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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Violenze su minori

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Ditemi se questo è un paese civile, donne e bambini pagano sempre il doppio prezzo nella nostra società

Roma
: Sms erotici alle giovani ricoverate in psichiatria. Gli infermieri di turno agivano soprattutto di notte. Secondo l'accusa Domenico Casalinuovo e Pasquale De Vito avrebbero immobilizzato una giovane paziente che dormiva su un lettino del reparto e l'avrebbero violentata a turno, approfittando della «loro condizione di autorità derivante dall'esercitato ruolo di infermieri». Altre ricoverate, tutte con problemi mentali, venivano sedate con iniezioni di benzodiazepina e poi costrette a sottostare a violenze di vario genere. Uno degli imputati costringeva le pazienti a consegnargli le mutandine. Altri si sedevano sul letto delle ricoverate e pretendevano prestazioni sessuali dalle giovani intontite dai farmaci e praticamente sottomesse. E quando non riuscivano nel loro intento, gli scontenti reagivano sganciando calci e pugni sulle pazienti, che spesso avevano lividi che si sarebbero provocate da solo. Come povere matte. Ad una di loro che s'era ribellata e gridava, un infermiere avrebbe detto: «Tanto non ti crede nessuno, sei solo una pazza, ti sistemo io». Il processo continua. Sulla vicenda che dal '94 al 2007 ha coinvolto 19 giovani vittime, tutte donne, ha indagato la polizia di Stato. Quasi tutti gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato, e soltanto tre quello ordinario.

In un altro post ho trattato la notizia di quanto l'ordine dei medici lamenta l'incremento di donne negli ospedali, qui dico che è meglio che  medici e infermieri siano tutte donne visto che molti uomini anzichè fare il loro lavoro violentano le loro pazienti. Chissà perchè nessuno si è mai lamentato di questo, è non è l'unico caso, visto che una donna in qualsiasi contesto in cui si trova rischia di essere violentata, solo perchè abibamo una quantità industriale di uomini che valgono meno delle bestie e non nel terzo mondo, ma in Italia.
Poi seconda notizia presa dal Salvagente:

Nuovo record di presenze di minori nel nido del carcere di Rebibbia Femminile. Sono, infatti, 25 i bambini e le bambine che attualmente vivono in carcere con le mamme detenute. La segnalazione è del Garante regionale dei diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, che più volte, nei mesi scorsi, aveva lanciato l’allarme su questa emergenza: quasi la metà, 11 su 25, ha meno di otto mesi.
Attualmente la legislazione prevede che i bambini da 0 a 3 anni possano stare con le mamme detenute.
Al compimento del terzo anno di età è obbligatoria la scarcerazione dei minori, indipendentemente dalla pena che sta scontando la madre, con l’affidamento ai parenti, a case famiglia o istituti. Dei 25 bambini due sono figli di italiane, uno di una romena, il resto di giovani nomadi.-

Andando ad indagare, Chiara Buoncristiani del quotidiano Libero nello stesso giorno ha pubblicato un'inchiesta a livello nazionale sotto riportata integralmente:

