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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: donna e societā

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La situazione attuale, č una socičtā troppo a misura d'uomo che non ci permette di far scelte e vivere in tutti i sensi.
Come ben sapete il mio blog compie quasi otto mesi. Sapete pure che mi auto anche con un altro che ho creato pochi giorni fa che ha un tema specifico e meno generico: la violenza sulle donne. Ciò non voglio dire che questo blog non parli di questo tema ma include nella violenza sulle donne, appunto tutti quegli atteggiamenti che nella nostra società andrebbero eliminati, e che corrispondono anche questi alla violenza sulle donne, mentre l'altro blog parla solo di violenze fisiche, sessuali, violenze domestiche e e psichiche. Ora faro' il punto della situazione dall'inizio del mio blog ad ora e non solo parlerò anche della situazione femminile nella società.

Nonostante la nostra magnifica società occidentale ci ficca in testa che abbiamo raggiunto l'emancipazione femminile, mentre ancora siamo relegate nel ruolo di casalinghe con l'ipocrisia che possiamo lavorare ma  ANCHE, anzi peggio perchè abbiamo un sovraccarico notevole dietro le spalle e siamo trattate da ammortizzatori sociali, ancora come sempre è al centro del mio tema su questo blog, ho parlato della mancanza di libertà sessuale di cui gode la donna nel mondo, compreso in occidente, questa mancanza di libertà sessuale è molto marcata nel nostro paese dove ci illudono che abbiamo raggiunto l'emancipazione sessuale solo perchè a differenza di alcuni paesi dove le donne non possono far vedere i loro occhi noi possiamo mostrarci a culo di fuori, mentre ancora una volta la nostra sessualità non è usata a fini noi stesse, ma solo per fungere da strumento dell'uomo.
Quindi ci troviamo oltre che con mass media dove si concentrano e si preoccupano della libertà sessuale maschile, del loro piacere, dimenticandosi  volontariamente che stanno umiliando le donne e per giunta le stanno illudendo che facendo così possano esprimere la loro sessualità liberamente.


Molto da esempio potrebbe essere la pubblicità sul viagra dove la donna è entità astratta e ci si dimentica che l'amore si fa in due, tanto che importa se la donna non gode più come quando ne aveva 20? Chi pensa che questa donna non sia mercificata quanto una velina?
E ancora una volta siamo noi che ci dobbiamo arrangiare e costruirci i nostri spazi perchè gli uomini non ce li danno e ci rendono invisibili, rendendola libertà femminile un tabù.
Ma non è solo la nostra libertà sessuale ad essere vincolata e noi donne ci creiamo piccoli spazi nostri ovunque.

A proposito di autodeterminazioni sessuali, vorrei parlare di autodeterminazioni fisiche della donna e cosi ci rendiamo conto che non solo non siamo libere e padrone della nostra sessualità ma nemmeno del nostro corpo che gli uomini decidono anche quello. Ricordo la frese presa da questo bellissimo documento che ho incollato nel blog:
Nelle civiltà dominate dal maschile è l'uomo che vuole stabilire quale debba essere la personalità e la sessualità femminile, attuando un controllo che tende ad alterare ciò che il femminile originariamente è o può essere.
Tanti attacchi alla 194 sono stati fatti allo scopo di relegarci al ruolo di madri non perchè sia una brutta cosa ma perchè certo una deve scegliere se esserlo o no. Io lo collegherei alla questione libertà sessuale perchè qui c'è proprio una voglia di dire e ribattere che la donna ha il ruolo di fare sesso solo per fare figli, per risolvere il calo demografico del nostro paese, che gliene frega se poi il calo demografico provviene con il venir meno di donne a causa di aborti clandestini o femminicidi?, insomma la donna in italia deve fungere da contenitore per mandare avanti la specie, tanto poi per le politiche la madre in quanto donna è un essere inutile. Per non parlare dell' obiezione di coscienza come se noi dobbiamo chiedere permesso agli uomini su come gestire il nostro corpo o allo stato e non possiamo dire nemmeno la nostra se no denunciate o manganellate. E' questa la funzione della donna che vuole la nostra società, mentre poi non abbiamo nessun altra visibilità non ci sono nemmeno asili nido e strutture che possano favorire il nostro figliare come vogliono loro, che poi fanno perfino discriminazioni e quindi in pratica ci vogliono in casa con le pantofole e il pancione, perchè per loro la famiglia perfetta è questa poi magari chi lo sa senza un adeguata autonomia finanziaria per non poter scappare da un marito violento che ci picchia e rischia di ucciderci.

