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Affissione degli articoli inviati il: 11.07.08


no alla violenza sulle donne
Il mio blog va finalmente in vacanza..
Ne sono successe di tutti i colori quest'anno. Ma alla fine l'unica soddisfazione è stata che abbiamo lottato, e che ci siamo servite di spazi in Internet per denunciare tutto questo. Tutto accadde da una manifestazione che si svolse il 24 novembre del 2007, finalmente abbiamo visto le donne scendere in piazza dopo tanto tempo per denunciare  l'unica cosa che non si era  fermata: la violenza maschile.

Proprio nel 2007 sono nati nella pree manifestazione nazionale, svariati blog femministi e contro la violenza maschile, il mio è tra questi. E' nata anche una tv per donne, Donna tv, che io seguo sempre volentieri, perchè mi sono stufata di vedere tv sessiste che ignorano le donne e parlano solo di esse come elemento decorativo.

Dopo la manifestazione del 24 novembre gli attachi contro le donne (e anche contro gli omosessuali) da parte inizialmente della chiesa si sono fatti pesanti. L'anno scorso è bastato dire che era l'anno delle pari opportunità per farci stare zitte, ma noi non ci siamo state a tutto questo!
Sapete tutti che io denuncio questa tendenza tutta occidentale che vuole la società abbia accettato l'emancipazione e poi veniamo trattate come oggetti, escluse dal potere e ancora una volta o forse di più subiamo violenze e discriminazioni.

Siccome non siamo sceme e ci sappiamo autodeterminare, e questo lo hanno capito, gli attacchi alle donne si sono fatti più diretti rompendo il muro di ipocrisia e proprio sulla nostra autodeterminazione. Berlusconi continua una lunga campagna elettorale denigrando le donne in mille modi (leggete su Berlusconate o carfagnate), mentre dall'altra c'è una chiesa che manda i suoi fantocci a fare battaglia contro i nostri corpi, ma che noi per fortuna affrontiamo senza paura (LEGGI QUI).

Nell'ultima parte della campagna elettorale vogliono farci credere che siamo tutelate dalle violenze facendoci credere che sono i rumeni a farcele, attuando vere e proprie campagne fasciste, mentre non sanno che noi i giornali li leggiamo. E' l'ennesima volta dopo la 194 che usano i nostri corpi per accalappiarsi i nostri voti e magari anche di quelli che ci fanno violenza perchè con questa legge credono che a loro gli sia permesso perchè italiani e non si sentono chiamati in causa.

Sì gli sarà permesso visto che Berlusconi ha pensato bene di tagliare i 20 milioni destinati ai centri antiviolenza, che poi finalmente sono stati recuperati solo dopo proteste ma passati sotto silenzio mediatico, tanto  delle donne a chi gliene  frega?

In secondo luogo tenta un altro attacco, inventa un emendamento blocca processi, caso strano sono compresi anche e sopratutto i reati che dovrebbero essere di emergenza giudicati di poca importanza:

- Maltrattamenti in famiglia,
- Stupro e violenza sessuale,
- Furto con strappo,
- Sequestro di persona,
- Sfruttamento della prostituzione,
- Detenzione di materiale pedo-pornografico,
- Aborto clandestino,
- Furto in appartamento,


E dove caso strano sono inclusi quelli contro le donne e i bambini. Tanto se caccia i rumeni la violenza sulle donne non esisterà più o sarà meno grave del resto le donne per la destra sono proprietà e penserà a depenalizzarla in questo modo . In pratica contro i soggetti più esposti. Ora ne leggo una altrettanto schifosa: Non si fa l'emendamento contro lo stalking e persecuzioni dove caso strano ancora sono sempre contro le donne.

Roma, 7 lug. (Apcom) - "E' una scelta grave che esplicita una volta di più l'idea di sicurezza di questo governo. Un'idea discrezionale e declamatoria che nega alla radice l'uguaglianza dei diritti davanti alla legge. In questo caso, i cittadini non degni dell'urgenza dell'intervento legislativo sono le donne, vittime di persecuzioni e molestie". Così la deputata del Pd Barbara Pollastrini commenta quanto accaduto stamani, durante la riunione congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, con le presidenze delle due commissioni che hanno negato l'ammissibilità di tutti gli emendamenti presentati dal Partito democratico e dall'opposizione, tesi a introdurre il reato di molestie persecutorie, il cosiddetto stalking, nel decreto sulla sicurezza attualmente in discussione.

