Sindicazione
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Violenze su minori
Italia va a braccetto con la cultura dello stupro?
Ieri ho sentito al telegiornale la notizia di una ragazza di 17 anni che subì un tentato stupro in metropolitana, a Milano mi pare.
Solo un barbone indiano la salvò e lo stupratore era un italiano di 35 adirittura sieropositivo. La cosa che mi indigna in tal modo e mi fa infuriare che nessuno interviene ogni volta che una donna viene stuprata o picchiata per strada, come lo stupro fosse diventato una cosa lecita. La donna in Italia possibile sia diventata un bene pubblico di uso e consumo. La politica quando pronuncia la parola stupro, violenza sessuale, violenza contro le donne (sempre che la pronunzi) sembra voglia farla rimare con la parola immigrato clandestino, rom, rumeno, albanese, straniero, oppure per nascondere tutto ciò che accade in casa parla di sicurezza. Qui invece stiamo parlando non di sicurezza assolutamente ma di inciviltà allo stato puro che troviamo in tutti i contesti sociali, che sembra accettata da tutti, nessuno ne prende parola, o lo fanno con leggerezza, talvolta con indifferenza.
Ancor prima di questo avvenimento proprio a Taranto una donna, Ida, difese sua figlia minorenne, da un tentativo di stupro bastonando il suo carnefice e liberando la figlia. Morale della favole lei è condannata il 28 aprile (roba di terzo mondo) per leggittima difesa mentre nessuno ha condannato il carnefice che per giunta è un pregiudicato per spaccio. e il sindaco di Montalto vi ricorda qualcosa?
Infine la Cassazione vieta alle donne di uscire con lo spray antiaggressione pena la multa di 200 euro, multa abbastanza banale ma è chiaro evidente che simboleggia il fatto che la donna non deve difendersi incitando il proliferare di questi reati. Se poi lascio perdere perchè (se no mi dilungo troppo) tutte le sentenze espresse non tanti anni fa dalla Cassazione roba da far accapponare la pelle e che fino al 1996 lo stupro era un atto osceno in luogo pubblico. Poi sentiamo le idiote proposte della Lega Nord sul braccialetto con l'allarme come se fossimo automobili o chissà quale altro oggetto, limitandoci come se fossimo noi le detenute, come sta a caro a questo paese il binomio donne e motori gioie e dolori!Mi chiedo se chiedono il rispetto delle donne come oggetti o esseri umani. Che poi sono stati proprio degli esponenti leghisti ad evocare minacce di stupro l'8 marzo e non certo si trattava di rumeni. Cito le parole di Franca Rame: Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie. A proposito di Franca Rame e le donne che manifestavano contro la violenza e per l'otto marzo esponenti fascisti usavano proprio minacce di stupro per intimorirci e nessuno ha denunciato. Questo tiene presente come l' Italia difende questa pratica per impedire le donne di autodeterminarsi troppo.
Ricordiamo inoltre insieme la pubblicità della D&G che ritrae una scena di stupro, con seguente censura. Solo una società come la nostra permette ad un sistema mediatico di offendere la donna, ipocrisie a parte che poi si sono create attorno a questo spot, facendoci capire che poi è l'unico che ci offende e ci mostra come un pezzo di carne, come fossimo visionarie, infatti ci becchiamo denuncie da giornali inglesi che si preoccupano della situazione in cui si trova la donna italiana e che in Italia continua a non turbare nessuno.
15 Apr 2008
Bambine sempre più vittime di violenze

Mentre nel medio oriente tante bambine vengono sottoposte al matrimonio forzato da parte della famiglia adirittura all'età di 8 o 11 anni come ricordava una foto schock in cui una bambina di 11 anni fu immortalata assieme al suo coniuge di circa 40 anni. Non sono casi isolati che in quei paesi una bambina non ha il diritto di vivere un infanzia libera come i suoi coetanei maschi poichè costretta da una società che la vuole subito grande. Questo può avvenire anche tramite violenza sessuale o fisica dove tante ragazzine si vedono vittime da parte dei famigliari adulti. Una bambina di 8 anni, sposata a un uomo di 30, si e' presentata il 2 aprile ad un tribunale di Sana'a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio. Si chiama Nojoud Muhammed Nasser ed ha denunciato il padre, che due mesi fa l'ha data in moglie a un uomo di 30 anni e il marito che l'ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. La legge non e' con lei, ma il giudice ha fatto arrestare padre e marito. Lo riferisce il quotidiano il 'Corriere della Sera'.