Lo avevo postato ad ottobre l'obrobrio che disse la chiesa, che anche se ci stuprano dobbiamo partorire per forza, della serie noi siamo i contenitori e siamo assassine se abortiamo anzichè insegnare agli stupratori di non stuprarci per evitare di abortire. Perchè per la nsotra società l'uomo è tanto libero di stuprarci, che si possono permettere di essere assolti perchè tanto noi li provochiamo (sentenze). E dire a proposito della mancanza di autodeterminazione e libertà di poter possedere il nostro corpo tutto combacia perfettamente, se poi parliamo della condizione in cui nel mondo si trovano le donne che non sono nemmeno padrone della loro vita perchè un dottrina ci ha sempre imposto che l'uomo può gestire la nostra vita o il nostro corpo perchè nostri padroni e quindi potercela tolgiere quando vogliono, pensate che fino all'81 il delitto d'onore era legale, questo spiega tutto.

A proposito di disparità di valore della vita in base al sesso leggete qua:

(ANSA) - TEHERAN, 27 MAG - I risarcimenti pagati in Iran per la morte o i danni fisici provocati in incidenti stradali saranno gli stessi per gli uomini e le donne. Il fatto rappresenta un'eccezione alla legge islamica applicata nel Paese, in base alla quale la vita di una donna vale la meta' di quella di un uomo. Lo ha detto il portavoce della magistratura che ha annunciato l'approvazione da parte del Parlamento di una legge in questo senso. La nuova normativa dovra' ricevere il via libera dal Consiglio dei Guardiani.

Buon passo finalmente. ma io mi chiedo quanto ci passerà in mezzo mondo che la vita di una donna venga valutata quanto un uomo, che nessun uomo compierà femminicidio perchè convinto che valiamo meno di mosche che si sentono padroni della nostra vita per non parlare delle assoluzioni  e sconti delle pene nei tribunali quando si parla di femminicidio come se ancora il delitto d'onore fosse legale?
Per non parlare delle violenze in famiglia, che in italia sono praticamente LEGALI, che ci possono picchiare, perseguitare perchè non esiste una legge contro lo stalking (FIRMA), nemmeno una contro la violenza in famiglia (FIRMA)), poichè per la nostra società è lei che se lo merita, purtroppo viviamo in una società dove il più debole viene prevaricato, schiacciato anzichè difeso, dove usano l'epiteto di sesso debole per umiliarci. Poi colpo di scena se sono italiani lo possono fare.

Se poi parliamo degli stereotipi che proliferano nei mass media, che insegnano agli uomini che le donne devono essere disprezzate, devono essere trattate come oggetti, che le donne sono delle oche, dei sopramobili, che insegnano alle donne che il loro aspetto fisico è più importante della carriera, che per essere apprezzate devono avere una 4^ di seno, che devono sposare un uomo ricco farsi campare e fare shopping a vita, ragazzine che rischiano poi di mettere lo studio in secondo piano rischiando di ritornare ad un peggioramento della situazione femminile, fino ad un ritorno al passato, vabbene che tanto sono tutte contente per le percentuali di ragazze che studiano, si laureano di più rispetto ai ragazzi ma secondo un standard che vuole la donna perfetta in tutto stile brava ragazza balilla e poi dopo ci troviamo con discriminazioni sul posto di lavoro, ci buttano via come stracci fuori uso se siamo incinte, (molti uomini sono perfino convinti che noi ci ingravidiamo per prendere in giro i capi), inoltre i nostri superiori sono convinti di chiederci prestazioni sessuali perchè si sentono nostri padroni come purtroppo lo si sente quasi tutto il genere maschile, di farci mobbing (in italia vi ricordo non è reato e vorrei fare una petizione),  
 La società che ci da solo posti di lavoro dove richiedono la bella presenza, e purtropo la situazione si aggrava perchè perfino per accedere in politica dobbiamo avere un curriculum di miss italia.

Ci sono paesi dove le donne  che "osano" salire al potere, vengono uccise, ci sono paesi tra cui l'occidente dove l'emancipazione femminile porta agli uomini a regire usando lo sfruttamento della prostituzione, il turismo sessuale, le violenze sulle donne, i matrimoni con straniere meno emancipate, ci sono paesi occidentali dove le donne che "osano salire al potere" vengono usate per giornaletti di gossip, di moda che parlano della loro eleganza, la tv parlerà della loro avvenenza, dei loro scandali lesbici, della loro non più giovane età a scopo di inibire e scoraggiare l'avanzata delle donne o magari verranno impiegate donne belle, oggetti di desiderio per convinzione che esista ancora solo il suffragio maschile o verrà messa alle pari opportunità per banalizzare ed umiliare la condizione femminile. Mi chiedo  il prezzo che deve avere la libertà delle donne.

