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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: donna e società

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Mamma perchè nella pubblicità della muller quella ragazza si lascia cadere lo yoghurt bianco sulla mano e...

Immaginiamoci se un bambino ti fa questa domanda, cosa gli risponderesti?
Cosa penserebbe e si chiederebbe un ragazzino sulla formidabile visione che ha la tv di lui e di sua madre?

Una donna apre lo yoghurt bianco della muller e una goccia le cade direttamente sul braccio. Lei la lecca. Questa pubblicità potrebbe avere anche qualche altro signidficato ma ha reso chiaramente l'idea.
Dobbiamo fare una lista di tutte le pubblicità volgari che abbiamo in televisione dove le protagoniste sono donne o bambini?

Tante pubblicità volgari e nessuno si preoccupa alla censura poichè offendono donne e minori. Ma qualcosa si muove, non sono per niente moralista infatti non parlo di morale ma offesa contro una categoria di persone.
La pubblicità di rocco suffredi sulla patatina è stata censurata nel 2006, A darne comunicazione direttamente al Moige, il Movimento Italiano Genitori, che dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni di genitori aveva formalmente protestato per la volgarità dello spot con protagonista il pornodivo (■
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, è stato lo Iap Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria poichè viola gli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili, religiose (??) e dignità della persona) del codice di Autodisciplina Pubblicitaria e pertanto il Giurì ne dispone la cessazione. Ma sono talmente troppe che nesusno ormai ci fa più caso. E la gente si preoccupa sempre alla morale o se sono troppo sessualmente espliciti, sopratutto se offendono la chniesa, ma nessuno si mette il problema se questi offendono donne e bambini. Ci troviamo davanti a un caso simile a quello che faceva dello stupro un reato contro la morale e non contro la persona offesa.

Il troppo stroppia. Anche nelle pubblicità natalizie, come ha dovuto ammettere la Red Bull. La casa del diffuso drink enenergetico ha infilato un «Re Magio» di troppo nello spot natalizio della bevanda che mette le ali. Insomma, quattro invece dei tre tramandati dalla tradizione. «C’è un re di troppo nella campagna pubblicitaria», ha denunciato un prete di Menfi (Agrigento) particolarmente indignato.
Don Marco Damanti (questo ci fa capire quanto siamo ancora dominati dalla chiesa) ha protestato vivacemente contro la sede italiana della compagnia (a Carate Brianza, nel milanese). Tanto vivacemente a convincere l’azienda a scusarsi e a sospendere dello spot, in onda sulle reti Mediaset, a partire dal primo dicembre. «L’immagine della sacra famiglia - dichiara don Marco Damanti - è stata raffigurata in modo blasfemo. Malgrado gli intenti ironici della Red Bull e degli autori dello spot è stata intaccata la Natività, e con essa la sensibilità dei cristiani».
E re magi a parte, c’è un’altra cosa che, a giudizio di don Marco, non può piacere ai cristiani: il riferimento dello spot agli angeli che possono vegliare sull’avvento del Cristo, su San Giuseppe e la Madonna grazie all’energia fornita loro dalla bevanda. Don Marco ha fatto le sue rimostranze con una email da lui stesso spedita alla Red Bull Italia Srl. Ha ricevuto una risposta, con le spiegazioni del caso, ossia sulle intenzioni benevole del messaggio comunicativo, ma al contempo con l’impegno a sospendere la campagna pubblicitaria. Una società che censura una scorreggia fatta da un simpatico scoiattolino o una coppia di gay che si bacia ma che non si preoccupa del ruolo svilente che fanno della donna e dei minori. Donne trattate come oggetti,e bambini trattati come rompicoglioni.

Ma la dignità di una persona vale meno della chiesa?

16 Mar 2008
Ma in Italia si è deciso di tornare nel medioevo?

Vado su virgilio e sapete che leggo?
Si parlava di una proposta di ghettizzare di nuovo maschi e femmine nelle scuole:

"Fino a qualche fa la proposta poteva essere considerata un tabù. Un tentativo reazionario contro l’emencipazione femminile".

