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Affissione degli articoli inviati il: 19.05.08


no alla violenza sulle donne
Inverno demografico? Inverno democratico per le donne!
Gli attacchi da parte di un giornale alla 194 ancora più convinti, più agguerriti e che direttamente dicono le cose in faccia "leviamo dalla faccia dell'italia la 194":

«È ora di sgretolare il mito della 194, un tabù intoccabile
in un Paese dove si cambia perfino la Costituzione»


Lo dice famiglia cristiana, La sua principale colpa è quella di «aver sicuramente contribuito, lo dicono i numeri, all'inverno demografico». Per questo, è arrivata l'ora «di sgretolare il mito della legge 194».

«Non si riesce a trovare una strada per rivedere questa legge: un tabù intoccabile, in un Paese dove si cambia perfino la Costituzione» sostiene il settimanale cattolico .

Qui arriva il bello:

«La legge che intendeva far 'emergere' l'aborto, in pratica l'ha legalizzato - aggiunge "Famiglia Cristiana".

Allora stando a questi fatti per non dare a vedere al nostro paese che abortiamo ma continuamo ad abortire lo stesso, l'importante che un paese cattolico non perda la sua figura, possiamo comunque andare  a spendere molti soldi in Svizzera o muorire tramite mannaie come facevamo prima del 78' l'importante che la morale non venga danneggiata e poi alla chiesa che gli importa se una donna muore? tanto "se lo meritava" e poi diciamolo per la chiesa quanto vale una donna, nel momento che stando alla sua concezione valiamo meno di un embrione, perchè appunto sei un contenitore, che deve dare più figli allo Stato. Un po' come il moralismo che ha portato alla prostitute di essere sfrutate in strada a livelli disumani per un moralismo che non voleva le case chiuse, che gira tutto intorno ad una concezione di donna che vale meno di ogni altro essere umano.

Il rapporto delle madri in Italia non ce bisogno che ve o ripeta avete letto già un post, tanto per dire quanto l'Italia se ne sbatte della nostra salute, tanto per il nostro paese non siamo esseri umani ma solo vacche da riproduzione.

"L’aborto è un fatto di rilevanza pubblica e politica",
continua Famiglia Cristiana, ma non si preoccupa minimamente che è una facenda che riguarda noi donne, che non è certo per divertimento che lo facciamo, è un nostro diritto. Ma se poi viviamo in un paese dove le donne sono solo oggetti,  che da una parte Berlusconi è alle prese una delle sue galanterie, ora capisco perchè lo chiamano il Cavaliere. Tutto parte da un suo messaggio impregnato di rispetto per le donne:

Gabri, Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, Vi autorizzo ad andarvene! Molti baci a tutte e due !!! Il "Vostro" presidente"


Ora si spiega tutto ragazzi! Lui vuole ragazze avvenenti e non preparate per poi sbarazzarsene quando vuole secondo un format che inquadra le donne come bambolette senza testa esposte in tutta la loro avvenenza solo per prendere più voti dagli uomini di destra e poi buttate da una parte come stracci secondo un cencetto di cui la politica non dovebbe interessare le donne nonostante le donne sono sempre al centro di discorsi politici, ma solo per essere strumentalizzate. Questo giustifica anche la frase detta a Zapatero:


"Con questo governo rosa come farà a dominarle tutte?".

Ma riprendendo il nostro discorso, il nostro Stato stando a questi fatti, se poi il tuo corpo diventa proprietà di uno stato che ti vuole mettere le manette ai polsi e farti partorire perchè "è un inverno demografico"
 . E allora il tuo corpo diventa un contenitore dove devi fare figli per mandare avanti la specie, neanche fossimo conigli di allevamento.

Se poi guardiamo le statistiche di questo inverno demografico non ce n'è traccia. La 194 ha ridotto gli aborti sopratutto quelli clandestini. Che poi uno stato non guarda quanto era prima del '78, presente l'inverno demografico, quando morivamo sotto i ferri tra gli aborti clandestini, e che appunto di questo non gliene frega nessuno perchè come ho detto prima la donna per il nostro paese e più in particolare la Chiesa Cattolica è solo un contenitore e la sua vita non vale nulla tanto da essere anche ammazzate ogni tre giorni dai nostri partner.
Poi una volta che vedranno che usiamo la contraccezzione per evitare di ricorrere alle mammane che saranno ripristinate una volta tolta la 194 cercheranno di eliminare anche quelli come già stanno facendo con la pillola del giorno dopo, e saremmo finalmente felici contente e incinte come l'immacolata concezione per evitare quegli aborti che non ci faranno restare in vita e ancora una volta strumento di dibattiti politici.
19 Mag 2008
Quando è la "sicurezza" ad uccidere una donna

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A Torino una donna è stata uccisa dal suo
ex marito che non tollerava la separazione. Voi mi risponderete che fosse l'ennesima vittima di femminicidio. Ma la cosa che volevo segnalarvi che questa donna è stata uccisa da chi dovrebbe essere della "sicurezza" questa parola che  tanto piace al nostro governo.
La cosa più grave che quella pistola gli era stata sequestrata dopo che lei denunciò  comportamenti violenti e poi gli fu restituita e con la stessa uccise la sua ex-moglie.

