
Noi donne, ieri dopo trenta lunghi anni ci siamo fatte vive invece che festeggiare San Valentino, siamo scese in tutta Italia per rivendicare gli attacchi fatti in questi giorni contro la nostra libertà,organizzata la risposta al "blitz" di Napoli. Su questo argomento tutto è stato detto, ora bisogna di nuovo farsi sentire. Si è svolto in diverse città, davanti agli ospedali, dalla Mangiagalli di Milano al Sant'Orsola di Bologna, sempre a Milano un appuntamento è in piazza San Babila alle 18, a Roma invece davanti al ministero della Salute alle 17, a Napoli in piazza Vanvitelli alle 17. È stata una reazione immediata, quella delle femministe e di molte donne, La risposta sarà capillare ma questo, promettono le organizzatrici, è solo l'inizio, partiranno anche iniziative legali e "sarà necessario affrontare di nuovo, dopo tanti anni, la questione dei medici obiettori, quei ginecologi che per fede ma spesso per carriera non praticano interruzioni di gravidanza e rendono difficile applicare la legge nelle strutture pubbliche". Così, nel pomeriggio di mercoledì un sms con la richiesta di scendere in strada e ritrovarsi per difendere la 194 ha iniziato a girare: Presidi sono in corso a Milano, Torino, Napoli, Bologna, Palermo, Firenze, Venezia, Mestre (15 feb), Brescia, Pavia, Padova, Trento, Bari, Perugia e Pisa (16 feb).
"Quello che è accaduto a Napoli non è stato un caso, avevano iniziato già con la legge 40, ma tutti a dire "non oseranno toccare la 194", invece vogliono farlo o meglio tenteranno di sabotarla.
Afferma una donna all'assemblea romana,
L'autodeterminazione delle donne", aggiunge rivolta alle più giovani, "ricordatevelo: fa ancora paura".
"Chiediamo al prefetto garanzie precise che a Milano venga rispettata la legge 194", dice Lella Brambilla. "Ci preoccupa che le forze dell'ordine a Napoli abbiano risposto ad una telefonata anonima, potrebbe essere l'inizio di una sequenza di iniziative per creare un clima di panico e intolleranza verso le donne che devono affrontare il calvario dell'aborto".
La più grande manifestazione è stata quella napoletana..con donne, sindacati e politici di sinistra.
"Daremo voce a chi normalmente non ce l'ha. Per parlare di donne, per ribadire il nostro sdegno per quanto accaduto al Policlinico, ma anche per dire alla politica cosa le donne davvero si aspettano", dice Stefania Cantatore, che a Napoli rappresenta l'Udi, Unione Donne in Italia.
Hanno partecipato anche Linda Lanzillotta (Affari regionali) e Barbara Pollastrini (Pari opportunità). "Invitiamo i politici a prendere una posizione chiara", hanno chiesto all'assemblea romana, "vogliamo sapere chi sono quelli che in parlamento difenderanno la legge 194 e chi no. Non è il momento di essere ambigui, come lo sono molti anche a sinistra, perché non ci sono solo i voti dei cattolici ma anche i nostri".
Una donna della "Rete delle donne" di Bologna ha mostrato un cartello con la scritta "Non ci avete bruciate tutte" e una immagine di una strega al rogo, rievocando le contestazioni femminili degli anni 70.
A Bologna il corteo, formato anche da rappresentanti di No Vat, Rete donne di Bologna, Unione atei e agnostici razionalisti, ha invaso la zona del pronto soccorso ostetrico del policlinico Sant'Orsola Malpigli, bloccato via Massarenti e alla fine ha proseguito verso il centro, attraversando le vie San Vitale e Rizzoli, fino al Crescentone al grido di «Tremate, tremate le streghe son tornate».
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=17359
15 Feb 2008



























Sindicazione
13.08.08 @ 20:02:03
da LaPamy
ciao a tutti...scusate l'assenza. ciao andrea parlero' ...
11.08.08 @ 12:47:22
da rosa87
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:40:48
da andrea
A proposito di concorsi, nel mio ...
10.08.08 @ 17:39:47
da andrea