"Le ricerche internazionali dimostrerebbero che i ragazzi fanno più fatica, rispetto alle loro coetanee, soprattutto nelle materie linguistiche e nella lettura. Al contrario le ragazze arrancano sugli argomenti tecnico scientici".

Cioè, vi rendete conto come siamo messi? ancora si crede che la tendenza in una materia dipenda dal genere di appartenenza, una continua divisione per sessi e per ruoli talmente idiota e inspiegabile che si adotta in questo assurdo Paese. Il problema nel nostro paese è dare retta a preconcetti, lItalia ha sempre trattato i ruoli stereotipizzandoli, il classico esempio, molto comune nelle fiction è il maschio fanatico di calcio, la femmina avvenente.

ma gli stereotipi condizionano eccome nella scelta di ruolo dei due generi, se si pensa che l'esistenza o meno di uno stereotipo determina la differenza nelle abilità tra maschi e femmine. Una specie di condizionamento sociale. Gli stereotipi infatti vengo creati al fine di creare una casta in base al genere o razza, volto a scoraggiarne un altra.

"Una differenziazione delle classi in base al sesso potrebbe favorire un clima più idoneo all’apprendimento. E in base a questa conclusione, è stata lanciata l’idea di sperimentare i due modelli al fine di metterli al confronto, hanno sostenuto i partecipanti alla tavola rotonda".


Un clima idoneo al medioevo direi.
Prima gli attacchi al corpo femminile e ora la separazione per sessi, poi leviamo anche il diritto di voto alle donne e mettiamole il burca, non credete che questo paese si st aislamizzando? Una classe mista tra maschi e femmine favorisce  la condivisione di culture diverse e ad abolire la guerra tra sessi, che tipica di una società dove divide nettamente i ruoli.  Una società che divide i ruoli è il disegno di una società che demonizza il sesso.


http://notizie.alice.it/cronaca/maschi_femmine.html
15 Mar 2008
Berlusconi snobba precariato femminile

Il precariato e la disoccupazione femminile dovrebbe preoccupare il paese per prendere provvedimenti anzichè snobbarlo con battute poco simpatiche e maschiliste. Sentire un candidato premier dire queste baggianate anzichè risolvere questa emergenza non è certo una bella cosa e proprio all'indomani del tragico suicidio di Luigi Roca, un operaio precario di 39 anni, dopo la mancata assunzione in una societa' dell'indotto Thyssen..

berlusconi dito medio Bolzano
La disoccupazione e il precariato che affligge le donne dovrebbe preoccupare quanto quello che affligge agli uomini, ma la battuta di poco gusto dello psiconano, denota quanto ancora questo essere sia indietro per quanto riguarda il ruolo della donna nella società..

Silvio Berlusconi (questo individuo sulla foto, per non fare altri commenti) fa battute sulle giovani donne precarie perché per lui "esistono le donne del capo": lo ha detto Daniela Santanchè, candidata premier della Destra, commentando la vicenda a margine di un'iniziativa elettorale a Firenze. "La trovo un'offesa - ha spiegato ai cronisti che le chiedevano un'opinione in merito - e mi auguro che le donne italiane non vogliano sposare un miliardario, ma vogliano impegnarsi per riuscire indipendentemente dall'uomo. Capisco che per Berlusconi esistano le donne del capo, ma per la Destra non ci sono - ha concluso la Santanchè - io esorto le donne a non essere strumenti degli uomini".

"Berlusconi dovrebbe chiedere immediatamente scusa alle donne e ai precari". È quanto afferma Enrico Boselli, candidato premier del Partito socialista, che aggiunge: "Con tutti i soldi che ha lui, come fa a parlare di queste cose? Di certo non sa nulla della condizione di doppio sfruttamento per una donna che ha anche un lavoro precario. Vorrei dare a Berlusconi un consiglio: è molto meglio se ritorna a raccontare barzellette".