"Evidentemente - prosegue Pollastrini - le donne possono aspettare per avere prevenzione e giustizia, mentre il presidente del consiglio e un governo, stuoino dei suoi desiderata, no. Egli può usare emendamenti come il blocca-processi a fini del tutto personali, mentre cittadine impaurite e a rischio devono mettersi la anima in pace e attendere ancora. E' una vergogna e una scelta che si commenta da sè".

Contro la linea dell'inammissibilità, ritenuta "incomprensibile e "dannosa", sono intervenuti, tra gli altri, anche gli onorevoli Donatella Ferranti e Gianni Cuperlo. Da parte sua, il vicepresidente della commissione Affari costituzionali Roberto Zaccaria ha chiesto di sottoporre al presidente della Camera la valutazione su un criterio "così paradossale" di inammissibilità. "Fini dunque - conclude Pollastrini - dovrà ora esprimersi limpidamente. In ogni caso, tutte le opposizioni riproporranno gli emendamenti in Aula".


Continuate a leggere qui


BUONE VACANZE A TUTTI.

 Wallpaper Manga petites filles
11 Lug 2008
Le donne si comprano la pillola abortiva in Internet colpa degli obiettori
Da il corriere della sera



ROMA - Nei Paesi dove abortire è difficile, le donne ricorrono al web, dove comprano le pillole per l’aborto «fai-da-te», come ad esempio la Ru486. In Irlanda del Nord e in altri 70 paesi con leggi restrittive - scrive la Bbc - le donne usano uno dei principali siti internet: «Women on Web», il cui slogan è: «Possiamo aiutare a ridurre i problemi legati agli aborti clandestini». Ma alcuni dati sono definiti dal servizio «molto preoccupanti». Il rapporto di una rivista britannica per ostetricia e ginecologia relativo a 400 casi, ha rilevato che quasi l’11 per cento delle «clienti» ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico dopo aver preso le medicine; o perchè la pillola non ha portato a termine l’aborto o a causa di un’emorragia. Secondo la ricerca, inoltre, circa l’8% di chi ha ordinato le pillole su «Women on Web» finisce per non usarle. Duecento donne hanno risposto a domande sulla loro esperienza: il 58% si dice «riconoscente» per aver potuto ricorrere a un aborto in questo modo; per il 31% è stato invece «stressante». Il sito invia per posta la medicina solo nei Paesi dove le leggi sull’aborto sono fortemente restrittive e alle donne che dichiarano di essere in gravidanza da meno di nove settimane. Un’americana ha raccontato di aver usato il sito internet mentre si trovava in Thailandia. La pillola è arrivata impacchettata in un blister, con istruzioni complete.. Le pillole di altri siti, ha proseguito, arrivavano in flaconi senza scritte, il che rendeva la cosa inquietante: «Non ero molto avanti nella gravidanza. Solo tre-quattro settimane».

GINECOLOGI PREOCCUPATI - «E' una notizia preoccupante» commenta il professor Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia).«Io sono per la libertà di scelta, ma non si può sottacere che un aborto praticato in ambiente non idoneo espone a rischi notevoli e a complicazioni molto difficili da gestire da sole: basti pensare alle emorragie e alle infezioni, ma anche a problemi che sono comuni a tutti gli altri farmaci, come l'allergia». «Poi c'è il problema della datazione delle gravidanza. Per parecchie donne non è così facile stabilire esattamente quando la gestazione è iniziata, quindi, magari, una ragazza crede di essere entro i tre mesi e invece è già al quarto. E' ovvio che questo rende tutto più rischioso». «Inoltre mi sembra che ci sia anche uan considerazione politica e sociale: in un Paese come il nostro che ha una legislazione secondo me ottima sull'aborto, che garantisce alle donne un'ottima assistenza perchè bisognerebbe andare a cercarsi una soluzione "fai da te" su Internet? Tanto più che l'adozione della Ru486 è in discussione anche nel nostro Paese, e basterebbe qualche caso drammatico generato da questo tipo di possibilità via web per ritardare e compromettere la discussione».

Fanno gli obiettori di mestiere ovvero sono pure fancazzisti e poi si preoccupano e smentiscono di esserlo, come se poi l'aborto clandestino è un nuovo fenomeno. Esite dal medioevo! La 194 è stata fatta per evitare questo. Facile andare sempre contro le donne per togliersi ogni responsabilità! L'ottima legge c'è ma non è applicata, ma poi chi ha detto che si sta discutendo per introdurre la ru486? io sento solo parlare contro la 194!

11 Lug 2008
Rosa · 54 visite · 0 commenti
Categorie: Aborto, Autodeterminazione