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Affissione degli articoli inviati il: 24.05.08


no alla violenza sulle donne
Al via una manifestazione notturna contro la violenza di genere
fonte flat

SABATO 14 GIUGNO ‘08

Manifestazione  notturna contro la violenza maschile sulle donne
in gemellaggio con la manifestazione femminista e lesbica di Parigi che si terrà la stessa notte.


Concentramento ore 22.30 a P.TA S.STEFANO - Bologna

Camminiamo insieme di notte, per non farci calpestare di giorno!

Le  ragazze, le donne, le femministe e le lesbiche riunite in assemblea cittadina a Bologna, chiamano tutte le altre ad una Manifestazione notturna
che si snoderà per le strade della città, in gemellaggio con le femministe e le lesbiche di Parigi, sulle stesse parole d’ordine.

Le aggressioni maschili sono la 1° causa di morte e di invalidità permanente per le donne di tutto il mondo. Questa violenza non conosce
classe nè etnia, né religione, né appartenenza politica, anzi le conosce e le attraversa tutte.

La  paura alimentata dalla notte fa ombra alle violenze del giorno ma per noi è chiaro che le violenze non hanno orario e sono ovunque:
nelle case per strada, al lavoro...

Quando usciamo di notte siamo considerate a disposizione degli uomini e ci muoviamo in uno spazio (bus, strade, bar…) cosidetto neutro, ricoperto di
immagini di donne “accessibili”, che alimentano, banalizzano e sostengono la “cultura” dello stupro.
Coniderate spazio pubblico e quindi interdette dallo spazio pubblico!

La violenza maschile contro donne e lesbiche deve essere riconosciuta come problema politico e sociale e non interpretata come marginalità privata,
relegando all’isolamento quelle che la subiscono.

Rifiutiamo la strumentalizzazione di queste violenze da parte del potere pubblico e politico a fini razzisti e di controllo sociale
(pacchetti sicurezza e legislazioni d’emergenza, ronde, videosorveglianza…)

Denunciamo la repressione poliziesca e le leggi di esclusione che rendono le donne ancora più precarie e più vulnerabili alle violenze maschili

Denunciamo la specificità delle violenze sulle lesbiche per il solo fatto che affermano la propria esistenza e si rendono visibili, si amano, si
riappropriano degli spazi e sfuggono al controllo degli uomini.

Manifesteremo contro tutte le violenze patriarcali che attraversano lo spazio pubblico e quello privato della famiglia
Manifesteremo contro la paura e il senso di colpa inculcato dalla cultura e dall’educazione
Manifesteremo per denunciare le violenze, gli stupri e i femmicidi
Manifesteremo per per la libera circolazione nelle città di giorno e di notte

Ci riprendiamo lo spazio pubblico attraverso una pratica collettiva ed autodeterminata,
senza bandiere né partiti perché siamo autonome e responsabili!

Siamo forti e fiere siamo solidali e arrabbiate!
Prendiamoci la strada e la parola per affermare come ragazze donne lesbiche e femministe , la libertà di decidere per noi sempre e ovunque!

Invitiamo tutte….ad esserci con presenza e parola (cartelli, striscioni messaggi voce…..)
 

SABATO 14 GIUGNO ‘08
ALLE H. 22.30 concentramento P.TA S.STEFANO

Camminiamo insieme di notte, per non farci calpestare di giorno!

24 Mag 2008
Torino: teatro forum per parlare di violenza contro le donne
Domenica 25 maggio 08
csoa Gabrio in collaborazione con l'associazione Liberattori presenta:
Teatro Forum  De-Genere



La cronaca ci parla quotidianamente di violenza contro le donne, ma ne parla come se il pericolo fosse semplicemente  la strada, la notte, l'extracomunitario. Ma sappiamo bene, e le statistiche lo confermano, che il rischio per le donne arriva proprio dalla normalità, la violenza sta nella casa, nella coppia, nella famiglia. La prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni è la violenza da parte di mariti, ex mariti, compagni, ex compagni e conoscenti. Con questo spettacolo ne vorremmo parlare insieme convinte che unite si possa combattere la violenza, autodeterminandoci.

Le compagne del Gabrio

Lo spettacolo inizierà alle ore 17 nel cortile delle case popolari di via Chianocco.
Dopo lo spettacolo aperitivo gabriolese


Teatro Forum

è una della forme in cui si articola il metodo del Teatro dell'Oppresso. Consiste nella messa in scena di una situazione di ingiustizia, di oppressione, di conflitto e nel tentativo del pubblico di trasformarla positivamente sostituendosi al protagonista-oppresso.
Ogni idea viene provata attivamente in scena, gli spettatori diventano "spett-attori" e possono sperimentarsi in prima persona come attori del cambiamento.