"Le affermazioni di Silvio Berlusconi sulle giovani donne precarie sono vergognose. Il segno di una cultura vecchia, patriarcale e sessista che ci riporta agli albori del secolo scorso, tutto ciò da cui le donne giovani e meno giovani hanno dovuto e saputo liberarsi con fatica, generosità e talento". E' quanto afferma Pina Picierno, la ventiseienne capolista del Pd in Campania.

"Un'idea di società - continua la Picierno - secondo cui le donne, per affermarsi, non solo non possono fare altro che affidarsi agli uomini ma possono farlo solo se 'avvenenti'. Un'offesa alla straordinaria intelligenza e creatività delle donne italiane. Del resto, il Cavaliere ci ha abituato in questi anni ad esternazioni imbarazzanti, poi frettolosamente smentite dal portavoce di turno".

"Stavolta non ci sarà rettifica che tenga - conclude la candidata del Pd -, crediamo profondamente che quella sfuggita ieri al Cavaliere sia davvero l'idea di società sua e del Pdl. Le italiane e gli italiani il 13 e 14 aprile sapranno dire no a chi vuole nient'altro che riportarli indietro nel tempo".


"Non penso proprio di sposare il figlio di Berlusconi, non è davvero il mio tipo". Lo dichiara Flavia D'Angeli, candidata premier di sinistra Critica, insegnante precaria di 34 anni, commentando la boutade del Cavaliere.

"E poi sono per il diritto alle unioni civili, e il matrimonio non mi attira - aggiunge D'Angeli - Scherzi a parte, la precarietà è il dramma di una generazione, e delle giovani donne soprattutto. Con questa dichiarazione del solito cattivo gusto, però, Berlusconi ha in fondo evidenziato la morale della precarietà, che costringe a dipendere dalle famiglia, e condanna giovani e donne a non avere autonomia. Non vogliamo la precarietà, anche perchè vogliamo essere libere di non dover sposare nessuno per sopravvivere. Tantomeno il figlio di Berlusconi...".


Io trovo sia una mossa idiota in un clima di elezioni, così perde punti, si prende le antipatie da parte delle donne, dei precari in generale, simbolo di uno che non vuole contribuire allo lo sviluppo del paese.

"Berlusconi in quanto a gaffe o cadute di stile non è certo nuovo, ma con quella di oggi ha passato il segno. Se si è trattato di una battuta scherzosa, a divertirsi è stato solo lui e non i tanti giovani precari e precarie e le loro famiglie giustamente preoccupate ed angosciate". Lo afferma in una nota Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera.

"Se la ricetta di Berlusconi per combattere la disoccupazione o il precariato femminile è sposare un miliardario, si capisce chiaramente la sua strisciante misoginia e la bassa considerazione che ha delle donne, liquidate con superficialità a belle statuine che fanno da arredo", aggiunge Donadi.

"Ci fa piacere, proprio nel giorno in cui Berlusconi esprime un mai sopito maschilismo, salutare l'elezione di Emma Marcegaglia a presidente di Confindustria", conclude il capogruppo di Idv.



13 Mar 2008
La prima presidente donna nella Confindustria
 Confindustria: l'era di Marcegaglia ...
La giunta di Confindustria ha designato Emma Marcegaglia nuovo presidente con voto unanime. E' la prima volta di una donna. Le neoeletta (che entrera' in carica solo il 21 maggio), visibilmente emozionata, ha tenuto un breve discorso di ringraziamento, terminato con un lunghissimo applauso. E il presidente uscente Luca di Montezemolo, a nome di tutti i presenti, le ha donato un grande mazzo di rose rosse.
Il 2008 è anno di 'scadenze' per molti manager pubblici, e anche per la presidenza di Confindustria a firma Luca Cordero di Montezemolo, che lascia dopo quattro anni di mandato.