- Mentre l'Italia è a crescita zero, per i figli del carcere è boom di fiocchi rosa e azzurri. La prima volta che Al Pacino è uscito da Rebibbia ha cominciato a correre e non voleva più fermarsi. Armani si è messo a urlare di fronte a un piccione che volava al parco, era il primo animale mai visto in tutta la sua vita. Poi le auto, quelle scatole con le ruote, le ha osservate impietrito per capire cosa fossero. Al Capone invece è rimasto a bocca aperta davanti a quella distesa infinita d'acqua che gli adulti chiamano mare. Al Pacino, Armani e Al Capone sono 3 dei 25 bambini e bambine nati dietro le sbarre da madri detenute nel carcere romano di Rebibbia. In tutto in Italia sono 52.
<>, racconta Leda Colombini, che a Rebibbia fa la volontaria. <>. Perchè è il movimento corporeo <>. Al punto che spesso, pur piccolissimi, <>.
A questa situazione, nell'utlimo anno, si è aggiunto un problema in più:
a Rebibbia c'è stato un vero record di neonati nel nido del penitenziario femminile che sarebbe progetttato per ospitarne soltanto 12.
Per alcuni di questi bambini, quasi tutti filgi di rom, le madri hanno scelto nomi di personaggi famosi, attori o figure "mitiche". Altri, invece hanno nomi più usuali come <>. Da 14 anni Leda è impegnata con i componenti dell'associazione "Romainsieme". Ogni Sabato prende i piccoli e li porta a visitare il mondo fuori. Un compito fondamentale perché permette ai bambini nati in carcere, soprattutto figli di stranieri e nomadi, di familiarizzare con la natura e più in generale con tutto ciò che c'è fuori. <>. Capità così che nei Sabati di libera uscita i piccoli che hanno compiuto un anno incontrino per la prima volta un uomo. < Attualmente la legislazione prevede che i bambini da 0 a 3 anni possano stare con le mamme detenute. <>, spiega la Colombini. <>.
Al compimento del terzo anno di età è obbligatoria la scarcerazione dei minori, indipendentemente dalla pena che sta scontando la madre, con l'affidamento a parenti, a case famiglia o istituti. Così recita la legge che in tanti vorrebbero cambiarem introducento la possibilità di ammettere anche le madri in case famiglia. Dei 25 bambini reclusi a Rebibbia, 2 sono figli di italiane, 1 di una romena, il resto di giovani nomadi.
<>, ammettte Marroni, <>.
Ci sono dei casi, raccontano e puericultrici di Rebibbia, in cui <>.
Come quando <>


Gli articoli di cui sopra evidenziano una situazione poco conosciuta, e confermano come, a volte, provvedimenti presi a tutela dei minori spesso si rivelano delle vere violenze a carico dei bambini.
Non separarli dalla madre in tenera età, quando queste mamme a tutto hanno pensato, quando erano in libertà, tranne che al benessere dei loro figli di cui erano in attesa al momento dell'arresto, non sempre è bene perchè un atroce destino aspetta questi piccoli: conoscere solo l'ambiente carcerario nei primi 3 anni di vita per poi dover brutalmente affrontare il mondo esterno quando, al compimento dei 3 anni, la legge obbliga la loro "scarcerazione".
Violenza su violenza quando non potendo rientrare in famiglia, per i piccoli l'apertura delle porte del carcere coincide con il richiudersi di quelle di istituti o cose famiglia, con tutti i risvolti negativi in fatto di armonico sviluppo psico-sociologico dei bambini.
In questo caso domande e riflessioni sorgono spontanee:
- E' giusto sempre e in ogni caso far nascere questi bambini?
- Che adulti saranno domani?
- Non sarebbe più opportuno togliere subito il bambino alla madre, appena nato ed affidarlo ad un parente o ad una famiglia, se non addirittura metterlo in stato di adottabilità, in modo da garantirgli ciò di cui ogni bambino ha bisogno: una casa, una famiglia sana in grado di crescerlo per poi fargli cogliere tutte le opportunità tali da far di lui/lei un adulto come tutti i figli delle persone oneste?
- Permettere alla madre di scontare il resto della pena in una casa famiglia assieme al figlio e non dentro al carcere, non rischia di dare il via a gravidanze generate solo ad uso e consumo di scarcerazioni facili e/o riduzioni di pena, per le donne abituate a delinquere?
- La "casa-famiglia carcere" da condividere con la madre aiuterebbe comunque e davvero il bambino, costretto lo stesso a vivere limitato dai provvedimenti restrittivi a carico della madre?
- Ma soprattutto è giusto non far scontare il carcere a chi delinque, solo perchè madre?
Le risposte e le soluzioni non sono certo alla nostra portata. Prendiamo solo atto che un figlio in arrivo non è un deterrente al crimine abbastanza forte per una madre. Ci chiedimo cosa lo sia allora.