Purtroppo devo precisare che nemmeno in occidente le bambine vengono risparmiate. Parlo del fenomeno di strupro su minori e non solo, diciamo che si ricollega perfettamente alla pedofilia, poichè ricollegandoci al fatto Yemenita , dove ovvio che in occidente è reato sposare una bambina, ci troviamo lo stesso però degli atteggiamenti mediatici che inducono alle bambine non solo a rinunziare alla propria infanzia ma anche a diventare oggetto di desiderio degli uomini adulti. Quindi dalle bimbe sfruttate in tailandia a bimbe belle e patinate in ogni pubblicità, trucchi e cosmetici per bimbe, mini lavatrici e scope per fare delle bambine delle mogli perfette, piccole miss e modelle, fino ad arrivare a Miss Bimbo e un altro scandalo avvenuto in gb. Le vittime sono sempre più giovani. I supermercati Tesco, in GB, sono al centro di polemiche per aver incluso nella linea per bambine di 7-8 anni un reggiseno imbottito.Molte associazioni di genitori e insegnanti ne hanno chiesto il ritiro.'Vendere prodotti che incoraggiano le bambine a indossare abiti inappropriati e sessualmente provocanti e' irresponsabile', ha detto un portavoce del sindacato insegnanti.'Un reggiseno imbottito o 'push up' e' disegnato per attirare l'attenzione sul seno di una donna', ha detto una mamma.
Le donne costrette a seguire un modello fatto dagli uomini e che sta diventando ormai una moda privare anche le bambine della loro libertà: l'infanzia.
15 Apr 2008
L'italia è un paese che si riempie la bocca di parole che sembrano tutelare la vita dei bambini ma...
Sentite qua:
Un bidello quarantenne a Trento scatta foto ad alunne nei bagni di una scuola elementare. Alla fine ne molesta una che conosceva anche la sua famiglia.
Ieri c'è stata a Bologna l'ennesima difesa della "vita" fatta da Giuliano Ferrara (mi viene da dire con che coraggio può parlare di vita se non rispetta nemmeno la sua!
), che si riempiva la bocca, in nome della chiesa e delle varie destre di tutelare la vita dei bambini (che poi si è conclusa con la difesa quasi della morte visto che i suoi squadroni fascisti manganellavano ogni manifestante con una violenza inaudita). Ma uno stato che si impegna e fa di utto per tutelare i futuri bambini anche a costo di togliere la libertà di scelta alle donne perchè continua a tollerare che milioni di bambini siano vivime di tanti terribili abusi e violenze, perchè non si impegna a tutelare la vita dei bambini già nati? Perchè una chiesa si impone in primis e poi dall'altra parte investe denaro, vendendo l'infanzia dei bambini per coprire i reati più terribili: la pedofilia.
03 Apr 2008
Miss Bimbo, il videogioco che gioca con la libertà, la salute e il futuro delle bambine...

C'è in gran Bretagna un gioco, MissBimbo, che incoraggia giovani bambine tra i 9 e i 16 anni a a considerare come normale la chirurgia plastica e le diete estreme, supportate da pillole dimagranti, per cercare la perfezione fisica. Questo, giustamente sta raccogliendo un sacco di polemiche, da genitori a medici e psicologi, passando per organizzazioni di persone affetti di anoresisa e bulimia. In un solo mese dall’apertura del sito, si sono iscritte 200.000 ragazzine dai 9 ai 16 anni, le quali si trovano catapultate in un gioco alle prese con dieta, guardaroba, palestra e shopping. La competizione consiste nel creare il personaggio più cool, ricco e famoso; tra le armi concesse: pillole e chirurgia plastica, biancheria sexy e nightclub.
Secondo l'opinione degli esperti si tratta di un gioco che induce all' anoressia e la bulimia. La registrazione è gratis ma per perfezionere il personaggio bisogna pagare per sms. E’ facilissimo bypassare l’informativa al genitore, registrandosi al loro indirizzo, poichè il target è tra i 9 e i 16 anni. il personaggio non rispecchia esattamente l’immagine della ragazzina giovane a cui il gioco si rivolge, poichè è raffigurata sottoforma di donna più adulta. il primo messaggio, appena iscritti, riguarda la necessità di perdere peso, come primissimo obiettivo. Se non trovate che sia abbastanza diseducativo, basterà procedere oltre e scoprire come raggiungere il peso ideale in minor tempo possibile: comprando delle pillole dimagranti.
C'è un negozietto per poter comprare pillole dimagranti e un altro per acquistare biancheria sexy per vestire il personaggio, naturalmente abbigliamento poco adatto rispetto al pubblico cui si rivolge.
Tra gli obiettivi del gioco, ritengo importante citarne alcuni:
- Livello 7 dopo aver rotto con il tuo ragazzo,hai mangiato troppo. E’ giunto il momento della dieta…Il tuo obiettivo sarà “meno di 132 libbre”
- Livello 9: E’ ora di una operazione estetica al viso. Hai trovato lavoro come modella per taglie “abbondanti”. Per acquistare queste curve, dovrai acquistare peso e arrivare a più di 154 libbre.
- Livello 11: grosse è meglio! E’ ora di rifarsi il seno! (a una bambina di 9 anni!!!)
- Livello 17: c’è un ultra milionario in vacanza…Devi conquistare il suo sguardo e il suo amore!