Paese che vai mortificazione femminile che trovi.

E tutti si preoccupano che le ragazzine si preoccupano maggiormente per il loro corpo sviluppando complessi di inferiorità, e di valere solo per un corpo se i mass media portano avanti questo, dove anche i maschi sono convinti che la donna è inutile, è solo un oggetto, come lo pensano chi fanno stupri e femminicidi. Poi si preoccupano che le ragazze soffrono di rivalità tra donne se poi trasmettono per le ragazze programmi assurdi come Uomini e Donne di maria de filippi, che riflettono la triste realtà e tramandano questo triste fenomeno a fine di render edebole la situazione femminile, facendoci credere che siamo emancipate ma vogliono solo scoraggiare  le nostre lotte alla parità e non sto dicendo lotte alla supermazia femminile, ma parità...e lo si vede da come hanno reagito dopo che abbiamo manifestato il 24 novembre, giustamente chiedevamo dei diritti che evidentemente non ci vorrebbero dare, visto le campagne anti rom anzichè un adeguata legge contro la violenza sulle donne, che è sparita perfino dal pacchetto sicurezza, da cui si nota quanto era pretesto la caccia al rom. Sinceramente ai nostri politici che gliene frega di difenderci o tutelarci? per loro siamo oggetti multiuso.

E la politica che ci fa credere che siamo tutelate dalla violenza maschile, ci imbottiscono la testa per poi intraprendere la caccia allo straniero, mentre le violenze stanno tutte da italiani in casa nostra e se non sono in casa nostra ci pensano sempre loro  a stuprarci in metropolitana e vederci come bene pubblico, poi avviando campagne da delirio che non ci possono stuprare perchè siamo roba altrui e ci mettono il collare, che purtroppo sono gli stessi politici che ci definiscono politicamente orizontali, sciampiste, che ci trattano come bambolette inutili (sceglierci solo in base alla qualità estetiche è cosa studiata a tavolino), che ci invitano a cucinare, che si scandalizzano per i parlamenti rosa, che ci consigliano che dobbiamo sposarci i miliardari per risolvere la nostra precarietà, sminuendo la nostra situazione oltre che considerarci solo donnette di casa.
28 Mag 2008
..ma possiamo costruirci noi la sessualitā.Do it yourself!
Visto che nell'altro post si parlava di tabu' nella sessualità femminile, obiezione e mancanza di considerazione da parte della società dei bisogni femminili vi propongo ora una buona notizia molto creativa.
L'ho trovato sul blog sexyshock.



Sabato 24 e Domenica 25 maggio dalle 15.00 alle 19.00


Sei piena di mouse rotti di cui non sai che fare? Lo spazzolino elettrico che ti hanno appena regalato prende polvere in bagno? Questo e’ il workshop che fa per te. Due pomeriggi nei quali auto-costruire il giocattolo erotico dei tuoi sogni riciclando vecchi oggetti rotti. Mescolando con cura lattice ed etica hacker, manipolazione della tecnologia e fantasie erotiche alla fine di questo workshop ti porterai a casa il vibratore e il dildo dei tuoi sogni, fatto con le tue stesse mani!

Programma:
sabato 24 auto-costruzione del vibratore;
domenica 25 a scelta auto-costruzione del dildo o di una custodia per il vibratore fatto il giorno prima.

Bricolaje sexual e’ un progetto sui saperi e i piaceri delle donne. Sono due ragazze di Barcellona che da anni si occupano di manipolazioni delle tecnologie e di erotismo. Dal 2005 organizzano in tutta Europa laboratori per l’autocostruzione di sex toys.

Più info qui: http://www.sindominio.net/~bricolaje/brico/bricoangl.html

Costo: 30 euro le due giornate prenotando al 347 134 66 52 oppure passando da Betty&Books in via Rialto 23/a o mandando una mail a infosexyshock@inventati.org 

Se vuoi farti un'idea, guarda il video dello precedente workshop di palline cinesi sempre a cura di Bricolaje Sexual:


25 Mag 2008
Questione badanti
Dal paese delle donne online ho trovato questo interessante articolo sulle badanti.


 Sono contenta che Maroni faccia una sanatoria per le badanti e le colf, avendole sempre rinfacciate a noi nella materia dell’ immigrazione, mentre Berlusconi era famoso per le sanatorie sulle tasse non pagate. [articolo da mailing list Luciano Martocchia - Pescara, ndr.]