Il terzo mondo bussa nelle nostre porte.

22 Mag 2008
Italia va a braccetto con la cultura dello stupro?
Ieri ho sentito al telegiornale la notizia di una ragazza di 17 anni che subì un tentato stupro in metropolitana, a Milano mi pare.
Solo un barbone indiano la salvò e lo stupratore era un italiano di 35 adirittura sieropositivo. La cosa che mi indigna in tal modo e mi fa infuriare che nessuno interviene ogni volta che una donna viene stuprata o picchiata per strada, come lo stupro fosse diventato una cosa lecita.
La donna in Italia possibile sia diventata un bene pubblico di uso e consumo. La politica quando pronuncia la parola stupro, violenza sessuale, violenza contro le donne (sempre che la pronunzi) sembra voglia farla rimare con la parola immigrato clandestino, rom, rumeno, albanese, straniero, oppure per nascondere tutto ciò che accade in casa parla di sicurezza. Qui invece stiamo parlando non di sicurezza assolutamente ma di inciviltà allo stato puro che troviamo in tutti i contesti sociali, che sembra accettata da tutti, nessuno ne prende parola, o lo fanno con leggerezza, talvolta con indifferenza.

Ancor prima di questo avvenimento proprio a Taranto una donna, Ida, difese sua figlia minorenne, da un tentativo di stupro bastonando il suo carnefice e liberando la figlia. Morale della favole lei è condannata il 28 aprile (roba di terzo mondo) per leggittima difesa mentre nessuno ha condannato il carnefice che per giunta è un pregiudicato per spaccio. e il sindaco di Montalto vi ricorda qualcosa? 

Infine la Cassazione vieta alle donne di uscire con lo spray antiaggressione pena la multa di 200 euro, multa abbastanza banale ma è chiaro evidente che simboleggia il fatto che la donna non deve difendersi incitando il proliferare di questi reati. Se poi lascio perdere perchè (se no mi dilungo troppo) tutte le sentenze espresse non tanti anni fa dalla Cassazione roba da far accapponare la pelle e che fino al 1996 lo stupro era un atto osceno in luogo pubblico. Poi sentiamo le idiote proposte della Lega Nord sul braccialetto con l'allarme come se fossimo automobili o chissà quale  altro oggetto, limitandoci come se fossimo noi le detenute, come sta a caro a questo paese il binomio donne e motori gioie e dolori!Mi chiedo se chiedono il rispetto delle donne come oggetti o esseri umani. Che poi sono stati proprio degli esponenti leghisti ad evocare minacce di stupro l'8 marzo e non certo si trattava di rumeni. Cito le parole di Franca Rame: Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie. A proposito di Franca Rame e le donne che manifestavano contro la violenza e per l'otto marzo esponenti fascisti usavano proprio minacce di stupro per intimorirci e nessuno ha denunciato. Questo tiene presente come l' Italia difende questa pratica per impedire le donne di autodeterminarsi troppo.

Ricordiamo inoltre insieme la pubblicità della D&G che ritrae una scena di stupro, con seguente censura. Solo una società come la nostra permette ad un sistema mediatico di offendere la donna, ipocrisie a parte che poi si sono create attorno a questo spot, facendoci capire che poi è l'unico che ci offende e ci mostra come un pezzo di carne, come fossimo visionarie, infatti ci becchiamo denuncie da giornali inglesi che si preoccupano della situazione in cui si trova la donna italiana e che in Italia continua a non turbare nessuno.

