Ultimi Commenti

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatori: 4

Calendario

Marzo 2008
LunMarMerGioVenSabDom
 << <Ott 2008> >>
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31      

Petizioni&slogan






Per guardare i link clicca QUI

CONSULTA GLI APPUNTAMENTI QUI...E LE INIZIATIVE QUI




Photobucket







Petizione

difendiamo la 194

firma petizione

no loveboy day

petizione

rss Sindicazione

HOME

Affissione degli articoli inviati il: 13.03.08


no alla violenza sulle donne
Berlusconi snobba precariato femminile

Il precariato e la disoccupazione femminile dovrebbe preoccupare il paese per prendere provvedimenti anzichè snobbarlo con battute poco simpatiche e maschiliste. Sentire un candidato premier dire queste baggianate anzichè risolvere questa emergenza non è certo una bella cosa e proprio all'indomani del tragico suicidio di Luigi Roca, un operaio precario di 39 anni, dopo la mancata assunzione in una societa' dell'indotto Thyssen..

berlusconi dito medio Bolzano
La disoccupazione e il precariato che affligge le donne dovrebbe preoccupare quanto quello che affligge agli uomini, ma la battuta di poco gusto dello psiconano, denota quanto ancora questo essere sia indietro per quanto riguarda il ruolo della donna nella società..

Silvio Berlusconi (questo individuo sulla foto, per non fare altri commenti) fa battute sulle giovani donne precarie perché per lui "esistono le donne del capo": lo ha detto Daniela Santanchè, candidata premier della Destra, commentando la vicenda a margine di un'iniziativa elettorale a Firenze. "La trovo un'offesa - ha spiegato ai cronisti che le chiedevano un'opinione in merito - e mi auguro che le donne italiane non vogliano sposare un miliardario, ma vogliano impegnarsi per riuscire indipendentemente dall'uomo. Capisco che per Berlusconi esistano le donne del capo, ma per la Destra non ci sono - ha concluso la Santanchè - io esorto le donne a non essere strumenti degli uomini".

"Berlusconi dovrebbe chiedere immediatamente scusa alle donne e ai precari". È quanto afferma Enrico Boselli, candidato premier del Partito socialista, che aggiunge: "Con tutti i soldi che ha lui, come fa a parlare di queste cose? Di certo non sa nulla della condizione di doppio sfruttamento per una donna che ha anche un lavoro precario. Vorrei dare a Berlusconi un consiglio: è molto meglio se ritorna a raccontare barzellette".

"Le affermazioni di Silvio Berlusconi sulle giovani donne precarie sono vergognose. Il segno di una cultura vecchia, patriarcale e sessista che ci riporta agli albori del secolo scorso, tutto ciò da cui le donne giovani e meno giovani hanno dovuto e saputo liberarsi con fatica, generosità e talento". E' quanto afferma Pina Picierno, la ventiseienne capolista del Pd in Campania.

"Un'idea di società - continua la Picierno - secondo cui le donne, per affermarsi, non solo non possono fare altro che affidarsi agli uomini ma possono farlo solo se 'avvenenti'. Un'offesa alla straordinaria intelligenza e creatività delle donne italiane. Del resto, il Cavaliere ci ha abituato in questi anni ad esternazioni imbarazzanti, poi frettolosamente smentite dal portavoce di turno".

"Stavolta non ci sarà rettifica che tenga - conclude la candidata del Pd -, crediamo profondamente che quella sfuggita ieri al Cavaliere sia davvero l'idea di società sua e del Pdl. Le italiane e gli italiani il 13 e 14 aprile sapranno dire no a chi vuole nient'altro che riportarli indietro nel tempo".


"Non penso proprio di sposare il figlio di Berlusconi, non è davvero il mio tipo". Lo dichiara Flavia D'Angeli, candidata premier di sinistra Critica, insegnante precaria di 34 anni, commentando la boutade del Cavaliere.

"E poi sono per il diritto alle unioni civili, e il matrimonio non mi attira - aggiunge D'Angeli - Scherzi a parte, la precarietà è il dramma di una generazione, e delle giovani donne soprattutto. Con questa dichiarazione del solito cattivo gusto, però, Berlusconi ha in fondo evidenziato la morale della precarietà, che costringe a dipendere dalle famiglia, e condanna giovani e donne a non avere autonomia. Non vogliamo la precarietà, anche perchè vogliamo essere libere di non dover sposare nessuno per sopravvivere. Tantomeno il figlio di Berlusconi...".


Io trovo sia una mossa idiota in un clima di elezioni, così perde punti, si prende le antipatie da parte delle donne, dei precari in generale, simbolo di uno che non vuole contribuire allo lo sviluppo del paese.

"Berlusconi in quanto a gaffe o cadute di stile non è certo nuovo, ma con quella di oggi ha passato il segno. Se si è trattato di una battuta scherzosa, a divertirsi è stato solo lui e non i tanti giovani precari e precarie e le loro famiglie giustamente preoccupate ed angosciate". Lo afferma in una nota Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera.