Ma -ciò detto- questa sanatoria è schifosa e continua una tendenza tipica verso le donne che sono sempre trattate marginalmente e senza che possano invocare la legalità generale.


La cosa è cominciata da decenni ad essere discussa tra le femministe e in particolare da femministe nere USA
, che hanno spesso rimproverato alle femministe bianche di assumere donne nere in nero e senza garanzie, in particolare poi erano sotto accusa le femministe europee per assumere badanti che vengono da lontani paesi senza curarsi se i loro bambini che sono spesso piccolissimi stanno anni con le nonne o con donne ancora più povere delle loro mamme e non stanno certo bene . Avevo proposto che fosse obbligatorio per chi assume una badante, di ospitare anche i suoi bambini, quando non sono al nido o alla materna, mi è stato risposto che allora non vi è più convenienza, ma che noi siamo "padrone buone", frase che a me fa venire il vomito.


Nel femminismo italiano l’origine di questo argomento è lontana. Avendo constatato che le donne nelle carceri italiane non sono mai più del 10% dei detenuti, si era diffusa l’opinione che noi siamo più "buone", non siamo "criminali", non siamo violente ecc.

Chi fece cadere scientificamente questo stupido pregiudizio fu Tamar Pitch, una grande sociologa femminista che ci spiegò che in carcere non ci sono i delinquenti, ma i poveri e i marginali e gli oppressi che delinquono, i ricchi e ben posizionati socialmente, certo delinquono, ma non vanno in carcere, cosa ormai anche troppo nota. Le donne in quanto marginali e oppresse sono a loro volta recluse a domicilio, diceva Tamar e un po’ ci sembrava una provocazione, ma lei argomentava che la casa era tradizionalmente un luogo protetto, ma anche escludente dalle relazioni sociali e dalla conoscenza delle opportunità anche di violare la legge, sicchè quella "bontà" era solo il riflesso ideologico -nel senso cattivo del termine- del ruolo marginale messo addosso alle donne. Anche nei grandi eventi le donne ci sono, ma essendo relegate ai soliti lavori (cucina bambini malati e vecchi) (Kueche Kinder Kranken Kirche diceva Bismarck) non si vedono e restano ai margini dell’evento.


Anche come migranti occupano lavori tradizionali, badanti colf e prostitute e solo in quest’ultimo ruolo vengono stigmatizzate, ma comunque meno dei viados, la prostituzione maschile fa più scandalo.


Che cosa voglio dire? che le "comprensioni" pelose sono offensive e le relazioni e le prestazioni intrise di buoni sentimenti, invece che di diritti, pure.

Molti anni fa in un capitolo intitolato "Scienza della vita quotidiana" di un mio libro avevo detto che il lavoro di domestica è avvilente, anche e persino di più se la padrona è "buona" e regala i suoi abiti smessi e il panettone avanzato a Natale, ma non paga i contributi e non si sogna di versare la tredicesima. Meglio sarebbe per i lavori pesanti (vetri pavimenti stiratura dispensa) che ci fossero piccole cooperative di donne che si organizzano come lavoratrici ecc.


Per i lavori detti più propriamente "di cura" questo non va bene e allora bisogna preparare una cultura della casa di riposo pubblica e accessibile e anche non marginalizzata, e anche altre soluzioni fino a che si è autosufficienti, ad esempio di dividere la casa con una o uno studente universitario, che scambia un affitto modesto con qualche lavoro e garantisce la presenza notturna. Queste soluzioni sono in uso in molti paesi e consentono alle persone anziane di restare nel loro quartiere e nella loro casa e non di trasferirsi e morire in luoghi ignoti e non percorribili. Le soluzioni sono molte e già applicate in molti paesi e consistono essenzialmente nel riorganizzare quella cultura del buon vicinato che è anche il fondamento di una buona politica della sicurezza.