 
 
15 Apr 2008
Bambine sempre più vittime di violenze
LaVostraVoce

Mentre nel medio oriente tante bambine vengono sottoposte al matrimonio forzato da parte della famiglia adirittura all'età di 8 o 11 anni come ricordava una foto schock in cui una bambina di 11 anni fu immortalata assieme al suo coniuge di circa 40 anni.
Non sono casi isolati che in quei paesi una bambina non ha il diritto di vivere un infanzia libera come i suoi coetanei maschi poichè costretta da una società che la vuole subito grande. Questo può avvenire anche tramite violenza sessuale o fisica dove tante ragazzine si vedono vittime da parte dei famigliari adulti.
Una bambina di 8 anni, sposata a un uomo di 30, si e' presentata il 2 aprile ad un tribunale di Sana'a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio. Si chiama Nojoud Muhammed Nasser ed ha denunciato il padre, che due mesi fa l'ha data in moglie a un uomo di 30 anni e il marito che l'ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. La legge non e' con lei, ma il giudice ha fatto arrestare padre e marito. Lo riferisce il quotidiano il 'Corriere della Sera'.


Purtroppo devo precisare che nemmeno in occidente le bambine vengono risparmiate. Parlo del fenomeno di strupro su minori e non solo, diciamo che si ricollega perfettamente alla pedofilia, poichè ricollegandoci al fatto Yemenita , dove ovvio che in occidente è reato sposare una bambina, ci troviamo lo stesso però degli atteggiamenti mediatici che inducono alle bambine non solo a rinunziare alla propria infanzia ma anche a diventare oggetto di desiderio degli uomini adulti. Quindi dalle bimbe sfruttate in tailandia a bimbe belle e patinate in ogni pubblicità, trucchi e cosmetici per bimbe, mini lavatrici e scope per fare delle bambine delle mogli perfette, piccole miss e modelle, fino ad arrivare a Miss Bimbo e un altro scandalo avvenuto in gb. Le vittime sono sempre più giovani. I supermercati Tesco, in GB, sono al centro di polemiche per aver incluso nella linea per bambine di 7-8 anni un reggiseno imbottito.Molte associazioni di genitori e insegnanti ne hanno chiesto il ritiro.'Vendere prodotti che incoraggiano le bambine a indossare abiti inappropriati e sessualmente provocanti e' irresponsabile', ha detto un portavoce del sindacato insegnanti.'Un reggiseno imbottito o 'push up' e' disegnato per attirare l'attenzione sul seno di una donna', ha detto una mamma.

Le donne costrette a seguire un modello fatto dagli uomini e  che sta diventando ormai una moda privare anche le bambine della loro libertà: l'infanzia.

15 Apr 2008
Rosa · 30 visite · 0 commenti
Categorie: Violenze su minori
L'italia è un paese che si riempie la bocca di parole che sembrano tutelare la vita dei bambini ma...
Sentite qua:

Un bidello quarantenne a Trento scatta foto ad alunne nei bagni di una scuola elementare. Alla fine ne molesta una che conosceva anche la sua famiglia.

Ieri c'è stata a Bologna l'ennesima difesa della "vita" fatta da Giuliano Ferrara (mi viene da dire con che coraggio può parlare di vita se non rispetta nemmeno la sua! ), che si riempiva la bocca, in nome della chiesa e delle varie destre di tutelare la vita dei bambini (che poi si è conclusa con la difesa quasi della morte visto che i suoi squadroni fascisti manganellavano ogni manifestante con una violenza inaudita). Ma uno stato che si impegna e fa di utto per tutelare i futuri bambini anche a costo di togliere la libertà di scelta alle donne perchè continua a tollerare che milioni di bambini siano vivime di tanti terribili abusi e violenze, perchè non si impegna a tutelare la vita dei bambini già nati? Perchè una chiesa si impone in primis e poi dall'altra parte investe denaro, vendendo l'infanzia dei bambini per coprire i reati più terribili: la pedofilia.

