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Mercificazione delle donne/3
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In questi giorni, l’Istat ha notificato un'indagine sulla condizione femminile nel nostro paese, rilevando un livello altissimo di violenza contro le donne. I comportamenti di minaccia o persecutori di ex partner riguarderebbero almeno 2.077.000 donne. Le vittime di violenze fisiche o sessuali sono 6.743.000, mentre le donne che hanno subito violenze psicologiche dal partner sono 7.134.000. Negli ultimi 12 mesi, oltre un milione e mezzo di donne sono state vittime di violenza sessuale o fisica. Gli stupri spesso non sono denunciati, e molte donne non parlano con nessuno delle violenze subite. Dall'indagine emerge che ogni tre giorni una donna viene uccisa da un uomo. Nel 2005 le donne uccise dagli ex partner sono state 134, e 112 nel 2006. Nel 2006, in Italia, ci sono stati 74.000 stupri, il 6,6% dei quali ha riguardato minorenni. Ogni anno 500.000 donne italiane denunciano casi di stupro, di molestie o di tentata violenzaLa cultura occidentale, dominata dal maschile, teme la donna a tal punto da avvilire la sua personalità ponendo limiti al suo rappresentare se stessa. Tale cultura ha creato numerosi stereotipi negativi sulla donna. Ad esempio, c'è lo stereotipo della segretaria che siede sulla gambe del "capo", ad intendere di essere sottomessa al suo prestigio e potere; c'è la donna bella e poco intelligente che si comporta da ochetta, e c'è la donna brutta e occhialuta che è intelligente. Come se una donna bella non potesse essere un'intellettuale. C'è anche lo stereotipo della "malafemmina", cioè la donna che imbriglia l'uomo con la seduzione. Questi stereotipi puntano a condizionare la personalità femminile o a porla in ambiti ristretti. Nella cultura occidentale, il modello di successo femminile non viene collegato a meriti o a talenti della donna, ma al matrimonio che essa contrae. Il modello femminile tradizionale è quello della donna che realizza se stessa con un buon matrimonio, cioè sposando un uomo di buon livello socio-economico. Negli ultimi anni, gli stereotipi e i modelli femminili offerti dai media hanno acquisito caratteristiche ancora più negative, attraverso i personaggi proposti dalla TV, come le veline e le vallette. Si tratta di donne giovani che non fanno nulla, ma si limitano a mostrare parti del loro corpo muovendosi in modo seduttivo. Molte ragazze vorrebbero assumere quei ruoli, e per questo alcune di esse sono disposte anche ad offrire "prestazioni sessuali", come i recenti scandali hanno rivelato. Queste ragazze sono cresciute vedendo pubblicità seduttive e TV spazzatura, e sono state condizionate a tal punto da non essere in grado di assumere l'integrità della loro persona come valore fondamentale. La cultura occidentale illude la donna di essere libera sessualmente, ma "mercificare" non significa liberare. Nelle civiltà dominate dal maschile è l'uomo che vuole stabilire quale debba essere la personalità e la sessualità femminile, attuando un controllo che tende ad alterare ciò che il femminile originariamente è o può essere. Negli ultimi decenni, i media occidentali puntano a fare in modo che la donna abbassi il concetto che ha di se stessa, fino a ritenere di valere soltanto per le sue qualità estetiche. Sempre più programmi televisivi parlano di interventi chirurgici per modellare il corpo o per eliminare le rughe. L'invasione massiccia di questi programmi e delle pubblicità di prodotti per la bellezza o per il trucco, rischiano di farci perdere di vista che prima ancora di essere donne o uomini, siamo persone, e come tali abbiamo diritto al rispetto del nostro corpo e della nostra dignità di esseri umani. Le risorse dell'uomo sono sia "maschili" che "femminili", e risulta impossibile un vero progresso culturale e umano se non si integrano tutti gli aspetti, e se non si diventa capaci di rispettare ogni essere umano nel suo valore di persona.


01:57:39 . 25 Nov 2007

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http://nonsiamobambole.blogazza.com/______-b1/Mercificazione-delle-donne-3-b1-p223.htm

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