Forum De-Genere

Il Forum, partendo da due situazioni di coppia culturalmente accettate dalla nostra società , mira a svelare l'oppressione di genere e l'ipocrisia che si nasconde dietro ad una quotidianità  rispettabilmente violenta.


Fonte:Gabrio

Vi segnalo anche una lettera scritta alle ministre dagli amici della donna che è stata uccisa a Torino pubblicata su La Stampa:
Questa è la lettera che i vicini di casa di Elisa Rattazzi (la donna uccisa domenica dal marito in Barriera di Milano) hanno inviato a «La Stampa» e alle donne del governo
CHIARA E ANDREA GUAZZOTTO
TORINO

Gentili Ministre, ci rivolgiamo a voi perché siete donne e forse potrete comprendere il dramma che è successo a Torino domenica pomeriggio 18 maggio. Conoscevamo Elisa Beatrice Rattazzi, abbiamo vissuto vicino a lei ed al suo assassino per anni e i nostri figli sono cresciuti assieme. È stata uccisa ed è l'ennesima assurda vittima della violenza di genere, della guerra che quotidianamente si consuma all'interno delle mura domestiche. Elisa era una donna che aveva paura ed ha subito per anni violenze e soprusi, e con lei i suoi figli, senza che nessuno abbia saputo o voluto aiutarla. Per anni ha denunciato le violenze commesse dal marito: sono rimaste tutte grida inascoltate strozzate nella gola. Al coraggio delle denunce, si risponde con qualche pacca sulle spalle.

L’Italia ha un parlamento che legifera su tutto, ma non esiste nessuna legge specifica, a differenza degli altri paesi europei e civili, sulla violenza di genere.
Quando sono chiamate ad intervenire le forze dell'ordine mostrano questo limite senza vergogna.

E sono solo un ulteriore e secco schiaffo morale per la donna: «su signora, sono solo battibecchi che succedono nelle migliori famiglie». Cosa deve fare una donna per essere creduta? A cosa servono le denunce, i referti dell'ospedale? A cosa serve proporre di inasprire le pene, se poi una moglie che denuncia più volte suo marito non viene mai creduta? In questa sottocultura da italietta fascista i mariti sembrano intoccabili, devono fare i «mariti» e se qualche volta si arrabbiano avranno pure le loro ragioni. Credeteci anche se il delitto d'onore è stato cancellato dal codice penale, non lo è dalla testa degli italiani.

Il boomerang mediatico, cavalcando il dolore dei familiari, sembra che abbia già voglia di trovare giustificazioni: aveva lasciato il marito, si era portata via i figli, aveva addirittura un altro uomo...
Elisa è stata uccisa in mezzo alla strada, alla luce del giorno sotto gli occhi di tutti, da una mano assassina che la tormentava da anni.

Una esecuzione in piena regola. Un delitto bastardo, ma talmente comune da non fare quasi notizia. In questa storia non ci sono extracomunitari ubriachi o rom alla guida di fuoristrada rubati. È solo la storia di una normale famiglia tutta italiana e come dobbiamo rassegnarci a sapere quello che conta in Italia è sempre e solo la famiglia.

Questa ignoranza e questo perbenismo di facciata permettono che follie come questa accadano; mentre una stampa e un'opinione pubblica poco sensibile permettono che vengano letti e archiviati attraverso la griglia mafiosa del codice d'onore. Fino a quando dovremo attendere per vedere una legge specifica, una sezione di un tribunale, dei magistrati e degli uffici di polizia con competenze specifiche sulla violenza di genere? L'indifferenza pensa a fare il resto, in fondo vedere una donna nei panni vittima è normale perché nella nostra sudicia cultura la donna non si può difendere. Chi lo spiegherà ai suo figli di 7 e 4 anni?
24 Mag 2008
Un blog contro la violenza sulle donne
Sono lieta di annunciarvi che ho creato un blog alternativo contro la violenza sulle donne. Questo blog contiene delle petiizoni e tanti utenti per collaborare, in pratica è aperto a tutti. Le regole del blog sono le seguenti:

DIFFONDERE PETIZIONI PER PRESENTARE AL PARLAMENTO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

Diffondere statistiche sul fenomeno.

Diffondere fatti di cronaca e commentarli insieme.

Diffondere sentenze della cassazione.

E' vietato uscire fuori tema. Mi piacerebbe anche l'aggiunta di storie vere, da parte degli utenti  sulla loro esperienza personale sulla violenza di genere.
Questo è un blog per tutti.

No alla violenza sulle donne blog 

gli_uomini_preferiscono_le_biond-1.jpg picture by kikkazz

Bannerino per il vostro blog

 

non siamo bambole 

ffd-2.jpg picture by kikkazz

Bannerino del blog
www.nonsiamobambole.blogazza.com



Astenersi perditempo e cialtroni.
24 Mag 2008