"Se la ricetta di Berlusconi per combattere la disoccupazione o il precariato femminile è sposare un miliardario, si capisce chiaramente la sua strisciante misoginia e la bassa considerazione che ha delle donne, liquidate con superficialità a belle statuine che fanno da arredo", aggiunge Donadi.

"Ci fa piacere, proprio nel giorno in cui Berlusconi esprime un mai sopito maschilismo, salutare l'elezione di Emma Marcegaglia a presidente di Confindustria", conclude il capogruppo di Idv.



13 Mar 2008
Contraccezione gratis, liberazione sessuale o tranello alla 194?


Sì dei ginecologi all'idea dell'organismo ministeriale. «Accesso facilitato al farmaco del giorno dopo»


All'Italia gli si accende una lampadina: per evitare gli aborti? liberalizziamo la contraccezione...

ROMA
— Il Paese meno aperto alla pillola (la prendono appena il 25% delle italiane in età fertile) apre alla pillola. Proprio così. Per la giornata dell'8 marzo fra le proposte della Commissione salute della donna, ministero della Sanità, vicepresidente Maura Cossutta, c'è la gratuità degli anticoncezionali a basso dosaggio. Quelli di ultima generazione con una quantità di estrogeni inferiore ai 20 microgrammi. Tra i punti salienti del Rapporto Osservatorio Donna un accesso agevolato alla pillola del giorno dopo, da prendere entro le 48 ore dal rapporto sessuale potenzialmente a rischio. Chi la richiede al pronto soccorso potrebbe ricevere il cosiddetto codice verde, cioè una priorità nel ricevere l'assistenza dei medici. Idea definita «delirante » da Luca Volontè, Udc. Dunque contraccezione orale per tutte. Ora vengono rimborsate solo le pillole di dosaggio medio, più datate. Michele Grandolfo, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità, precisa e polemizza: «La pillola gratuita è già prevista dalla legge 405 istitutiva dei consultori. Se ancora non è così, è perché in Italia c'è qualche problema».
 
Come si fa ad essere contro l’aborto e al contempo contro la prevenzione di una gravidanza (e dunque la prevenzione di un possibile aborto) è difficile capire.  impossibile.


Comunque sia, la proposta della Commissione di Livia Turco va considerata una sorpresa se non altro per le reazioni. Perplessi i medici cattolici, presieduti da Vincenzo Saraceni che temono che un simile allargamento conduca ad un «uso superficiale. Sono contrario ad ogni pratica che porti all'aborto diretto o indiretto ». E Isabella Bertolini, FI: «Facilitare un uso scriteriato impedisce la maturazione sessuale». Per Vittoria Franco, Pd, invece «è giusto puntare sulla contraccezione per prevenire l'aborto». (ignoranza perchè si sono escluse le altre cause)

Favorevoli anche i ginecologi dell'Associazione Aogoi, che riunisce gli ospedalieri. Erminia Emprim, Sinistra arcobaleno: «Per prevenire l'aborto serve educazione sessuale nelle scuole». Il ministero propone inoltre che vengano messi in commercio confezioni da 6 blister in un'unica scatola, anziché singole, e che siano gratuite per le donne meno abbienti la spirale - al rame o il tipo medicato con estrogeni - e il diaframma, in realtà caduto in disuso perché scomodo e legato all'applicazione di crema spermicida. Attualmente sono una decina le pillole al di sotto dei 20 microgrammi in fascia C, a pagamento, oltre a cerotto e anello anticoncezionale (15 mg). Organon Shering Plough, una delle aziende all'avanguardia nella ricerca di contraccettivi sicuri, si sta muovendo nella direzione di estrogeni naturali che rendano la pillola ancora più tollerata.


...E più libertà sessuale per le donne

Infatti, leggete quanto è scioccante la disonformazione dei giovani nel 2008!!!:


 giovani hanno informazioni carenti e lacunose sia a causa della mancata educazione sessuale da parte dei genitori sia per la totale carenza di interventi scolastici che vadano in questo senso. Preoccupanti anche le convinzioni, veramente d’altri tempi, di molte giovanissime che ritengono non si possa rimanere incinta la “prima volta” o che basti astenersi dall’orgasmo (un altro esempio di sessualità non sana) per rendersi infertili. Di contro però molte di esse sono ancora, incredibilmente, convinte si possa restare incinta scambiandosi un bacio. Alla luce di questi dati, a dir poco sconfortanti, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) intende avviare, in collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione, un programma di educazione sessuale nelle scuole. Intanto è già stato distribuito l’8 marzo in alcune piazze italiane, e lo sarà ancora nei prossimi giorni nelle discoteche e ai concerti, un vademecum per proteggere i ragazzi da tutte le dicerie infondate in tema di sessualità e prevenzione di gravidanze indesiderate intitolato appunto: “Sesso senza sorprese. Tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta


Finalmente una buona notizia, per sensibilizzare ed eliminare il tabu' sulla pillola che induce a poche italiane a conoscere  e prendere questo tipo di contraccettivo, per non parlare dell'ignoranza in materia di contraccezione che insduce a confondere la pillola del giorno dopo con la RU480. Che sarà la fine della caccia alle streghe? Difficile sperare..... Io credo che è una cosa ingiusta spendere per un rapporto sessuale protetto, che deve essere una cosa normale per una donna, se no manca la libertà sessuale. Spero solo che non sia una mossa per eliminare la nostra 194.