Credo che qualcuno in parlamento abbia bisogno di una badante.che ne dite?
21 Mag 2008
Rosa · 25 visite · 0 commenti
Categorie: donna e societā
Riepilogo della situazione
Con il governo berlusconi le pari opportunità sono state un fallimento totale. 4 ministre su 21 adirittura 9 senza portafoglio e guarda caso 2 sono donne. Tra l'altro i ministeri assegnati alle donne sono ministeri femminili e si è sminuito fortemente il significato di donna tenendo conto una volta per tutte all'aspetto fisico. Quindi ora ci troviamo ad avere non solo poche donne a coprire la carica di ministro ma anche donne selezionate secondo criteri di avvenenza molto discriminanti. Un esempio rampante : Mara Carfagna. Mara Carfagna ha avuto un passato da soubrette, non mi spavent ail mestiere che faceva ma mi spaventa il voler dire con il gesto di candidarla in politica "ancora una volta una donna per fare carriera ed avere una minima visibilità deve contare anche o solo sul lato estetico o nei casi più gravi spogliarsi o cedere a favori sessuali".  Così le viene affidato il ministero delle Pari opportunità. Grande errore perchè a mio avviso non è conforme al passato della signora. Mi è anche sembrata un enorme presa per il culo. In una società dove donne e uomini fanno fatica ad essere pari deve rappresentarci una donna che rappresenta lo stereotipo che andrebbe eliminato per raggiungere le pari opportunità?
Cosa ne ricaveremo da tutto questo? Una che non rappresenta nemmeno la donna italiana.
Nel blog Sorelle d'Italia c'è un post interessante che mette a confronto i ministri spagnoli con quelli italiani:
Berlusconi ha perfino fatto scomparire l'abbigliamento femminile alle nostre poche ministre facendole ancora mimetizzare tra gli uomini, nonostante selezionate secondo parametri di Miss Italia:

Hanno tutte e quattro optato per i pantaloni per la solenne cerimonia di giuramento al Quirinale: le neo-ministre del Berlusconi quater si presentano in tailleur, dalla biondissima Stefania Prestigiacomo (Ambiente) alle giovanissime Mara Carfagna (Pari opportunità) e Giorgia Meloni (Politiche giovanili), fino a Maria Stella Gelmini (Istruzione).

I più attenti hanno notato che sotto il sobrio ed elegante completo grigio-Armani, la Carfagna ha 'osato' dei sandali a dita scoperte senza calze. Come lei, anche la 31enne Meloni ha scelto il grigio, il suo tailleur ha però dei riflessi più brillanti; sotto c'è una camicetta dello stesso colore con taglio maschile.

La Gelmini, per l'occasione, si è fatta dei leggeri colpi di sole, capelli sciolti che non arrivano alle spalle, è stretta in un tailleur nero sagomato sopra una camicetta color crema. Prestigiacomo, anche lei con i capelli sciolti, indossa un completo pantalone di un punto di viola indefinibile, che si avvicina molto al 'prugna'.

Tutte sobrie, insomma, dall'aria molto professionale e seria, e soprattutto con pochissime concessioni alla loro femminilità. (fonte apcom)


Non abbiamo mai avuto un numero cosi scarso di ministre donne nel nostro governo in questi ultimi anni, e già che eravamo in fondo alla classifica europea per numero di donne in Parlamento. L'obiettivo della destra è quello di allontanare sempre di più gli uomini dalle donne. Ha fatto delle pari opportunità una beffeggiata nei confronti di milioni di donne italiane che si trovano in difficoltà nel lavoro, nella vita quotidiana, che devono affrontare numerose violenze e non solo anche nei confronti di persone omosessuali che vivono ogni giorno la stessa situazione difficile che vivono le donne, contestati oggi proprio da lei, la ministra delle pari opportunità dell'ipocrisia.  

La rappresentanza delle donne ai ministeri è adirittura diminuita:

Governo italiano (Berlusconi IV ) =  13 ministri con portafoglio (compreso il primo ministro) + 9 senza portafoglio = 4 donne in totale (18%di presenza femminile)

Governo italiano (Prodi II) = 19 ministri con portafoglio (compreso il primo ministro) + 8 senza portafoglio = 7 donne in totale, il resto uomini. (26% di presenza femminile)

Mentre giro sui forum, chat, blog, e altre communuty leggo le solite stupide battute degli uomini che ancora una volta reputano la donna solo per quello che ha dal collo in giù, la solità considerazione arcaica che la donna per essere tale debba valere solo per un corpo e purtorppo è la stessa mentalità che hanno in politica, nonchè il non prendere sul serio una donna e considerarla come un mero oggetto sessuale, tendenza che pare si ha in Italia e purtroppo si diffonde. Avete sentito lo stesso dire per gli uomini?. Una cosa che mi desta preoccupazione di un velinismo che si sta diffondendo a macchia d'olio nella nostra società e mi chiedo, se le ragazzine vivono ogni giono con la concezzione che una donna per fare carriera devi avere almeno una quarta di reggiseno anche se il proprio mestiere non ha nulla a che fare con l'uso del corpo umano, finiranno per non studiare nemmeno più e aderire a questo modello svilente. E poi dicono che ste cose le lanciano le donne, qui vedo un regredimento della nostra società che appunto sta tendendo a dividere di nuovo i generi, senza lasciare che le nuove generazioni se ne accorgano. E' facile dire ma le donne sono le prima a proporsi come veline....