E questa sarebbe la sicurezza che dovrebbe tutelarci dalle violenze?

Questa sarebbe la giustizia che dovrebbe tutelarci dalle violenze in famiglia?

Femminismo a Sud
, da cui ho letto la notizia gravissima dice:


Questo fatto mostra con chiarezza quanto siano prese alla leggera le denunce delle donne e quanto sia vero poi che si sottovaluti perennemente ogni timore espresso dalle donne. Era avvenuto qualche anno fa con quella ragazza ammazzata da uno che l'aveva stuprata anni prima e continuava a molestarla nonostante lei avesse fatto innumerevoli denunce cui non era stata data nessuna risposta. Avviene anche ora, tanto più che non si tratta di quello che potremmo definire come uno "squilibrato". Si tratta invece di una persona evidentemente ritenuta talmente affidabile da potergli restituire un'arma.

Una persona inserita, quindi, non un immigrato, ma un uomo della "sicurezza", uno di quelli che fa parte di un esercito di gente affidabile che sorveglia qualcosa o si assume responsabilità anche per altri. Insomma uno di cui i giornali non parleranno perchè non fa gioco alla politica e non fa evidentemente gioco a chi insiste nel dire che gli stupri e i delitti contro le donne avvengono soprattutto per mano di immigrati e lontano dalle persone conosciute. Niente di più falso. E' quindi necessario provare a monitorare con attenzione e insistere nel porre l'accento su quei casi (conosciuti) che vengono volutamente ignorati dalla stampa e restano soltanto minuscoli lanci di agenzia. Delitti di serie B come quelli che già avevamo raccontato.

Qualche giorno prima invece è successo che una donna ha ucciso il suo ex marito perchè - sostiene - picchiava lei e i suoi figli. E' una storia più complicata e in mezzo c'e' tanta di quella tristezza da fare venire la pelle d'oca. Un marito che si separa, vuole togliere tutto alla ex moglie, fino all'ultima lira. Questo quello che dicono i giornali. Di più non sappiamo.

E' avvenuto altre volte però che donne avviluppate morbosamente in relazioni violente arrivino a pensare che l'unica loro scelta finisce per essere quella di liberarsi di lui. D'altronde c'e' da chiederselo: se la donna non avesse ucciso il marito sarebbe stato lui ad ammazzare lei? E se la donna morta avesse fatto qualcosa in difesa preventiva oggi sarebbe ancora viva?

Domande che sembrano pazzesche ma che aprono il grande capirolo degli interventi mancati sul fronte della violenza contro le donne. Perchè diciamolo, non è poi vero che è una questione che si vuole risolvere. Perchè se si facesse sul serio si darebbe un riconoscimento ampio alle case antiviolenza, per esempio. Perchè sono quelle che possono garantire un impegno serio e anche una rete di protezione per donne che prima o poi senza aiuto finirebbero per essere uccise.

Come si fa a spiegare a chi non può saperlo, perchè non vi è mai successo, cosa significa vivere nel terrore perchè perennemente molestate da qualcuno che vi aspetta sotto casa, viene sul luogo di lavoro, spaventa i vostri amici e minaccia chiunque si avvicini a voi. Come si fa a spiegare che senza aiuto si finisce per restare incastrate in un giro vorticoso di paradossi. Si finisce per pensare, appunto, che l'unico modo per farla finita è quella di ammazzare lui.

E tutto questo accade mentre il resto del mondo non si rende conto. Mentre tutti ti consigliano delle cose che non risolvono quell'emergenza che è immediata e ha bisogno di soluzioni rapide. Tutto accade mentre ci sono tante persone che ti dicono che non ci si può fare niente e che in fondo sei tu, sola, a dover trovare una soluzione.

Avete una vaga idea di quante donne sono state costrette a rendersi latitanti, a fuggire, a cambiare città, regione, paese, per salvarsi la vita? Un capo di stato rischia molto meno di una donna perseguitata dall'ex marito, credetemi eppure per lei non ci sono misure di "sicurezza" adatte. Di quelle misure che la rendano sicura per davvero, nel vero senso della parola.

In politica si divertono a immaginare che la soluzione sia quella di inseguire gli stupratori occasionali per le strade mentre nelle case lasciano che ignobili aguzzibni tengano a bada le donne affinchè esse non diventino troppo indipendenti. Come fossero delle sciagurate sentinelle con il compito di controllarci. Controllori periferici, stabilizzatori dei problemi di genere, kapo' casalinghi. Chiamateli come vi pare ma questo sono e forse è per questo che nessuno ha intenzione di intervenire per dare una opportunità alle donne.