13 Mar 2008
La prima presidente donna nella Confindustria
 Confindustria: l'era di Marcegaglia ...
La giunta di Confindustria ha designato Emma Marcegaglia nuovo presidente con voto unanime. E' la prima volta di una donna. Le neoeletta (che entrera' in carica solo il 21 maggio), visibilmente emozionata, ha tenuto un breve discorso di ringraziamento, terminato con un lunghissimo applauso. E il presidente uscente Luca di Montezemolo, a nome di tutti i presenti, le ha donato un grande mazzo di rose rosse.
Il 2008 è anno di 'scadenze' per molti manager pubblici, e anche per la presidenza di Confindustria a firma Luca Cordero di Montezemolo, che lascia dopo quattro anni di mandato.

Il successore 'in pectore' che, salvo sorprese, guiderà dal 22 maggio prossimo gli imprenditori italiani, è una donna: Emma Marcegaglia.

La candidatura della quarantenne imprenditrice mantovana viaggia "con il vento in poppa", fanno notare in ambienti vicini a viale dell'Astronomia e sul suo nome dovrebbe convergere il favore della larghissima maggioranza degli associati.

Mancherà dunque la suspence delle ultime competizioni, dopo la defezione degli altri papabili, in primis l'attuale vicepresidente per le relazioni industriali, Alberto Bombassei. Anche su una candidatura di Andrea Moltrasio (presidente del Comitato tecnico per l'Europa) si era fatto un gran parlare, ma non vi è mai stata una esposizione ufficiale.

Marcegaglia vanta il sostanziale avallo del presidente uscente. Fonti vicine alla Confindustria richiamano infatti alle dichiarazioni rilasciate da Montezemolo in occasione degli auguri di Natale alla Ferrari - che pure presiede - quando si lasciò andare ad un vaticinio affermando: "Credo che il prossimo presidente sarà uno dei vicepresidenti...e che questo sia l'anno delle donne".

Le stesse fonti fanno notare che già in una Giunta del 2006 alla Marcegaglia fu affidato il compito di riferire la posizione della Giunta. Un attestato di stima incontrovertibile.

Non è un mistero poi che gli attuali vertici gradirebbero la staffetta con un componente della squadra uscente, per dare un segno di continuità. E Marcegaglia possiede anche questo requisito essendo attualmente vice Presidente Energia e coordinamento delle politiche industriali e ambientali di Confindustria.

A non vedere di buon occhio la candidata ci sarebbe Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio sì ma soprattutto patron di uno dei principali gruppi italiani, Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) . Al momento mancherebbe però un candidato forte da poter opporre alla imprenditrice dell'acciaio.

CHI E' EMMA MARCEGAGLIA, IMPRENDITRICE D'ACCIAIO

Classe 1965, sposata e madre di una bimba, è amministratore delegato dell'azienda di famiglia, la Marcegaglia Spa, e di tutte le Società controllate.

Il gruppo è stato fondato dal padre, Steno, nel 1959 ed è operativo nella trasformazione dell'acciaio con 4 miliardi di fatturato e 6.500 dipendenti al 2007.

Il 'cursus honorum' di Marcegaglia in Confindustria è di tutto rispetto: oltre all'attuale incarico, è stata la prima donna presidente dei giovani industriali e successivamente vice presidente di Confindustria per l'Europa.

Marcegaglia è anche presidente della Fondazione Areté Onlus per il sostegno dell'attività Vita-Salute San Raffaele e membro permanente del 'Enterprise Policy Group Professional Chamber' e del Comitato Esecutivo dell'Aspen Institute Italia.

Fra i successi come imprenditrice che i siti a lei dedicati sottolineano vi è il rilancio di Albarella spa, società del turismo rilevata al 100% dalla società di famiglia e che nei primi anni '90 Emma ha provveduto a far riemergere dalla crisi finanziaria.

Una curiosità sempre da internet: il suo soprannome ai tempi della presidenza dei giovani industriali era 'black&decker', a garanzia di un carattere deciso.

PROCEDURA DI NOMINA: LA PROSSIMA SETTIMANA SI PARTE

La corsa al vertice partirà il prossimo 16 gennaio quando i sei ex presidenti dell'associazione si riuniranno insieme a Montezemolo per avviare l'iter di elezione. Il giorno successivo, il 17, è convocata la Giunta che dovrà votare a scrutinio segreto i tre saggi chiamati a sondare nei 45 giorni successivi gli umori e le istanze della base sui candidati. I saggi hanno l'obbligo di portare in Giunta candidati che raccolgano non meno del 15% dei voti assembleari.

Il 13 marzo è prevista una Giunta che indicherà il presidente designato. L'elezione il 22 maggio, giorno dell'assemblea annuale.

13 Mar 2008