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Affissione degli articoli inviati il: 25.03.08


no alla violenza sulle donne
Usa, molestie sessuali a una soldatessa su tre

Soldato Jane Demi Moore film di Ridley Scott 220x dal web

Soldato Jane di Ridley Scott


Altro che Soldato Jane. Qui non si tratta di forze speciali e addestramenti al limite della resistenza fisica e psicologica. Nell’esercito Usa basta semplicemente essere donna, e il trattamento non cambia. Lo dice un
rapporto del Pentagono: una soldatessa a stelle strisce su tre subisce molestie sessuali. Nella maggior parte solo frasi volgari o intimidazioni da spogliatoio. Ma spesso anche peggio. Nel 2007 sono 2668 le denunce presentate all’autorità giudiziaria militare: nel 70 per cento dei casi si tratta di stupro, negli altri di tentato stupro o altre forme di aggressione fisiche.

Le denunce presentate da soldatesse in servizio in Iraq sono state 112 e 19 tra quelle in Afghanistan. Duemila indagini sono state chiuse entro la fine dell’anno, ma solo 181 gli episodi finiti davanti alla corte marziale. Duecentouno casi si sono conclusi con una punizione non giudiziaria e 218 con un'ammenda o l'assoluzione. Circa i tre quarti delle denunce finiscono in un nulla di fatto: perché il fatto non sussiste, per insufficienza di prove o semplicemente perché l’accusa viene ritirata.

Non è facile ottenere giustizia, insomma. E in molti neanche si azzardano a parlare. Dei 70mila soldati, uomini e donne, intervistati per un sondaggio del 2006 sulle molestie in caserma, solo 23mila hanno accettato di rispondere. Il Pentagono si dice «determinato a sradicare la violenza sessuale dal servizio militare» con una «robusta» politica di prevenzione.

Anche gli uomini, rivela il rapporto, non sono esenti da violenze: le ha denunciate il sei per cento dei militari in servizio.
 
25 Mar 2008
Rosa · 101 visite · 0 commenti
Categorie: Violenze di genere
Vi ricordate la minorenne costretta ad abortire? Bufala. Dagli attacchi alle donne si passa alle bambine


Silvio Viale, ginecologo al S.Anna di Torino e membro di direzione dell'Associazione Coscioni, interviene

sul caso della minore che non vuole abortire, (sul modello del film Juno, poichè si tratta di corpi di ragazzine), nonostante il parere contrario dei genitori:

"In Italia non c'è l'obbligo di aborto, nemmeno per una ragazza minorenne. Senza richiesta scritta della persona interessata (art.12) non si apre nemmeno alcuna procedura per l'IVG, a meno che vi sia un imminente pericolo di vita per la donna, che non è il caso della minore di Pordenone. Sono certo che i colleghi, che hanno dovuto affrontare il caso, abbiano attivato tutte le risorse necessarie per assistere la minore nella sua scelta e nel proseguo della gravidanza. Ritengo, invece, ingiustificabile il comportamento di chi ha diffuso la notizia e, se sarà confermato che si tratta dell'avvocato, l'Ordine dovrà intervenire e la magistratura dovrà valutare il suo operato ai sensi dell'art. 21 della legge 194.
In ogni caso, la volontà della minore deve essere accolta, qualunque sia la sua decisione finale e ogni ripensamento dovrà essere valutato. Se la "capacità di agire" di acquisisce a 18 anni, con la maggiore età, la "capacità di discernimento" si acquisisce molto prima e a 14-15 anni un minore può decidere per se stesso e deve essere informato delle procedure mediche. La necessità di acquisire il consenso dei genitori non può essere in contrasto con i desideri e gli interessi del minore e non può comportare un obbligo di trattamento, ma solo un consenso dei genitori al trattamento. Per quanto riguarda l'IVG, nel 68,6% l'assenso è dato dai genitori (l'83% in Friuli-Venezia-Giulia), nel 30 % è dato dal giudice, che emancipa la ragazza a decidere, (16,7% in Friuli-Venezia-Giulia) e nel 1,5% non è necessario per urgenza o per motivi terapeutici (nessun caso in Friuli-Venezia-Giulia nel 2005).

Infine, occorre ricordare che per la legge l'emancipazione sessuale si acquisisce a 14 anni e che anche in caso di gravidanza, con tutti gli opportuni accertamenti, la minore ha il diritto di decidere per se stessa, di scegliere e, anche, di sbagliare, ma la scelta migliore rimane quella che

lei fa per se stessa; non è detto che in fututo la consideri poi la migliore, ma questo vale per qualunque scelta."

Ennesima strumentalizzazione del corpo delle donna a fini di un ritorno ad una società patriarcale di stile fascista dove la donna era costretta a scelgiere il ruolo di madre inculcatole alla tenera età, perchè lo scopo era quello. Qui si tratta di una che è poco più di una bambina, orribilmente strumentalizzata, nonostante ci sia l'aggravante e quel che mi indigna il fatto di essere una ragazzina oltre che minorenne, e quel che peggio si insegna ad una ragazzina, di tenersi il bambino anzichè insegnarle un adeguata educazione sessuale e l'uso dei contraccettivi, quindi tornando a limitare fortemente la libertà sessuale, che normalmente si acquisisce al compimento del quattordicesimo età, anche se sia molto presto, credo che sia più presto, quindi peggio concepire e limitare la vita e la libertà, il suo futuro diventando una baby mamma. Ma secondo una stupida morale cattolica improntata sul concetto di donna, in questo caso una bambina , la quale non deve essere libera sessualmente ma giustificabile se a scopo di sfornare un bel bambino, nonostante ne pregiudica, la sua libertà di affermare il suo ruolo futuro, quindi i suoi sogni di ragazzina che ne vengono compromessi da una gravidanza, quello di divertirsi, studiare. La cosa peggiore di uqesta situazione che sta accadendo in Italia è che si vuole di nuovo richiudere la donna tra le quattro mura domestiche. Mi chiedo: tutti sii ndignano quanto l'aborto diventa un obbligo, perchè questa è l' idea che tutti si sono fatti anzichè pensare che fu un diritto di scelta, quindi emancipazione da un ruolo costretto di madre, ma nessuno si indigna se la donna viene costretta a partorire come questi attacchi vogliono mostrare, oltre al fatto che si sta difofndendo un idea di donna-oggetto da strumentalizzare, attaccare per ogni interesse, oltre a quello di ridiffondere una cultura misogina e sessista. Vogliamo vedere che di questo passo non ci indignamo più a vedere foto di ragazzine di undici anni con uomini quarantenni?

25 Mar 2008
Rosa · 369 visite · 2 commenti
Categorie: Aborto, Autodeterminazione, Diritti, Attacchi