagna pubblicitaria sui problemi della ricrescita tra una depilazione e l’altra e non sentivamo neanche il bisogno di sapere come fare a fare la ruota se caso mai, avendo il ciclo, ce lo avessero chiesto nel corso di un  colloquio di lavoro per un posto di amministratore finanziario.


Tuttavia, con la scusa del medicinale, avevamo già offerto a tutti gli uomini la possibilità di scopare ben oltre i termini stabiliti dalla natura per questo genere di attività e a poco valgono le scuse che il poveretto prende il Viagra per soddisfare ancora la moglie ottantenne, perchè di vogliose mogli ottantenni francamente non ne ho mai conosciute mentre immagino benissimo la felicità di una giovane prostituta costretta non solo a prostituirsi ma a farlo con un vecchio bavoso di ottant’anni tutto convinto di averla fatta per giunta godere.


La campagna televisiva, tuttavia, ha un tono molto sobrio, talmente sobrio che se la guardi senza volume pensi che si tratti di una campagna pubblicitaria in favore delle vocazione clericali. Uno stile che mi ricorda la pubblicità della pomata per le emorroidi o quella per le pomate contro il cattivo odore intimo quando ancora avevamo un certo pudore nell’affrontare certi disagi, molto prima, per intendersi, che il ciclo femminile o la stitichezza rappresentassero una possibilità per affrontare nuove sfide.


Comunque il geometra del catasto in abito grigio che interpreta la pubblicità, affida ad un cuore disegnato sul vapore dello specchio la sua pena d’amore perchè deve essere chiaro al telespettatore che qui non si sta parlando di volgarissimo sesso ma di amore, degli oltre tre milioni di italiani che, come dice la pubblicità, “stanno rinunciando a fare l’amore”.


E degli altri sei milioni di italiani che per sorpassati limiti di età l’amore non dovrebbero farlo più e ai quali invece avete dato il Viagra? Fortunatamente però quando il telespettatore comincia a pensare che a un non trombante che per manifestare il proprio disagio si mette a disegnare cuori sullo specchio come minimo si merita un attacco di colera, ecco che l’alter ego del geometra sfigato, ovvero lo stesso geometra in maniche di camicia arrotolate e sguardo da mandrillo, gli suggerisce di rivolgersi ad un centro specializzato.


La moglie, tanto (vincolo coniugale evidenziato dalla fede al dito, e indispensabile per sottolineare che ancora una volta si sta parlando di amore e non di volgarissimo sesso) è un’entità astratta del quale non si vede neanche il volto, un oggetto che si da per scontato risenta di questa situazione e che come tale, come oggetto, appunto, non viene assolutamente coinvolto né nel tormento, né nei suggerimenti e neanche nel modo scelto per affrontare questo problema.

Una pubblicità che sembra sponsorizzata da Famiglia Cristiana e velata da quella profonda ipocrisia che da sempre ha accompagnato questo argomento in certi ambienti. Un’ipocrisia che andando a vedere il sito, si ritrova in hompage in forma ancora più evidente tanto da diventare addirittura  ridicola.

Il nostro geometra, infatti simulando il movimento con tre fotogrammi sovrapposti, da prima è in ginocchio con l’aria triste, poi nel secondo fotogramma è barzotto  e infine eretto e sorridente di fronte alla moglie.

E ora andate pure sul sito a fare il test per scoprire se siete affetti da problemi di virilità che tanto l’età non ve la chiedono e se non vi riesce mantenere un’erezione per tutto il giorno, una pillolina azzurra la diamo anche a voi che 18 anni o 88, che differenza fa?

Sinceramente dico: alle donne chi ci pensa? l'amore non si fa in due? Al nostro piacere chi ci pensa?Non credo che il nostro desiderio duri fino ad ottant'anni e in questo spot c'è un velo di ipocrisia. Ancora la donna usata come un oggetto, a chi importa se non gode più come quando aveva vent'anni? Tanto poi sicuramente lui andrà con una prostituta o un amante ventenne. L'importante è non toccare la virilità perchè nella nsotra società è sacra, giusto per noi fare sesso e godere è ancora un tabu' ed è anche un tabù perfino scegliere di interrompere una gravidanza quando vogliamo, che sta al centro di tutti i temi.

25 Mag 2008
Rosa · 156 visite · 2 commenti
Categorie: Discriminazioni