Wonderely ha detto nel mio blog:

Berlusconi ha detto: "nel nostro governo ci saranno 4 donne e tutte belle"..
non ha detto preparate, ma belle!!
le dichiarazioni di Zapatero sul suo governo sono state moooolto diverse. lui ha detto: "sono contento di avere 9 donne al governo perché penso che le donne siano in grado di fare politica come e meglio degli uomini. sono orgoglioso del mio governo."

a me sta sul culo che si dica che le donne belle sono tutte stupide, però mi sta allo stesso modo sul culo che al governo si mettano delle donne perché belle e perché magari già prima si sono fatte vedere nude..una persona che ricopre una carica pubblica deve avere un minimo di serietà e soprattutto non è giusto che si faccia sempre passare l'idea che solo le donne belle possono fare qualcosa nella vita perché possono contare sul loro corpo...una donna (così come qualsiasi persona) deve contare sul suo cervello!!!

io vorrei proprio vedere quando al governo si metterà una donna senza dire che è sexy o altro, ma si metterà una donna perché donna (brutta o bella che sia), perché la si reputa intelligente e preparata.
Zapatero alla difesa ha messo una donna incinta...in italia non sarebbe mai stato possibile per due motivi: primo perché donna, secondo perché incinta.

secondo me essere donna in italia significa essere considerate meno di zero...come mi disse una mia amica, mamma di due bambine piccole: "siamo delle puttane per questi uomini."
una come la carfagna alle pari opportunità di certo non aiuta a sfatare questo "mito".

Ora passo la linea a voi, il mio blog è aperto ad ogni commento, ma chiedo per questioni di civiltà a certi utenti contestatori  antifemministi di moderarsi.

11 Mag 2008
Spagna, all'avanguardia per i diritti delle donne (post all'avanguardia per l'informazione)
Mentre in Italia le donne vengono massacrate, stuprate ed uccise in mille modi possibili accompagnate dalla più totale indifferenza mediatica e delle istituzioni, che vuole questo fenomeno causa di persone di differente origine etinca e che per tutelare le donne propongono campagne che ci mostrano come proprietà degli uomini di famiglia (compresi i braccialetti) mentre per far si che possano raggiungere le pari opportunità danno in mano il ministero ad una velina , La Spagna, possiede una legge fatta da Luis Rodriguez Zapatero, all'avanguardia rispetto a tutta Europa, che vanta una grande avanguardia per i diritti umani. Siccome questo post è ispirato a quello del blog di Wonderely, e ho voluto pubblicarlo per poter diffondere questa botta di informazione che manca nel nostro paese, leggete attentamente come a Zapatero venne in mente di creare questa invidiabile legge che grazie a questa le donne spagnole sono le più sicure in tutta Europa.(per non parlare della svolta paritaria anche dagli spazi che si sono aperti alle donne)

Violenza alle donne, intellettuali con Zapatero
di Monica Lanfranco (Liberazione, 24 ottobre 2004) 

Si chiamava Alicia Aristegui, 37 anni, di Villalba, Navarra, Spagna. Due anni fa passeggiava con un'amica, forse confidandosi con lei dei problemi con il marito, in carcere per reati non gravissimi e più volte denunciato dalla consorte per le violenze e i maltrattamenti subiti da lei e dai suoi due bambini.

Era il 9 aprile, pomeriggio, e fu l'ultima passeggiata per Alicia. Perché Jesus Gil, 38 anni, aveva giurato alla moglie che l'avrebbe uccisa se lei avesse chiesto il divorzio, e Alicia lo aveva richiesto, dopo anni di reiterate e inascoltate richieste di aiuto a polizia e istituzioni contro quell'uomo. Jesus, uscito di prigione il giorno prima, segue la donna, la affronta e con 10 coltellate la uccide, nel pieno centro di Villalba. È nel nome di Alicia, delle 34 ultime vittime fino ad oggi nel 2004, e delle migliaia di altre brutalizzate nel silenzio che un migliaio di intellettuali spagnoli, tutti uomini, ha clamorosamente firmato un manifesto in appoggio alla nuova legge contro la violenza di genere, (così si chiama, e per la prima volta viene nominato il genere e non la più usata dicitura "sessuale") presentata in parlamento dal governo Zapatero, già passata la settimana scorsa alla Camera dei deputati e in lettura al Senato.