Perciò anche i prossimi provvedimenti per la sicurezza non riconosceranno il grande lavoro dei centri antiviolenza. Non penseranno ad agevolare le donne in situazioni di grave pericolo affinchè esse abbiano immediatamente un'altra casa e un lavoro per poter essere indipendenti. Non penseranno ad attivare corsi di autodifesa ne' di iniziare un percorso di educazione sessuale e non violenza in ogni luogo, dalle scuole ai posti di lavoro fino alle case, a costo di insegnare che le donne non si toccano facendo il porta a porta. No, non si farà nulla di tutto ciò. Si riarmeranno vigili, poliziotti, carabinieri, guardie giurate e magari una di queste, prima o poi, finirà nuovamente per ammazzare un'altra donna. 


19 Mag 2008
Rosa · 114 visite · 8 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
Facciamo una gara?.chi stupra di più
Pare che dalla questione dello stupro dei rumeni la cronaca sta portando notizie di italiani che stuprano e uccidono le donne. E' deprimente che nonostante i giornali ne sono pieni la politica se ne fotte come se "fosse meno grave" nonostante molti femminicidi, come quello accaduto ieri.

Sembra che gli italiani abbiano aderito alla gara di chi stupra di più. Infatti mi chiedo che se sbattessero fuori anche quelli dall'italia, italiani ce ne sarebbero rimasti meno della metà.

Un italiano che a Lecce ha stuprato una donna  rubandole anche i soldi. Si trattava di un conoscente della vittima.
E non ho finito qui.

Un ragazzo di vent'anni, ha realizzato dei  filmini porno usando come protagonista una bambina di tredici anni. Incoraggiandola a mercificare il suo corpo perchè donna. Come se il fatto di essere donna dovrebbe essere un attenuante alla violenza o un
motivo per poter usare il proprio corpo come merce, come se donna è sinonimo di oggetto. E continuo a rifarmi questa domanda: Come dobbiamo pretendere che cresca un ragazzo che è educato al modello della velina tutta fiera della propria mercificazione?
Il ragazzo  ladro di infanzia è accusato di pedopornografia, e il video è stato scoperto dallo zio, poichè girava tramite telefonini.

Ma non sono le uniche storie quelle che vi ho segnalato ci sono tantissime donne, ragazze e bambine che subiscono violenze di ogni tipo in silenzio, per paura di una società che ancora le vede come colpevoli o come merite della violenza che hanno subito, fedeli alla linea cattolica della donna peccatrice.
Intanto esce un libro interessante, ve lo segnalo basta cliccare QUI.

Poi vi comunico anche un assemblea contro la violenza sulle donne a Firenze:

Lunedì 19 maggio ore 21.00 - C/o IREOS, via de’serragli 3 

CINEFORUM: “Ti dò i miei occhi”(Spagna, 2004) - Regia di Iciar Bollan

La violenza sulle donne è una realtà quotidiana ai quattro angoli del pianeta.

E’ una violenza che miete vittime, che semina morte. E’ la violenza di padri, mariti, fidanzati, di conoscenti, non solo di sconosciuti. Si consuma principalmente tra le mura domestiche, ed è espressione di un potere maschile e patriarcale che si fonda su una logica e una pratica di sopraffazione, che associa l’amore alla violenza, che attacca la libertà e la vita di noi donne.

Ma le donne sanno opporsi alla violenza e lo fanno sempre più, si uniscono, scelgono insieme. Si organizzano, si cercano, s’incontrano. Provano a costruire solidarietà e sorellanza. E non solo si sottraggono alla violenza ma reagiscono e chiedono giustizia. E sempre più chiedono giustizia per sé e per tutte. Come è successo a Roma nella manifestazione del 24 Novembre scorso.

Noi siamo tra queste donne e vogliamo anche in questa città costruire un ambito di donne che impari ad unirsi contro la violenza, che lo faccia mentre s’interroga sulla sua radice e sulla complicità di tante donne, che cerchi le strade migliori per affermare la vita e le libere scelte mentre riflette sull’importanza di una coscienza di genere.

Firenze non è e non poteva essere un’isola felice, data la natura della violenza, nell’ultimo mese sono stati molti gli episodi che hanno coinvolto giovani donne abusate o violentate. E le molestie sono quotidiane.

Stiamo organizzando un cineforum e il primo appuntamento è per lunedì 19 maggio. Guarderemo insieme  “Ti dò i miei occhi” di Iciar Bollan (Spagna 2004), un film che racconta e denuncia una storia di violenza familiare,  e poi rifletteremo per conoscerci meglio e capire i passi successivi.

Naturalmente, sei invitata!

Assemblea aperta di donne contro la violenza patriarcale

Per contattarci assembleadonnefirenz@katamail.com oppure vieni direttamente a IREOS in via de’serragli 2.

19 Mag 2008