Vergognoso come questo gioco insegna e già scandaloso il fatto di essere rivolto a giovani ragazze poichè facilmente corrompibili a causa della consapevolezza del proprio corpo e dei suoi cambiamenti, compreso del ruolo sociale (tattica studiata a tavolino non c'è che dire!), Vogliamo proprio costruire una società di ragazzine con preoccupazioni di essere magre belle o valere solo per un corpo o per contrattare un matrimonio con un milionario e o una società di donne libere di autodeterminarsi? Qui vedo che si opta per la prima, che è evidente favoreggiamento alla pedofilia, alla misoginia di creare donne oggetto o adirittura favorire il femminicidio attraverso l'anoressia, bulimia sottoforma di un gioco che gioca con la vita dei bambini. Ricordatevi che questa società è molto pericolosa e che noi donne dobbiamo agire con la nostra testa senza bisogno di farci creare dalla società maschile un modello frivolo autodistruttivo alla quale dobbiamo aderire, perchè è questo che i mass media stanno facendo ogni giorno, purtroppo, ricordiamoci che non ci ha creato l'uomo, cioè non siamo strumenti che esistiamo solo perchè esiste l'uomo, come ci ha fatto credere per secoli che la nostra esistenza fosse legata solo a scopo ornamentale e per i piaceri maschili. E poi eravamo solo noi il paese delle veline e donne oggetto, cara inghilterra!
27 Mar 2008
Mamma perchè nella pubblicità della muller quella ragazza si lascia cadere lo yoghurt bianco sulla mano e...
Immaginiamoci se un bambino ti fa questa domanda, cosa gli risponderesti?
Cosa penserebbe e si chiederebbe un ragazzino sulla formidabile visione che ha la tv di lui e di sua madre?
Una donna apre lo yoghurt bianco della muller e una goccia le cade direttamente sul braccio. Lei la lecca. Questa pubblicità potrebbe avere anche qualche altro signidficato ma ha reso chiaramente l'idea.
Dobbiamo fare una lista di tutte le pubblicità volgari che abbiamo in televisione dove le protagoniste sono donne o bambini?


Tante pubblicità volgari e nessuno si preoccupa alla censura poichè offendono donne e minori. Ma qualcosa si muove, non sono per niente moralista infatti non parlo di morale ma offesa contro una categoria di persone.
La pubblicità di rocco suffredi sulla patatina è stata censurata nel 2006, A darne comunicazione direttamente al Moige, il Movimento Italiano Genitori, che dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni di genitori aveva formalmente protestato per la volgarità dello spot con protagonista il pornodivo (■ Guardalo online), è stato lo Iap Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria poichè viola gli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili, religiose (??) e dignità della persona) del codice di Autodisciplina Pubblicitaria e pertanto il Giurì ne dispone la cessazione. Ma sono talmente troppe che nesusno ormai ci fa più caso. E la gente si preoccupa sempre alla morale o se sono troppo sessualmente espliciti, sopratutto se offendono la chniesa, ma nessuno si mette il problema se questi offendono donne e bambini. Ci troviamo davanti a un caso simile a quello che faceva dello stupro un reato contro la morale e non contro la persona offesa.
Il troppo stroppia. Anche nelle pubblicità natalizie, come ha dovuto ammettere la Red Bull. La casa del diffuso drink enenergetico ha infilato un «Re Magio» di troppo nello spot natalizio della bevanda che mette le ali. Insomma, quattro invece dei tre tramandati dalla tradizione. «C’è un re di troppo nella campagna pubblicitaria», ha denunciato un prete di Menfi (Agrigento) particolarmente indignato.
Don Marco Damanti (questo ci fa capire quanto siamo ancora dominati dalla chiesa) ha protestato vivacemente contro la sede italiana della compagnia (a Carate Brianza, nel milanese). Tanto vivacemente a convincere l’azienda a scusarsi e a sospendere dello spot, in onda sulle reti Mediaset, a partire dal primo dicembre. «L’immagine della sacra famiglia - dichiara don Marco Damanti - è stata raffigurata in modo blasfemo. Malgrado gli intenti ironici della Red Bull e degli autori dello spot è stata intaccata la Natività, e con essa la sensibilità dei cristiani».
E re magi a parte, c’è un’altra cosa che, a giudizio di don Marco, non può piacere ai cristiani: il riferimento dello spot agli angeli che possono vegliare sull’avvento del Cristo, su San Giuseppe e la Madonna grazie all’energia fornita loro dalla bevanda. Don Marco ha fatto le sue rimostranze con una email da lui stesso spedita alla Red Bull Italia Srl. Ha ricevuto una risposta, con le spiegazioni del caso, ossia sulle intenzioni benevole del messaggio comunicativo, ma al contempo con l’impegno a sospendere la campagna pubblicitaria. Una società che censura una scorreggia fatta da un simpatico scoiattolino o una coppia di gay che si bacia ma che non si preoccupa del ruolo svilente che fanno della donna e dei minori. Donne trattate come oggetti,e bambini trattati come rompicoglioni.
Ma la dignità di una persona vale meno della chiesa?
16 Mar 2008
12.05.08 @ 07:31:12
da Rosa
ragazze,a leggere quello che dice la ...
12.05.08 @ 01:12:44
da francesco80
ciao!!ci voleva questo bel post.a leggere ...
12.05.08 @ 01:05:45
da francesco80
jacopo ti ringrazio,ringrazio anche fra e ...
12.05.08 @ 00:54:03
da francesco80