Il successore 'in pectore' che, salvo sorprese, guiderà dal 22 maggio prossimo gli imprenditori italiani, è una donna: Emma Marcegaglia.

La candidatura della quarantenne imprenditrice mantovana viaggia "con il vento in poppa", fanno notare in ambienti vicini a viale dell'Astronomia e sul suo nome dovrebbe convergere il favore della larghissima maggioranza degli associati.

Mancherà dunque la suspence delle ultime competizioni, dopo la defezione degli altri papabili, in primis l'attuale vicepresidente per le relazioni industriali, Alberto Bombassei. Anche su una candidatura di Andrea Moltrasio (presidente del Comitato tecnico per l'Europa) si era fatto un gran parlare, ma non vi è mai stata una esposizione ufficiale.

Marcegaglia vanta il sostanziale avallo del presidente uscente. Fonti vicine alla Confindustria richiamano infatti alle dichiarazioni rilasciate da Montezemolo in occasione degli auguri di Natale alla Ferrari - che pure presiede - quando si lasciò andare ad un vaticinio affermando: "Credo che il prossimo presidente sarà uno dei vicepresidenti...e che questo sia l'anno delle donne".

Le stesse fonti fanno notare che già in una Giunta del 2006 alla Marcegaglia fu affidato il compito di riferire la posizione della Giunta. Un attestato di stima incontrovertibile.

Non è un mistero poi che gli attuali vertici gradirebbero la staffetta con un componente della squadra uscente, per dare un segno di continuità. E Marcegaglia possiede anche questo requisito essendo attualmente vice Presidente Energia e coordinamento delle politiche industriali e ambientali di Confindustria.

A non vedere di buon occhio la candidata ci sarebbe Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio sì ma soprattutto patron di uno dei principali gruppi italiani, Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) . Al momento mancherebbe però un candidato forte da poter opporre alla imprenditrice dell'acciaio.

CHI E' EMMA MARCEGAGLIA, IMPRENDITRICE D'ACCIAIO

Classe 1965, sposata e madre di una bimba, è amministratore delegato dell'azienda di famiglia, la Marcegaglia Spa, e di tutte le Società controllate.

Il gruppo è stato fondato dal padre, Steno, nel 1959 ed è operativo nella trasformazione dell'acciaio con 4 miliardi di fatturato e 6.500 dipendenti al 2007.

Il 'cursus honorum' di Marcegaglia in Confindustria è di tutto rispetto: oltre all'attuale incarico, è stata la prima donna presidente dei giovani industriali e successivamente vice presidente di Confindustria per l'Europa.

Marcegaglia è anche presidente della Fondazione Areté Onlus per il sostegno dell'attività Vita-Salute San Raffaele e membro permanente del 'Enterprise Policy Group Professional Chamber' e del Comitato Esecutivo dell'Aspen Institute Italia.

Fra i successi come imprenditrice che i siti a lei dedicati sottolineano vi è il rilancio di Albarella spa, società del turismo rilevata al 100% dalla società di famiglia e che nei primi anni '90 Emma ha provveduto a far riemergere dalla crisi finanziaria.

Una curiosità sempre da internet: il suo soprannome ai tempi della presidenza dei giovani industriali era 'black&decker', a garanzia di un carattere deciso.

PROCEDURA DI NOMINA: LA PROSSIMA SETTIMANA SI PARTE

La corsa al vertice partirà il prossimo 16 gennaio quando i sei ex presidenti dell'associazione si riuniranno insieme a Montezemolo per avviare l'iter di elezione. Il giorno successivo, il 17, è convocata la Giunta che dovrà votare a scrutinio segreto i tre saggi chiamati a sondare nei 45 giorni successivi gli umori e le istanze della base sui candidati. I saggi hanno l'obbligo di portare in Giunta candidati che raccolgano non meno del 15% dei voti assembleari.