03 Apr 2008
Rosa · 122 visite · 0 commenti
Categorie: Violenze su minori
Miss Bimbo, il videogioco che gioca con la libertà, la salute e il futuro delle bambine...
missbimbo13
C'è in gran Bretagna un gioco,
MissBimbo, che incoraggia giovani bambine tra i 9 e i 16 anni a a considerare come normale la chirurgia plastica e le diete estreme, supportate da pillole dimagranti, per cercare la perfezione fisica. Questo, giustamente sta raccogliendo un sacco di polemiche, da genitori a medici e psicologi, passando per organizzazioni di persone affetti di anoresisa e bulimia. In un solo mese dall’apertura del sito, si sono iscritte 200.000 ragazzine dai 9 ai 16 anni, le quali si trovano catapultate in un gioco alle prese con dieta, guardaroba, palestra e shopping. La competizione consiste nel creare il personaggio più cool, ricco e famoso; tra le armi concesse: pillole e chirurgia plastica, biancheria sexy e nightclub.

Secondo l'opinione degli esperti si tratta di un gioco che induce all' anoressia e la bulimia. La registrazione è gratis ma per perfezionere il personaggio bisogna pagare per sms. E’  facilissimo bypassare l’informativa al genitore, registrandosi al loro indirizzo, poichè il target è tra i 9 e i 16 anni. il personaggio non rispecchia esattamente l’immagine della ragazzina giovane a cui il gioco si rivolge, poichè è raffigurata sottoforma di donna più adulta. il primo messaggio, appena iscritti, riguarda la necessità di perdere peso, come primissimo obiettivo. Se non trovate che sia abbastanza diseducativo, basterà procedere oltre e scoprire come raggiungere il peso ideale in minor tempo possibile: comprando delle pillole dimagranti.

C'è un negozietto per poter comprare pillole dimagranti e un altro per acquistare biancheria sexy per vestire il personaggio, naturalmente abbigliamento poco adatto rispetto al pubblico cui si rivolge.

Tra gli obiettivi del gioco, ritengo importante citarne alcuni:

  • Livello 7 dopo aver rotto con il tuo ragazzo,hai mangiato troppo. E’ giunto il momento della dieta…Il tuo obiettivo sarà “meno di 132 libbre”
  • Livello 9: E’ ora di una operazione estetica al viso. Hai trovato lavoro come modella per taglie “abbondanti”. Per acquistare queste curve, dovrai acquistare peso e arrivare a più di 154 libbre.
  • Livello 11: grosse è meglio! E’ ora di rifarsi il seno! (a una bambina di 9 anni!!!)
  • Livello 17: c’è un ultra milionario in vacanza…Devi conquistare il suo sguardo e il suo amore!

Vergognoso come questo gioco insegna e già scandaloso il fatto di essere rivolto a giovani ragazze poichè facilmente corrompibili a causa della consapevolezza del proprio corpo e dei suoi cambiamenti, compreso del ruolo sociale (tattica studiata a tavolino non c'è che dire!), Vogliamo proprio costruire una società di ragazzine con preoccupazioni di essere magre belle o valere solo per un corpo o per contrattare un matrimonio con un milionario e o una società di donne libere di autodeterminarsi? Qui vedo che si opta per la prima, che è evidente favoreggiamento alla pedofilia, alla misoginia di creare donne oggetto o adirittura favorire il femminicidio attraverso l'anoressia, bulimia sottoforma di un gioco che gioca con la vita dei bambini. Ricordatevi che questa società è molto pericolosa e che noi donne dobbiamo agire con la nostra testa senza bisogno di farci creare dalla società maschile un modello frivolo autodistruttivo alla quale dobbiamo aderire, perchè è questo che i mass media stanno facendo ogni giorno, purtroppo, ricordiamoci che non ci ha creato l'uomo, cioè  non siamo strumenti che esistiamo solo perchè esiste l'uomo, come ci ha fatto credere per secoli che la nostra esistenza fosse legata solo a scopo ornamentale e per i piaceri maschili.  E poi eravamo solo  noi il paese delle veline e donne oggetto, cara inghilterra!
27 Mar 2008

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