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Affissione degli articoli inviati il: 01.04.08


no alla violenza sulle donne
Donne immigrate intervista a Souad Sbai: Il problema è italiano

01 Apr 2008
Rosa · 53 visite · 2 commenti
Categorie: Donna e politica
GB: mariti non puliscono casa, finalmente mogli potranno denunciarli

Professione casalingo

LONDRA - Brutta aria per i mariti nordirlandesi: le mogli stufe di vivere con una persona che non alza un dito per tenere pulita la casa, li potranno portare in tribunale. Secondo il disegno di legge per la prima "carta dei diritti" dell'Irlanda del Nord - presentato oggi alla commissaria per i diritti umani della regione, Monica McWilliams e che verrà in seguito sottoposto al voto dei parlamentari di Westminster - ciascun partner dovrà fare la sua parte nei lavori di casa.

La legge, una delle clausole dell'accordo del Venerdì Santo, equiparerà inoltre le casalinghe a qualsiasi altro lavoratore e darà loro diritto a prendersi una pausa dai lavori di casa. "Tutti i lavoratori, inclusi coloro che lavorano in casa o in un impiego informale, hanno diritto a riposarsi, svagarsi, a fare una pausa e ad un limite ragionevole delle ore di lavoro", si legge nel documento.

Secondo Austen Morgan, autore dell'analisi legale definitiva dell'accordo del Venerdì Santo, la clausola contro i "partner pigroni" potrà essere utilizzata da chiunque creda che i propri diritti siano stati violati tra le mura domestiche e "apre la possibilità per i partner separati di invocare questa legge nei casi di divorzio in Irlanda del Nord".

L'aavocato pero' polemizza:

L'anomalia, sostiene tuttavia l'avvocato, sta nel pericolo che una legge come questa finisca con l'invadere la sfera privata degli individui. "Non esiste nulla di simile a quella che stanno introducendo a Belfast", ha aggiunto Morgan dicendo di aver paragonato la legge ad altre "carte dei diritti" nel resto del mondo.



Notizia presa da qui.


01 Apr 2008
Rosa · 63 visite · 2 commenti
Categorie: donne nel mondo
Per chi dice che in politica non avvengono discriminazioni: Cacciato perchè trans

"La Lega Nord non mi ha rinnovato la tessera perché sono una trans. Lo trovo un atto discriminatorio, una vera e propria espulsione. Non mi hanno voluto dare la tessera da militante perché non volevano che io partecipassi alle loro manifestazioni. Ora guardo con interesse alla sinistra". Lo racconta Maurizia Paradiso a Klaus Davi per Klaus Condicio, contenitore di approfondimento politico su You Tube. "Mi sono iscritta alla Lega Lombarda due anni fa. Pagai la tessera cinquanta euro. Stimavo Umberto Bossi soprattutto per il suo impegno per il federalismo. Credo che se ogni regione si amministrasse autonomamente ci sarebbero meno ladroni. Ma al momento del rinnovo della tessera - riferisce- parlai con Matteo Salvini due volte, anche per dargli la mia adesione alla causa della Malpensa. Lo chiamai per aderire ma lui non si è mai degnato di rispondere alle mie telefonate. La tessera da militante mi è stata negata. Sono stata di fatto discriminata. Mi hanno fatto capire che non ero gradita. Detto questo, non critico la Lega per le sue battaglie. Sugli extracomunitari approvo alcuni punti del loro programma. Credo che la battaglia della Lega per una immigrazione regolare sia corretta. Hanno ragione quando dicono che anche gli extracomunitari devono seguire le leggi. La loro battaglia sulla sicurezza è condivisibile. Ma non capisco perché discriminino una come me, una italiana, per di più". Inoltre,"rimprovero ad Antonio Marano che è un uomo simpatico e che conosco da una vita quando lavorava sulle reti private, di aver posto il veto sul mio nome per la partecipazione all'isola dei famosi. Mi disse personalmente: 'non è per te, è per il tuo passato'. Ma allora perché le reti televisive fanno lavorare Eva Henger? Non ha anche lei un passato? Fosse stato per Simona Ventura sarei andata sull'Isola, non ha pregiudizi e stravede perme. Simona è un modello per le donne, la adoro", dice ancora Paradiso.

01 Apr 2008
Rosa · 76 visite · 9 commenti
Categorie: Discriminazioni