Il 13 marzo è prevista una Giunta che indicherà il presidente designato. L'elezione il 22 maggio, giorno dell'assemblea annuale.

13 Mar 2008
Donne sciampiste, Gasparri vergognati!!!
"L'onorevole Gasparri dà voce a una tradizione davvero deprimente. Le sue parole rappresentano la conferma di una profonda mancanza di rispetto, di stile e correttezza nei confronti delle donne. Atteggiamento non nuovo parte di molti esponenti della destra".
 
Così Barbara Pollastrini liquida l'affermazione dell'esponente di An secondo il quale le candidate nelle liste del Pd sarebbero "sciampiste", mentre quelle delle liste del Pdl sarebbero "vere". A giudizio della ministra per i Diritti e le Pari Opportunità, il dirigente del centro-destra "dovrebbe vergognarsi almeno un po' delle sue parole e chiedere scusa".


"Credo che Gasparri farebbe bene a rispettare di più le donne, tutte le donne, sia quelle candidate al Parlamento che quelle che lavorano nei saloni di bellezza, evitando epiteti offensivi". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato e cadidata Presidente della Regione Sicilia.

"E' noto che nelle liste del Pd sono candidate donne assolutamente autorevoli - sottolinea Anna Finocchiaro -. Donne come Rosy Bindi, Livia Turco, Emma Bonino, Barbara Pollastrini, Marina Sereni, Giovanna Melandri solo per citarne alcune. Ed è anche noto che da sempre il centrosinistra candida ed elegge più donne, e più autorevoli, rispetto alla Destra. Fa piacere dunque che anche il Popolo delle Libertà abbia adesso capito che è necessario lasciare più spazio alle candidature femminili. Però non è certo mettendo tre donne in lista, se pure di tutto rilievo come Fiamma Nierestein, Souad Sbai ed Eugenia Roccella, che si cambia il profilo complessivo di una Destra che è e resta molto maschilista".


E' un epidemia che sta contaggiando la nostra società. Questo evidenzia il clima di maschilismo che circonda la nostra politica e più in generale la nostra società.
Perchè il quadro non è uno dei migliori. Nei media la donna  rappresentata vale ed ha usanza poco più di un oggetto in alternativa alla casalinga o casalingua, citando l'orgasmo da detersivo di cui parlò Emma Bonino, le donne sono discriminate ancora nel lavoro, una percentuale al di sotto della media UE e più vicina a paesi che hanno poco a che fare con la democrazia occidentale, sono sette milioni le donne che subiscono violenze (non tutelate), mobbing e discriminazioni. Cosa assurda quando la parola sciampista viene pronunciata da un esponente in un partito dove vengono elette veline e quel che mi preoccupa non è il fatto che vengano elette veline ma che viene usato il corpo femminile per ottenere voti e non solo con l'uso di donne bellissime, vi ricordate le strumentalizzazioni a scopo elettorali della 194?


io dico che dobbiamo ribellarci contro questa società che ci vede valere meno di un oggetto, usate come bamboline gonfiabili in tv, nei cartelloni, in politica e ci da delle sciampiste solo perchè donne. etichettate come delle ignoranti incapaci di prendere decisioni anche sul nostro corpo (infatti a parlare sono sempre uomini quando si tratta del corpo femminile, decidono loro come lo vogliono e come deve essere gestito). Io da donna e non solo per questo, sono stufa di vederci trattate come se fossimo cittadine di serie b, panda utilizzate solo per avviare campagne elettorali, per il piacere maschile, per alzare gli audience, per scaricare frustrazioni, come ammortizzatori sociali  e per riempire intere pagine di cronaca nera, visto che contro la violenza non si muove nemmeno un dito!!! e quello ad essere utilizzato per tutte questo che vi ho elencato è sempre il nostro corpo e mai le nostre idee come se fossimo contenitori vuoti o criceti da cavia. 

11 Mar 2008

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