Nei primi mesi del 2004, dopo una decina di assassinii tra le mura domestiche, persino Amnesty International aveva presentato un agghiacciante rapporto sulla situazione spagnola, non solo denunciando l'immobilità e il silenzio del precedente governo, ma puntando il dito sullo stato di arretratezza, e omertà sull'argomento nell'intero tessuto sociale. Per questo risultano così dirompenti le parole del testo del manifesto: «Noi firmatari, uomini, diciamo Sì alla legge contro la violenza di genere. Perché non possiamo essere complici rispetto alla realtà di una violenza che, anno dopo anno, uccide decine di donne e obbliga molte altre ad abbandonare il proprio lavoro, la propria casa e la propria città per cercare di sfuggire al loro aggressore; una violenza che provoca ogni anno il suicidio di centinaia di donne e ne maltratta fisicamente e psicologicamente centinaia di migliaia. Perché la violenza esercitata da uomini contro donne richiede misure specifiche, dato che non assomiglia in niente, né in quantità né come caratteristiche, ai casi isolati di violenza di donne contro uomini».

Affermazioni pesantissime e inequivocabili, che segnalano una svolta epocale in Spagna, soprattutto perché il senso delle parole del manifesto non è solo la denuncia di una situazione gravissima in generale: per la prima volta, in modo plateale, alcuni uomini, prima ancora che a partire dal loro ruolo sociale, e proprio in quanto appartenenti al genere maschile, si assumono delle responsabilità come genere sull'argomento più tabù: la violenza contro le donne.

 Succesivamente viene approvata la legge : il 28 dicembre 2004 , avente i seguenti contenuti:

Principi
L’uguaglianza tra uomo e donna: la violenza è la manifestazione più eclatante della disuguaglianza esistente.
• La garanzia di continuità delle azioni e dei programmi volti a tutelare la donna vittima di violenza.
La certezza e la pubblicità dell’assistenza come base per l’emersione dei casi non denunciati.
• La gratuità della giustizia

Obiettivi
• La Legge mira a prevenire e a proteggere le situazioni di violenza.
• Si introducono nell’ordinamento giuridico spagnolo misure di azioni positive con l’obiettivo di sovvertire la situazione di disuguaglianza che, essendo latente nella coscienza collettiva, colpisce direttamente la donna.
• L’obiettivo finale è lo sradicamento del fenomeno. La protezione integrale delle vittime sarà perseguita attraverso misure che incidono sulla prevenzione, sulla sanzione dell’aggressore e sulle misure di assistenza totale per le vittime.

Misure d’appoggio alle vittime
• Si riconosce alla vittima il diritto di riduzione del tempo di lavoro, alla sospensione della relazione professionale con riserva del posto con diritto di sussidio di disoccupazione.
• Si stabilisce un programma di reinserimento lavorativo per le vittime che hanno perso il lavoro e per chi non può seguire il programma, si stabilisce un aiuto economico in funzione dell’età e della responsabilità familiare.
• Si stabiliscono aiuti per la formazione delle donne a sottrarsi alla dipendenza economica dei propri aggressori.
• Priorità d’accesso a case d’accoglienza ufficiali.
• Sussidi addizionali alle imprese che offrono un contratto alle vittime.
• Omologazione dei “servizi d’informazione alla donna” in tutte le città e in tutti i comuni per garantire a tutte le vittime le stesse possibilità.
• Adattamenti delle attuali case di accoglienza che si convertano in centri specializzati di recupero integrale al fine di offrire terapia psicologica, appoggio legale, sociale e educativo.

Sicurezza
• Creazione di unità speciali del Corpo nazionale di Polizia e dei Carabinieri
• I corpi nazionali partecipano con tutte le Amministrazioni.
• Si provvede alla sospensione cautelare della licenza d’armi ai colpevoli o ai sospettati d’atti di violenza contro una donna.

Giustizia
• Creazione di 430 giudici speciali, con competenze civili e penali, dedicati alla lotta contro la violenza di genere, di coppia e domestica.
• Creazione della figura del Procuratore contro la violenza di genere, in funzione del delegato fiscale dello Stato, competente in materie penali e civili pertinenti al discorso di genere.
• Modificazione della legge d’Assistenza Gratuita: le vittime di violenza domestica hanno diritto all’assistenza gratuita.
• La nuova norma ha modificato anche il Codice Penale, stabilendo pene più dure riguardo alla violenza di genere e di coppia, ma soprattutto stabilisce pene di peso differente a seconda che l’aggressore sia un uomo o una donna. All’aggressore di sesso maschile il maggior castigo (questo l’argomento maggiormente polemizzato che ha posto la Legge Integrale come oggetto di verifica d’incostituzionalità da parte del Tribunale Costituzionale spagnolo in quanto discriminatoria nei confronti degli uomini e violante il principio costituzionale secondo cui tutti gli uomini sono uguali dinanzi alla legge).

Educazione
• Creazione di una materia obbligatoria nelle scuole superiori: “Educazione per l’uguaglianza e contro la violenza di genere”.
• Incorporazione in tutti i Consigli d’Istituto, di tutte le scuole, di un membro incaricato di fornire mezzi educativi contro la violenza di genere.

Nuovi organismi
• Creazione di una Delegazione di Governo contro la violenza di Genere, in aggiunta al Difensore del Popolo e un Osservatorio incaricato di valutare le azioni di governo e le nuove misure.
• Creazione dell’Osservatorio nazionale sulla violenza sulla donna, che sarà l’occhio sulla situazione e sull’evoluzione della violenza sulla donna.

Sanità
• Sistemi di diagnosi precoci e sviluppo di programmi di sensibilizzazione e formazione del personale sanitario.
• Si stabiliranno protocolli sanitari per la prevenzione, la diagnosi precoce e l’intervento continuato, collaborando con l’amministrazione della giustizia.
• Creazione di una Commissione, in seno al Consiglio Interterritoriale del Sistema Nazionale di Salute, incaricata di appoggiare tecnicamente, coordinare e valutare le misure sanitarie stabilite dalla legge.

Minori
• Le situazioni di violenza sulle donne colpiscono anche i minori che si trovano nell’ambiente familiare, vittime indirette o mediate di questa violenza. La Legge contempla anche la loro protezione, non solo per la tutela dei diritti dei minori, ma anche per garantire in forma effettiva le misure di protezione adottate rispetto alla donna.
• I minori avranno diritto alle prestazioni dei servizi sociali nel caso si trovino sotto la patria potestà o in custodia della persona aggredita.

Altre misure
Campagne informative di prevenzione e sensibilizzazione
• La pubblicità che utilizzi il corpo e l’immagine della donna in forma discriminatoria o vessatoria sarà qualificata come illecita e conseguentemente sanzionata


Continuando a leggere il post di Wonderely:

Grazie a questa legge le denunce di violenze alle autorità sono aumentate di numero: solo nel primo semestre del 2006 sono state presentate 1125 denunce in più rispetto al 2005. Questa è la prova che le donne iniziano ad avere più fiducia nelle istituzioni.
È quindi possibile aiutare davvero le donne: basta riconoscere quali sono i veri problemi e combatterli. Le violenze in famiglia rappresentano più dell'80% delle violenze sulle donne. In Italia ogni due giorni muore una donna in famiglia, non per strada, non per mano di uno sconosciuto, ma nella sua famiglia e per mano di una persona a lei vicina (in genere il marito). Io ho pochissima fiducia nel governo italiano (non sono la sola!) e credo che una legge del genere potrà essere approvata solo tra alcuni secoli: non abbiamo ancora una legge che tuteli le donne dallo stalking e questo dimostra quanto siamo "indietro". Se guardiamo alla quantità di ministre donne (4 su 21, solo 2 con portafoglio) possiamo renderci conto dell’importanza che si dà alla figura femminile. Per non parlare di chi è stata scelta per le Pari Opportunità: le donne devono fare le vallette anche al governo, vomitevole. D’altronde, non potevamo aspettarci di più da un uomo come Berlusconi che ha definito il governo spagnolo “troppo rosa” e che ha poi insistito sul fatto che ora Zapatero dovrà “sapersi gestire” le donne, manco fossero cani. Pensare che ci sono donne intelligenti e preparate che si impegnano e studiano ogni giorno e non vengono minimamente considerate, soltanto perché la loro massima aspirazione non è mostrarsi seminude davanti a una telecamera: dove stanno le pari opportunità? Viviamo in una società che considera le donne oggetti e si ritiene civile: essere donne non significa mostrare le "grazie" a un pubblico maschile, ma pretendere diritti e rispetto per quello che valiamo.Ovviamente, come donna mi sento davvero di ringraziare uomini come Zapatero e gli intellettuali spagnoli che non si nascondono dietro i pregiudizi, ma riconoscono che la violenza sulle donne è un grave problema e come tale va affrontato. Uomini che aprono gli occhi su una situazione allarmante che causa ogni anno centinaia di vittime e l'invalidità permanente di migliaia di donne. Questi sono i veri uomini, non quelli che relegano le donne al ruolo di velina, o peggio, la mettono al Governo.
11 Mag 2008

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